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Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco .......

Inviato: 20/12/2018 - 10:48
da advocatus

Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco online (tassazione al 25%), scommesse (online al 24%, fisiche al 20%) e aggio Gratta e Vinci
20/12/2018 08:56

https://www.agimeg.it/newslot/maxi-emen ... ta-e-vinci


Aumento del Preu su slot e Vlt dell’1,25%, payout fissato al 69% per le slot e 84,5% per le Vlt, tassazione che passa dal 20% al 25% per i giochi online (escluse le scommesse), dal 18 al 20% per le scommesse sportive su rete fisica, dal 22% al 24% per quelle a distanza e dal 20% al 22% per quelle virtuali, aggio al 7,75% per i punti vendita delle Lotterie ad estrazione istantanea.
E’ quanto prevede il maxi-emendamento del Governo che recepisce l’intesa con l’Unione Europea sulla manovra e permette all’Italia di evitare la procedura d’infrazione.
Il maxi-emendamento è stato inviato alla Commissione Bilancio al Senato.
Si ricorre ancora quindi ai giochi e questa volta colpendo più settori. Secondo la relazione tecnica che accompagna il maxi-emendamento, dall’aumento del Preu e la riduzione del payout di slot, si stima una “una differenza positiva del gettito pari a 297 milioni. Rispetto alla norma approvata dalla Camera dei Deputati, che prevedeva un incremento di 0,5 il maggior gettito derivante dall’ulteriore incremento di aliquota è pari a 177 milioni di euro”. Dalle vlt invece “l’incremento del Preu, pari allo 1,25% delle somme giocate quindi, darà una differenza in aumento del gettito pari a 297 milioni di euro per il 2019 e 295 per il 2020 e successivi”.
Dal giochi online, “considerato che l’introito erariale registrato nel 2017 è pari a 160 milioni di euro e che nel 2018 il trend è in aumento (proiezione annua 175), tenuto altresì conto che nel 2019 almeno altri 35 concessionari si aggiungeranno alla rete legale, si stima che l’aumento degli introiti del 25% sarà pari a 50 milioni su base annua”.
Dalle scommesse a quota fissa e virtuali, “l’incremento di aliquota darà un maggiore gettito di 30 milioni di euro”.
Dalla riduzione dell’aggio ai punti vendita delle Lotterie istantanee, la “riduzione comporta un maggior introito erariale di 22 milioni di euro” l’anno, per un totale dal 2019 ai successi, di 102 milioni di euro.
Ecco il testo integrale del maxi-emendamento, nella parte relativa al settore dei giochi e della relazione tecnica:

m) Al comma 621 le parole “sono incrementate dello 0,5 per cento” sono sostituite dalle parole “sono incrementate di 1,25” e, alla fine, è aggiunto il seguente periodo: “La percentuale destinata alle vincite (payout) è fissata in misura non inferiore al 69 per cento e all’84,5 per cento, rispettivamente, per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni. Le operazioni tecniche per l’adeguamento della percentuale di restituzione in vincita sono concluse entro 18mesi dall’entrata in vigore della presente legge”.



n) Dopo il comma 621 aggiungere il seguente:

621-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2019, l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n 504, è stabilita:

a) per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, nella misura del 25 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore.
b) per le scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nelle misure del 20 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica e del 24 per cento se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte;
c) per le scommesse a quota fissa su eventi simulati di cui all’articolo 1, comma 88, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella misura del 22 per cento della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore.



621-ter. Ai punti vendita per le lotterie ad estrazione istantanea il compenso per la raccolta del gioco è fissato in misura pari al 7,75%.



Relazione tecnica

Awp

La raccolta relativa al 2017 è stata pari a 25,4 miliardi di euro.

Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, registrano una contrazione della raccolta che, pertanto, si stima si attesterà a 24,1 miliardi di euro.

L’incremento del Preu nella misura dello 1,25% delle somme giocate darà un maggior gettito stimato pari a 300 milioni di euro, a raccolta invariata.

Tenuto conto della riduzione di pay out, si stima che la raccolta, per effetto dell’aumento del costo del gioco, possa ridursi dell’1%. Infatti, nel corso del 2016 il pay out è diminuito di 4 punti e la sostituzione delle schede di gioco si è conclusa prima della fine dell’anno. La raccolta del 2017 è inferiore a quella del 2016 di oltre 3 punti percentuali. Considerato che nel caso in esame la riduzione del pay out sarebbe di 1 punto (e non di 4 punti) si stima che la raccolta potrà diminuire dell’1%.

