Convenienza per un gestore Stanleybet di passare a un concessionario ADM – Analisi dei PRO e CONTRO.
Inviato: 24/06/2020 - 06:33
Convenienza per un gestore Stanleybet di passare a un concessionario ADM – Analisi dei PRO e CONTRO.
Ogni scelta, e in particolar modo quelle imprenditoriali, equivale sempre a una scommessa e quindi sarebbe razionale analizzare sempre i pro e i contro, e le varie densità di probabilità degli eventi possibili.
In questa sezione del Forum, si dovrebbero dare informazioni utili per i gestori per poter fare delle scelte razionali, e i vari interventi dovrebbero esprimere i vari pareri, spesso contrapposti, nel merito e nel dettaglio.
In un altro topic della sezione, nato per un quesito su un problema relativo a una sala slot adiacente a un CTD Stanleybet, il dialogo si è, successivamente, spostato “sulla convenienza per un gestore Stanleybet di passare a un concessionario ADM”.
Riteniamo che sia un argomento di grande interesse sia per i gestori ancora Stanleybet e sia per i gestori e i concessionari ADM, che potrebbero beneficiare di queste eventuali scelte, che farebbero diminuire la concorrenza di chi non paga l’imposta unica, e il nuovo prelievo dello 0,5%. Da qui anche l’interesse dei concessionari ADM a favorire e incentivare questi eventuali passaggi.
A nostro avviso, i rischi da valutare sono di tre tipi:
Economici, legati, come dice l’utente RIMALESSIO alla probabilità che la Stanleybet non si faccia carico dell’imposta unica, che le sentenze della Corte Costituzionale del 2018 e della CJEU del 2020 hanno decretato che siano a carico del gestore, e quindi, implicitamente, che spetta al gestore farsi rimborsare dal bookmaker le imposte e le spese legali sostenute, anche mediante azioni legali collettive.
Penali, perché, come da email inviata il 22 Giugno ad ADM, esiste la probabilità che vengano ribaltate nelle Corti di Appello e successivamente in Cassazione, le sentenze sulla discriminazione del bando del 2012 per la clausola della cessione gratuita della rete a fine concessione:
https://www.pressgiochi.it/scommesse-em ... rosa/74405
e che richiama un articolo precedente del 4 Marzo 2020 sempre su PressGiochi:
https://www.pressgiochi.it/bando-2012-d ... rete/70047
Ancora economici, per la probabilità che molti scommettitori visto che la Stanleybet ancora non paga l’imposta unica potrebbero essere anche accusati di evasione fiscale e conseguenti pesanti stangate economiche; e quindi giocare altrove:
https://www.pressgiochi.it/la-scommessa ... enze/69563
Di contro, ci sono motivi che scoraggerebbero questo passaggio, uno fra tutti, la perdita di assistenza legale nelle commissioni tributarie e nelle rateizzazioni, come ben evidenziato sempre dall’utente RIMALESSIO, anche se potrebbe apparire, sotto certi aspetti, “una forma di ricatto”. Non si vede, infatti, il motivo perché una società seria e corretta dovrebbe abbandonare chi fa una scelta economica simile. Se uno è “scappato con la cassa”, allora va bene; in tutti gli altri casi, non credo.
Inoltre l’incertezza, sempre come dice l’’Utente RIMALESSIO di fare una causa a una società estera, con costi non indifferenti; e proprio per questo, è nata l’idea di fare delle azioni collettive per ridurre i costi di ciascun gestore e renderli accettabili:
https://www.gioconews.it/scommesse/49-n ... osta-unica
Vista, l’importanza delle questioni, riteniamo utile fare un nuovo topic, richiamando quello di origine:
viewtopic.php?f=1&t=65279
Sono graditi altri anche altri interventi di altri utenti, utili ai gestori per fare le loro valutazioni, possibilmente nel merito e nel dettaglio, senza polemiche pretestuose.
Ogni scelta, e in particolar modo quelle imprenditoriali, equivale sempre a una scommessa e quindi sarebbe razionale analizzare sempre i pro e i contro, e le varie densità di probabilità degli eventi possibili.
In questa sezione del Forum, si dovrebbero dare informazioni utili per i gestori per poter fare delle scelte razionali, e i vari interventi dovrebbero esprimere i vari pareri, spesso contrapposti, nel merito e nel dettaglio.
In un altro topic della sezione, nato per un quesito su un problema relativo a una sala slot adiacente a un CTD Stanleybet, il dialogo si è, successivamente, spostato “sulla convenienza per un gestore Stanleybet di passare a un concessionario ADM”.
Riteniamo che sia un argomento di grande interesse sia per i gestori ancora Stanleybet e sia per i gestori e i concessionari ADM, che potrebbero beneficiare di queste eventuali scelte, che farebbero diminuire la concorrenza di chi non paga l’imposta unica, e il nuovo prelievo dello 0,5%. Da qui anche l’interesse dei concessionari ADM a favorire e incentivare questi eventuali passaggi.
A nostro avviso, i rischi da valutare sono di tre tipi:
Economici, legati, come dice l’utente RIMALESSIO alla probabilità che la Stanleybet non si faccia carico dell’imposta unica, che le sentenze della Corte Costituzionale del 2018 e della CJEU del 2020 hanno decretato che siano a carico del gestore, e quindi, implicitamente, che spetta al gestore farsi rimborsare dal bookmaker le imposte e le spese legali sostenute, anche mediante azioni legali collettive.
Penali, perché, come da email inviata il 22 Giugno ad ADM, esiste la probabilità che vengano ribaltate nelle Corti di Appello e successivamente in Cassazione, le sentenze sulla discriminazione del bando del 2012 per la clausola della cessione gratuita della rete a fine concessione:
https://www.pressgiochi.it/scommesse-em ... rosa/74405
e che richiama un articolo precedente del 4 Marzo 2020 sempre su PressGiochi:
https://www.pressgiochi.it/bando-2012-d ... rete/70047
Ancora economici, per la probabilità che molti scommettitori visto che la Stanleybet ancora non paga l’imposta unica potrebbero essere anche accusati di evasione fiscale e conseguenti pesanti stangate economiche; e quindi giocare altrove:
https://www.pressgiochi.it/la-scommessa ... enze/69563
Di contro, ci sono motivi che scoraggerebbero questo passaggio, uno fra tutti, la perdita di assistenza legale nelle commissioni tributarie e nelle rateizzazioni, come ben evidenziato sempre dall’utente RIMALESSIO, anche se potrebbe apparire, sotto certi aspetti, “una forma di ricatto”. Non si vede, infatti, il motivo perché una società seria e corretta dovrebbe abbandonare chi fa una scelta economica simile. Se uno è “scappato con la cassa”, allora va bene; in tutti gli altri casi, non credo.
Inoltre l’incertezza, sempre come dice l’’Utente RIMALESSIO di fare una causa a una società estera, con costi non indifferenti; e proprio per questo, è nata l’idea di fare delle azioni collettive per ridurre i costi di ciascun gestore e renderli accettabili:
https://www.gioconews.it/scommesse/49-n ... osta-unica
Vista, l’importanza delle questioni, riteniamo utile fare un nuovo topic, richiamando quello di origine:
viewtopic.php?f=1&t=65279
Sono graditi altri anche altri interventi di altri utenti, utili ai gestori per fare le loro valutazioni, possibilmente nel merito e nel dettaglio, senza polemiche pretestuose.