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Brivio (pres. Anci Lombardia): “L’intesa Stato-Regioni andrebbe rispettata. Regolamenti, tipo Piemonte non fanno bene"

Inviato: 29/01/2018 - 15:19
da scommettitore siracusano
Giochi, Brivio (pres. Anci Lombardia) ad Agimeg: “L’intesa Stato-Regioni andrebbe rispettata. Regolamenti come quelli della Regione Piemonte non fanno bene a nessuno”
29/01/2018 14:00

https://www.agimeg.it/eventi/giochi-bri ... ne-nessuno


dal nostro inviato a Milano –
“L’approccio nei confronti del gioco da parte dell’Anci è equilibrato, non è un proibizionismo ma una regolamentazione del settore. Noi prendiamo atto che tocca ai Comuni legiferare e siamo rispettosi delle varie competenze. Il problema nasce quando il gioco diventa degenerazione e vengono colpite soprattutto le fasce più deboli della popolazione”. E’ quanto dichiarato ad Agimeg da Virginio Brivio, presidente dell’Anci Lombardia, a margine della Terza edizione degli Stati generali per il contrasto al gioco d’azzardo. “Per evitare queste problematica ci deve essere prima di tutto un’educazione al gioco e gli Stati Generali di questa mattina hanno dedicato ampio spazio al tema della cura e della prevenzione ed alla consapevolezza di cosa significa giocare, che dovrebbe essere un momento di benessere non di compulsività. Ma bisognerebbe riuscire ad attuare anche le misure che sono state oggetto della Conferenza Stato-Regioni. I regolamenti come quelli della Regione Piemonte non fanno bene a nessuno, non fanno bene alle Regioni, al Ministero ed agli operatori. L’attuazione dell’Accordo Stato-Regioni potrebbe invece riportare serenità e chiarezza per tutti. Non sarà una cosa semplicissima e credo che sia necessario che anche le Regioni si coordinino meglio tra di loro, esprimendo definitivamente non solo un parere in sede di Conferenza, ma avendo comportamenti coerenti nei loro territori. Distanziometro – ha concluso Brivio -, possibilità di monitorare la mappatura degli apparecchi installati sul territorio ed interventi di natura preventiva sono gli strumenti più importanti per un Ente Locale. Per attuare tutto ciò però avremmo bisogno anche di finanziamenti continuativi”. gpm/AGIMEG

Re: Brivio (pres. Anci Lombardia): “L’intesa Stato-Regioni andrebbe rispettata. Regolamenti, tipo Piemonte non fanno ben

Inviato: 29/01/2018 - 15:20
da scommettitore siracusano
Giochi, Neri (Anci Toscana) ad Agimeg: “Non sono favorevole al proibizionismo, il gioco è legale e deve rimanere tale”
29/01/2018 14:00

https://www.agimeg.it/pp2/giochi-neri-a ... e-rimanere

dal nostro inviato a Milano – “Sono in veste di responsabile del progetto a contrasto del gioco patologico di Anci Toscana. Analizzando i dati forniti dai Monopoli di Stato, insieme ad amministratori e associazioni del Valdarno, nella provincia di Arezzo, abbiamo deciso di fondare questo movimento dal nome “Valdarno No Slot”. Dai dati abbiamo capito quale fosse la spesa totale, la raccolta del gioco nella nostra vallata e che in alcuni Comuni la raccolta era troppo elevata, ma sempre al di sotto della spesa media nazionale”. Sono le parole della responsabile Anci Toscana per il progetto “Ludopatie e Bullismo” Simona Neri rivolte ad Agimeg a margine della Terza edizione degli Stati generali per il contrasto al gioco d’azzardo. “La presenza di un numero sempre maggiore di utenti ai Sert ci ha spinto a muoverci per capire quali fossero le misure per risolvere questo problema. Spesso sono i familiari che attivano i soccorsi per questo problema – ha aggiunto -. Siamo in linea con il dato nazionale: i giovani giocano prevalentemente alle scommesse e al gioco online, le donne si rivolgono prevalentemente ai Gratta e Vinci. Il gioco patologico potrebbe essere la spia di un disagio giovanile dilagante e che si manifesta sotto tantissimi aspetti, come l’isolamento, la tendenza a stare da soli e ad abbandonare un gioco sociale e più sano. Come primo step abbiamo creato un regolamento comunale, aggiornato la legge regionale, ora attendiamo i decreti attuativi del Mef sulla Conferenza Unificata per riuscire a emettere un’ordinanza tipo sugli orari di apertura che in Toscana sono stati sempre impugnati. Siamo nel pieno della discussione, molti dei Consigli Comunali hanno portato il regolamento in approvazione, siamo una quarantina di Comuni in tutta la Toscana e molti ne stanno discutendo nelle Commissioni Consiliari. Quindi, i frutti delle nostre misure li vedremo tra un anno e mezzo. Non sono favorevole al proibizionismo – continua – il gioco è lecito e legale e deve rimanere tale. Il problema è stata l’eccessiva liberalizzazione per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose e dell’illegalità sul comparto. Purtroppo assistiamo al fallimento di questa misura, perchè il comparto del gioco è uno dei comparti dove è più presente l’infiltrazione mafiosa. Anche sul territorio del Valdarno ci sono stati arresti e confische dei beni, che stiamo cercando di capire come reimpiegare nel modo più educativo. Abbiamo previsto degli interventi di sensibilizzazione nel territorio per le fasce più critiche, anziani e giovani. Anche nel piano di contrasto della Regione Toscana è previsto un piano di formazione e informazione sul gioco per gli studenti. Noi lavoriamo sempre insieme agli operatori del settore sanitario”, ha concluso. gpm/AGIMEG