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Baretta: "Andrà definita locazione geografica dei punti regione per regione”

Inviato: 21/09/2017 - 09:30
da scommettitore siracusano
Giochi, Baretta (Mef): “Abbiamo deciso di ridurre l’offerta. Andrà definita locazione geografica dei punti regione per regione”
https://www.jamma.tv/attualitasx/giochi ... one-108120


(Jamma) – “Non mi sfuggono le preoccupazioni degli operatori che in questi mesi difficili non hanno mai mancato di dare il loro contributo, come ha fatto Sisal”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, intervenendo alla presentazione del Rapporto di Sostenibilità.


“Gli operatori sono preoccupati per il punto di equilibrio, queste preoccupazioni sarebbero state maggiori se non ci fosse stato l’accordo, che ha delle contraddizioni e vanno affrontate. L’accordo sancisce il nuovo livello di offerta, gli enti locali si sono mossi su una linea: distanza e punti sensibili, ma questo sposta e non diminuisce il gioco. Noi come Governo abbiamo deciso di ridurre l’offerta. Questo è il primo punto. Il fatto importante è che la riduzione dell’offerta obbliga a renderla agibile. Il secondo principio affermato è che per rendere agibili questi punti di gioco gli enti locali devono lavorare ad un programma di distribuzione. Gli enti locali vogliono tenere conto delle loro prospettive, ma lo devono poter fare nell’ambito della linea tracciata dal Governo. Qui dobbiamo lavorare. Il decreto del Mef – spiega Baretta – dovrà definire la locazione geografica dei punti regione per regione. La discussione con gli enti locali è su come garantire l’operatività delle sale, e il criterio non può essere la loro capacità di fare profitto. Mi aspetto che i concessionari su questo abbiano un rapporto con gli enti locali. La mia opinione è che questo accordo obbliga tutte le parti ad un salto di qualità, che siano operatori o enti locali, siamo di fronte a una sfida nuova”.


“Il mercato sta cambiando – aggiunge il sottosegretario -, dobbiamo chiederci se magari i concessionari non siano troppi. Lo Stato in tutto il percorso di questi due anni ha confermato un punto: il regime concessorio. Il contesto sociale ha sviluppato una forte sensibilità alle questioni della dipendenza arrivando perfino a mettere in dubbio il regime concessorio. La mia responsabilità è quella di una riorganizzazione del settore. La riduzione del numero degli apparecchi introduce il tema della responsabilità e della certificazione dei punti che dà una professionalità specifica. I gestori hanno un compito, ripensarsi sul mercato” conclude Baretta.

Re: Baretta: "Andrà definita locazione geografica dei punti regione per regione”

Inviato: 21/09/2017 - 10:16
da scommettitore siracusano
Leggendo i vari articoli, credo sempre meno che "verranno salvaguardati TUTTI gli investimenti esistenti", anche se per i locali con attività prevalente "giochi e scommesse".

Da qui, mi sorge una domanda, che anche mi riguarda personalmente.

La mia agenzia, che già a fine 1999 aveva ottenuto il tulps88 ed ha iniziato ad operare il due Gennaio 2000, recentemente ristrutturata a fine 2013 con un investimento di oltre 400.000,00 euro, oggi rimane l'unica agenzia Sisal della mia provincia.

Nel mio comune ci sono ancora 11 Punti Gioco Goldbet, 5 PlanetWin365, 3 negozi Eurobet, 2 negozi Lottomatica Better (quelli ufficiali)

oltre a due Corner (che non hanno l'attività prevalente richiesta).

La domanda è: "la salvaguardia degli investimenti esistenti riguarda in primo luogo i concessionari o i singoli gestori"?

Nel mio caso specifico, auspicherei per logica di equità, che se qualcuno si dovrebbe spostare dalla mia zona, non dovrei essere proprio io :party:

Sicuramente il mio è uno dei casi limiti, ma credo che lo stesso problema, anche se non in modo così sproporzionato, si verifichi in tanti altri comuni.

Assisteremo, quindi, a una serie di Ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato? :spiega:

Ritengo che sia un punto che non si dovrebbe sottovalutare nella stesura del prossimo decreto del governo, che dovrebbe essere emanato entro il 31 Ottobre 2017.

Re: Baretta: "Andrà definita locazione geografica dei punti regione per regione”

Inviato: 21/09/2017 - 12:19
da scommettitore siracusano
Un articolo di JAMMA, fatto due ore dopo il mio commento. Pura coincidenza, o qualcuno lo ha letto e ne ha preso spunto per un'analisi ancora più approfondita, che risalta dubbi e perplessità?

Saranno gli Enti Locali concedere i diritti di raccolta del gioco?
https://www.jamma.tv/adi/saranno-gli-en ... oco-108226

È indispensabile pensare ad un modello per i giochi che preveda un sistema di regole generali, sulla fiscalità e sulle caratteristiche dei prodotti, dettate dallo Stato centrale mentre tutto ciò che comprende disposizioni relative alla possibilità di aprire un determinato esercizio sul territorio e al tempo di apertura di tale esercizio definito in un impegno dell'Ente Locale di competenza.

21 settembre 2017 - 11:38



(Jamma) – L’accordo in Conferenza Unificata, in particolare l’emendamento al testo proposto dal Governo e approvato il giorno 7 settembre (“Le disposizioni specifiche in materia, previste in ogni Regione o Provincia autonoma, se prevedono una tutela maggiore, continueranno comunque ad esplicare la loro efficacia. Inoltre le Regioni e le Province autonome ai fini del contrasto delle patologie afferenti alla dipendenza da gioco d’azzardo, potranno prevedere forme maggiori di tutela per la popolazione”) sancisce definitivamente l’impossibilità da parte dello Stato italiano di garantire il diritto alla raccolta del gioco sul territorio.

Questo significa la fine del sistema concessorio, almeno così come lo conosciamo oggi, poiché vengono meno i principi fondanti l’Istituzione che prevede la cessione da parte dello Stato, a titolo oneroso e per concessione, della possibilità di vendere gioco in Italia.

Per questo abbiamo sempre detto che in Conferenza Unificata non c’erano le condizioni per siglare un accordo, ma qualcosa è stato firmato dal sottosegretario Pier Paolo Baretta e, considerato l’impegno che il rappresentante del Governo ha profuso in questa trattativa, non possiamo pensare che l’accordo sia la semplice formalizzazione della sconfitta delle politiche concessorie e del sistema di controllo per i giochi “inventato” dall’Amministrazione italiana e apprezzato ed emulato in tutta Europa.

Cercando di interpretare le parole del sottosegretario, quando invita gli operatori ad una partecipazione attiva ai lavori di redazione del decreto che dovrà tradurre in legge il risultato dell’accordo entro il prossimo 31 di ottobre, siamo convinti di essere alla vigilia di una nuova stagione per la regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia.

Si va, probabilmente, verso una revisione della Concessione che dovrà tener conto della riforma del titolo V della Costituzione, avvenuta successivamente alla introduzione del sistema concessorio per i giochi.

Il titolo V è stato riformato con la Legge Costituzionale 3/2001 e riconosce le autonomie locali quali Enti esponenziali preesistenti alla formazione della Repubblica. I Comuni, le Città metropolitane, le Province e le Regioni sono Enti esponenziali delle popolazioni residenti in un determinato territorio e tenuti a farsi carico dei loro bisogni. Alle Regioni è stata riconosciuta l’autonomia legislativa, ovvero la potestà di dettare norme di rango primario.

In questo contesto normativo, pertanto, è indispensabile pensare ad un modello per i giochi che preveda un sistema di regole generali, sulla fiscalità e sulle caratteristiche dei prodotti, dettate dallo Stato centrale mentre tutto ciò che comprende disposizioni relative alla possibilità di aprire un determinato esercizio sul territorio e al tempo di apertura di tale esercizio definito in un impegno dell’Ente Locale di competenza.

Sarà pertanto l’Ente Locale a rilasciare il diritto concessorio a titolo oneroso e, per questo, coinvolto in prima linea nella gestione e nel controllo del gioco d’azzardo.

E uso appositamente questa definizione perché auspico il superamento di questa arcaica ipocrisia che distingue tra “gioco pubblico” e “gioco d’azzardo” a causa di quanto scritto dal legislatore nell’art. 110 del TULPS.

La speranza è che nella rivoluzione normativa che si andrà a fare, se si cerca una trasparente regolamentazione del gioco, venga definitivamente abolito il reato di “gioco d’azzardo” e sostituito con il reato di “gioco irregolare”.

Il risultato dei lavori in conferenza unificata è stato percepito dalla maggioranza degli operatori, soprattutto dai più piccoli e i più radicati sul territorio, come un fatto sostanzialmente negativo; in realtà, se quella ipotizzata sarà l’evoluzione normativa a cui andiamo incontro, probabilmente saranno molti i vantaggi per coloro che sono più vicini alle istituzioni sul territorio.

In un sistema concessorio territoriale assumerà sempre più importanza l’attività dell’imprenditore locale, sia per la logistica nella gestione e assistenza, sia per l’oggettivo vantaggio che una Amministrazione locale trae dallo sviluppo di aziende localizzate sul proprio territorio.

Questo naturalmente non si concilia con la volontà di ridurre il numero degli operatori dichiarata dal sottosegretario Baretta ma, probabilmente come avviene sempre, sarà la capacità e l’influenza delle associazioni di rappresentanza degli operatori a fare la differenza.
m.b.

Re: Baretta: "Andrà definita locazione geografica dei punti regione per regione”

Inviato: 28/09/2017 - 10:06
da scommettitore siracusano
Accordo Stato-Regioni, Toti (Pres. Liguria) ad Agimeg: “Governo ha ascoltato i suggerimenti delle Regioni. In Liguria tavoli di confronto con i soggetti interessati dopo il 31 ottobre”
27/09/2017 17:27
https://www.agimeg.it/newslot/accordo-r ... 31-ottobre


Dopo le posizioni intransigenti espresse da Lombardia, Veneto e Piemonte sul riordino del settore giochi siglato con l’Intesa Stato-Regioni lo scorso 7 settembre, che hanno fatto fronte comune nel non fare passi indietro rispetto alla normativa già approvata in tema di gioco pubblico, una voce fuori dal coro si leva dalla Regione Liguria, per bocca del Presidente Giovanni Toti, che intervistato da Agimeg ha detto: “Apprezziamo il significativo passo in avanti fatto dal Governo per l’adeguamento del testo ai suggerimenti delle Regioni. Sono soddisfatto perché rispetto al vecchio decreto viene riconosciuta l’importanza dell’autonomia delle Regioni rispetto al testo ‘nazionale’: parlo di tutta una serie di criteri, come ad esempio quelli urbanistici, a parte il dimezzamento delle macchinette voluto dal Governo (gli apparecchi passeranno da oltre 400 mila a 265 mila ndr)”. Il sottosegretario Baretta, a seguito dell’accordo, aveva auspicato un’equa distribuzione del gioco sul territorio nell’ottica di una riduzione dell’offerta. Sul tema il Presidente Toti ha rivelato che “in Regione Liguria, inizieremo i tavoli di confronto con i soggetti interessati dopo il 31 di ottobre”. cr/AGIMEG