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Palumbo (Eurispes): ‘Una riforma del settore giochi non può prescindere dal contrasto all’illegalità’ (video)

Inviato: 26/09/2019 - 13:28
da advocatus
Palumbo (Eurispes): ‘Una riforma del settore giochi non può prescindere dal contrasto all’illegalità’ (video)

“Il fare business è una delle questioni centrali di cui occuparsi quanto si parla di gioco legale. Se si bloccano i soldi abbiamo dato un grosso colpo alle organizzazioni criminali. Quello che non possiamo dimenticare è che alla base c’è una sorta di alleanza sancita tra lo Stato e l’offerta di gioco legale”. E’ quanto dichiara Giovanbattista Palumbo, Direttore dell’Osservatorio sulle politiche fiscali dell’Eurispes intervenendo al convegno ‘Il gioco in Italia: tra criticità e opportunità” .

“Il settore del gioco a valutato sotto due aspetto, dalla parte di chi ne fa business e dalla parte del giocatore. E’ vero che la diffusione del gioco legale non blocca quella del gioco illegale, è vero sì ma solo se si pensa ad una diffusione proporzionale. Questo è un settore in cui l’offerta la fa la domanda. Dobbiamo partire da una considerazione: una riforma del settore non può prescindere da una efficace contrasto al gioco illegale. Il comparto dei giochi è un comparto fondamentale per l’economia nazionale, vale infatti circa 10 miliardi l’anno. Intervenire con norme che non intervengano in un contesto strategico può essere rischioso, pensiamo all’aumento del prelievo erariale sulle slot che potrebbe portare il giocatore verso una offerta illegale. Noi abbiamo due problemi nel gioco illecito, quello del gioco online e quello del gioco fisico attraverso operatori autorizzati in Paesi Eu. Il giocatore, sappiamo, va per vincere. Se con lo Stato e i concessionari autorizzati vinco il 68 percento e con altri vinco di piùvado verso queste ultime. Il problema è quindi anche quello di far sì che le imposte versate vengano versate al fisco italiano. Cosa che non sempre succede. Se si tassassero le vincite del gioco illecito a titolo di imposte indirette avremo diversi vantaggi: si avvanteggerebbe il gioco legale e si andrebbe ad aumentare il gettito legale”, ha spiegato Palumbo. “La norma che garantisce l’esnzione della tassazione per le vincite nel gioco illecito rappresenta un deficit dal punto di vista concorrenziale. Questo principio va corretto. Quindi, al di là della norma come possiamo intercettare questi proventi? La banche hanno il dovere di comunicare alla agenzia delle Dogane tute le transazione sui conti gioco. Lo stesso meccanismo potrebbe essere applicato, ovvero la ritenuta alla fonte, sulle vincite”, suggerisce Palumbo.

Le proposte dell’Eurispes sono : andare ad impedire una illecita concorrenza (tassazione e sanzioni gioco illegale), inasprire il controllo sul gioco illegale, attribuire rilevanza agli indicatori di rischio specifico (organizzazioni mafiose e criminali).

https://www.jamma.tv/attualitasx/conveg ... ita-175889

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Re: Palumbo (Eurispes): ‘Una riforma del settore giochi non può prescindere dal contrasto all’illegalità’ (video)

Inviato: 26/09/2019 - 13:31
da advocatus
Eurispes, Fara: ‘Nostra posizione su distanziometro è negativa, incontreremo presidente Piemonte. Tra attori settore serve più collaborazione’ (video)

“Sono convinto che l’incontro di oggi rappresenti un’occasione preziosa per una corretta valutazione dello stato dell’arte. Si tratta di un riconoscimento al lavoro che l’Eurispes svolge da anni. Ci siamo attrezzati costituendo nel 2017 l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie. Va sottolineata la terzietà dell’Istituto, che analizza ciò che ritiene rilevante, segue il tema e i problemi del gioco perchè lo ritiene un argomento socialmente ed economicamente importante. Sia chiaro, l’Istituto segue problemi e temi che condivide indipendentemente dagli interessi in campo. Con questa mentalità abbiamo affrontato nel corso dei nostri 37 anni di vita temi, problemi e argomenti spesso scottanti e fastidiosi. La nostra è un’attenzione a 360 gradi che non sposa nessuno”.

Lo ha detto Gian Maria Fara (Presidente Eurispes) aprendo l’incontro “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità” organizzato dall’Istituto presso il Palazzo dell’Informazione a Roma per riflettere sui risultati emersi dalle ricerche condotte dall’Istituto attraverso l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie e sulle ulteriori prospettive di indagine sul settore gioco in Italia.

“Il 23 ottobre presso la sede della fondazione presenteremo una nuova ricerca su gioco e dipendenze. Stiamo poi lavorando ad una ricerca molto interessante sulla Sardegna, centrando l’attenzione sulla penetrazione criminale nel settore del gioco con l’aiuto della DIA, che ci ha messo a disposizione dei dati molto interessanti. Stiamo ipotizzando un lavoro sul mondo del betting e una ricerca sull’online che nel giro di pochi anni stanno crescendo esponenzialmente. Si parla di 20 miliardi di fatturato. Ci stiamo attrezzando anche per una ricerca sul gioco d’azzardo in generale con la DNAA, la DIA e la Guardia di Finanza.

Le nostre posizioni sul distanziometro si conoscono e sono negative. Nei prossimi giorni incontreremo il presidente del Piemonte Cirio, che ha previsto un’audizione dell’Istituto e parleremo con il consiglio regionale spiegando quali sono le nostre idee sul tema del distanziometro. Infine suggeriamo a tutti gli attori del settore un maggiore spirito di collaborazione e unione che troppe volte sono venuti meno rendendo arduo il compito del legislatore. Secondo noi si dovrebbe avviare un sistema di dialogo permanente nella considerazione che tutti lavoriamo nella stessa direzione: lavoratori onesti e Stato. L’impegno che ci siamo presi è forte e speriamo che possa produrre risultati utili e importanti” ha concluso Fara.

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Re: Palumbo (Eurispes): ‘Una riforma del settore giochi non può prescindere dal contrasto all’illegalità’ (video)

Inviato: 26/09/2019 - 13:33
da advocatus
Convegno Eurispes, Pedrizzi (ex senatore): ‘Collegare gioco a finalità culturale e sociale. La filiera deve parlare all’unisono e serve quadro normativo unitario’ (video)

“E’ importante fare riferimento allo studio che ha fatto l’Istituto Superiore di Sanità. Ha detto cose importantissime e proprio per questo alcuni politici hanno detto che l’ISS si era venduto, per aver detto che il distanziometro consentiva solamente la collocazione al di fuori dei centri storici. Il giocatore affetto da questa patologia, vuole giocare sotto casa dove viene osservato e controllato dai familiari, dal collega, dagli amici o se ne vuole andare in periferia dove nessuno lo vede e può fare quello che gli pare? Le osservazioni dell’Istituto Superiore di Sanità le faccio mie, il distanziometro continua a non funzionare. In molti territori si sta facendo un passo indietro, auspico che si faccia un passo indietro, perchè all’orizzonte c’è la criminalità organizzata e c’è un problema di salute pubblica, un problema occupazionale”.

Lo ha detto Riccardo Pedrizzi, già Senatore della Repubblica ed esperto del settore dei giochi all’incontro “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità” organizzato da Eurispes presso il Palazzo dell’Informazione a Roma per riflettere sui risultati emersi dalle ricerche condotte dall’Istituto attraverso l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie e sulle ulteriori prospettive di indagine sul settore gioco in Italia.

“Non si vuole ricordare la capacità di innovazione teconologica di questo settore, che è uno dei più avanzati. Gli investimenti esteri difficilmente con questa legislazione arriveranno nel nostro paese. L’espansione del gioco clandestino deve essere contrastata attraverso un riordino del settore. Non è possibile che ogni giorno il settore venga tassato. Ho sempre pensato che per poter dare dignità ai giochi e al gioco bisognasse collegarli ad una finalità sociale e culturale. Abbiamo un grande esempio, in Spagna c’è la Once, che con i ricavati delle lotterie svogle un’azione sociale” ha aggiunto Pedrizzi.

“L’azione della Guardia di Finanza è esemplare, lavora benissimo in tutto il territorio, ma occorre il coinvolgimento pieno anche di tutti gli operatori del settore, la filiera deve parlare all’unisono, non è possibile che il settore sia frazionato e intorloquisca con la politica, il governo e il parlamento in maniera separata. Serve un testo unico, un quadro normativo unitario, solo così si può dare certezza del diritto e si sà come potersi muovere” ha concluso Pedrizzi.

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Re: Palumbo (Eurispes): ‘Una riforma del settore giochi non può prescindere dal contrasto all’illegalità’ (video)

Inviato: 27/09/2019 - 08:30
da advocatus
Convegno Eurispes. Mineo (Direttore ADM): ‘Massimo impegno nel contrasto al gioco illegale, trasparenza e chiarezza per quello legale’ (video)

“Dobbiamo lavorare per incrementare trasparenza e chiarezza sul mercato dei giochi”. Lo haddetto Benedetto Mineo , Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel suo intervento al convegno Il gioco in Italia tra criticità e opportunità organizzato da Eurispes.

‘In Italia si gioco e si gioca molto. 110 mld il giocato, il 55 % vanno all’Erario. Sono numeri importanti Spesso di fa molta confusione, infatti la spesa ammonta a circa 20 miliardi, L’Italia è il primo paese in Europa per introiti dal settore dei giochi elgali. Il giro d’affari dell’area illegale è stimata in circa 20 miliardi. Dobbiamo concentrarci nel controllo del mercato e nella tutela dei soggetti vulnerabili. Dobbiamo concrentarci anche su quello che è stato fatto nell’ultimo anno. Partiamo dal decreto Dignità dove si dice che serve una legge per mettere ordine al settore. Oggi la tassazione avviene in alcuni casi sul giocato, in altri sul margine. Dobbiamo lavorare perchè tutto sia chiaro e trasparente. Anche gli investitori vogliono più chiarezza e trasparenza. In questo senso abbiamo fatto delle cose: partiamo dalla chiarezza sui dati. Abbiamo introdotto una applicazione, SMART, attravrso la quale tuti gli enti locali possono conoscere i volumi di gioco e gli orari di funzionamento. Il programma permette anche di georeferenziare i punti vendita. Abbiamo lavorato anche all’introduzione della tessera sanitaria obbligatoria per il funzionamento degli apparecchi da gioco per garantire la tracciabilità. Sono d’accordo sul fatto che si possa fare di più. E ci impegniamo e collaboriamo su una serie di proposte. Si tratta di soluzioni che possano dare più chiarezza al gioco legale. Nel 2019 oltre 40.000 interventi di controllo, si stima che le Forze dell’Ordine ne faranno il 30 % in più rispetto allo scorso anno. Si tratta soprattutto di controlli nell’ambito del divieto di gioco ai minori. Grande attenzione anche sui totem”.

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