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Indagine Ist. Superiore di Sanità: inutili distanziometro e divieto di pubblicità, bocciata la linea di Di Maio

Inviato: 18/10/2018 - 18:19
da advocatus
Indagine Ist. Superiore di Sanità: inutili distanziometro e divieto di pubblicità, bocciata la linea di Di Maio
18/10/2018 17:03

https://www.agimeg.it/politica/indagine ... di-di-maio


Il distanziometro non scoraggia i giocatori problematici e non è la pubblicità a indurre al gioco. L’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità sul gioco problematico, presentata oggi, boccia in pieno la linea politica di Di Maio e del Governo, che ha fortemente voluto lo stop alla pubblicità di giochi e scommesse dal prossimo anno, e allo stesso tempo dimostra che quanto fatto sinora da alcune regioni italiane, con l’introduzione di distanziometri, non ha un concreto effetto nella lotta al gioco problematico. Sono inoltre stati ridimensionati i numeri in tema di giocatori a rischio: dall’indagine dell’ISS risulta infatti che i giocatori problematici – non necessariamente un giocatore problematico diventa un giocatore patologico – sono circa 1,5 milioni, a fronte di 18,4 milioni di giocatori, il 36% della popolazione, una delle percentuali più basse a livello europeo.
In tema di pubblicità, dall’indagine si evidenzia come solamente il 19,3% dei giocatori che dichiara di aver notato la pubblicità di un gioco d’azzardo ha scelto di giocare in base a questa, mentre l’80,7% dichiara di non aver scelto di giocare in base alla pubblicità. Lo stop dunque non arginerebbe il gioco problematico, né la deriva illegale. Quanto alle distanze minime, la ricerca rileva che il giocatore problematico preferisce giocare lontano da casa e dal luogo di lavoro, motivo per il quale non è allontanando il gioco di 500 metri dai luoghi considerati sensibili che si riduce il rischio di deriva patologica. lp/AGIMEG

Re: Indagine Ist. Superiore di Sanità: inutili distanziometro e divieto di pubblicità, bocciata la linea di Di Maio

Inviato: 18/10/2018 - 18:20
da advocatus
Parlamentari M5S, annunciate interrogazioni su ricerca ISS: “Indagine non corretta nel metodo”
18/10/2018 17:30

“La ricerca sul gioco che l’Istituto superiore della Sanità ha presentato oggi rappresenta un retaggio della passata legislatura e del passato governo. Compendia gli esempi di un metodo sbagliato che rivela conflitti d’interessi. Una modalità che va archiviata, per procedere a riorganizzare l’indirizzo di tutta la materia su corretti presupposti istituzionali, amministrativi e scientifici”. Sono queste le parole dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, Massimo Baroni, Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero che hanno annunciato interrogazioni in merito. “Ci sono conflitti d’interesse e un metodo non scientifico che porta a risultati non validi a livello epidemiologico come molti esperti stanno rilevando”, hanno aggiunto. “La ricerca è stata appaltata all’esterno, e non svolta direttamente come è nelle prerogative proprie dell’Istituto Superiore di Sanità è stata messa nel cassetto per tanti mesi quanto a metodologia e impianto scientifico. I Monopoli di Stato, oltre a finanziarla ne hanno influenzato l’impianto. Si avverte, infatti, il condizionamento dell’agenzia di Stato che ha ruolo promozionale del consumo. Non si può appaltare, infatti, una ricerca autodefinita “epidemiologica” (budget di 800mila euro) a una società di marketing privata”, spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle. “Alla ricerca hanno aderito meno del 49% delle persone invitate. Tanto più che l’adesione stessa era stata incentivata – come avviene per ricerche di mercato – dalla elargizione agli intervistati di buoni spesa da 10 euro! Basta moltiplicare tale somma per le decine di migliaia di questionari e si ha la portata di un impiego non corretto del pubblico denaro”, continuano. “Dubbi di trasparenza, per l’esclusione della comunità scientifica e del mondo degli operatori che combattono l’azzardopatia dal progetto originario e dallo svolgimento della raccolta, della elaborazione e del commento ai dati”, hanno detto. “Un retaggio della passata legislatura e del passato governo che rappresenta l’esempio di un metodo che decisamente andrà archiviato, per riorganizzare l’indirizzo di tutta la materia su corretti presupposti istituzionali e amministrativi”, hanno aggiunto. lp/AGIMEG
https://www.agimeg.it/pp2/parlamentari- ... nel-metodo

Re: Indagine Ist. Superiore di Sanità: inutili distanziometro e divieto di pubblicità, bocciata la linea di Di Maio

Inviato: 18/10/2018 - 18:25
da advocatus
Ricerca ISS, Fanelli (ADM): “I dati confermano la bontà del nostro lavoro. Serviranno anche alla politica e agli operatori”



ROMA - I dati emersi dall'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità «ci confermano che le azioni di contrasto al gioco patologico già poste in essere dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli vanno nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio». Lo ha detto Roberto Fanelli, direttore per i giochi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso del convegno "Il gioco d’azzardo in Italia", in corso all'Istituto Superiore di Sanità. Con questa ricerca, «abbiamo cercato di acquisire - per la prima volta - dei dati completi e affidabili su un fenomeno che riguarda diversi aspetti (sanitario, economico e sociale)», coordinandoci «in maniera efficace per affrontare una problematica dal forte impatto mediatico», ha spiegato. L'obiettivo era «mettere a disposizione del decisore politico e degli operatori dei dati utili a prendere delle decisioni di carattere normativo ed amministrativo. Stiamo già lavorando ad altre misure per rendere più sicuri e di qualità i prodotti di gioco - con l'introduzione della tessera sanitaria, per cui servirà adeguare i software e gli apparecchi - al fine di limitare i fenomeni di problematicità legati al gioco patologico. L’occasione più appropriata è sicuramente il decreto Dignità che promuove il riordino normativo del settore del gioco», ha continuato. In futuro, «vogliamo aumentare l'intervallo tra le partite e prevedere un blocco automatico degli apparecchi. Inoltre puntiamo a un forte contrasto all'illegalità e, in particolare, dobbiamo incrementare il contrasto al gioco minorile, con l'aiuto delle forze di polizia», ha spiegato. «I punti vendita dovrebbero avere delle caratteristiche comuni, prevedendo controllo all'ingresso e formazione degli operatori. Ridurre il numero dei punti vendita è una scelta giusta, perché facilita i controlli». MSC/Agipro
https://www.agipronews.it/attualit%C3%A ... -id.149241


Ricerca ISS, Fanelli (ADM): "In 18 mila si sono iscritti al registro delle autoesclusioni on line, ora puntiamo ad estenderlo anche al gioco fisico