Il Fatto Quotidiano: scontro Di Maio-Berlusconi su Decreto Dignità, ma la Lega resta in silenzio
Inviato: 09/07/2018 - 09:53
Il Fatto Quotidiano: scontro Di Maio-Berlusconi su Decreto Dignità, ma la Lega resta in silenzio
09/07/2018 09:30
https://www.agimeg.it/politica/il-fatto ... n-silenzio
Berlusconi si agita “perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelle delle lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue tv”. Dopo l’attacco dell’ex Premier al Decreto Dignità di Di Maio sulle pagine del Corriere della Sera, in cui Berlusconi si è detto “molto preoccupato, perché il Decreto Dignità è un male per le imprese, i lavoratori e per l’occupazione”, non si è fatta attendere la risposta del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico: “Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell’esclusivo interesse delle famiglie”, ha replicato Di Maio. Ma quello che fa più rumore in questo botta e risposta a distanza – come evidenzia ‘Il Fatto Quotidiano’ – è il silenzio assordante della Lega, l’attuale alleato del M5S che non ha replicato in alcun modo all’attacco di Berlusconi al Decreto Dignità, ‘smarcandosi’ di fatto da ogni tipo di coinvolgimento sulla questione. I Cinque Stelle sono convinti che il silenzio dei legisti stia nel gioco delle parti. Così come hanno lasciato campo libero a Salvini sul tema dell’immigrazione, altrettanto supporto si presume arriverà al provvedimento che Luigi Di Maio si è cucito addosso. Il fatto però è che se Salvini volesse fare delle modifiche al Decreto potrebbe farlo con l’appoggio del resto del Centrodestra: in nessuna commissione infatti i 16 deputati in quota Cinque Stelle potrebbero fare da ‘argine’ ad eventuali ‘annacquamenti’, come li ha definiti Di Maio. E in questa prospettiva, quel silenzio della Lega fa ancora più rumore. lp/AGIMEG
**********************+
Non si può escludere che possa nascere un problema. Fino ad oggi Salvini ha perseguito il programma del centro-destra, e "Il Giornale" i Berlusconi l'ha sempre appoggiato.
Ora Berlusconi prende nettamente posizione contro il Decreto Dignità, voluto dal M5S; e si registra una dichiarazione di Di Maio, che teme un'imboscata in parlamento:
E così Di Maio avverte: “Il Parlamento – spiega a Radio1 Rai – deve avere la possibilità di discutere il decreto e di migliorarlo, credo non ci sia bisogno della fiducia ma, lo dico da capo politico del M5s, non arretreremo sulle norme“. “Migliorare significa aggiungere”, ribadisce, e non “annacquare”, dicendosi aperto a emendamenti per “eliminare qualche altra scartoffia burocratica per le imprese o aumentare le pene per le aziende che delocalizzano”. Per il momento non si parla di fiducia, ma i borbotti all’interno della maggioranza (lato Carroccio) fanno interrogare sul percorso parlamentare del decreto.
Secondo me, l'alleanza INNATURALE giallo-verde inizia a dare segni di insofferenza
09/07/2018 09:30
https://www.agimeg.it/politica/il-fatto ... n-silenzio
Berlusconi si agita “perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelle delle lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue tv”. Dopo l’attacco dell’ex Premier al Decreto Dignità di Di Maio sulle pagine del Corriere della Sera, in cui Berlusconi si è detto “molto preoccupato, perché il Decreto Dignità è un male per le imprese, i lavoratori e per l’occupazione”, non si è fatta attendere la risposta del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico: “Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell’esclusivo interesse delle famiglie”, ha replicato Di Maio. Ma quello che fa più rumore in questo botta e risposta a distanza – come evidenzia ‘Il Fatto Quotidiano’ – è il silenzio assordante della Lega, l’attuale alleato del M5S che non ha replicato in alcun modo all’attacco di Berlusconi al Decreto Dignità, ‘smarcandosi’ di fatto da ogni tipo di coinvolgimento sulla questione. I Cinque Stelle sono convinti che il silenzio dei legisti stia nel gioco delle parti. Così come hanno lasciato campo libero a Salvini sul tema dell’immigrazione, altrettanto supporto si presume arriverà al provvedimento che Luigi Di Maio si è cucito addosso. Il fatto però è che se Salvini volesse fare delle modifiche al Decreto potrebbe farlo con l’appoggio del resto del Centrodestra: in nessuna commissione infatti i 16 deputati in quota Cinque Stelle potrebbero fare da ‘argine’ ad eventuali ‘annacquamenti’, come li ha definiti Di Maio. E in questa prospettiva, quel silenzio della Lega fa ancora più rumore. lp/AGIMEG
**********************+
Non si può escludere che possa nascere un problema. Fino ad oggi Salvini ha perseguito il programma del centro-destra, e "Il Giornale" i Berlusconi l'ha sempre appoggiato.
Ora Berlusconi prende nettamente posizione contro il Decreto Dignità, voluto dal M5S; e si registra una dichiarazione di Di Maio, che teme un'imboscata in parlamento:
E così Di Maio avverte: “Il Parlamento – spiega a Radio1 Rai – deve avere la possibilità di discutere il decreto e di migliorarlo, credo non ci sia bisogno della fiducia ma, lo dico da capo politico del M5s, non arretreremo sulle norme“. “Migliorare significa aggiungere”, ribadisce, e non “annacquare”, dicendosi aperto a emendamenti per “eliminare qualche altra scartoffia burocratica per le imprese o aumentare le pene per le aziende che delocalizzano”. Per il momento non si parla di fiducia, ma i borbotti all’interno della maggioranza (lato Carroccio) fanno interrogare sul percorso parlamentare del decreto.
Secondo me, l'alleanza INNATURALE giallo-verde inizia a dare segni di insofferenza