Pagina 1 di 1

Processo d’appello “Gambling”, il Pm antimafia Musolino chiede 29 condanne: c’è anche il superpentito Gennaro

Inviato: 06/05/2019 - 17:08
da advocatus
Processo d’appello “Gambling”, il Pm antimafia Musolino chiede 29 condanne: c’è anche il superpentito Gennaro

06/05/2019 | 14:12



ROMA - 29 condanne e un’assoluzione: sono le richieste presentate dal Pm Antimafia di Reggio Calabria – Stefano Musolino – durante la requisitoria alla Corte d’Appello di Reggio Calabria per gli imputati del rito abbreviato del processo “Gambling”. L’inchiesta – la prima di una lunga serie che ha investito il settore negli ultimi anni - era scattata nel 2015, e aveva visto finire una trentina di persone in carcere e ai domiciliari, accusate a vario titolo di aver gestito un giro di scommesse online dall'Italia verso l'estero e di rappresentare gli interessi nel settore della 'ndrangheta. Tra i reati contestati, anche l’intestazione fittizia di beni, l’associazione per delinquere e l’associazione mafiosa. In primo grado, il Gup Antonino Laganà inflisse circa due secoli di carcere agli accusati e solo sei furono le assoluzioni. Per l’accusa, tutte le condanne vanno riconfermate integralmente con l’eccezione di quella relativa a Antonietta Gatto, che era stata condannata a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Tra gli imputati c’è anche Mario Gennaro, condannato dal Gup a quattro anni di carcere, il quale dopo essere stato arrestato ha deciso di collaborare con la giustizia. Anche per lui l’accusa ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado. Così come per Giovanni Ficara, ritenuto uno dei boss più influenti della zona sud, per Terenzio Minniti, Venerando Puntorieri e Cesare Oscar Ventura, tutti condannati dal gup a 12 anni di reclusione.


NT/Agipro
https://www.agipronews.it/attualit%C3%A ... -id.154563