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CORONAVIRUS: ECCO LE REGOLE DOPO IL 3 MAGGIO, UNO ALLA VOLTA SU 40 METRI MA ULTIMI I GIOCHI

Inviato: 13/04/2020 - 10:27
da scommettitore siracusano
CORONAVIRUS: ECCO LE REGOLE DOPO IL 3 MAGGIO, UNO ALLA VOLTA SU 40 METRI MA ULTIMI I GIOCHI
Aprile 12, 2020 Scritto da Redazione

https://www.gioconews.it/politica-gener ... -i-giochi#



Far ripartire le attività senza aumentare i contagi: è la sfida della task force governativa che decide e mette in fondo bar e sale giochi.
Venti giorni di tempo per delineare la strategia da attuare nella tanto attesa 'fase 2': quella della ripartenza e della "convivenza" con il coronavirus. Con tre strutture che lavorano in maniera coordinata, per una task force voluta dal governo e rafforzata nelle ultime ore dall'innesto del super manager Vittorio Colao. L'obiettivo è quella di far ripartire le attività prima possibile, ma senza far impennare il numero dei contagi da coronavirus. Dopo le prime ore di lavoro, arrivano anche i primi verdetti, che confermano i due assiomi ormai noti anche all'opinione pubblica e agli addetti ai lavori del gioco. Il primo, più volte ribadito, è che la ripresa sarà graduale, e strettamente legata all'andamento della curva epidemica, e potrebbe essere diversificata tra le diverse Regioni. Il secondo, meno sentito ma comunque certo, è che le attività di gioco saranno le ultime a rialzare la saracinesche.

LE NOVITA' - Il nuovo comitato diretto da Colao, gli scienziati e i tecnici di Palazzo Chigi — i tre organismi incaricati di pianificare la ripresa — è al lavoro su una pianificazione di massima da attuare nei prossimi venti giorni. Dovendo "individuare modelli organizzativi e relazionali" che caratterizzeranno la fase due. Con alcune linee guida che sono state comunque già decise e inserite nel decreto in vigore da martedì 14 aprile, quindi valide per quegli imprenditori, commercianti e professionisti che potranno ricominciare l’attività dopo Pasqua. Sempre con la raccomandazione di mantenere la distanza tra le persone di almeno un metro. Non solo. Uffici e negozi dovranno essere puliti due volte al giorno. Prima dell’apertura e in una pausa quotidiana si dovrà provvedere al lavaggio degli ambienti e alla sanificazione. Dovranno risultare puliti anche i sistemi di areazione dei locali. Gli erogatori del disinfettante per le mani dovranno essere sistemati all’ingresso dei locali. Per gli uffici si dovrà provvedere anche a sistemare gli erogatori "accanto a tastiere e schermi touch". I negozi e gli uffici pubblici dovranno avere un erogatore accanto alle casse e per chi utilizza il sistema di pagamento con i Pos. Chi lavora a contatto con il pubblico dovrà indossare guanti e mascherine. Gli stessi dispositivi sono raccomandati negli uffici e obbligatori quando non è possibile garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro. I guanti usa e getta dovranno essere indossati anche per chi acquista alimenti e bevande.

LE REGOLE PER I LOCALI - Non solo. Per le attività aperte al pubblico saranno obbligatori ingressi scaglionati e la misura di riferimento per i locali è di 40 metri quadri: in questo caso potrà accedere una persona alla volta, "oltre a un massimo di due operatori". In caso di locali più piccoli dovrà essere garantito il rapporto di un lavoratore e un cliente mantenendo la distanza di almeno un metro. Per quelli oltre 40 metri quadri "l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita".
Una serie di regole che dovrebbe valere anche per le sale da gioco, quando potranno ripartire. Anche se il calendario sarà stilato successivamente, e in base alle necessità dei cittadini. Con l'ipotesi che — se la curva scenderà — si potranno prevedere alcune riaperture già prima del 15 maggio. Anche se i bar, i ristoranti e le attività di intrattenimento sono in fondo alla lista delle riaperture perché ritenuti troppo a rischio contagio per la difficoltà di mantenere le distanze
. Nel caso in cui la riapertura di questi locali dovesse essere prorogata oltre il mese di maggio, ci sarebbe la possibilità di un ammorbidimento degli obblighi e delle prescrizioni di legge: anche se non si potrà certo dire "beati gli ultimi".

Re: CORONAVIRUS: ECCO LE REGOLE DOPO IL 3 MAGGIO, UNO ALLA VOLTA SU 40 METRI MA ULTIMI I GIOCHI

Inviato: 13/04/2020 - 10:31
da scommettitore siracusano
E così, vengono confermate le mie previsioni fatte su Gioco News del 02/04/2020:
https://www.gioconews.it/scommesse/66-g ... -terrestre

STATISTICHE, CORONAVIRUS E RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DEL BETTING TERRESTRE

e quelle fatte, sempre su GiocoNews del 04/04/2020:
https://www.gioconews.it/scommesse/66-g ... -diabolico

COVID-19, RIPARTENZA SALE SCOMMESSE: PROGRAMMARE È GIUSTO, ANTICIPARE È DIABOLICO

in particolare la seconda parte di quest'ultimo articolo:

L'IMPATTO SUL GIOCO - Questa realtà, purtroppo, interesserà i gestori di sale scommesse e sale gioco. Il necessario distanziamento (di almeno un metro) e gli ingressi contingentati, molto probabilmente, renderanno poco remunerativi i centri di pochi metri quadrati che saranno costretti a chiudere; mentre quelli con più spazio a disposizione e con una migliore organizzazione architettonica interna potranno sopravvivere, anche grazie alla chiusura dei più piccoli. E a questo mi riferivo nel mio articolo precedente dei giorni scorsi. Una realtà della quale anche il governo si dovrà rendere conto, provando a introdurre provvedimenti che possano sostenere gli operatori che dovranno fare i conti con questa mutata realtà.
Se questo scenario critico dovesse quindi realizzarsi, si avrebbe una inevitabile riconfigurazione del mercato, con la probabile chiusura di piccoli centri di scommesse che potrà di conseguenza liberare dei diritti AdM, che prima della chiusura forzata di Marzo erano quasi tutti impegnati, e un possibile travaso da bookmaker senza concessione a Concessionari dei Monopoli dello Stato, anche per la questione “imposta unica dovuta” come da sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 Febbraio 2020. Perché continuare a rischiare se i bookmakers non si vogliono prendere impegni precisi, e non fare le azioni legali collettive di cui si è parlato qualche tempo fa? Forse è meglio cambiare bookmaker, visto che ci sarà la possibilità?
Viceversa, perché continuare a pagare affitti ed altri oneri connessi ai locali se in base alle esperienze precedenti, per i centri più piccoli, si prevede un flusso minore di clientela dovuto alle norme sanitarie attuali già obbligatorie per le farmacie e i supermercati? Non sappiamo quando ci sarà la ripartenza, ma la cosa certa è che quando ci sarà, sarà fortemente condizionata dalle misure contro il coronavirus. Fare delle scelte in merito, significa fare delle scommesse più o meno convenienti.