Conseguentemente, la base imponibile del Preu (raccolta) sarebbe pari a 23,8 miliardi di euro, per una differenza positiva del gettito pari a 297 milioni.

Rispetto alla norma approvata dalla Camera dei Deputati, che prevedeva un incremento di 0,5 il maggior gettito derivante dall’ulteriore incremento di aliquota è pari a 177 milioni di euro.

Awp (Ml di euro)
Camera Senato Totale
2019 e succ. 120 177 297



Vlt

La raccolta relativa al 2017 è stata pari a 23,5 miliardi di euro.

Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, consentono di stimare una raccolta pari a 24,3 miliardi di euro.

Per quanto concerne le Vlt si segnala che il pay out di mercato è superiore a quello minimo stabilito per legge (85%), per cui, considerato l’aumento già intervenuto con il DL n. 87/2018, è probabile che i concessionari riducano la percentuale destinata alle vincite a partire dal mese di aprile, allorché dovranno aggiornare tutti i sistemi di gioco alle nuove regole tecniche fissate dal d.d. 4 aprile 2017, anche in relazione agli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.

Ciò darebbe luogo ad un aumento del prezzo del gioco, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della domanda. Tale effetto è stato già considerato in sede di relazione tecnica relativa al DL Dignità nella quale era stata stimata una riduzione di raccolta del 3% con riferimento all’anno 2018. La riduzione del pay out da 85% a 84,5% non avrà impatto sull’immediato, considerato che il pay out medio del settore è oggi attestato tra l’87% e l’88%.

Sulla base dei dati dei primi nove mesi del 2018, è possibile calcolare il citato decremento del 3% rispetto a livelli di raccolta più attendibili (in sede di relazione tecnica del DL Dignità la raccolta 2018 era stata, invece, stimata in linea con quella del 2017).

Considerando, pertanto, una raccolta 2018 pari a 24,3 miliardi di euro e tenendo conto che la riduzione del pay out non interverrà prima del mese di aprile 2019, può stimarsi una raccolta 2019 pari a 23,8 miliardi di euro.

Per gli anni successivi al 2019, per i quali l’effetto di decremento dovuto alla riduzione del payout si verificherà per l’intero anno, si stima una raccolta di 23,6 miliardi di euro.

L’incremento del Preu, pari allo 1,25% delle somme giocate quindi, darà una differenza in aumento del gettito pari a 297 milioni di euro per il 2019 e 295 per il 2020 e successivi.

Rispetto alla norma approvata dalla Camera dei Deputati, che prevedeva un incremento di 0,5 il maggior gettito derivati dall’ulteriore incremento di aliquota è pari a 178 milioni di euro annui.

Vlt (ml di euro)
Camera Senato Totale
2019 119 178 297
2020 117 178 295



Totale incremento gettito (ml di euro)
Camera Senato Totale
2019 239 355 594
2020 237 355 592



Giochi online, scommesse e Lotterie istantanee

Commi da 621-bis – 621-ter

La norma prevede l’aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dell’imposta unica dovuta sui giochi a distanza (che dal 20% passa al 25% del margine), sulle scommesse a quota fissa su rete fisica (che dal 18% passa al 20% del margine) e a distanza (dal 22% al 24%) e sulle scommesse simulate (dal 20% al 22%).

Comma 621-bis, lett. a). Per quanto riguarda il gioco a distanza diverso dalle scommesse a quota fissa, attualmente l’imposta unica si applica con l’aliquota del 20%. Aumentando l’aliquota dal 20% al 25%, l’aumento è pari al 25%. Considerato che l’introito erariale registrato nel 2017 è pari a 160 milioni di euro e che nel 2018 il trend è in aumento (proiezione annua 175), tenuto altresì conto che nel 2019 almeno altri 35 concessionari si aggiungeranno alla rete legale, si stima che l’aumento degli introiti del 25% sarà pari a 50 milioni su base annua.

Comma 621-bis, lett. b) e c). Per quanto concerne le scommesse a quota fissa e quelle virtuali, la norma prevede l’aumento di due punti, pari mediamente al 10%. Tenuto conto che l’introito per l’anno 2018 sarà di circa 300 milioni di euro, l’incremento di aliquota darà un maggiore gettito di 30 milioni di euro.

Comma 621-ter. Per quanto concerne la riduzione del compenso spettante ai punti vendita per le lotterie ad estrazione istantanea, oggi pari all’8%, tenuto conto che la raccolta per le lotterie istantanee è pari a 9 miliardi di euro, la predetta riduzione comporta un maggior introito erariale di 22 milioni di euro.

Totale anni 2019 e ss.: 102 milioni di euro”

lp/AGIMEG

Re: Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco .......

Inviato: 20/12/2018 - 11:07
da montag
Il nuovo che avanza colpisce ancora. ( Non dovevano rivoltare il parlamento come un calzino? )

Re: Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco .......

Inviato: 20/12/2018 - 14:13
da advocatus
Relazione tecnica maxi-emendamento: sovrastimata crescita entrate Erariali da awp e gioco online
20/12/2018 11:48


Ci risiamo, quando il Governo ha bisogno di fare cassa, ricorre sempre anche ai giochi. Con il maxi-emendamento presentato ieri sera e studiato per evitare la procedura d’infrazione da parte dell’UE, il Governo ha ritoccato Preu ed abbassato il payout per slot e vlt, alzato la tassazione per gioco online, scommesse sportive e virtuali ed abbassato l’aggio per i rivenditori dei Gratta e Vinci. E per giustificare questa ennesima stangata, i tecnici hanno elaborato una relazione che però presenta, per usare un eufemismo, qualche anomalia.
Parlando delle awp, la relazione tecnica sottolinea che la raccolta nel 2017 è stata di 25,4 miliardi di euro, mentre le stime per il 2018 parlano di entrate per 24,1 miliardi, un valore quindi in calo del -5,1%. Ma per il 2019, sembra che l’emorragia sia destinata a frenare, visto che, sempre nella relazione, si stima una diminuzione della raccolta di appena l’1%. Si tratta di un dato che però non mette evidentemente in conto tanti altri fattori che porteranno invece a rivedere le stime molto al ribasso. Prima di tutto, non si capisce come mai un settore che ha visto, tra la fine del 2017 ed i primi mesi del 2018, un taglio del 35% del proprio parco macchine, possa non solo non confermare il proprio trend negativo, riproponendo quindi un nuovo calo del 5%, ma addirittura frenarlo e porsi in controtendenza, arrivando ad un decremento di appena l’1%. E non si capisce anche perché il settore delle awp è sicuramente quello più colpito dai tanti regolamenti restrittivi sui giochi che tante regioni, province e comuni hanno messo in atto proprio negli ultimi mesi. Fattore che sicuramente determinerà un peggioramento (e sicuramente non un miglioramento) delle condizioni sul territorio delle slot. Non ultimo, viene anche colpito il giocatore, che con l’abbassamento del payout si renderà presto conto di vincere di meno e giocherà probabilmente meno.
Tradotto in numeri, se nel 2017 il settore delle awp aveva portato nelle casse dell’Erario 4,7 miliardi di euro, già nel 2018 gli aumenti del Preu hanno abbassato la raccolta allo Stato a circa 4,6 miliardi. Nella relazione tecnica al maxi-emendamento si parla di un atteso calo di solo l’1% e quindi di un aumento delle entrate erariali dal settore delle awp per circa 300 milioni. Ma il calo dell’1% appare utopistico e quindi il ben più reale calo del 5% porterebbe, nel 2019, ad entrate erariali pari al 2018, quindi con nessun incremento. E tutto questo senza tenere conto dell’ulteriore aumento che, come previsto dal Decreto Dignità, a maggio 2019 colpirà il settore.
Ma i conti non tornano anche nel gioco online. Nella relazione tecnica si sottolinea che l’introito erariale registrato nel 2017 è stato pari a 160 milioni di euro, trend in aumento nel 2018, a termine del quale si dovrebbero raggiungere i 175 milioni. L’aumento dell’aliquota, che dal primo gennaio passerà dall’attuale 20% al 25%, è secondo i tecnici giustificato dal fatto che “nel 2019 almeno altri 35 concessionari si aggiungeranno alla rete legale” e si stima quindi un “aumento degli introiti del 25%”, pari a 50 milioni su base annua. Anche in questo caso non si tiene conto di un evento, voluto proprio dal Governo, che segnerà fortemente il gioco online e precisamente il Decreto Dignità. Come potrà una rete, seppur in espansione per numero di concessioni, crescere addirittura del 25% se non potrà più contare sulla pubblicità e sulle sponsorizzazioni, fattori vitali per un settore che altrimenti vivrà solo con il passaparola? es/AGIMEG
https://www.agimeg.it/giochionline/rela ... oco-online

Re: Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco .......

Inviato: 20/12/2018 - 14:15
da advocatus

Scommesse, la rabbia degli operatori sull'aumento della tassazione

Dicembre 20, 2018
Scritto da Roberta Falasca


Ughi (Obiettivo 2016) e Palmieri (Sicon) commentano la manovra che prevede l'imposta sul margine che sale al 20 percento sulla rete fisica.


Fra le novità della bozza di testo della Manovra inserite dal Governo, oltre all'aumento del Preu sugli apparecchi da gioco ci sono modifiche anche alla tassazione delle scommesse, con l'imposta sul margine che sale al 20 percento sulla rete fisica (escluse le scommesse ippiche).

Su questo tema Gioco News ha sentito Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016 e Raffaele Palmieri, presidente del Sicon, sindacato dei concessionari scommesse.
“Prima il Governo critica il settore del gioco - spiega Ughi - e poi ci mette le mani per aumentare la tassazione. Se il Governo da una parte vuole aumentare la tassazione per aumentare gli introiti e nello tesso tempo per scoraggiare i giocatori, non dovrebbe essere così sicuro di fare cassa, altrimenti il suo obiettivo di dissuadere il cliente non viene centrato.

Con l'aumento della tassazione delle scommesse, il risultato che lo Stato raggiungerà sarà quello che il cliente per giocare si rivolgerà a comparti non autorizzati e si farà un salto indietro nel tempo, a quando il gioco in Italia non era legalizzato.

Il Governo per risolvere il problema del gioco d'azzardo patologico non dovrebbe aumentare le tasse ma predisporre delle misure mirate al problema. Il gioco in assoluto non fa male, fa male solo a chi ne abusa. Come qualsiasi cosa del resto".

“Sono anni che il settore gioco sta vivendo una grossa crisi”. Parla Raffaele Palmieri, presidente del Sicon, sindacato dei concessionari scommesse. “Certamente questa nuova fase politica non ha aiutato il settore del gioco a riemergere, a rialzarsi ma anzi ha dimostrato, ancora una volta, come il comparto, che peraltro genera un importante gettito erariale, debba essere discriminato e soprattutto martoriato. Inoltre, il settore è soffocato da norme locali e a mio parere il Governo dovrebbe regolarlo a livello nazionale, senza dimenticare che questo mercato è legale e controllato”.

https://www.gioconews.it/politica-gener ... tassazione

Re: Maxi-emendamento Governo, aumento Preu (+1,25%), riduzione payout slot/Vlt. Stangata sul gioco .......

Inviato: 20/12/2018 - 18:39
da scommettitore siracusano
I giochi della Manovra. Ecco come cambierà il mercato dopo il voto
20 Dicembre 2018 - 17:43

https://www.jamma.tv/politica/i-giochi- ... oto-160497


Con la votazione, nei prossimi giorni, del provvedimento di Manovra finanziaria per il 2019 sono molti i cambiamenti che interesseranno il settore dei giochi.

Per orientarci tra gli interventi inseriti in corso di votazione del provvedimento abbiamo passato in rassegna il testo sul quale, come sembra, verrà posta la fiducia.

Si parte dalle misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo.

Al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni:

a) a decorrere dal 1° luglio 2019, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI Spa, mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi previsti dal citato articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931; le norme di attuazione della presente lettera sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge;

b) le regole tecniche di produzione degli apparecchi previsti dal citato articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931 che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, da emanare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. Tali dati sono messi a disposizione degli enti locali dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI Spa. Il Ministero dell’economia e delle finanze notifica lo schema di decreto alla Commissione europea, ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Agli oneri previsti per la realizzazione delle funzionalità necessarie a rendere disponibili agli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi ai sensi del comma 306, pari a 50.000 euro annui, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli fa fronte con le risorse finanziarie disponibili e nell’ambito della dotazione organica dell’amministrazione.

Ferma restando la riduzione del numero dei nulla osta di esercizio relativi agli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, prevista dall’articolo 6-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50all’articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: « dopo il 31 dicembre 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « dopo il 31 dicembre 2019 » e le parole: « tali apparecchi devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2019 » sono sostituite dalle seguenti: « tali apparecchi devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2020 ». Gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio».



Disposizioni in materia di sport

Al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli si procede alla riforma dei concorsi pronostici sportivi.

Il provvedimento definisce la tipologia dei singoli concorsi pronostici sportivi, le condizioni generali di gioco e le relative regole tecniche, la gestione ed il controllo dei flussi finanziari, la posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché la relativa variazione in funzione dell’andamento del gioco, la giocata minima e la ripartizione della posta unitaria di partecipazione al gioco di cui all’articolo 1, comma 283, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, secondo i seguenti criteri:

a) percentuale destinata al montepremi tra il 74 per cento e il 76 per cento;

b) percentuale destinata al compenso del concessionario 5 per cento;

c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio 8 per cento;

d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività di cui al comma 361-septies: tra l’11 e il 13 per cento.

Sono individuati i concorsi pronostici sportivi di cui al decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, e le scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278, per le quali viene disposta la sospensione o la chiusura definitiva e le relative modalità di gestione dei flussi finanziari.

A partire dal 1º luglio 2019 e sino all’entrata in vigore del provvedimento di cui al comma 361-bis, la ripartizione della posta di gioco per i Concorsi pronostici sportivi e per le Scommesse a totalizzatore sportive e non sportive è così stabilita:

a) percentuale destinata al montepremi: 75,00 per cento;

b) percentuale destinata al compenso del concessionario: 5,00 per cento;

c) percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8,00 per cento;

d) percentuale destinata alla società Sport e Salute Spa per le attività di cui al comma 361-septies: 12,00 per cento.

A decorrere dal 1º luglio 2019 l’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi di cui al decreto ministeriale 19 giugno 2003, n. 179, e sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1999, n. 278, e il diritto fisso, di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 27 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi, sono abrogati.

Fermo restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni, la Sport e Salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato, provvede all’integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali.

Proroga concessioni

Al fine di consentire l’espletamento della procedura di selezione per l’attribuzione della nuova concessione per l’esercizio dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, la gestione del gioco continua ad essere assicurata dall’attuale concessionario fino all’aggiudicazione della nuova concessione e, comunque, non oltre il 30 settembre 2019.

All’articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: « sono prorogate al 31 dicembre 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « sono prorogate fino all’aggiudicazione delle nuove concessioni e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2019 ». In questo caso ci si riferisce alle concessioni del Bingo.





Disposizioni in materia di giochi – aumento PREU

La manovra prevede l’incremento della tassazione su AWP, VLT, scommesse e giocco online

Con l’incremento dell’1,25% del prelievo sulla raccolta delle slot le aliquote sulle AWP passeranno al:

20,50 percento dal 1° gennaio 2019 + 0,8% ADM

20,85 percento dal 1° maggio 2019 + 0,8% ADM

21,00 percento dal 1°gennaio 2021 + 0,8% ADM

20,85 percento dal 1° gennaio 2023 + 0,8% ADM



Per le VLT al:

7,50 percento dal 1° gennaio 2019

7,90 percento dal 1° maggio 2019

7,93 percento dal 1° gennaio 2020

8,00 percento dal 1° gennaio 2021

7,85 percento dal 1° gennaio 2023

E’ previsto anche un aumento di due punti percentuali della tassazione per le scommesse a quota fissa (escluse le scommesse ippiche), che raggiunge il 20% per le giocate su rete fisica e il 24% sull’online, applicata sul margine (la differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte). Aumenta anche la tassazione per le scommesse virtuali, dal 20 al 22%.

Aumenta anche la tassazione su poker e bingo online, nella misura del 25% delle somme che, in base al regolamento di gioco non risultano restituite al giocatore.

Riduzione invece dell’aggio sulla vendita dei GrattaeVinci, che passa dall’8 al 7,75%.