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Garrisi (Stanleybet): “Falso poter operare in Italia senza concessione pagando solo l’imposta unica.
Inviato: 06/09/2017 - 10:36
da scommettitore siracusano
Scommesse, Garrisi (Stanleybet) ad Agimeg: “Falso poter operare in Italia senza concessione ma pagando solo l’imposta unica. La discriminazione subita da Stanleybet è un caso unico”
06/09/2017 09:16https://www.agimeg.it/personaggi/scomme ... caso-unicoIl comma 644 (della Legge di Stabilità 2015 ndr) è privo di fondamento per poter operare. E’ stato introdotto nell’ambito di una sanatoria fiscale per soggetti per i quali l’imposta unica era dovuta. Stanley non ha partecipato alla sanatoria perché per lei l’imposta unica, già evasa in altra giurisdizione, non è dovuta in Italia”. Giovanni Garrisi, Executive Chairman di Stanleybet va all’attacco di operatori come Softbet24, che ha pubblicamente dichiarato di voler operare in Italia senza concessione ma versando l’imposta unica. “Il comma 644 (che per chi non ha aderito alla regolarizzazione prevede l’obbligo di comunicare i propri dati anagrafici e l’esistenza dell’attività di raccolta gioco al questore territorialmente competente, prevedendo il versamento dell’imposta unica ad Aams ndr) ha lo scopo di far capire alle autorità italiane chi sta operando, ma come ha stabilito la Cassazione non basta a un operatore per essere considerato legale: è necessario fare richiesta di autorizzazione che tuttavia sarà negata per mancanza titolo autorizzatorio e che fa diventare illegale l’attività. Senza gara – afferma Garrisi ad Agimeg – un operatore non può mai essere legale, a meno che sia stato escluso da una gara in violazione del diritto dell’Unione da parte di uno Stato membro, nel caso specifico l’Italia, come è capitato a noi. Se è riconosciuto dal giudicato della Corte di Giustizia Europea che è stato discriminato, la mancanza di titolo autorizzatorio consente di lavorare. Ma se la scelta dello Stato italiano è puntare su un sistema concessorio, è possibile entrare solo con gare. Altrimenti si mette in discussione la scelta dell’Italia di avere un sistema concessorio anziche’ autorizzatorio”. E sull’imminente bando di gara per l’online, Garrisi ha detto che si tratta di un “fatto positivo e siamo interessati a partecipare alla gara. Sicuramente vorremmo prendere una licenza, Stanley è un operatore troppo importante per non partecipare a questo evento. Nell’online non abbiamo mai avuto problemi con Aams”. cr/AGIMEG
Re: Garrisi (Stanleybet): “Falso poter operare in Italia senza concessione pagando solo l’imposta unica.
Inviato: 07/09/2017 - 09:30
da scommettitore siracusano
Ad oggi, i book che hanno operato facendo pagare l'imposta unica ai propri gestori, hanno SEMPRE (e sottolineo SEMPRE) perso in tutti i tribunali amministrativi (TAR e Consiglio di Stato). A volte hanno vinto nei tribunali penali, dove spesso si viene assolti per le motivazioni più disparate, come perfino la buonafede.
Sembra che questa strada di illegalità sia ora seguita da altri book.
La domanda che pongo di base è "Che garanzie si possono avere che il gestore incaricato di versare l'imposta unica, tramite F24, la versi effettivamente tutta o solo una parte"?
I gestori sono tutti così onesti, visto che non ci sono adeguati controlli sugli effettivi incassi e sul margine dell'utile?
Da qui, in attesa di altre disposizioni di legge per mettere fine a questa illegalità, come da sentenza del Consiglio di Stato, propongo di fare controlli mirati sulla cronologia dei PC fisici e sulle line telefoniche (ADSL o di altro tipo) per accertare le reali scommesse effettuale (La Guardia di Finanza sarebbe in grado di fare questi tipi di controlli INFORMATICI).
Credo che la sola minaccia sia un BUON DETERRENTE per arginare queste illegalità che si tramuta in CONCORRENZA SLEALE verso gli altri gestori.
Intanto un semplice controllo sarebbe dovuto. Quello di appurare se l'imposta versata da costoro sia in linea con le medie provinciali.
Re: Cifone: Replica a Garrisi -
Inviato: 07/09/2017 - 13:06
da ugo cifone
Scommesse, Cifone (Resp. Comunicazione. Sofbet24): “opinabile l’affermazione di Garrisi secondo la quale i book privi di concessione non possano operare legalmente in Italia”
06/09/2017 15:42
“Dopo aver condiviso sulla propria testata giornalistica l’articolo relativo all’intervista rilasciata dal dott. Giovanni Garrisi pubblicata in data odierna da Agimeg, il sottoscritto Ugo Cifone sente il dovere di effettuare alcune precisazioni. E’ necessario ricordare ai lettori che in verità la Legge di Stabilità 2015 prevede, ancor prima del comma 644, il comma 643 che prevede la possibilità per gli operatori esteri nonché per i titolari dei ctd legati ad operatori esteri privi di concessione di poter aderire alla sanatoria ottenendo dall’AAMS il titolo autorizzatorio per operare legittimamente e legalmente sul territorio nazionale, circostanza ben nota al mio caro amico Garrisi”.
E’ quanto comunica in una nota Ugo Cifone, responsabile della comunicazione di Sofbet24.
“Ne consegue pertanto – prosegue la nota – che è opinabile l’affermazione secondo la quale i book privi di concessione non possano operare legalmente sul territorio nazionale.
La stessa Legge di Stabilità ha previsto nel comma successivo 644, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 4, comma 4 bis dalla Legge 13.12.1989 n. 401, una serie di obblighi –e non solo quello citato nell’intervista! – tra i quali quanto disposto dalla lettera g del medesimo comma che testualmente si riporta: “l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23.12.1998 n. 504 è dovuta dal titolare di ciascun esercizio operante sul territorio nazionale in cui si offre gioco con vincite in denaro ovvero di altro suo punto di raccolta in Italia collegatovi telematicamente”.
Nessuna chiusura pare ravvisarsi dunque in ordine alla legale operatività di coloro i quali, pur privi di concessione, rispettino tutti gli obblighi previsti dal comma 644.
D’altra parte se il legislatore avesse voluto escludere gli operatori privi di concessione e quelli che non avessero aderito alla sanatoria di cui al comma 643 non sarebbe stato disciplinato il comma successivo.
Tutto ciò premesso, appare lapalissiano che l’imposta unica sia dovuta in ogni caso, non esistendo alcuna esclusione legislativa o giurisprudenziale di senso contrario.
Un altro aspetto da sottolineare in tema di imposta unica è il seguente: per lo stato italiano l’obbligato principale al versamento della citata imposta è il titolare del ctd mentre il book estero è l’obbligato in solido motivo per cui le problematiche rinvenienti dall’omesso pagamento dell’imposta (accertamenti e cartelle esattoriali) restano in capo ai titolari dei ctd.
L’operatore Softbet24 in particolare, diversamente da quanto affermato dal Dott. Garrisi, non ha mai detto di voler operare in Italia senza concessione ma che in attesa del prossimo Bando di Gara e/o sanatoria a cui intende partecipare /aderire, opererà sul mercato Italiano rispettando tutti i dettami di cui al comma 644 della Legge di stabilità 2015 nessuno escluso.
A ciò si aggiunga che Valerio Tito ha pubblicamente dichiarato in un’intervista precedente rilasciata sulla mia testata giornalistica che l’imposta unica sarà versata dal book ai singoli titolari dei centri, consentendo loro di provvedere al pagamento di quanto dovuto.
Ai lettori lascio una riflessione:” allo stato attuale, sono da considerare legali i book privi di concessione, che non abbiano aderito ad una sanatoria ex comma 643, che non intendano pagare l’imposta unica, non intendano rispettare i dettami del comma 644 o quei book che invece operano ai sensi del comma 643 o del comma 644?”
la legittimazione ad operare invocata da Softbet24 in persona dl Direttore commerciale Valerio Tito nell’intervista rilasciata a TS, si fonda oggetto di interesse la Legge di Stabilità 2015 ha previsto al comma 643 Ne consegue che il dott. Garrisi sa benissimo che chi ha aderito alla sanatoria ex art. 643 pur non essendo titolare di una concessione opera
legittimamente e legalmente in forza del titolo autorizzatorio rilasciato dalle autorità”. lp/AGIMEG
Re: Garrisi (Stanleybet): “Falso poter operare in Italia senza concessione pagando solo l’imposta unica.
Inviato: 07/09/2017 - 15:25
da scommettitore siracusano
Fortunatamente, oggi, si è raggiunto l'accordo in Conferenza Unificata, con, molto probabile, a breve di un NUOVO BANDO SCOMMESSE RETAIL; ma è ovvio, che se tutti i book seguissero la strada della NON CONCESSIONE, si avrebbe un CAOS ancora peggiore di quello degli ultimi 17 anni.
Quindi, nessuno se la prenda a male, se i concessionari ADM e i loro gestori faranno da subito una battaglia, senza quartiere, CONTRO QUESTE ILLEGALITA' che generano concorrenza SLEALE; come le tante battaglie che il gruppo AtlantisScommesse ha portato avanti con successo.
E' nostro diritto difendere in tutte le sedi legali i nostri interessi economici, sollecitanto le autorità preposte per tutti i controlli possibili.
Re: Garrisi (Stanleybet): “Falso poter operare in Italia senza concessione pagando solo l’imposta unica.
Inviato: 08/09/2017 - 07:06
da scommettitore siracusano
Nell'altro mio topic:
viewtopic.php?f=1&t=60171Baretta (Mef): “Salvaguardia investimenti esistenti, uno dei punti fermi dell’intesa per il riordino giochi”
07/09/2017 21:06
“La salvaguardia degli investimenti esistenti, a partire dalla loro ubicazione, è uno dei punti fermi dell’intesa che abbiamo raggiunto in Conferenza Unificata. Le Regioni e i Comuni adotteranno criteri che ne tengano conto al fine di realizzare un’equilibrata distribuzione nel territorio dei punti gioco.Secondo il mio punto di vista, questo fatto varrà solo per i punti di gioco (negozi, corner, sale, etc.) con relativo Tulps88 e precedente diritto ADM; e per i CTD di book SICURAMENTE DISCRIMINATI DAL BANDO MONTI, come ad esempio la Stanleybet; ma non potrà valere per i book, che amministrativamente, oggi, sono illegali, come quelli di cui si parla in questo topicFino a che punto conviene ora aprire dei punti illegali amministrativamente, se poi, quando ci sarà il nuovo bando, si dovranno spostare a giudizio delle Regioni?
In ogni caso, è sempre un grandissimo rischio imprenditoriale, che ogni imprenditore (che si ritiene tale) ne dovrebbe tener conto. :mz: