Ormai sembra chiaro che il futuro del "settore Giochi e Scommesse" sia anche legato alla durata del governo.
Inviato: 27/08/2018 - 09:39
Ormai sembra chiaro che il futuro del "settore Giochi e Scommesse" sia anche legato alla durata del governo gialloverde.
Segnalo alcune prime crepe nell'alleanza:
Di Maio all'angolo, 5S ancora più divisi
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La minaccia del voto: “Mi prendo il Paese”. Grillini contro il vertice con Orban. Conte annuncia ritorsioni sul bilancio Ue
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"Ci metto un attimo a portare tutti ad elezioni e diventare presidente del Consiglio". A Pinzolo, circondato da ministri e sottosegretari, Matteo Salvini è nervoso, adrenalinico, carico a mille. Immaginava che la notizia sarebbe arrivata, alla fine arriva: indagato per il caso Diciotti. Non molla un attimo l'iPhone, pigia sui tasti con una strana eccitazione. "Non mi ferma un procuratore, gli italiani sono con me". Ha già deciso, dal palco .....
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/ ... P1-S1.8-T2
L'indagine sul ministro dell'Interno mette in imbarazzo i vertici 5Stelle, tanto più che anche Berlusconi si schiera con il leader del Carroccio e contro le toghe. "Sarà un autunno caldissimo", dice il vicepremier grillino. Parte la battaglia tra i due alleati sui provvedimenti simbolo. Mentre i toni verso l'Ue restano durissimi
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ROMA. Difendere Salvini, indagato per il caso Diciotti, senza attaccare i magistrati. È il compito ingrato toccato nelle ultime ore a Luigi Di Maio, vicepremier e leader di un Movimento un tempo implacabile con i politici colpiti anche solo da un avviso di garanzia. È questa la sfida per i 5Stelle nelle prossime ore.
L'imbarazzo di Di Maio e Bonafede. Berlusconi contro i magistrati
Ieri Di Maio ha provato a barcamenarsi. Ha detto che il ministro dell'Interno può restare al suo posto: "Perché non ha violato il codice etico previsto dal contratto". Ha parlato dell'inchiesta come di un "atto dovuto" da parte dei magistrati. E poi ha chiesto di non attaccare le toghe: "Le istituzioni vanno rispettate". Un guaio per lui la presa di posizione di Silvio Berlusconi che ha difeso il quasi ex alleato leghista non lasciandosi scappare l'occasione per attaccare la magistratura: "Esprimo la mia vicinanza a Salvini - ha detto il Cavaliere - ancora una volta l'autorità giudiziaria è intervenuta su una vicenda esclusivamente politica su cui non dovrebbe minimamente interferire". Il rischio, per i grillini, è di trovarsi schiacciati sulle posizioni di Forza Italia. Anche il ministro della Giustizia, il 5 Stelle Alfonso Bonafede, ha mostrato imbarazzo: "La magistratura può essere criticata ma mai offesa", sono state le sue parole. Troppo poco per i magistrati, come dimostra l'intervista a Repubblica di Francesco Minisci, presidente dell'Anm.
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L'inquietudine dell'ala M5S vicina a Fico
Il problema per Di Maio è ora l'ala del Movimento più vicina a Fico. Tante, nelle ultime ore, le dichiarazioni di attacco a Salvini: da Paola Nugnes a Luigi Grillo, da Aldo Penna a Elena Fattori. E poi ci sono gli esponenti siciliani, che vivono con disagio le dichiarazioni contro il procuratore di Agrigento: "Non ho dubbi sul fatto che abbia condotto le indagini con imparzialità", dice il capogruppo in Consiglio comunale a Palermo Ugo Forello.
https://www.repubblica.it/politica/2018 ... P2-S1.8-T1
Il problema vero è quanto durerà questa POLITICA degli ANNUNCI, che non ottiene nulla di concreto, se non aumentare il consenso popolare delle persone più EGOISTE.
Qualcuno suppone che questa politica contro gli immigrati (problema ormai sotto controllo dai tempi del ministro Minniti) serva ad ottenere maggiore flessibilità nella prossima legge di Bilancio, che sarà il vero banco di prova per le tante promesse dei due schieramenti.
