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Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”

Inviato: 05/12/2017 - 12:22
da scommettitore siracusano
Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”
5 dicembre 2017 - 11:12

https://www.jamma.tv/politica/violante- ... fia-112476



(Jamma) Oggi a Roma è stato presentato il dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, promosso dal CNCA e realizzato da Filippo Torrigiani, una fotografia dello stato attuale del rapporto tra criminalità organizzata e azzardo. SCARICA IL DOSSIER Un quadro che emerge con nettezza ricorrendo ai dati e alle informazioni prodotti nelle principali inchieste realizzate nel nostro paese per contrastare il riciclaggio e, più in generale, le diverse facce della presenza mafiosa nel settore.

Nel dossier sono anche indicate numerose misure che potrebbero favorire il contrasto all’infiltrazione mafiosa nel comparto azzardo, a cominciare da quelle messe a punto in sede di Commissione Parlamentare Antimafia.

“Questa pubblicazione costituisce il contributo più aggiornato e più completo sul gioco, sui numeri, sul carattere di terreno di investimenti finanziari e di dominio del territorio da parte delle organizzazioni mafiose”. Così l’onorevole Luciano Violante, presidente emerito della Camera dei deputati, a proposito del dossier . “Occorrerebbe prima distinguere tra gioco legale che alimenta soltanto i padroni del banco e gioco illegale che alimenta soltanto le mafie. Non alimentare le mafie, non essere loro complici è il primo comandamento. Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”, aggiunge. “Tra i canali degli arricchimenti, come dimostra questo studio, uno dei più importanti è proprio il gioco. Esso consente anche un controllo di bar, tabaccherie, sale gioco e quindi anche del territorio”. Anche per il gioco “è tempo di una pedagogia dei valori civili, tra i quali rientra la dignità della persona”.

La Guardia di Finanza nel 2015 su oltre 5.765 interventi effettuati presso sale giochi e centri scommesse, ha riscontrato irregolarità nel 30 per cento dei casi. In particolare sono stati sequestrati 576 apparecchi automatici del gioco e 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine e scoperti nel complesso oltre 36 milioni di euro di giocate nascoste al fisco. Lo stesso comandante generale della GdF Giorgio Toschi, durante la seduta della Commissione Parlamentare che si occupa dell’Anagrafe tributaria, svoltasi a gennaio di questo anno, ha dichiarato che per la criminalità organizzata quello del gioco è uno dei settori in forte espansione per le proprie mire di riciclaggio di denaro e per l’alta rimuneratività che lo caratterizza e che, tra le varie tipologie di illecito maggiormente riscontrate, si rilevano manomissioni agli apparecchi da gioco con vincita in denaro relative alle schede di gioco, ai contatori fiscali e alla trasmissione dei dati di raccolta, unitamente all’installazione di congegni per il gioco illegale – comunemente conosciuti come Totem – che permettono di giocare online su siti esteri non autorizzati dalla normativa italiana.

Nel 2016 solo l’Agenzia dei Monopoli ha accertato 223 violazioni penali, 1.687 violazioni amministrative, con 549 misure cautelari, 53 sequestri penali, 245 persone denunciate, 30 milioni di euro di sanzioni e 22 milioni di imposte accertate.

Le numerose indagini della magistratura hanno evidenziato “che la criminalità mafiosa ha operato enormi investimenti nel comparto online – si legge nel dossier del Cnca -, tanto più acquisendo e intestando a prestanome sale destinate al gioco, oppure inserendo uno o più sodali all’interno delle compagini delle singole società di gestione del luogo. Sovente, l’apertura di una sala gioco da parte di soggetti contigui a organizzazioni mafiose è risultato essere uno schermo di comodo per esercitare, accanto alle attività legali, un analogo circuito di gioco clandestino”. Sono emersi casi in cui le associazioni criminali avevano imposto a bar e locali pubblici dei propri apparecchi di gioco. Così pure vi sono casi in cui le organizzazioni criminali, con l’aiuto dei gestori delle rivendite del Lotto o delle agenzie di scommesse acquistano con un sovrapprezzo i biglietti vincenti (Lotto, SuperEnalotto, Gratta e Vinci) al fine di riciclare il denaro sporco. In altri casi ancora, sono gli stessi gestori che manipolano artatamente le vincite e le perdite in modo da fidelizzare alcuni giocatori o, viceversa, per spremerne e consegnarne agli usurai altri.

Il dossier si conclude le proposte di modifica normativa rivolte al legislatore, da parte della Commissione parlamentare antimafia, relative a cinque diversi ambiti di intervento – barriere all’ingresso; revisione delle sanzioni penali e amministrative; rafforzamento delle misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite; politiche antimafia e ruolo delle autonomie locali; una nuova governance del settore – e i contenuti dell’intesa Stato-Regione, in sede di Conferenza unificata, in merito al settore azzardo.

Re: Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”

Inviato: 05/12/2017 - 12:23
da scommettitore siracusano
Vaccari (PD) su gioco d’azzardo : “Le mafie sono entrate perchè la normativa presentava delle falle”
5 dicembre 2017 - 11:30

https://www.jamma.tv/attualitasx/vaccar ... lle-112484


(Jamma) “Le mafie sono entrate nel settore del gioco d’azzardo soprattutto perchè la normativa presentava delle falle. Le proposte che abbiamo fatto per cambiare la normativa riguardano le misure antiriciclaggio, il ruolo delle autonomie locali, un innalzamento delle barriere in ingresso degli operatori che vogliono lavorare in questo settore, con estensione dei controlli antimafia a tutta la filiera (non solo ai concessionari) e una serie di misure aggiuntive rispetto agli strumenti di repressione dell’illegalità”. E’ quanto ha dichiarato il sen. Stefano Vaccari, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, in occasione della presentazione a Roma del dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”. “Abbiamo dato indicazione al governo di attuare quello che l’Europa ci chiede, di individuare una nuova governance di questo settore, con poteri rafforzati. Tra le questioni che abbiamo sollevato ci sono anche il gioco online e le valute virtuali, nuove frontiere sulle quali le attività criminali stanno già investendo e si concentreranno in futuro” ha precisato Vaccari. .

Re: Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”

Inviato: 05/12/2017 - 12:25
da scommettitore siracusano
Giochi, Torrigiani (Comm. Antimafia): “Creare un database presso Ministero degli Interni su infrazioni e persone coinvolte nel gioco illegale”
05/12/2017 11:40

https://www.agimeg.it/eventi/giochi-tor ... o-illegale


“La creazione di un database presso il Ministero degli Interni con l’elenco di tutte le infrazioni e le persone coinvolte nel gioco d’azzardo illegale”. E’ la proposta lanciata da Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del CNCA, in occasione della Presentazione del dossier su gioco e mafie in corso di svolgimento a Roma. cr/AGIMEG

Re: Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”

Inviato: 05/12/2017 - 12:27
da scommettitore siracusano
Giochi, da Commissione Antimafia 23 proposte per contrastare le infiltrazioni criminali nel settore
05/12/2017 11:12

https://www.agimeg.it/eventi/giochi-com ... el-settore

Barriere all’ingresso, revisione delle sanzioni penali e amministrative, rafforzamento delle misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite, politiche antimafia e ruolo delle autonomie locali, una nuova governance del settore. Sono questi gli ambiti in cui intervengono le proposte elaborate dalla Commissione Antimafia per contrastare più efficacemente le illegalità nel settore dei giochi. La Commissione – come ricordato nel corso della presentazione Dossier su gioco d’azzardo e mafie che si sta svolgendo a Roma – ha infatti costituito un apposito Comitato, presieduto dal senatore Stefano Vaccari, per analizzare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose e criminali nel settore del gioco lecito e illecito e per formulare adeguate proposte normative. Il Comitato ha terminato i propri lavori nel luglio 0216, e ha formulato 23 proposte di modifica che poi sono state approvate senza alcuna modifica da Camera e Senato. rg/AGIMEG

Re: Violante (pres. Camera dei deputati): “Chi gioca illegalmente è come se pagasse una tassa alla mafia”

Inviato: 05/12/2017 - 12:36
da scommettitore siracusano
Giochi, Violante (pres. emerito Camera dei deputati): “Nel settore del gioco legale e illegale si intrecciano, questo favorisce organizzazioni criminali”
05/12/2017 11:35

https://www.agimeg.it/eventi/giochi-vio ... -criminali


“La caratteristica di questo dossier è che dà un quadro realistico della situazione. Spesso si evidenzia l’aspetto ideologico, ma qui ci sono dati materiali per svolgere un lavoro pedagogico, di educazione”. E’ quanto ha detto l’onorevole Luciano Violante, presidente emerito della Camera dei deputati, intervenendo alla presentazione del dossier “Gioco sporco, sporco gioco”. “Questo è un settore in cui legale e illegale si intrecciano. È l’unico mercato in cui esiste una pubblicità in cui si invita al gioco. Le organizzazioni criminali si possono avvantaggiare da una campagna di persuasione che rende difficile distinguere cosa è legale e cosa non lo è. Infine – aggiunge – il problema attraverso tutte le fasce sociali e di età. Bisognerebbe caricare questo dossier sul sito del Ministero dell’istruzione per far parlare gli insegnanti. Altra questione bisogna distinguere i vari tipi di gioco d’azzardo: c’è differenza tra gratta vinci e slot ad esempio. Questo è l’unico mercato in cui si dà la possibilità di vincita. Sono meccanismi difficili da disintegrare: bisognerebbe sottolineare che alla fine vince sempre qualcun altro. Questo dossier ci da gli elementi di fatto per disintegrare il blocco militare che c’è attorno il gioco d’azzardo”, conclude. lp/AGIMEG