Pagina 1 di 1

Scommesse, agenzie e ‘sottobanco’ paralleli: gli affari della della mala romana

Inviato: 12/02/2020 - 10:45
da scommettitore siracusano
Scommesse, agenzie e ‘sottobanco’ paralleli: gli affari della della mala romana
12 Febbraio 2020


https://www.jamma.tv/cronache/scommesse ... ana-188402


Canali di scommesse sottobanco, agenzie ‘cooptate’ e gioco d’azzardo online. Ecco come funzionava il sistema ‘Nicitra’


I carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno arrestato ieri 38 persone, considerate a vario titolo legate in un’associazione a delinquere guidata da Salvatore Nicitra, tra gli ex boss della Magliana. L’organizzazione aveva monopolizzato negli anni l’area a Nord di Roma, tenendo sotto controllo con metodi mafiosi il settore del gioco d’azzardo.
La vasta operazione ha coinvolto le province di Roma, Viterbo, Terni, Padova, Lecce, oltre che Spagna e Austria, e avrebbe portato alla soluzione anche di cinque cold case, inchieste rimaste irrisolte per casi avvenuti negli anni ’80.

Per gli investigatori, Nicitra avrebbe negli anni preso il controllo, con modalità mafiose, della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line), imposte in esclusiva alle attività commerciali di Roma e provincia.



Il vero affare erano comunque le scommesse e non a caso agli arrestati si contesta anche di aver esercitato il gioco d’azzardo e le scommesse online ‘procurandosi un profitto con l’omesso versamento delle somme dovute all’amministrazione”.

Uno degli arrestati, M.D.S, risulta essere un agente della ‘piattaforma di giochi Planetwin 365’ e ‘gestore di piattaforme di gioco online’, come si legge nell’ordinanza di arresto dello stesso.

Il quaratunenne sarebbe stato anche ‘il portavoce’, ‘dipendente e rappresentante’ dello stesso boss della Magliana. In una intercettazione telefonica è proprio Nicitra a’ confermare che M.D.S. ‘collabora con lui a illustrare il tipo di collaborazione correlata all’acquisizione di una sala scommesse della Planet’. ‘Ha speso il mio nome con la Planet – dice l’ex boss nella conversazione intercettata- per farmi dare una parte di sala per mettere le slot’. In un’altra intercettazione, come si legge nell’ordinanza, sarebbe stato lo stesso Nicitra a ‘rivelare la strategia per eluder il fisco creando dei sottobanco, ovvero canali non ufficiali che si collgano a siti internet stranieri’.

M.D.S, residente nel viterbese, è accusato anche di illecita concorrenza. Secondo gli inquirenti avrebbe esercitato minacci implicita e esplicita verso tre concorrenti. Nei confronti di due di questi ‘per l’assegnazione delle sale Planet ubicate nell’area sottoposta al controllo dell’organizzazione al fine di garantire gli interessi economici dell’organizzazione e acquisire una condizione di monopolio del gioco d’azzardo’. Nei confronti del terzo ‘per impedirgli di vendere gli apparecchi da gioco d’azzardo nell’area territoriale sottoposta al loro controllo territoriale’.

L’organizzazione che farebbe capo a Nicitra avrebbe anche messo a ‘disposizione della rete dispositivi elettronici collegati online, tipo totem, con i quali si arrivava, attraverso una doppia scheda, all’accesso ai giochi illegali. Inoltre ‘ commercializzava un sito di scommesse maltese denominato Potterbet’.

Re: Scommesse, agenzie e ‘sottobanco’ paralleli: gli affari della della mala romana

Inviato: 12/02/2020 - 10:56
da scommettitore siracusano
Veramente quello dei sottobanchi è un metodo che esisteva ancor prima che lo sfruttassero le varie mafie, e i vari pentiti delle ultime inchieste sulle scommesse illecite gestiti dalle mafie :party:

Era il 2001, quando mi proposero nella mia agenzia sportiva con Concessione Diretta del CONI e provider SNAI, di installare un terminale aggiuntivo non collegato al Provider Snai e di conseguenza alla SOGEI, ma collegato a un SERVER INTERNO NASCOSTO.

In questo terminale di accettazione delle scommesse dovevano confluire solo i giocatori più grossi e fidati che, visto che bancavo al 100%, avrei pagato lo stesso di persona, ma avrei risparmiato l'1,2% del costo del provider e l'IMPOSTA UNICA. E avrei potuto così incentivare i giocatori con sconti sulle giocate.

Ovvero un sistema analogo ai sottobanchi che invece inviano le scommesse in SITI ILLEGALI nei paradisi fiscali, evitando di pagare l'Imposta Unica, ed offrendo quote più alte.

Da parte mia rifiutai, ma so che alcuni colleghi di quel tempo, accettarono e alcuni di loro furono poi beccati, tramite soffiate.
:mz: