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Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 02:59
da scommettitore siracusano
Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali. Pronti a dare battaglia per il ripristino della legalità”
27/07/2018 19:13

https://www.agimeg.it/politica/decreto- ... a-legalita


“La parola ‘dignità’ fa pensare a concetti come ‘responsabilità, ‘senso della misura’, ‘equilibrio’, ‘proporzionalità’, ‘ragionevolezza’: principi assenti dal decreto, denominato ‘dignita’ proposto dal governo”. Sono le parole preoccupate di Giovanni Garrisi, Chief Executive di Stanleybet, società di betting e gaming operante in tutta Europa e in Italia, nel corso di una intervista rilasciata ad Agimeg. “Se i principi di base che hanno ispirato il Governo sono a mio parere pienamente condivisibili” – prosegue Garrisi – “il testo presentato in aula manca l’obiettivo. In materia di gioco, ma non solo, il ministro Di Maio ha fatto riferimento alle lobby e ai poteri forti scatenati contro il Decreto. Confesso che, dopo aver combattuto tutta la mia vita professionale contro questi poteri forti, che ben conosco, non posso che tributargli la mia simpatia e piena solidarietà. Ma lo invito a riflettere: una attività legittima non può subire un taglio totale della pubblicità. Si tratta di una scelta che viola il principio di legalità. La mia esperienza mi consente di dirgli che questa scelta non reggerà all’impatto dei tribunali, a cui necessariamente le aziende del settore dovranno rivolgersi. Io riconosco che in linea di principio il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo non può che essere condiviso. Tuttavia il TAR Liguria, ad esempio, ci ha appena detto, con sentenza di 2 giorni fa, che per le agenzie di scommesse non valgono i limiti di vicinanza ai luoghi sensibili.

Infatti le scommesse che vengono offerte nei negozi dello stato sono considerate giochi di abilità, non giochi di azzardo. Quindi un primo passo di ragionevolezza potrebbe essere di non assoggettare al divieto di pubblicità anche le agenzie di scommesse sportive, che sono Concessionari dello Stato con licenza di polizia, non delinquenti. L’installazione di macchine da gioco e’ una attività legittima esercitata sotto forte controllo del Regolatore ADM e delle forze di polizia. Perché non consentirne una limitata pubblicità, in modo limitato e con regole nuove a protezione delle categorie deboli?

La pubblicità per i negozi di scommesse o per il gioco online su concessione ADM non comporta alcun rischio per l’utente, ed è soggetto a stringenti controlli per impedire l’infiltrazione della criminalità e attività di riciclaggio. Da ultimo una riflessione: impedire l’attività lecita può avere gravi riflessi sulla legalità del settore che una volta era completamente fuori dal controllo dello Stato. Oggi tutto e’ fortemente controllato. Il divieto di pubblicità dovrebbe essere proporzionale alla pericolosità effettiva delle single attività. Un divieto al 100% assoggetterà la norma ad una bocciatura futura al 100%. Perché sottoporre un’industria che tanto ha contribuito alle entrate dello Stato ad una simile immeritata punizione. E’ un’ingiustizia e il settore non se la merita, in questa forma totalitaria che è stata proposta. La Stanley, se il decreto dovesse essere approvato senza modifiche, si impegna in favore di tutti, per una battaglia di ripristino della legalità attraverso i tribunali della Repubblica”. lp/AGIMEG

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 08:05
da Il Web
Speriamo che il messaggio arrivi dove deve arrivare, e che lo Stato non faccia l'ennesima figuraccia come successe con i famosi bandi... ma ne dubito.

Il problema esiste, ci vogliono regole nuove. Ma in questo abisso di incompetenza e demagogia si preferisce la strada più breve, quella proibizionista. Che però potrebbe trasformarsi in una lunga Via Crucis.

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 09:08
da scommettitore siracusano
Il Web ha scritto:Speriamo che il messaggio arrivi dove deve arrivare, e che lo Stato non faccia l'ennesima figuraccia come successe con i famosi bandi... ma ne dubito.

Il problema esiste, ci vogliono regole nuove. Ma in questo abisso di incompetenza e demagogia si preferisce la strada più breve, quella proibizionista. Che però potrebbe trasformarsi in una lunga Via Crucis.


