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FASE 2 E ASSEMBRAMENTO: DIFFERENZE TRA RISTORANTI E SALE SLOT O SCOMMESSE

Inviato: 23/04/2020 - 11:35
da scommettitore siracusano
FASE 2 E ASSEMBRAMENTO: DIFFERENZE TRA RISTORANTI E SALE SLOT O SCOMMESSE
Aprile 23, 2020 Scritto da Riccado Calantropio, consulente ed esperto di giochi e scommesse

https://www.gioconews.it/cronache/70-ge ... -HoED9-Yds


Bar e ristoranti apriranno, con tutta probabilità, dal 18 maggio: per sale gioco e scommesse la stessa data non è certa per la questione assembramento, secondo le tabelle Inail.

In un ristorante, anche con i clienti dimezzati per il distanziamento, ci sono il maìtre di sala e i vari camerieri, che possono avere anche la funzione di dirigere il traffico interno al locale, indirizzando i clienti verso i tavoli e i posti a sedere, dopo che hanno fatto la fila in corridoi di ingresso distanziati di almeno un metro.

Nelle sale gioco e nelle agenzie, la cosa è teoricamente simile, ma nella pratica molto diversa, perché i clienti non vengono indirizzati verso i posti a sedere, ma rimangono per la maggior parte all’impiedi, e quindi volontariamente o involontariamente si avvicineranno tra di loro nell’attesa.

In quest’ottica sono nate le mie proposte per sale e scommesse, come illustrato nell’articolo precedente.
https://www.gioconews.it/cronache/70-ge ... innovative

Il locale dovrebbe essere diviso in settori (casse con operatore, casse self, prenotatori, slot, Vlt, monitor con dirette.it, mensole o tavoli per scrivere i pronostici) e ogni settore dovrebbe avere dei corridoi di ingresso e di entrata, con segnaletica interna, anche di distanziamento.
Inoltre, secondo il mio parere, pensare a sale supertecnologiche, quasi completamente automatizzate, non credo sia una scelta ideale, a livello imprenditoriale, vista la probabilità che entro un anno o meno possano essere trovati un vaccino o una cura molto più efficace per il coronavirus.

Con le mie soluzioni, aggiungendo pannelli in plexiglass, o di altro materiale trasparente, a costi accessibili, una volta terminata l’epidemia di coronavirus, queste strutture provvisorie potranno facilmente essere smontate e si ripristinerebbe l’architettura interna precedente la chiusura.

Sarebbe opportuno, quindi, insistere, ancora una volta, sull’urgenza di prospettare soluzioni concrete, come per esempio quelle qui proposte, al Governo e ai vari tecnici ed esperti che lo accompagnano in questa fase, tramite le associazioni di categoria e le federazioni interessate.

Re: FASE 2 E ASSEMBRAMENTO: DIFFERENZE TRA RISTORANTI E SALE SLOT O SCOMMESSE

Inviato: 23/04/2020 - 11:37
da scommettitore siracusano
A tal fine segnalo anche un articolo di Jamma:
https://www.jamma.tv/politica/per-sale- ... ete-193932

Per sale giochi e scommesse apertura non prima di giugno. Ora servono davvero misure concrete

Ormai il quadro sembra essere chiaro: gli esercizi commerciali che offrono servizi di gioco legale come attività principale non potranno aprire prima di giugno.
E’ questa l’ipotesi emersa nella giornata di ieri dopo l’ennesima riunione della task force messa in campo dal governo per programmare la progressiva riapertura delle attività dopo il lockdown per l’emergenza COVID-19.

Le condizioni attuali, secondo i tecnici, non consentirebbero un piano alternativo: per bar e la ristorazione, così come altre attività che prevedono l’assembramento, l’eventuale contigentamento degli ingressi e altre misure di sicurezza non bastano per consentire l’apertura nei prossimi giorni.

Questo vuol dire, ad occhio e croce, un altro mese di stop, per un totale di circa tre mesi di stop dal decreto del Presidente del Consiglio del 7 marzo scorso.

Maggiori dettagli su un ipotetico calendario di aperture si potrà avere probabilmente il 30 aprile prossimo con una informativa alla Camera del presidente del Consiglio sulle questioni attinenti alla programmazione per la ripresa delle attività economiche.

Da qui alla fine di maggio, a quanto pare, ci sarà il tempo per capire come bar, ristoranti e altre attività di intrattenimento potranno essere messe nella condizione di ripartire, tenendo conto della specificità di ognuna. Operazione non facile che richiederà una serie di riflessioni sulla reale praticabilità di alcune soluzioni.

Ma nel frattempo cosa si farà per garantire alle aziende di sopportare questo stop?

Le misure previste dal decreto Cura Italia, che dovrebbe diventare legge nelle prossime ore, risultano essere già superate. Lo slittamento del prelievo erariale delle slot e l’inclusione delle attività di gioco tra quelle ritenute maggiormente colpite dalle misure di contenimento a seguito dell’emergenza COVID-19 poco possono di fronte alla prospettiva di tre mesi di inattività.

Ora, davvero, il comparto deve sostenere con forza la richiesta di misure concrete e non più solo dichiarazioni di intenti.