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Baretta: “Come Governo subito vicini alle imprese, soprattutto quelle medio-piccole ma senza dimenticare anche......"

Inviato: 30/03/2020 - 13:37
da advocatus
Baretta (MEF) ad Agimeg: “Come Governo subito vicini alle imprese, soprattutto quelle medio-piccole ma senza dimenticare anche i lavoratori delle grandi aziende”
30/03/2020 09:47

“Nel precedente decreto siamo intervenuti per sostenere le imprese attraverso misure come la sospensione dei pagamenti e dei mutui, che consentono il recupero della liquidità. Nel prossimo ‘Decreto aprile’ lavoreremo invece sul credito, per far sì che le imprese abbiano finanziamenti diretti e agevolati, senza lungaggini burocratiche, in modo da avere liquidità e pensare a come ripartire”. E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, nel corso della diretta Facebook con il direttore di Agimeg, Fabio Felici, sulle difficoltà delle imprese in questo momento di emergenza dovuto all’epidemia coronavirus. “Siamo in una emergenza epocale e non ci possiamo permettere lungaggini che danneggino le imprese. La priorità è la piccola e media impresa, la più esposta all’emergenza, ma che è l’asse portante dell’economia italiana. Dobbiamo tuttavia tenere d’occhio anche le imprese più grandi, che hanno più lavoratori dipendenti per cui abbiamo previsto la cassa integrazione. Tra qualche settimana – ha anticipato Baretta – firmeremo il ‘Decreto aprile’ con cui completeremo l’opera iniziata immettendo almeno altri 25 miliardi di euro. Nel mettere in campo le nostre misure abbiamo scelto di affidarci alla comunità scientifica, serve che tutti rispettino le regole che ci sono state date”, ha concluso il sottosegretario del Mef. cr/AGIMEG
https://www.agimeg.it/politica/baretta- ... ri-aziende

Re: Baretta: “Come Governo subito vicini alle imprese, soprattutto quelle medio-piccole ma senza dimenticare anche......

Inviato: 30/03/2020 - 15:15
da montag
L'emergenza riguarda prima i precari, i nuclei famigliari che pur avendo un lavoro non hanno possibilità di risparmiare e i lavoratori in nero a paghe da fame che hanno dovuto sottostare alle regole del " libero mercato " ( leggasi sfruttamento legalizzato ) perchè così ha fatto comodo al padronato e non da oggi.
Per loro non cambierà nulla ed in più non hanno il tempo concesso ad altri, non è questioni di mesi, ma di giorni.
La soluzione momentanea è distribuzione di generi di prima necessità per le fasce più deboli, poi ci sarà tempo per il resto, ma non mi pare di notare molto movimento su questa sponda.