Scommesse illegali a Cesena, sequestrata una sala: denunciati il titolare e un dipendente
Inviato: 28/02/2020 - 09:24
Scommesse illegali a Cesena, sequestrata una sala: denunciati il titolare e un dipendente
28/02/2020 | 08:17
ROMA - La Polizia di Stato ha sequestrato una sala scommesse completamente abusiva a due passi dal centro di Cesena. Nel blitz il personale dell'ufficio Polizia amministrativa e sociale ha proceduto al sequestro delle apparecchiature che erano anche troppo vicine a luoghi sensibili; il titolare e un dipendente - che svolgeva il compito di gestire la raccolta delle scommesse in assenza del titolare stesso - sono stati denunciati per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse. Il sequestro è stato disposto dal Gip del Tribunale di Forlì su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì, perchè l'agenzia è risultata priva della autorizzazione amministrativa dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato e della licenza di Pubblica Sicurezza e operava per conto di un bookmaker estero. Inoltre l'esercizio in questione operava in violazione della legge regionale che prevede una distanza minima di metri 500 dai luoghi considerati sensibili ed il cambio di destinazione d'uso, da attività commerciale a sala dedicata alla raccolta di gioco e scommesse.
RED/Agipro
https://www.agipronews.it/attualit%C3%A ... -id.162485
28/02/2020 | 08:17
ROMA - La Polizia di Stato ha sequestrato una sala scommesse completamente abusiva a due passi dal centro di Cesena. Nel blitz il personale dell'ufficio Polizia amministrativa e sociale ha proceduto al sequestro delle apparecchiature che erano anche troppo vicine a luoghi sensibili; il titolare e un dipendente - che svolgeva il compito di gestire la raccolta delle scommesse in assenza del titolare stesso - sono stati denunciati per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse. Il sequestro è stato disposto dal Gip del Tribunale di Forlì su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì, perchè l'agenzia è risultata priva della autorizzazione amministrativa dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato e della licenza di Pubblica Sicurezza e operava per conto di un bookmaker estero. Inoltre l'esercizio in questione operava in violazione della legge regionale che prevede una distanza minima di metri 500 dai luoghi considerati sensibili ed il cambio di destinazione d'uso, da attività commerciale a sala dedicata alla raccolta di gioco e scommesse.
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