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PALERMO. Il “re” delle scommesse on line in affari coi boss. Blitz della squadra mobile, arrestato Ninì Bacchi

Inviato: 01/02/2018 - 08:58
da scommettitore siracusano
Il “re” delle scommesse on line in affari coi boss. Blitz della squadra mobile, arrestato Ninì Bacchi
http://palermo.repubblica.it/cronaca/20 ... 187759673/

A Palermo, in manette 31 persone. Scoperto un giro d’affari illegale da un milione di euro al mese. I clan avevano lanciato pure un import-export di alimentari con gli Usa


01 febbraio 2018

Cosa nostra ha già intrapreso una svolta imprenditoriale nel settore delle scommesse. Grazie a un insospettabile manager. Questa mattina, poliziotti dello Sco e della squadra mobile di Palermo hanno arrestato Benedetto Ninì Bacchi: il “re” siciliano del gioco on line è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Con lui sono finite in manette altre 30 persone, tutte accusate di aver costituito una rete di affari al servizio delle cosche. I reati contestati vanno dall'associazione mafiosa al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori, alla truffa ai danni dello Stato. L’ultima indagine della Direzione distrettuale antimafia diretta da Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca è riuscita ad entrare nei segreti finanziari dei clan. I boss hanno fatto il salto di qualità: non più solo la gestione di singole agenzie, ma un accordo con l’insospettabile imprenditore che curava alcuni fra i più noti circuiti di scommesse. Il patto con la mafia avrebbe portato a Bacchi il monopolio nel settore, attraverso la gestione di 700 agenzie in tutta Italia – agenzie abusive – e a un giro d’affari di un milione di euro al mese. Parte degli introiti, fra i 300 e gli 800 mila euro all’anno, veniva poi distribuita all’organizzazione mafiosa.

I sostituti procuratori Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise si sono imbattuti in Bacchi indagando sul clan di Partinico. E in particolare sul “cassiere” della famiglia, quel Francesco Nania – figlio e nipote di illustri mafiosi - che ha sempre viaggiato parecchio fra la Sicilia e gli Stati Uniti. E proprio negli States, a Newark (New Jersey) venne arrestato dall’Fbi nel 2008, dopo tre anni di latitanza, in esecuzione di un ordine di arresto della procura di Palermo. I pentiti dicono di lui che è un vero mago negli affari: nel 1994 venne fermato in Austria per aver tentato di utilizzare banconote italiane contraffatte, qualche anno dopo era già in campo per investire i soldi delle estorsioni riscosse dal clan.

Ora, l’inchiesta della squadra mobile guidata da Rodolfo Ruperti ha scoperto che Nania, diventato capo della famiglia di Partinico, sarebbe stato il principale socio occulto di Bacchi. E questo patto avrebbe aperto al “re” delle scommesse on line il dialogo con diverse famiglie mafiose palermitane.

Intanto, il clan di Partinico investiva anche in altri affari, con la complicità di un insospettabile commercialista campano, Michele De Vivo, pure lui è stato arrestato. Nania aveva organizzato un fiorente import-export di prodotti alimentari con gli Stati Uniti. La procura ha fatto scattare il sequestro di società e beni immobili per diversi milioni di euro. Sigilli anche a 40 agenzie di scommesse sparse per l’Italia, di proprietà di Bacchi.

Re: PALERMO. Il “re” delle scommesse on line in affari coi boss. Blitz della squadra mobile, arrestato Ninì Bacchi

Inviato: 01/02/2018 - 10:20
da scommettitore siracusano
Palermo. Blitz della Polizia: 31 misure cautelari, sequestrati 40 centri scommesse
1 febbraio 2018 - 08:06

https://www.jamma.tv/primopiano/palermo ... sse-115370


(Jamma) La Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 31 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti.

Nell’operazione sono coinvolti più di 200 uomini del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Palermo. L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Salvo De Luca e dai pm della Dda Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise.

E’ Benedetto Bacchi, uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore dei giochi e delle scommesse, il personaggio chiave dell’inchiesta della Dda di Palermo che oggi ha portato a 31 arresti. Bacchi è finito in cella con le accuse di concorso in associazione mafiosa e riciclaggio del denaro dei clan. Secondo gli inquirenti Bacchi avrebbe realizzato una rete di agenzie di scommesse abusive – più di settecento in tutta Italia – capaci di generare guadagni quantificati in oltre un milione di euro al mese. In cella, oltre a persone legate a Cosa Nostra con ruoli di vertice, sono finiti anche insospettabili professionisti funzionali agli interessi di Bacchi. Alcuni indagati rispondono anche di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di stupefacenti. L’inchiesta ha in parte ricostruito la movimentazione degli enormi flussi di denaro provenienti dal gioco illecito. Nel corso del blitz sono stati sequestrati beni immobili, società e conti correnti bancari di Bacchi e di diverse persone che lo avrebbero aiutato a riciclare denaro sporco per milioni di euro. Sequestrate oltre 40 agenzie scommesse Nel corso del blitz della polizia sono state chiuse e sequestrate, con l’aiuto delle Squadre Mobili di diverse città, più di 40 agenzie di scommesse attive in tutto il territorio nazionale con il marchio di proprietà di Bacchi. Benedetto Bacchi, imprenditore di Partinico, grosso centro del palermitano, arrestato oggi, aveva oltre 700 agenzie in tutta Italia.

Re: PALERMO. Il “re” delle scommesse on line in affari coi boss. Blitz della squadra mobile, arrestato Ninì Bacchi

Inviato: 01/02/2018 - 15:14
da scommettitore siracusano
Operazione ‘Game Over’, Ruperti (Capo squadra mobile Palermo) ad Agimeg: “Agenzie coinvolte facevano capo a società maltese Phoenix. Indagini ancora in corso”
01/02/2018 14:13

https://www.agimeg.it/scommessesportive ... cora-corso


“Le agenzie coinvolte nell’Operazione ‘Game Over’ sono tutte quelle che facevano capo a una società maltese di nome Phoenix che noi riconduciamo a Bacchi, il nostro principale indagato”. E’ quanto ha detto ad Agimeg il dottor Rodolfo Ruperti, capo della squadra mobile di Palermo in merito all’operazione che in queste ore ha portato all’arresto di 31 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti. Il personaggio chiave dell’inchiesta è appunto “Ninì” Benedetto Bacchi, imprenditore italiano impegnato nel settore giochi e scommesse. “L’indagine al momento non può dirsi conclusa, è ancora in corso. Bacchi era l’imprenditore esperto nel settore, originario di Partinico, località in cui opera una cosca il cui capo era Nania. Quest’ultimo proteggeva Bacchi, nel senso che era una sorta di socio occulto. Attraverso Nania Bacchi è riuscito ad ottenere i contatti dei capi dei mandamenti mafiosi palermitani ed è riuscito ad espandere la sua attività commerciale. Il vantaggio era reciproco: lui pagava Cosa Nostra e Cosa Nostra gli permetteva di allargarsi sul territorio con più punti e più agenzie”, ha aggiunto. “Le agenzie non riguardano il solo territorio di Palermo. Bacchi è arrivato ad avere sino a 800/900 agenzie. In questo momento stiamo sequestrando in tutta Italia nuove agenzie che Bacchi aveva creato sfruttando questo marchio con proprietà maltese dal nome Phoenix”, ha concluso. cdn/AGIMEG

Re: PALERMO. Il “re” delle scommesse on line in affari coi boss. Blitz della squadra mobile, arrestato Ninì Bacchi

Inviato: 01/02/2018 - 15:16
da scommettitore siracusano
GAME OVER, BINDI: 'RIFORMA GIOCO SECONDO INDICAZIONI ANTIMAFIA'
Febbraio 1, 2018

http://www.gioconews.it/politica-genera ... -antimafia

L'onorevole Rosy Bindi commenta l'operazione della Polizia "Game Over" e auspica riforma del gioco secondo indicazioni della commissione Antimafia.

“Il gioco sporco delle mafie sta crescendo in modo esponenziale e sfrutta le troppe falle presenti nel sistema di scommesse online. Lo conferma l’ultima e importante operazione della Squadra mobile di Palermo e dello Sco, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha smantellato la rete mafiosa di agenzie di scommesse sparse in tutto il Paese e al cui centro c’era la figura di un importante imprenditore del settore, Benedetto Bacchi, con società con sede a Malta e che operavano sul territorio nazionale".

Con queste parole, l’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, commenta l'operazione della Polizia denominata "Game Over" che ha scoperto i legami fra una rete di 700 agenzie di scommesse e Cosa Nostra.

"Forte dell’appoggio delle famiglie mafiose di Palermo con le quali l’imprenditore aveva stretto un vero e proprio accordo, era riuscito a imporre il proprio marchio, facendo crescere in Italia e all’estero un circuito criminale e illegale funzionale agli interessi di Cosa nostra, in grado di generare profitti enormi che venivano riciclati e ripuliti nel tessuto economico locale. E inquieta scoprire che Bacchi voleva partecipare alla sanatoria per le sue 700 agenzie versando 7 milioni di euro, mentre ne guadagnava almeno un milione al mese", prosegue Bindy.


"La capacità delle mafie di occupare nuove frontiere di arricchimento va contrastata chiudendo con rapidità i varchi nei quali riescono a infilarsi. Il mondo dell’azzardo legale è uno di questi ed è più che mai urgente la riforma del settore, secondo le indicazioni da tempo avanzate dalla Commissione Antimafia”, conclude l'onorevole.