Quando ero al quarto anno di ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, il Prof. Renato Giovannozzi (quattro lauree), ordinario di "Costruzioni di Macchine" e "Calcolo e Progetto di Macchine" (le due materie più difficili dell'intero corso di laurea, fin dal primo giorno ci disse:

"La presunzione è figlia dell'ignoranza e l'ignoranza è figlia della presunzione", motto che ci ripeteva ad ogni successiva lezione :party:

Da allora, ho potuto constatare quanto questo concetto rispondesse a verità, e l'articolo seguente ne è la prova INDISCUTIBILE: :lol:

Baroni (M5S): Nella legge di Stabilita’ uno strumento per collegare la tessera sanitaria a tutte le giocate online’
27 luglio 2018 - 20:56


‘Ci impegnamo in Legge di Stabilita’ a presentare degli emendamenti che possano consentire di tracciare esattamente, in modo inequivocabile, l’identita’ di tutte le persone che giocano online in Italia’. E’ quanto fa sapere il Enrico Massimo Baroni, M5S, a poche ore dalla approvazione in Commissione Finanze e Commissione Lavoro, del Decreto Dignita’ .

‘ Non potevamo farlo ora perche’ ci mancava lo strumento informatico adatto per poter creare il coolegamento tra la tessera sanitaria e la possibilita’ di giocare online’. ‘ Mi spiace per le opposizioni- ha aggiunto Baroni- ma sul gioco online non ne capiscono proprio niente’.

Commenta su Facebook (sono interessanti i commenti dei lettori sull'articolo originale Jamma):
https://www.jamma.tv/online/baroni-m5s- ... ine-127054

ne riporto solo uno indicativo:

Gianfranco Scordino
Per cui la gente giocherà sui siti on line stranieri e lo Stato Italiano non incasserà niente. Sono veramente straordinari. Più incompetenti non potevamo trovarli ...

:D :D :D

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 09:14
da mariuolo
Il Web ha scritto:Speriamo che il messaggio arrivi dove deve arrivare, e che lo Stato non faccia l'ennesima figuraccia come successe con i famosi bandi... ma ne dubito.

Il problema esiste, ci vogliono regole nuove. Ma in questo abisso di incompetenza e demagogia si preferisce la strada più breve, quella proibizionista. Che però potrebbe trasformarsi in una lunga Via Crucis.


Ma quale proibizionismo, non mi pare il dl ponga fuori legge le scommesse. Come accaduto per le sigarette, pubblicità e sponsorizzazioni saranno vietate.

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 09:21
da Il Web
è (sarebbe) un provvedimento legislativo che proibisce qualcosa
non le scommesse, ma la pubblicità delle stesse

ovviamente ho usato il termine in quel senso, pensavo che si capisse

questo, dopo che diverse società hanno pagato per le nuove concessioni

come minimo lo Stato dovrebbe restituire i soldi

chi opera solo online senza pubblicità è come se non esistesse

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 09:59
da scommettitore siracusano
mariuolo ha scritto:
Il Web ha scritto:Speriamo che il messaggio arrivi dove deve arrivare, e che lo Stato non faccia l'ennesima figuraccia come successe con i famosi bandi... ma ne dubito.

Il problema esiste, ci vogliono regole nuove. Ma in questo abisso di incompetenza e demagogia si preferisce la strada più breve, quella proibizionista. Che però potrebbe trasformarsi in una lunga Via Crucis.


Ma quale proibizionismo, non mi pare il dl ponga fuori legge le scommesse. Come accaduto per le sigarette, pubblicità e sponsorizzazioni saranno vietate.


Tra vietare la pubblicità alle Sigarette e alle Scommesse On Line, c'è una differenza di ripercussioni sostanziale. Acquistare sigarette di contrabbando è molto più difficile (e rischioso per chi fa contrabbando di sigarette, nei vari stadi della filiera); mentre i rischi per chi organizza e detieni siti ON line di Scommesse in paradisi fiscali è quasi inesistente.

