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Pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità decreto. Anche chiedere intervento Mattarella.

Inviato: 04/07/2018 - 20:10
da scommettitore siracusano
Divieto pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità del decreto e pronti a chiedere l’intervento del Presidente Mattarella”
04/07/2018 16:33

https://www.agimeg.it/politica/divieto- ... mattarella


dai nostri inviati a Barcellona – “Ci siamo fidati dello Stato italiano ma a quanto pare la nostra fiducia è stata mal riposta”, dichiara ad Agimeg Giovanni Garrisi, Chief Executive Stanleybet Group, a margine del WGes che si sta svolgendo a Barcellona. “Abbiamo da poco acquistato una concessione per l’online con il bando proposto da Adm, ma non ci sarà modo di esercitarla visto il divieto della pubblicità inserito nel Decreto Dignità. Per il retail il discorso è diverso visto che la mancanza di pubblicità impatterebbe di meno, ma per l’online di tratta di un provvedimento devastante. Mi auguro quindi che il documento venga modificato in sede di conversione e sarebbe anche facile trovare una soluzione che accontenti tutti, come ad esempio limitare il divieto al puro gioco d’azzardo e non ai giochi di abilità come le scommesse. Se non verrà modificato – ha proseguito Garrisi – si tratterà di una violazione del diritto interno e quindi suscettibile di ricorsi di vario tipo. Se il decreto rimarrà come è attualmente chiederemo prima la restituzione dei soldi della concessione online appena acquistata e poi provvederemo alla richiesta di risarcimento danni con tutti gli strumenti legislativi che ci sono a disposizione. Saremmo tentati anche di una “dimostrazione per assurdo”, cioè che quando si vuole dimostrare qualcosa si fa l’esatto contrario per vedere gli effetti. Potremmo quindi valutare la possibilità di continuare a fare pubblicità e vedere le conseguenze di fronte ai tribunali ed ai diversi gradi di giudizio. Comunque – ha concluso Garrisi – stiamo verificando se il Decreto sulla pubblicità violi la Costituzione ed in questo caso siamo pronti a chiedere l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella”. ff/AGIMEG

Re: Pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità decreto. Anche chiedere intervento Mattarel

Inviato: 05/07/2018 - 08:39
da Il Web
Immaginavo una cosa del genere. Avevo scritto cose simili qualche giorno fa per il blog, forse qualcuno ricorderà.

Bene, Stanley sul piano legale è sempre stata un osso molto duro da sgranocchiare. Concettualmente le considerazioni riportate in questo articolo secondo me non fanno una piega. Vediamo come va a finire.

Re: Pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità decreto. Anche chiedere intervento Mattarel

Inviato: 05/07/2018 - 09:41
da scommettitore siracusano
Conoscendo la Stanleybet, ritengo che tenterà tutte le strade legali a sua disposizione.

Come si è forse compreso, nei più di tre anni che frequento questa sezione del FORUM, sono un "analista", secondo la definizione che ne fa Edgar Allan Poe, nel suo celeberrimo racconto "I delitti della Rue Morgue" :D

Quindi, valutando l'ipotesi di "Saremmo tentati anche di una “dimostrazione per assurdo”, cioè che quando si vuole dimostrare qualcosa si fa l’esatto contrario per vedere gli effetti. Potremmo quindi valutare la possibilità di continuare a fare pubblicità e vedere le conseguenze di fronte ai tribunali ed ai diversi gradi di giudizio."

Visto che il Comma 2 dell'art.8 del Decreto recita:
2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 6 del decreto legge 13 settembre
2012, n. 158, convertito con legge 8 novembre 2012, n. 189, l’inosservanza delle
disposizioni di cui al comma 1, comporta a carico del committente, del proprietario del
mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione,
evento o attività, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.689, l’applicazione di una
sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della
sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un
importo minimo di € 50.000.


Ritengo che il 5% del valore del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, sia IRRISORIO; e quindi si debba valutare solo se l'importo di 50.000,00 euro, per ogni violazione, sia accettabile CASO per CASO; garantendo DI RIMBORSARE LE SANZIONI anche del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività.

Ancora una volta il governo giallo-verde non si rende conto di quello che scrive :party:

Re: Pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità decreto. Anche chiedere intervento Mattarel

Inviato: 05/07/2018 - 10:30
da Il Web
Se con 'ogni violazione' si intende ogni singolo spot, allora i 50.000 potrebbero anche essere una cifra considerevole. Dipende dai casi.

Poi, AAMS, forse, potrebbe oscurare i media che ospitano le inserzioni, oltre a sanzionarli. Visto che molto difficilmente si troverebbero grandi TV o anche giornali importanti (che non sarebbero toccati...) disposti a sfidare il governo, anche per motivi politici, bisogna vedere, tenendo conto delle sanzioni, come, nella pratica, un azione del genere potrebbe avere luogo.

E' ovvio che certe strategie possono essere portate avanti da chi ha le spalle molto grosse. Se mi trovassi in tale condizione, quello che farei è:

A) Alleanze con tutti i nuovi operatori che hanno investito nelle nuove concessioni.
B) Alleanze con chi ha già una concessione attiva, ma solo online. Fra un anno sarebbe destinato a vedersi erodere quote di mercato. Oggi come oggi, per un book forte nell'online, la cosiddetta retention è forse importante, se non più importante, per assurdo, dell'acquisizione di nuovi clienti.

Anche tra competitor certe volte si può trovare un fronte comune, salvo dare il liberi tutti a 'guerra' finita.


Aggiungo anche che, sebbene la sua parte politica sia elettoralmente in declino, Berlusconi, come editore, avrebbe un certo interesse.

Un argomento di una certa efficacia, che consentirebbe anche ai grillini di salvare la faccia, potrebbe essere proprio una ridefinizione ad hoc del concetto di azzardo. Le scommesse a quota fissa sullo sport sono un azzardo? Secondo me no. Lo so che mi ripeto, ma ci credo sul serio.

Sinceramente, quando pensavo alle possibili modifiche al decreto, pensavo proprio a questo. Inoltre, dal mio osservatorio, sempre più precario ma ancora attivo, avevo notato certi riposizionamenti che mi avevano indotto a fare certi pensieri. La realtà è stata diversa, ma qualcosa mi dice che l'argomento non è nuovo.

Forse il Min. Di Maio & soci, realizzando di correre concretamente il rischio di veder crollare tutto il loro impianto, immaginando gli spernacchiamenti cui andrebbero incontro, potrebbero accettare in cambio di una tregua sul resto. Immagino che i lobbisti siano già al lavoro.

La cosa importante è che almeno una via resti aperta, che si crei un quadro normativo ben ponderato, basato su studi seri e non su scemenze propagandistiche da quattro soldi.

I piccoli editori possono fare poco. Quasi nulla, se non far sentire la loro voce come possono.

Re: Pubblicità, Garrisi (Stanleybet): “Stiamo valutando l’incostituzionalità decreto. Anche chiedere intervento Mattarel

Inviato: 05/07/2018 - 10:47
da scommettitore siracusano
Sicuramente i piccoli editori non possono fare molto. Mi riferivo alle TV e alle sponsorizzazioni delle squadre di calcio; ma l'obiettivo era, indirettamente, quello di far emergere l'assurdità del DECRETO, che favorirebbe le LOBBY e le grandi imprese e penalizzerebbe solo i piccoli (editori ed inserzionisti).

Un'altra legge come LA FLAT TAX (ovvero una Robin Hood al contrario, che premia i ricchi e penalizza i poveri), visto che limita la concorrenza dei book ed editori minori :party:

In pratica, un'altra PICCONATA al governo degli incompetenti populisti.