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“La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 06:07
da scommettitore siracusano
“La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Chi gioca in bookmakers senza concessione, paga l’imposta IRPEF. Una norma tributaria che esiste da decenni, ma che, con i controlli sulle transazioni finanziarie dal 2020, diventa di grande attualità e comporta notevoli rischi.

Secondo le norme tributarie in vigore tutte le vincite e i premi si devono indicare nella dichiarazione IRPEF, alla voce redditi diversi, e senza detrarre eventuale perdite. Fanno, però, eccezione le vincite i cui giochi sono tassati alla fonte, ovvero quelli che dipendono da Concessioni dei Monopoli di Stato. Nel settore delle scommesse, esistono dei bookmakers come la Stanleybet, che per le scommesse da banco, risultano, almeno per il momento, discriminati dai bandi indetti dai Monopoli, con sentenza della Corte di giustizia Europea (Segnaliamo, altresì, che recentemente c’è stata una sentenza della terza sezione penale della Cassazione che ha annullato con rinvio, al giudice di secondo grado di Ancona, la questione cessione gratuita della rete, per una nuova valutazione), e sono senza Concessione dei Monopoli di Stato e non pagano, per loro scelta, in quanto pende ancora un contenzioso alla CJEU, nemmeno l’imposta unica relativa.

Si ha notizia, infatti, di un esposto fatto a fine dello scorso anno dal Bookmaker di Liverpool che riguarda la mancata accettazione, da parte delle autorità italiane, dell’offerta della Stanleybet, formulata tre anni e mezzo fa, di pagare le tasse in Italia. Il 30 giugno del 2016, data di termine delle concessioni per le scommesse, la compagnia aveva infatti formulato la proposta di iniziare a pagare l’imposta unica nel nostro Paese.

Se si realizzano, quindi, delle vincite presso i centri scommesse di questi bookmakers, si devono inserire, in base alle norme vigenti, tali vincite nella dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

La realtà, fino al 2019, era che difficilmente il fisco veniva a conoscenza di queste vincite, per cui nessuno, o quasi le dichiarava; ma nel 2020 la nuova finanziaria per combattere il riciclaggio, l’evasione e l’elusione fiscale, ha previsto controlli a tappeto su tutte le transazioni finanziarie tramite bonifici su conti bancari, carte di credito, carte prepagate, e così via. Inoltre quando si ottiene una vincita pari o superiore ai 2000,00 euro, questa è soggetta alla procedura antiriciclaggio e i dati arrivano automaticamente anche al fisco. Non escludendo controlli anche per vincite inferiori, tramite i nuovi “agenti sotto copertura” presso i centri di scommesse.

Dal 2020 bisogna tener conto, altresì, che per un’imposta IRPEF evasa oltre i 100.000,00 euro annui si rischia anche la reclusione fino a 8 anni; e per un grosso giocatore, visto che non si conteggiano le scommesse perse, non è molto difficile arrivarci.

Risulta, inoltre, che le vincite ON LINE con bookmakers senza concessione italiana, sono vietate, e difficilmente uno scommettitore si autodenuncerebbe, visto che i siti sono ufficialmente oscurati dai Monopoli di Stato, quando vengono individuati. La stessa Stanleybet, infatti, ha, per l’ON LINE, una regolare Concessione ADM, a differenza del retail.

Se prima i rischi di essere scoperti erano pressoché inesistenti, oggi diventano molto concreti e pericolosi.

Il problema è che solo pochissimi scommettitori ne sono ancora a conoscenza, e la maggior parte degli organi di stampa non ha dato, ancora, adeguato risalto.

In merito, si ha un precedente similare nella vicenda di Cristiano Blanco all’EPT di Dortmund dell’11 Marzo 2007 in cui vinse 380.000,00 euro, arrivando secondo in un torneo di poker, e fu tassato dallo Stato Italiano. Passarono più di dieci anni per arrivare alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 24 Dicembre 2017 che ritenne discriminatoria la tassazione delle vincite realizzate presso Casinò fisici all’interno della Comunità Europea rispetto a quelli Italiani, e successivamente l’Italia legiferò in merito, ma limitatamente ai “casinò fisici” e non a quelli ON LINE. Cosa che avrebbe potuto fare anche per quelli ON LINE, ma non l’ha mai fatto, anche perché non credo che avesse avuto interesse a farlo.

Questo conferma, secondo il mio parere, che ancora oggi le vincite conseguite con bookmaker esteri sono soggetti a tassazione IRPEF, anche perché nelle motivazioni della Corte Europea si legge “la differenza di trattamento fiscale tra le vincite ottenute nei casinò italiani ed esteri non appare né idonea e nè proporzionata a raggiungere l’obiettivo di tutelare l’ordine pubblico, di prevenire il riciclaggio e di contrastare il fenomeno della ludopatia” e inoltre “Le autorità di uno stato membro non possono validamente presumere, in maniera generale e senza distinzioni, che gli organismi e gli enti stabiliti in un altro stato membro si dedichino ad attività criminali e che l’esclusione generalizzata del beneficio disposta dall’Italia va al di là di quanto è necessario per lottare contro il riciclaggio di capitali”.

Pertanto, senza una norma di legge chiarificatrice ed eventualmente favorevole ai bookmakers esteri senza concessione, uno scommettitore dovrebbe iniziare un contenzioso di molti anni e alquanto incerto per le vincite con bookmakers senza concessione, con risvolti giuridici molto complessi ed imprevedibili (le condizioni tra casinò fisici e ON LINE non sono, in generale, proprio equivalenti).

In passato sono stato Concessionario Diretto con provider Snai, poi gestore di un’agenzia Sisal e contemporaneamente consulente esterno di diversi bookmakers. Oggi faccio, come professione, solo il consulente di bookmakers, di gestori e di privati cittadini, per cui, più dell’aspetto dottrinale, mi interessa cosa meglio consigliare a chi mi richiede un parere da esperto del settore “Giochi e Scommesse”.

Secondo la mia più che trentennale esperienza da “scommettitore logico razionale”, inquadrerei il problema dal punto di vista dei rischi e della convenienza delle scelte relative.

Ritengo che sarebbe molto più conveniente giocare solo con Concessionari dello Stato Italiano, visti i rischi, i tempi processuali, e le probabilità di vincere successivamente in giudizio. E’ sempre una scommessa, in quanto scelta tra più di una alternativa. Naturalmente se uno fa un torneo di poker, in un circuito internazionale europeo, come nel caso di Cristiano Blanco, le scelte sono sicuramente più limitate.

Da valutare, infine, sempre sotto il profilo di scommessa più o meno conveniente, se esiste eventuale responsabilità, morale, civile e penale, dei gestori dei centri scommesse senza concessione ADM, che non informino i loro clienti del fatto che, secondo le norme in vigore, dovrebbero inserire queste vincite nella dichiarazione dei redditi IRPEF.

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Segue nel BLOG una APPENDICE ESPLICATIVA su cosa intendo per "SCOMMESSA logico razionale".

Re: “La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 06:27
da scommettitore siracusano
Questo articolo, chiaramente, ha ripreso molti contenuti di topic di questo stesso forum, e di articoli su CIFONE NEWS, quali:

http://cifonenews.it/la-denuncia-di-fer ... onari-adm/

http://cifonenews.it/chi-vince-con-book ... -ferrauto/

http://cifonenews.it/ferrauto-i-ctd-pos ... tanleybet/

che hanno ricevuto molte visualizzazioni.

Il 19 Dicembre 2019 segnalai il primo di questi tre articoli a un giornale ON LINE, come seguito a un'altra mia segnalazione del 5 Dicembre di topic infobetting, e solo l'11 Febbraio scorso, ho ricevuto l'invito a partecipare a un dibattito pubblico con altri esperti ed avvocati del settore sul fatto che forse, secondo il giornale On LINE, occorrerebbe una "norma chiarificatrice".

Da parte mia, ho subito evidenziato che vi erano due aspetti, uno dottrinale giuridico e uno sulla convenienza o meno a intraprendere lunghi ed incerti contenziosi tributari, come quello di Blanco per il poker; e quindi mi ero offerto di curare SOLO questo secondo aspetto, mentre altri avrebbero curato il primo.

Alla fine, a parte me e un altro, non si è ancora trovato nessuno disponibile; e quindi ho preferito pubblicare il mio contributo nel mio BLOG, negando il CONSENSO a partecipare a un inutile dibattito a due, quando soprattutto venivano trattati aspetti diversi di uno stesso problema. Aspetti NON COMMENSURABILI.

Forse, in un futuro, si troveranno altre persone disponibili a un dibattito-confronto.

Re: “La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 11:43
da nino1711
Ancora ti fanno scrivere qui sopra ahahahah

Re: “La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 13:00
da scommettitore siracusano
nino1711 ha scritto:Ancora ti fanno scrivere qui sopra ahahahah


La domanda dovrebbe essere invece: "Come mai continuo a scrivere, in questa sezione del Forum, solo io e pochissimi altri"?

Che fine hanno fatto tutti gli altri esperti? :party:

Tu come imposta unica come sei messo? Dormi sogni tranquilli? :coin:

Re: “La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 15:15
da nino1711
scommettitore siracusano ha scritto:
nino1711 ha scritto:Ancora ti fanno scrivere qui sopra ahahahah


La domanda dovrebbe essere invece: "Come mai continuo a scrivere, in questa sezione del Forum, solo io e pochissimi altri"?

Che fine hanno fatto tutti gli altri esperti? :party:

Tu come imposta unica come sei messo? Dormi sogni tranquilli? :coin:



Io al tuo posto mi domanderei perche' sei rimasto da solo a scrivere mentre prima il forum era frequentato da tante persone.


Per quanto riguarda l'imposta unica, io le tasse le pago regolarmente, anzi le prendono direttamente dalla mia busta paga.

Buona vita, prossimo giro su questo forum il prossimo anno ahahahahaah

Re: “La SCOMMESSA di scommettere in bookmakers esteri senza concessione italiana. Rischi e convenienze”

Inviato: 19/02/2020 - 16:31
da scommettitore siracusano
nino1711 ha scritto:
scommettitore siracusano ha scritto:
nino1711 ha scritto:Ancora ti fanno scrivere qui sopra ahahahah


La domanda dovrebbe essere invece: "Come mai continuo a scrivere, in questa sezione del Forum, solo io e pochissimi altri"?

Che fine hanno fatto tutti gli altri esperti? :party:

Tu come imposta unica come sei messo? Dormi sogni tranquilli? :coin:



Io al tuo posto mi domanderei perche' sei rimasto da solo a scrivere mentre prima il forum era frequentato da tante persone.


Per quanto riguarda l'imposta unica, io le tasse le pago regolarmente, anzi le prendono direttamente dalla mia busta paga.

Buona vita, prossimo giro su questo forum il prossimo anno ahahahahaah


Io qualche motivazione l'avrei:

1) Prima questa sezione era frequentata da elementi che facevano capo a bookmakers.com o a concessionari ON LINE che pretendevano di fare nei PVR scommesse da banco. E costoro, o hanno sanato, o hanno chiuso, o si sono resi conto che venivano sempre battuti.

2) Poi vi erano quelli che facevano finta di essere semplici gestori, ed invece era funzionari di bookmakers, e forse, ti ho anche fatto i nomi in privato, visto che ci conosciamo dal 2015. E da un po' di tempo preferiscono non intervenire. Dovresti chiedere a loro. :party:

3) Ora c'è un gruppo facebook abbastanza frequentato, in cui tutti sono liberi di postare. A volte, ho postato anch'io.

Poi fai confusione tra tasse IRPEF ed Imposta unica visto che agivi a nome di un tuo familiare che aveva un CTD, in un gruppo facebook. :party: