liquidità condivisa nel poker?
Inviato: 09/07/2017 - 07:59
E' stato raggiunto l'accordo per la condivisione della liquidità dei giocatori di poker per i cittadini italiani, francesi, portoghesi e spagnoli.
I rispettivi Enti regolatori hanno firmato l'accordo affinchè si favorisca un salvagente ad un gioco che negli ultimi anni sta soffrendo enormemente.
Ha detto Charles Coppolani (Presidente Arjel). Questo primo accordo permetterà di rilanciare un mercato “in leggera erosione”, secondo Coppolani, su cui pesa la concorrenza dei “videogiochi online” e la difficoltà di “rinnovare la popolazione dei giocatori”.
https://www.jamma.tv/online/poker-onlin ... isa-105100
Beh onestamente non riesco a capire come per un gioco si possa certificare e garantire la tutela per l'ordine pubblico e la salute pubblica mentre per altri no.
Addirittura su piattaforme dove il trasferimento di somme è cosi' veloce e quindi tale da essere maggiormente a rischio di abusi.
Una domanda mi nasce spontanea.
Ma perchè i soggetti che giocano a poker sono più facilmente controllabili di altri che giocano ad esempio alle scommesse o ai giochi di casino online?
La ratio dei Monopoli, anche di quella italiana, viene completamente a mancare come anche affermato da Maurizio Fiasco di ALEA ( Associazione per lo Studio dei giochi d'azzardo e dei comportamenti a rischio).
Maurizio Fiasco di Alea, piuttosto critico riguardo alla scelta politica.
“Siamo di fronte ad una palese violazione degli impegni politici presi dal Governo, che aveva assicurato che non sarebbero stati introdotti nuovi giochi fino all’approvazione della riforma complessiva del settore – avverte Maurizio Fiasco, sociologo ed esperto di gioco d’azzardo -. Inoltre, con questo accordo salta completamente la ratio dell’esistenza dei Monopoli, che vengono di fatto bypassati.
Buona giornata
I rispettivi Enti regolatori hanno firmato l'accordo affinchè si favorisca un salvagente ad un gioco che negli ultimi anni sta soffrendo enormemente.
Ha detto Charles Coppolani (Presidente Arjel). Questo primo accordo permetterà di rilanciare un mercato “in leggera erosione”, secondo Coppolani, su cui pesa la concorrenza dei “videogiochi online” e la difficoltà di “rinnovare la popolazione dei giocatori”.
https://www.jamma.tv/online/poker-onlin ... isa-105100
Beh onestamente non riesco a capire come per un gioco si possa certificare e garantire la tutela per l'ordine pubblico e la salute pubblica mentre per altri no.
Addirittura su piattaforme dove il trasferimento di somme è cosi' veloce e quindi tale da essere maggiormente a rischio di abusi.
Una domanda mi nasce spontanea.
Ma perchè i soggetti che giocano a poker sono più facilmente controllabili di altri che giocano ad esempio alle scommesse o ai giochi di casino online?
La ratio dei Monopoli, anche di quella italiana, viene completamente a mancare come anche affermato da Maurizio Fiasco di ALEA ( Associazione per lo Studio dei giochi d'azzardo e dei comportamenti a rischio).
Maurizio Fiasco di Alea, piuttosto critico riguardo alla scelta politica.
“Siamo di fronte ad una palese violazione degli impegni politici presi dal Governo, che aveva assicurato che non sarebbero stati introdotti nuovi giochi fino all’approvazione della riforma complessiva del settore – avverte Maurizio Fiasco, sociologo ed esperto di gioco d’azzardo -. Inoltre, con questo accordo salta completamente la ratio dell’esistenza dei Monopoli, che vengono di fatto bypassati.
Buona giornata