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Consiglio di Stato: “La norma sulle distanze minime rischia di non avere effetto sui giocatori più problematici"

Inviato: 29/08/2018 - 15:13
da scommettitore siracusano
Consiglio di Stato su distanziometro Bolzano: “La norma sulle distanze minime rischia di non avere effetto sui giocatori più problematici”
https://www.agimeg.it/diritto/consiglio ... oblematici

FINALMENTE QUALCUNO CHE HA BUON SENSO. :party:


La riduzione degli spazi disponibili per le sale gioco rischia di portare a una «modifica della struttura dell’offerta» molto rischiosa per i giocatori problematici e patologici. È quanto si legge nella relazione del consulente tecnico d’ufficio nominato dal Consiglio di Stato, Cesare Pozzi, docente di Economia dell’impresa presso l’Università LUISS di Roma, in merito all’applicazione del distanziometro di Bolzano e provincia, che dispone almeno 300 metri di distanza fra sale gioco e luoghi considerati sensibili come scuole o chiese. Nella relazione, che Agimeg ha potuto visionare, si sottolinea che la distanza minima di 300 metri non determina di per sé un “effetto espulsivo” di tutte le attività di gioco, visto che per ogni Comune sono presenti aree disponibili sufficienti a collocare le sale gioco, ma è tuttavia necessario tenere conto della possibile contrazione di mercato dovuta allo spostamento delle aree accessibili, in considerazione del fatto che non tutte tali aree «saranno disponibili per limiti tecnici ed economici». La misura avrebbe effetti rilevanti in particolare a Bolzano, il comune più grande della Provincia, in cui le sale sarebbero costrette a spostarsi a più di due chilometri: nel breve periodo la distanza non comporterebbe un rischio economico rilevante per i gestori delle sale, ma a lungo andare causerebbe un forte calo di affluenza soprattutto tra i “giocatori sociali”, ovvero quelli caratterizzati dall’assenza o da un basso rischio di dipendenza patologica. Per tale categoria di consumatori «la bassa propensione allo spostamento costituisce un fattore in grado di ridurre l’affluenza alle sale e di indirizzarli verso altre forme di gioco». Sarà diverso invece l’atteggiamento dei giocatori a rischio moderato o alto: in questo caso l’affluenza non dovrebbe subire variazioni significative, in quanto questo tipo di giocatore è maggiormente disposto a spostarsi per soddisfare il bisogno del gioco. In altre parole, il distanziometro paradossalmente non avrebbe alcun effetto su quei giocatori che invece si vorrebbe tutelare.
Il cambiamento della clientela, secondo la perizia, potrebbe portare anche ad altre conseguenze, come un «incremento dei processi di concentrazione» da parte delle società di gioco, in particolare attraverso l’acquisto e la gestione diretta delle sale da parte dei concessionari, oppure attraverso la creazione di catene brandizzate dedicate al gaming. Servirebbero tuttavia «capacità strategiche adeguate», la cui mancanza penalizzerebbe i piccoli operatori locali, cosa che «impone alcune considerazioni» sulla proporzionalità della norma rispetto agli obiettivi per i quali è nata. L’analisi inoltre prende in considerazione anche la valutazione del nuovo segmento di mercato a cui si rivolgerebbero le sale dislocate, che andrebbero a focalizzazione su servizi per attirare giocatori problematici e patologici, arrivando nel lungo periodo ad avere effetti totalmente contrastanti con le finalità che si vorrebbero invece perseguire. lp/AGIMEG

Re: Consiglio di Stato: “La norma sulle distanze minime rischia di non avere effetto sui giocatori più problematici"

Inviato: 03/09/2018 - 13:57
da scommettitore siracusano
PROVINCIA BOLZANO, CDS: 'SOSPESA DECADENZA SALA GIOCHI'
Settembre 3, 2018 Scritto da Fm

https://www.gioconews.it/newslotvlt/57- ... ala-giochi



Il Consiglio di Stato sospende sentenza del Trga Bolzano che confermava decadenza autorizzazione alla gestione di una sala giochi e ordine di restituzione della licenza.




"Alla luce dei numerosi precedenti specifici di questa Sezione, si ravvisano i presupposti per concedere la richiesta tutela cautelare, con contestuale fissazione dell’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito, a spese della presente fase cautelare interamente compensate tra le parti".


Lo afferma il Consiglio di Stato nell'accogliere l’istanza cautelare presentata da una società contro la Provincia autonoma di Bolzano, il Comune di Bressanone, la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Economia e delle finanze, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, per la riforma della sentenza del tribunale regionale di giustizia amministrativa concernente il provvedimento di decadenza dall’autorizzazione alla gestione di una sala giochi e ordine di restituzione della licenza.


Per l’effetto, i giudici sospendono l’esecutività della sentenza impugnata e fissano l’udienza di discussione della causa nel merito a una data da individuarsi nel secondo trimestre del 2019.