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Diamare(Adm): “Un bene non aver fatto il bando di gara sino ad oggi perchè le leggi regionali lo avrebbero reso inutile"

Inviato: 18/10/2017 - 09:23
da scommettitore siracusano
DIAMARE (ADM): 'GIOCHI, RUOLO FONDANTE DEI CONCESSIONARI'
Ottobre 17, 2017

http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... cessionari


Davide Diamare (Adm) al convegno sul betting di Enada Roma sottolinea ruolo dei concessionari per unità della filiera dei giochi.



Roma - "Le risposte che l’Agenzia dà sono frequenti ma forse sono percepite dal mercato. La realtà è una, evitare la lotta tra giochi e mettere in piedi qualcosa che sia compatibile con il ruolo dei concessionari.
Bisogna vedere i problemi prima di andare a fare la lotta al gioco illegale. Ora abbiamo una grossa mobilità dello stesso punto di gioco: si passa da un Ctd poi a un Ctd 'emerso' e quindi si ritorna alla rete parallela. Questo genera confusione nel giocatore: come può giudicare quel bookmaker un giocatore?".


Lo evidenzia Davide Diamare, direttore dell'Ufficio Scommesse dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al convegno "Scommesse sportive: verso la nuova rete" organizzato da Gioco News a Enada Roma oggi, 17 ottobre.


"L’Agenzia lavora molto contro il gioco illegale anche se abbiamo tante cose da fare e forse poche risorse.
I bandi sono complicati ma abbiamo indicazioni che dobbiamo considerare, come quelle che arrivano dalla Corte di Giustizia Europea. Conosciamo anche i rischi a cui andiamo incontro qualora non dovessimo rispettare quelle indicazioni.
Meglio non aver pubblicato il bando altrimenti le leggi regionali l’avrebbero fatto decadere", afferma Diamare.



"Il settore deve rinsaldarsi dall’interno specie per proteggersi dai tanti attacchi subiti. Insieme e uniti e con l’impegno dell’Agenzia si possono ottenere risultati diversi.
Il concessionario deve fare il concessionario e non affidarsi totalmente ai provider. Negli operatori deve esserci la volontà di imparare la cultura di essere concessionari.
Parlando di scommesse, bingo e gioco online bisogna fare attenzione ai profili di pericolosità e aggiungere maggiori elementi per responsabilizzare sul tema dell’antiriciclaggio. Il concessionario deve svolgere anche in questo caso un ruolo fondante", conclude il direttore dell'Ufficio Scommesse dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli .

Re: Diamare(Adm): “Un bene non aver fatto il bando di gara sino ad oggi perchè le leggi regionali lo avrebbero reso inut

Inviato: 18/10/2017 - 09:25
da scommettitore siracusano
UGHI (OBIETTIVO 2016): 'BANDO SCOMMESSE, STATO FACCIA PRESTO'
Ottobre 17, 2017

http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... cia-presto


Maurizio Ughi (Obiettivo 2016) parla del nuovo bando al convegno "Scommesse sportive: verso la nuova rete" organizzato da Gioco News a Enada Roma.

Roma - Capire quali sono le esigenze e le necessità del betting. È questo l'obiettivo del convegno di oggi, 17 ottobre, "Scommesse sportive: verso la nuova rete", ad Enada Roma, come sottolinea il direttore di Gioco News, Alessio Crisantemi, aprendo il dibattito.


"Aspetto a chiamare il nome con obiettivo raggiunto. Per adesso si può parlare solo delle reti esistenti non di quella nuova che ci sembra ancora lontana. Ci siamo chiamati Obiettivo 2016 perché dovevo rinnovare il settore in quell’anno.
L’accordo Stato-Regioni secondo noi (30 aprile 2016) non doveva impedire l’emanazione del bando che doveva essere fatto nel maggio 2016.
Ora il mercato è dominato dai concessionari esistenti e questo vizio somiglia a quello di qualche anno fa che diede spazio alle sentenze che hanno dato campo libera agli operatori transfrontalieri", sottolinea Maurizio Ughi di Obiettivo 2016, ricordando anche che "nel 2015 doveva essere emanato il codice dei giochi, ma anche quello non è stato fatto. Perché tutto deve sempre finire sulle spalle dei concessionari se lo Stato non ha fatto la sua parte? E in più aumenta le tasse e se la risposta al problema è fare ricorsi, beh i ricorsi pagano. I punti gioco avranno sempre più difficoltà a sopravvivere".



"Si parla di una proroga di un anno e si parla di proroga onerosa. Capisco che per i concessionari sia una pacchia ma le regole europee non dicono questo. Poi ci si regolerà di conseguenza.
In proroga non si dovrebbero fare modifiche e investimenti ma si può fare cassetto ma per chi vuole entrare nel mercato non è giusto. Proroghe di fatto non di diritto e non positive. I piccoli gestori soffrono perché la filiera aumenta e soffre e c’è chi perde più di quanto ricava. La gara deve pensare a risolvere tutto ma se non viene emanata a breve lo Stato compie un altro atto illegittimo e tutto può essere impugnato con successo presso l’Ue. Spero che nella prossima legge di Bilancio non ci sia l’ipotesi di una proroga. Lo Stato è un regolatore concedente ma se non lo fa non riesce a regolare. Il tetto dei 10mila punti potrebbe essere adeguato alle densità delle popolazioni regionali. Forse sarebbe meglio fare una gara per selezionare le concessionarie come per il settore slot. Ma se ogni azienda può comprare un punto ma non è autonomo perché deve avvalersi di un terzo soggetto per attaccarsi al totalizzatore nazionale. Altrimenti la gara va fatta per aggregazioni", conclude Ughi.


Secondo i dati forniti da Adm sono 13.500 i punti scommesse ad oggi tra agenzie e corner.