Per quanto mi riguarda, questi numeri, sia quelli di Avvenire (falsati) e sia quelli cosiddetti "reali", sono poco significativi.
Prendiamo, ad esempio, in esame questo documento dell'Istituto Superiore della Sanità:
https://www.quotidianosanita.it/allegat ... 259529.pdfISS, 18 ottobre 2018
Quanti sono i giocatori in Italia?
Gli adultiIl 36,4% degli italiani (circa 18.450.000 persone) ha giocato d’azzardo almeno una volta nei 12 mesi
antecedenti l’intervista. Il gioco d’azzardo nell’ultimo anno ha interessato quasi un uomo su due
(43,7% pari a oltre 10.500.000 residenti) e una donna su tre (29,8% pari a 7.900.000 residenti). Si
gioca d’azzardo soprattutto tra i 40 e 64 anni. Si inizia a giocare soprattutto tra i 18 e i 25 anni
(51,8%) e tra i 26 e i 35 anni (18,4%), più raramente si inizia a giocare oltre i 46 anni (7,4%).
Considerando le diverse aree geografiche, la prevalenza di giocatori d’azzardo maggiore è nel
Centro, (42,7% vs 36,4% di media nazionale), seguono i residenti del Nord Ovest (39,3% vs 36,4%
di media nazionale), i residenti delle Isole (35,8% vs 36,4% vs 36,4% di media nazionale), i residenti
dell’area Sud (33,8% vs 36,4% di media nazionale) e infine i residenti del Nord Est (29,3% vs 36,4%
di media nazionale).
A cosa giocano gli italiani?In generale, si gioca prevalentemente alle lotterie istantanee o in tempo reale (26,2%), al lotto o
lotterie a esito differito (12,8%), ai giochi numerici a totalizzatore (10,9%), alle slot machine (7,4%).
Il 4% dei giocatori pratica anche sia le scommesse sportive sia gli altri giochi a base sportiva,
mentre le VLT (Video Lottery Terminal) sono scelte dal 2,6 % dei giocatori.
Dove giocano gli italiani?Si gioca soprattutto dal tabaccaio (82,6%), al bar (61,8%) nelle ricevitorie (26,9%), nelle sale
scommesse (12,5%) e nelle sale bingo (8,2%). Gli italiani scelgono il luogo dove giocare
preferibilmente perché vicino casa (47,3%), casualmente (31%), o perché ritenuto fortunato
(11,5%), seguono luoghi vicini al posto di lavoro (14,6%) e luoghi con disponibilità di altri servizi
(9,9%).
Quanti sono in Italia i giocatori problematici?Il 26,5% (pari a circa 13.435.000) si è dedicata al gioco d’azzardo in modo “sociale”, con differenze
significative tra maschi e femmine (rispettivamente 30,2% vs 23,1%). I giocatori a basso rischio
sono il 4,1% (circa 2.000.000 di residenti) e i giocatori a rischio moderato sono il 2,8% (circa
1.400.000 residenti). I giocatori problematici sono il 3% (circa 1.500.000 residenti). Tra i giocatori
problematici la fascia di età 50 – 64 anni è la più rappresentata (35,5%).
Istituto Superiore di Sanità Pag. 2 a 4
Nelle diverse aree geografiche l’alta prevalenza di gioco d’azzardo non corrisponde all’alta
prevalenza di comportamento problematico. Infatti, considerando la distribuzione geografica si
osserva che si gioca di più nel Centro Italia anche se la prevalenza di giocatori problematici è molto
sotto la media (1,7% vs 3% di media nazionale); di contro nelle Isole dove la prevalenza di giocatori
è al di sotto della media nazionale (35,8% valore al di sotto della media nazionale 36,4%), la
prevalenza di giocatori problematici è del 5,8% maggiore della media nazionale del 3%. Nel Sud la
prevalenza di giocatori è 33,8% (sotto la media nazionale del 36,4%) e la prevalenza di giocatori
problematici è 4,6% contro il 3% di media nazionale. La prevalenza di giocatori nel Nord Ovest è
39,3% (sopra la media nazionale 36,4%) e la prevalenza di giocatori problematici è il 3%, in linea
con la media nazionale. Infine, la prevalenza di giocatori nel Nord Est è 29,3% (al di sotto della
media nazionale 36,4%) e la prevalenza di giocatori problematici è 0,8% nettamente al di sotto
della media nazionale del 3%.
Gli stili di vita e il giocatore problematicoL’indagine ISS riscontra l’associazione positiva tra comportamento problematico e comportamenti
eccessivi negli stili di vita che suggerisce la “vulnerabilità” di alcuni individui. Infatti, tra i giocatori
d’azzardo problematici rispetto ai giocatori sociali è maggiore la percentuale di chi fuma (fumatori
occasionali o abituali 44,5% vs 31,7%). Inoltre, tra i giocatori problematici sono maggiori le
percentuali del consumo di alcolici 4 o più volte a settimana, in particolare di birra (9,7% vs 4,3%)
ready to drink (1,9% vs 0,3%), aperitivi (4.9% vs 0.9%) e superalcolici (5.4% vs 0.6%) rispetto ai
giocatori sociali. Infine, sembra caratterizzare maggiormente il giocatore problematico, il
fenomeno del binge drinking (3,8% vs 0,2%) e il consumo di sostanze stupefacenti (10,6% vs 2,3%;
consumo negli ultimi 12 mesi)
A cosa giocano i giocatori problematici?Il comportamento problematico di gioco si associa all’uso di Slot e VLT. Considerando l’arco
temporale degli ultimi 12 mesi, la percentuale dei giocatori problematici che giocano alle slotmachine (51,9%), alle VLT (33,6%) e alle scommesse virtuali (11,7%) è nettamente superiore
rispetto alle percentuali osservate nel gruppo di giocatori sociali (slot-machine 11,9%; VLT 2,5%;
scommesse virtuali 0,6%). Le lotterie istantanee risultano l’unica categoria di giochi con
percentuale più alta tra i giocatori sociali rispetto ai giocatori problematici (71.2% vs 68.4%).
Inoltre, considerando l’indicatore per la frequenza di gioco “almeno una volta a settimana”, si
osserva che i giocatori problematici giocano di più alle slot machine rispetto ai giocatori sociali
(28,8% vs 1,8%), alle VLT (17,9% vs 0,3%), alle lotterie istantanee (45,9% vs 26,6%) e alle lotterie a
esito differito (27,8% vs 10,8%).
Istituto Superiore di Sanità Pag. 3 a 4Dove giocano i giocatori problematici e con quali motivazioni?Se i giocatori problematici e i giocatori sociali frequentano con le stesse percentuali i tabaccai (83%
circa), si osservano differenze nelle percentuali rispetto a bar (70,6% vs 58,4%), altra ricevitoria
(47,4% vs 20,9%), sale scommesse (27,6% vs 7,3%), sale bingo (17% vs 5,6) e sale VLT (15,8% vs
0,5%). I dati dell’indagine mostrano che il giocatore problematico predilige i luoghi lontani da casa
(11,3% vs 2,5%) e dal lavoro (2,3% 0,8%), quelli che garantiscono la maggior privacy (10,7% vs
1,5%), con un’area fumatori (8,7% vs 1%), o in base al pay out (0,8% vs 0,1%). D’altro canto, i
giocatori sociali scelgono più spesso i luoghi vicino casa (49,2% vs 37,5%) o vicino al lavoro (14,9%
vs 9,6%), con disponibilità di altri servizi (10,5% vs 6,6%) e più spesso scelgono casualmente il
luogo di gioco (33,2% vs 19,3%).
PubblicitàSolo il 19,3% dei giocatori che dichiarano di aver notato la pubblicità di un gioco d’azzardo ha
scelto di giocare in base alla pubblicità vista o sentita, l’80,7% dichiara di non aver scelto di giocare
in base alla pubblicità. I giocatori problematici scelgono più spesso (30%) dei giocatori sociali
(14,5%) di giocare sulla base della pubblicità vista o sentita.
Gioco legale vs gioco illegaleLe risposte dei giocatori hanno consentito di individuare un gruppo di soggetti che hanno
dichiarato di aver giocato negli ultimi 12 mesi antecedenti la ricerca anche presso aziende illegali.
Nella popolazione adulta si osserva che nella pratica del gioco fisico tra i giocatori problematici la
percentuale di chi ha praticato anche gioco illegale è doppia (5,1%) rispetto ai giocatori sociali
(2,7%). Nella pratica del gioco on line tale percentuale è tre volte maggiore (12,8% giocatori
problematici vs 4,8% giocatori sociali). Si evidenzia che un’alta percentuale di rispondenti ha
dichiarato di giocare presso aziende diverse da quelle indicate nel questionario.
Aspetti economici È interessante osservare che il giocatore problematico ha ottenuto la cessione
del quinto sullo stipendio (5,8%), prestiti da parenti e/o amici (27,7%), da società finanziarie
(11,1%) o da privati (14,2%) in percentuale maggiore rispetto agli altri cluster di giocatori e tale
situazione si manifesta con percentuali crescenti all’aumentare della gravità del comportamento di
gioco.
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Ora facciamo qualche considerazione:
Anche con una prima semplificazione, dividiamo 19,3 miliardi di spesa per 18.450.000 milioni di persone che abbiano giocato almeno una volta in un anno (poco influisce se nel 2019 o nel 2017 o 2018):
Otteniamo:
1046, 07 euro a giocatore in un anno; e già non è una cifra trascurabile, ma dopo dobbiamo tener conto sia del fatto che molti di solo giocano raramente e sia del fatto che ci sono delle grandissime vincite, tipo super enalotto, cinquine e quaderne al lotto, etc. che influiranno sulla media REALE dei giocatori.
Per cui, un giocatore medio abituale, penso che spenderà almeno 2000,00 euro l'anno; che nei giocatori di SLOT e VLT aumenterà in modo consistente. Cifre che costoro potrebbero benissimo risparmiare
Per la cronaca, personalmente, ho giocato per la prima volta (in un gioco gestito dallo Stato) solo dopo i 33 anni e al totocalcio, e dopo i 35 anni al lotto, ma per brevi periodi, quando conveniva. Poi ho giocato dal 2000 al betting.
Per il resto, ho sempre considerato e considero gli altri giochi gestiti dallo stato, ad iniziare dalle SLOT, VLT, LOTTO attuale, 10 e Lotto, Gratta e Vinci, scommesse virtuali, etc., LA TASSA SUGLI IMBECILLI, o meglio delle persone che non sanno calcolare le probabilità e la convenienza delle scommesse.