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OPERAZIONE STIGE: INTERESSI ANCHE NEL GIOCO ONLINE e NELLE SLOT:

Inviato: 09/01/2018 - 14:18
da scommettitore siracusano
OPERAZIONE STIGE: INTERESSI ANCHE NEL GIOCO ONLINE
Gennaio 9, 2018

http://www.gioconews.it/cronache/70-gen ... oco-online

Il presidente della commissione Antimafia, Rosi Bindi, commenta l'operazione a Crotone contro la 'ndrangheta. Interessi anche nel gioco online.

“L’imponete operazione dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ha permesso di disarticolare una potente cosca della ‘ndragheta egemone su diversi comuni della provincia di Crotone, rappresenta un importante successo nella lotta alla più forte e feroce mafia italiana". Lo sottolinea Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, commentando l'operazione Stige che ha portato all'arresto di 169 persone. Tutti quanti sono a vario titolo considerati diretta espressione o a disposizione del clan, cui negli anni avrebbero garantito appalti e affari, in più di un caso comuni e nei più diversi settori. Dalla gestione dei servizi e dei beni amministrati dal comune di Cirò, allo smaltimento rifiuti, dai servizi portuali al mercato del pesce, dai servizi funebri al gioco online, dalle lavanderie ai tagli boschivi, passando per la distribuzione di prodotti alimentari, carta e plastica per alimenti, prodotti da forno e bevande.


"L’inchiesta ha portato alla luce le complesse ramificazioni imprenditoriali e i molteplici interessi della cosca Faro Marincola, che dal cotronese si estendevano in altre regioni d’Italia e in Germania, e conferma la vocazione della ndrangheta a espandere e delocalizzare le proprie attività criminali ben oltre la Calabria mantenendo nella regione il centro del suo potere. Potere esercitato anche grazie ai rapporti con la pubblica amministrazione e la politica locale, asservita agli interessi della cosca.
Gli arresti di diversi sindaci e amministratori restituiscono il quadro allarmante delle infiltrazioni e dell’inquinamento della vita democratica in Calabria che la Commissione Antimafia ha denunciato in occasione dei monitoraggi sulle consultazioni comunali.
Alla repressione delle forze dell’ordine e della magistratura, a cui va il nostro ringraziamento per l’abnegazione e la grande professionalità dimostrate anche in questa occasione, occorre affiancare un’opera di prevenzione e risanamento della politica e delle istituzioni locali per recidere i legami e le complicità con le cosche mafiose”, conclude Bindi.

Re: OPERAZIONE STIGE: INTERESSI ANCHE NEL GIOCO ONLINE e NELLE SLOT:

Inviato: 09/01/2018 - 14:23
da scommettitore siracusano
Giochi, 169 arrestati tra Italia e Germania nell’operazione Stige. Le slot tra gli interessi del clan Farao
09/01/2018 10:41

https://www.agimeg.it/pp2/giochi-169-ar ... clan-farao


Alle prime luci di questa mattina i Carabinieri del ROS – coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro – hanno eseguito tra Italia e Germania 169 arresti nei confronti di presunti affiliati alla cosca ‘ndranghetista Farao-Marincola. Nella maxi-operazione – denominata Stige – sono anche stati sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro. La cosca aveva allargato i propri interessi in diverse regioni d’Italia, e era arrivata a insediarsi anche nei lander dell’Assia e del Baden-Wurttemberg. Per gli inquirenti, i Farao erano riusciti a infiltrarsi in tutti i settori della vita economica locale: dal porto di Cirò al commercio del pescato, dalla raccolta dei rifiuti all’accoglienza dei migranti, passando per il commercio di prodotti eno-gastronomici, i servizi funebri, il turismo e non da ultime le slot machine. I reati contestati sono associazione mafiosa, estorsione, peculato, turbata libertà degli incanti, corruzione e danneggiamento, reati tutti aggravati dal metodo mafioso. Scoperta, inoltre, una “fitta rete di connivenze” da parte di amministratori pubblici. Tra gli arrestati ci sono infatti una decina di amministratori locali coinvolti, tra cui Nicodemo Parrilla, presidente della provincia di Crotone e sindaco di Cirò Marina, Michele Laurenzano, sindaco di Strongoli, e Angelo Donnici, sindaco di Mandatoriccio. Parrilla in particolare viene descritto come “uno dei rappresentanti della cosca in seno all’amministrazione comunale di Cirò Marina”, ma tutti gli amministratori locali avrebbero usato i propri poteri per favorire il clan attraverso appalti e concessioni. rg/AGIMEG