Se a questo aggiungiamo la maggior tracciabilità di chi gioca nei siti legali (come proposto da Maroni del M5S), e le quote più alte dei siti illegali, ne deriva il sostanziale Proibizionismo dei siti Legali, che non reggerebbero la concorrenza di quelli illegali. :mz:

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 16:31
da uforab
scommettitore siracusano ha scritto:"Costruzioni di Macchine" e "Calcolo e Progetto di Macchine" (le due materie più difficili dell'intero corso di laurea, fin dal primo giorno ci disse:


scienza delle costruzioni per distacco :skull: :suicide: :D :D

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 17:44
da scommettitore siracusano
uforab ha scritto:
scommettitore siracusano ha scritto:"Costruzioni di Macchine" e "Calcolo e Progetto di Macchine" (le due materie più difficili dell'intero corso di laurea, fin dal primo giorno ci disse:


scienza delle costruzioni per distacco :skull: :suicide: :D :D


Mi sono laureato a pieni voti e all'esame di stato sono stato l'unico della mia sessione, su 200 candidati, (febbraio 1976) a prendere 180/180, per cui sono molto più indicato a dare un giudizio in merito; ma mi riferivo alla mia facoltà di ingegneria meccanica del Politecnico di Torino di quegli anni in cui la FIAT che indirizzava e finanziava il politecnico, PRETENDEVA il massimo approfondimento per i settori di suo interesse. Per questo "Costruzioni di Macchine" e "Calcolo e Progetto di Macchine", negli anni 70 erano qualcosa di unico e fuori dalla norma; e per questo in quegli anni quella facoltà specifica era considerata la più difficile d'Italia in assoluto.

Lo stesso Prof. Giovannozzi, autore dei libri di testo, aveva progettato per la Fiat diverse autovetture, tra cui la FIAT 1500, ed era messo li per fare FILTRO e SELEZIONE per gli ingegneri meccanici che la Fiat poteva poi assumere. Giovannozzi, a quei tempi, contava più dello stesso rettore di allora.
https://www.ibs.it/costruzione-di-macch ... 8855502535

https://www.ibs.it/costruzione-di-macch ... 8855502542


Altra dimostrazione pratica che spesso si presume qualcosa senza conoscerla nel dettaglio e nello specifico :party:

Ti dovresti chiedere, ad esempio, perché le automobili di Formula Uno non si potranno mai progettare del tutto a tavolino, ma hanno bisogno di lunghe sperimentazioni su pista e sui banchi di prova. Siamo in un altro pianeta rispetto a "Scienza delle Costruzioni", se si vogliono VERAMENTE PROGETTARE e COSTRUIRE MACCHINE in grado di battere la concorrenza.

Negli altri settori di ingegneria, basta mettere un coefficiente di sicurezza adeguato, e i problemi si risolvono; ma non per le Auto di Formula UNO, dove si deve tener conto del peso, per essere concorrenziali. E molto spesso dopo la laurea si frequentava il Corso Biennale di Ingegneria Aerospaziale (con problematiche similari).

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 28/07/2018 - 18:05
da uforab
scommettitore siracusano ha scritto: mi riferivo alla mia facoltà di ingegneria meccanica


ah ok scusa, io mi riferivo alla mia :D :D

Re: Decreto Dignità, Garrisi (Stanleybet): “Il divieto di pubblicità sul gioco non reggerà all’impatto dei tribunali.

Inviato: 29/07/2018 - 10:10
da scommettitore siracusano
Tra M5S e LEGA iniziano ad evidenziarsi i contrasti, in particolar modo sulla TAV e sui Contratti a Termine del Decreto Dignità, ma non sul divieto di Pubblicità. E i motivi sono sempre gli elettori di riferimento dei due partiti politici, per mantenere il consenso elettorale.

In questa situazione, non credo che il M5S cambierà linea sulla pubblicità, su cui la LEGA non ha molto interesse a rompere. Le priorità della Lega sono altre.

Ne consegue, che l'unica soluzione è quella prospettata dalla Stanleybet, ovvero i ricorsi ai tribunali di ogni genere e grado; e gli altri concessionari AAMS questa volta avrebbero tutto l'interesse a seguire la Stanleybet. :party: