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Piemonte. Dal Mef alla Regione: “Cambiare la legge sul gioco d’azzardo prima di lunedì”

Inviato: 16/11/2017 - 18:16
da scommettitore siracusano
Piemonte. Dal Mef alla Regione: “Cambiare la legge sul gioco d’azzardo prima di lunedì”
16 novembre 2017 - 16:02

https://www.jamma.tv/politica/piemonte- ... edi-111253


(Jamma) Sono momenti di confusione in Regione Piemonte. A quanto pare sembra sia arrivata la la tirata d’orecchi al presidente Chiamparino perché lunedì, quando a Roma verrà esaminata la norma contenuta nella legge di Bilancio, entrerà in vigore anche la legge regionale approvata 18 mesi fa che è in contrasto con l’intesa Stato- Regioni sul riordino del settore giochi. Non solo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il Piemonte ha firmato l’accordo politico che sorregge la legge che verrà approvata lunedì a Roma. «Insomma, cosa combinate a Torino?» è stato il metaforico richiamo arrivato dal ministero alla Giunta regionale. Da Piazza Castello sarebbe già partita una richiesta al presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, di fare qualcosa. Laus, che di fronte ha tre giorni di cui due festivi e soprattutto un principio secondo il quale solo una legge può cambiare una legge, ha convocato per le 13.00 una riunione dei capigruppo di Palazzo Lascaris per trovare una soluzione.

Re: Piemonte. Dal Mef alla Regione: “Cambiare la legge sul gioco d’azzardo prima di lunedì”

Inviato: 16/11/2017 - 18:17
da scommettitore siracusano
Piemonte. Conferenza capigruppo, no a modifica legge su gioco d’azzardo
16 novembre 2017 - 16:35

https://www.jamma.tv/politica/piemonte- ... rdo-111264


(Jamma) “E’ fallito il blitz di Chiamparino per modificare, in peggio, la legge sull’azzardo approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte. La proposta è stata bocciata addirittura dagli stessi rappresentanti del PD in sede di conferenza dei Capigruppo.

“L’obiettivo di Chiamparino era quello di posticipare l’entrata in vigore delle norme riguardanti le distanze degli apparecchi di gioco dai luoghi sensibili prevista per il 20 novembre 2017, modificando la legge. Il tutto su pressione del sotto segretario Baretta in virtù di un articolo della legge di stabilità ancora nemmeno approvato dal Parlamento” spiegano dal gruppo del Movimento Cinque Stelle del Piemonte a proposito della riunione delle 13.00 di oggi.

“Chiamparino, per giustificare questa oscura manovra, nella sua lettera al presidente del Consiglio Laus, ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Baretta sull’eventuale perdita di gettito per l’erario, una considerazione che la dice lunga sui reali intenti, che non coincidono di certo con la necessità di combattere il gioco d’azzardo in Piemonte.

Non è accettabile cambiare una legge regionale sulla base di un disegno di legge nazionale frutto delle pressioni delle lobbies del gioco. A ciò va aggiunta l’intesa siglata in Conferenza unificata che tutela le leggi regionali più restrittive. Se l’intento del Governo è quello di discostarsi dall’intesa poteva fare un decreto legge. E Chiamparino, anziché assecondare il Governo, dovrebbe mettere al primo posto la lotta al gioco d’azzardo, la salute dei piemontesi e le scelte fatte dal Consiglio regionale.

Ad oggi la nostra legge è vigente ed i Comuni si devono adeguare. Quando, e se, ci sarà una norma nazionale diversa solo allora toccherà alla Regione prendere i provvedimenti necessari. Noi non siamo disponibili per nessuna Commissione urgente e nessun’altra seduta urgente (non richieste dal PD nemmeno per l’emergenza incendi…). Anzi, annunciamo fin da ora, nel caso in cui si arrivasse a quel punto, l’intenzione di fare le barricate in Consiglio per impedire l’approvazione di qualsiasi provvedimento che cambi in peggio la legge regionale 9 del 2016″ .

ma le critiche non vengono solo dalla opposizione . “Chiamparino ha ceduto al ricatto di Baretta, il governo faccia le sue mosse e poi vedremo” dice il capogruppo Grimaldi di Sinistra Italiana. Il Capogruppo di Mdp Ottria è stato tra i più duri a stigmatizzare la mossa chiampariniana. Una possibile via d’uscita, la indica il Pd che si dice pronto ad appoggiare una legge, unico strumento valido per adeguarsi alle indicazioni nazionali. Il fatto è che da oggi a lunedì non c’è il tempo materiale per varare una legge che, per altro, sembra non volerla la maggior parte dei consiglieri regionali.

Re: Piemonte. Dal Mef alla Regione: “Cambiare la legge sul gioco d’azzardo prima di lunedì”

Inviato: 16/11/2017 - 18:19
da scommettitore siracusano
Piemonte. Chiamparino su legge gioco d’azzardo: “Prendo atto volontà Consiglio”
16 novembre 2017 - 18:01

https://www.jamma.tv/politica/piemonte- ... lio-111300

(Jamma) “Ho ritenuto di inviare una lettera al presidente Laus perché è un mio preciso dovere istituzionale, su un tema così delicato e importante come la ludopatia, mettere
a parte il Consiglio regionale, attraverso la presidenza del Consiglio stesso, delle sollecitazioni che mi sono pervenute a più riprese sia dai rappresentanti delle categorie interessate,
sia dal Governo, come si può dedurre dalla norma contenuta nella Legge di Stabilità”. Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.
“Se la volontà del Consiglio – aggiunge – è che la legge regionale sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, che regolamenta l’attività delle
slot machines e delle altre macchine da gioco, entri in vigore nei termini previsti, ne prendo personalmente atto più che volentieri, avendo io sostenuto e votato come, se ben ricordo,
l’unanimità dei presenti in Consiglio al momento del voto”.
“In questo modo – rimarca Chiamparino – si pone anche fine a uno scarica barile che, negli ultimi tempi, ha trovato in effetti qualche sponda di troppo”.

In Piemonte entreranno in vigore lunedì prossimo le nuove norme in materia di gioco d’azzardo, previste da una legge regionale che è più restrittiva di quella nazionale. Oggi in una conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, su sollecitazione del presidente della Giunta Sergio Chiamparino, tutte le forze
politiche hanno ribadito il loro no a un allentamento dei vincoli, per il quale fanno pressione le lobbies del gioco.
Ogni eventuale modifica, hanno ricordato i capigruppo, non potrà che avvenire tramite una ulteriore nuova legge regionale che modifichi quella le cui norme stanno per entrare in vigore.

Re: Piemonte. Dal Mef alla Regione: “Cambiare la legge sul gioco d’azzardo prima di lunedì”

Inviato: 17/11/2017 - 08:47
da scommettitore siracusano
Slot, Grimaldi (SEL-SI) su legge Piemonte: “Secondo l’Intesa siglata a settembre le Regioni possono prevedere forme maggiori di tutela per la popolazione”
16/11/2017

https://www.agimeg.it/pp2/slot-grimaldi ... opolazione

“Se la legge non fosse costituzionale o fosse stata in conflitto con le prerogative dello Stato, sarebbe stata impugnata”. E’ questa la posizione di Marco Grimaldi, capogruppo di SEL-SI al Consiglio Regione del Piemonte, a proposito della legge sul gioco d’azzardo. “Oggi il Presidente Chiamparino, pur riconoscendo il voto unanime del Consiglio Regionale e le finalità ineccepibili della legge, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio in cui, alla luce del disegno di legge di Stabilità 2018 (che quindi non è ancora vigente), chiede di modificare la norma regionale approvata pochi mesi fa, per venire incontro agli esercenti ed evitare danni erariali. Come hanno sottolineato tutte le forze di maggioranza, ‘non è possibile, a poche ore dall’entrata in vigore di una legge, modificarla con semplici atti di indirizzo o prese di posizione’. Le leggi regionali devono adeguarsi agli indirizzi della Conferenza Stato-Regioni, nel senso che non possono essere più permissive. Al contrario, alla fine del punto 5 dell’intesa siglata dalla Conferenza il 7 settembre 2017, si stabilisce che le Regioni possono “prevedere forme maggiori di tutela per la popolazione”. “Non crediamo sia necessario convocare alcun Consiglio urgente, non condividendo il metodo e il merito di questa richiesta” – prosegue Grimaldi, relatore di maggioranza della legge, e il Capogruppo di Art. 1 – Mdp Walter Ottria. – “Il metodo, perché la legge è stata approvata a maggio 2016 all’unanimità e modificata solo il 26 luglio e ora con un colpo di spugna si vorrebbe cancellare il voto dell’aula. Il merito, perché la legge fornisce finalmente la cornice entro la quale regolare la materia, come Comuni e cittadini chiedono da troppo tempo”. lp/AGIMEG