E qualcuno quindi, non esclude, che non appena Salvini abbia capitalizzato un certo consenso, prima che inizi a perderlo per questioni reali economiche e per l'innalzamento dello SPREAD in arrivo, vada al più presto ad elezioni anticipate, come già ha minacciato contro Di Maio.
Segnalo alcune prime crepe nell'alleanza:
Di Maio all'angolo, 5S ancora più divisi
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La minaccia del voto: “Mi prendo il Paese”. Grillini contro il vertice con Orban. Conte annuncia ritorsioni sul bilancio Ue
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"Ci metto un attimo a portare tutti ad elezioni e diventare presidente del Consiglio". A Pinzolo, circondato da ministri e sottosegretari, Matteo Salvini è nervoso, adrenalinico, carico a mille. Immaginava che la notizia sarebbe arrivata, alla fine arriva: indagato per il caso Diciotti. Non molla un attimo l'iPhone, pigia sui tasti con una strana eccitazione. "Non mi ferma un procuratore, gli italiani sono con me". Ha già deciso, dal palco .....
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/ ... P1-S1.8-T2
L'indagine sul ministro dell'Interno mette in imbarazzo i vertici 5Stelle, tanto più che anche Berlusconi si schiera con il leader del Carroccio e contro le toghe. "Sarà un autunno caldissimo", dice il vicepremier grillino. Parte la battaglia tra i due alleati sui provvedimenti simbolo. Mentre i toni verso l'Ue restano durissimi
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ROMA. Difendere Salvini, indagato per il caso Diciotti, senza attaccare i magistrati. È il compito ingrato toccato nelle ultime ore a Luigi Di Maio, vicepremier e leader di un Movimento un tempo implacabile con i politici colpiti anche solo da un avviso di garanzia. È questa la sfida per i 5Stelle nelle prossime ore.
L'imbarazzo di Di Maio e Bonafede. Berlusconi contro i magistrati
Ieri Di Maio ha provato a barcamenarsi. Ha detto che il ministro dell'Interno può restare al suo posto: "Perché non ha violato il codice etico previsto dal contratto". Ha parlato dell'inchiesta come di un "atto dovuto" da parte dei magistrati. E poi ha chiesto di non attaccare le toghe: "Le istituzioni vanno rispettate". Un guaio per lui la presa di posizione di Silvio Berlusconi che ha difeso il quasi ex alleato leghista non lasciandosi scappare l'occasione per attaccare la magistratura: "Esprimo la mia vicinanza a Salvini - ha detto il Cavaliere - ancora una volta l'autorità giudiziaria è intervenuta su una vicenda esclusivamente politica su cui non dovrebbe minimamente interferire". Il rischio, per i grillini, è di trovarsi schiacciati sulle posizioni di Forza Italia. Anche il ministro della Giustizia, il 5 Stelle Alfonso Bonafede, ha mostrato imbarazzo: "La magistratura può essere criticata ma mai offesa", sono state le sue parole. Troppo poco per i magistrati, come dimostra l'intervista a Repubblica di Francesco Minisci, presidente dell'Anm.
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L'inquietudine dell'ala M5S vicina a Fico
Il problema per Di Maio è ora l'ala del Movimento più vicina a Fico. Tante, nelle ultime ore, le dichiarazioni di attacco a Salvini: da Paola Nugnes a Luigi Grillo, da Aldo Penna a Elena Fattori. E poi ci sono gli esponenti siciliani, che vivono con disagio le dichiarazioni contro il procuratore di Agrigento: "Non ho dubbi sul fatto che abbia condotto le indagini con imparzialità", dice il capogruppo in Consiglio comunale a Palermo Ugo Forello.
https://www.repubblica.it/politica/2018 ... P2-S1.8-T1
Il problema vero è quanto durerà questa POLITICA degli ANNUNCI, che non ottiene nulla di concreto, se non aumentare il consenso popolare delle persone più EGOISTE.
Qualcuno suppone che questa politica contro gli immigrati (problema ormai sotto controllo dai tempi del ministro Minniti) serva ad ottenere maggiore flessibilità nella prossima legge di Bilancio, che sarà il vero banco di prova per le tante promesse dei due schieramenti.
E qualcuno quindi, non esclude, che non appena Salvini abbia capitalizzato un certo consenso, prima che inizi a perderlo per questioni reali economiche e per l'innalzamento dello SPREAD in arrivo, vada al più presto ad elezioni anticipate, come già ha minacciato contro Di Maio.