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Giochi e antiriciclaggio. Malta non supera l’esame

Inviato: 24/07/2019 - 06:47
da scommettitore siracusano
Giochi e antiriciclaggio. Malta non supera l’esame
23 Luglio 2019 - 11:40

https://www.jamma.tv/politica/giochi-e- ... ame-172934


Malta costretta a rivedere le misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Moneyval, una commissione permanente di esperti istituita dal Consiglio d’Europa per la valutazione della normativa ha dato a Malta un anno di tempo per sistemare la propria normativa o rischiare di essere inserita nella black list.
Solo pochi giorni fa nel corso di una conferenza sul gioco Claudia Callus, senior manager della sezione conformità presso l’Unità di analisi delle informazioni finanziarie, aveva dichiarato che durante le ispezioni in loco la maggior parte delle società di gioco ha sorpreso gli ispettori per il fatto che i loro sistemi antiriciclaggio si rivelassero solo “sulla carta”.

Le società di gioco infatti pare dispongano di sistemi antiriciclaggio molto rigorosi, ma solo in teoria, visto che nella pratica non sembra vengano utilizzati in modo efficace. Sul tema insomma le società di gioco avrebbero ancora molto da imparare. Callus ha spiegato infatti che il numero di transazioni sospette segnalate lo scorso anno è aumentato, a dimostrazione che le società di gioco hanno ben compreso il loro ruolo. Il problema, a quanto pare, sembra essere nella scarsa professionalità di qualche addetto. Dall’ufficio antiriciclaggio dell’Autorità di gioco di Malta fanno infatti sapere che a molti mancherebbero le competenze necessarie “per ricoprire adeguatamente il ruolo”. Si raccomanda più formazione, e in questo le autorità maltesi preposte si rendono disponibili a dare il loro sostegno. Nel corso dell’incontro è stato anche detto che “alcuni, nel settore, sembrano credere che chiudere il conto di un giocatore sia sufficiente a fronte di un ragionevole sospetto trovarsi di fronte ad un caso di riciclaggio di denaro”. Presente all’incontro il segretario parlamentare per l’economia digitale Silvio Schembri ha dichiarato che il governo si è impegnato a trasformare Malta nella ” giurisdizione perfetta, ottimale finale”.

Oggi la doccia fredda proprio sulla questione antiriciclaggio. L’organismo di controllo europeo Moneyval ha dato a Malta poco più di un anno per ovviare a una serie di carenze. Il comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo ha esaminato le leggi finanziarie di Malta e la loro applicazione dall’inizio del 2018. La valutazione ottenuta sarebbe scarsa. Moneyval valuta l’efficacia dei paesi nella lotta al riciclaggio di denaro in 11 aree chiave, denominate “risultati immediati”.

Per superare la valutazione, i paesi devono adottare leggi e regolamenti conformi e dimostrare che vengono adeguatamente applicati.

Gli esperti possono dare una valutazione sull’efficacia – alta, sostanziale, moderata o bass – per ciascuna delle 11 sezioni. Per superare il test, un paese deve ottenere almeno un “sostanziale” in tre delle 11 sezioni.

Secondo indiscrezioni Malta è riuscita a garantire questo punteggio solo in due sezioni: l’attuazione delle sanzioni internazionali e la cooperazione internazionale.

Le aree in cui al paese è stato assegnato un livello basso includevano la gestione del rischio, le indagini sul riciclaggio di denaro, le azioni penali e la prevenzione del crimine finanziario.

Se queste criticità non dovessero essere superate Malta potrebbe finire per essere considerata una “giurisdizione ad alto rischio”, il che potrebbe avere un impatto sulla sua economia dei servizi finanziari. Ma non solo. A Malta risulta registrate oltre 270 imprese gi gaming. Nel 2018 risultano attivi 18,138,064 conti di gioco, il 29 per cento in più rispetto al 2017.Ogni anno , solo di compliance contribution fee, le imprese versano circa 34 milioni di euro. Sono invece 6.000 gli impiegati nelle società di gioco con sede a Malta.

Re: Giochi e antiriciclaggio. Malta non supera l’esame

Inviato: 24/07/2019 - 08:54
da Il Web
E' vero che Malta soffre di certi problemi, che vengono però soprattutto dal passato. Quando le cose funzionavano in modo diverso ovunque.

La lettura è più complessa.

Qua i controlli sono molto severi, io li ho provati sulla mia pelle e - pur avendo sempre fatto tutto seguendo non solo le regole, ma tutti i consigli di esperti seri del posto, ho dovuto produrre documenti su documenti su cose note da anni e tutte regolarmente tracciate. Sia sul piano personale che lavorativo.

Non so chi 'elude' come fa, perché a me controllano qualsiasi cosa e tutti i documenti vanno autenticati. Aprire un conto corrente con BOV, tanto per dire, è molto molto difficile... impossibile se non si è conosciuti e/o si hanno tutti i documenti a posto e in modo impeccabile. Non ho mai visto banche non maltesi essere così rigorose. Parlo di oggi. Ma se vogliamo parlare di ieri allora altro che Malta ...

In realtà c'è anche una questione politica, Malta è uno stato piccolo ... però per alcune nazioni più grandi è scomodo. Se parliamo di riciclaggio allora cosa dovremmo dire per esempio di quello che per anni e anni è accaduto a Londra?

Insomma, che Malta si debba modernizzare è fuori discussione. Anche la mentalità deve crescere, le vecchie generazioni sono ancora ancorate al passato, ma mica solo qui.

Siamo in un periodo di forti cambiamenti, di transizione, anche altrove ci sono stati ma i certi casi 30-40-50 anni fa. Però non immaginate chissà cosa ... mi sono reso conto che spesso si esagera. E non lo dico per interesse personale, o perché voglia per forza difendere Malta. Non morirò qui di morte naturale, so bene che come tutti i paesi ha pregi e difetti ... non sono cioè come molti italiani che stavano talmente male a casa loro che quando si trovano all'estero vedono solo quello che vogliono vedere.

Per me non è così, vedo quello che c'è.

Re: Giochi e antiriciclaggio. Malta non supera l’esame

Inviato: 24/07/2019 - 11:12
da scommettitore siracusano
Il Web ha scritto:E' vero che Malta soffre di certi problemi, che vengono però soprattutto dal passato. Quando le cose funzionavano in modo diverso ovunque.

La lettura è più complessa.

Qua i controlli sono molto severi, io li ho provati sulla mia pelle e - pur avendo sempre fatto tutto seguendo non solo le regole, ma tutti i consigli di esperti seri del posto, ho dovuto produrre documenti su documenti su cose note da anni e tutte regolarmente tracciate. Sia sul piano personale che lavorativo.

Non so chi 'elude' come fa, perché a me controllano qualsiasi cosa e tutti i documenti vanno autenticati. Aprire un conto corrente con BOV, tanto per dire, è molto molto difficile... impossibile se non si è conosciuti e/o si hanno tutti i documenti a posto e in modo impeccabile. Non ho mai visto banche non maltesi essere così rigorose. Parlo di oggi. Ma se vogliamo parlare di ieri allora altro che Malta ...

In realtà c'è anche una questione politica, Malta è uno stato piccolo ... però per alcune nazioni più grandi è scomodo. Se parliamo di riciclaggio allora cosa dovremmo dire per esempio di quello che per anni e anni è accaduto a Londra?

Insomma, che Malta si debba modernizzare è fuori discussione. Anche la mentalità deve crescere, le vecchie generazioni sono ancora ancorate al passato, ma mica solo qui.

Siamo in un periodo di forti cambiamenti, di transizione, anche altrove ci sono stati ma i certi casi 30-40-50 anni fa. Però non immaginate chissà cosa ... mi sono reso conto che spesso si esagera. E non lo dico per interesse personale, o perché voglia per forza difendere Malta. Non morirò qui di morte naturale, so bene che come tutti i paesi ha pregi e difetti ... non sono cioè come molti italiani che stavano talmente male a casa loro che quando si trovano all'estero vedono solo quello che vogliono vedere.

Per me non è così, vedo quello che c'è.


Da parte mia, credo che tu abbia perfettamente ragione nel tuo settore.

A quanto mi sembra di capire, il settore incriminato è quello dei CONTI GIOCO ON LINE, in cui le norme antiriciclaggio sono valide sulla carta, però poi non corrispondono ai veri controlli che si fanno.

Sono stato gestore dal Dicembre 2013 di un'agenzia Scommesse, ippica e sportiva, della SISAL, con annesso PVR. Ebbene, ho perso molti clienti perché per seguire le RIGOROSE norme imposte dalla Sisal sull'antiriciclaggio delle scommesse, molti scommettitori andavano via, dopo avermi detto: "Perché gli altri book e concessionari, permettono certe prassi, e voi no?"

Le raccomandazioni erano MANIACALI, e quasi ogni sei mesi, ricevevamo aggiornamenti sulle norme antiriciclaggio, con l'obbligo di farle leggere e sottoscrivere a tutti i dipendenti, addetti alle casse. Dovevamo anche superare dei TEST on LINE, e in caso di basso punteggio, ripeterli.

:coin: