scommesse in ricevitoria
Inviato: 17/09/2003 - 18:11
Si avvicinano le scommesse on-line in Ricevitoria?
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Si terrà mercoledì 24 settembre, presso la sede dei Monopoli di Stato, la terza riunione della Commissione incaricata di giungere alla "revisione delle modalità di accettazione telefonica e telematica delle scommesse, all'eliminazione di eventuali criticità riscontrate e alla completa attuazione della delega contenuta nel decreto ministeriale 15 febbraio". Al vertice - che prelude all'emanazione, entro la fine di settembre, di una "nota" dei Monopoli in materia di scommesse on-line - parteciperanno rappresentanti di Unire, Coni, Guardia di Finanza, Lottomatica, Sisal, Snai, Sagisport, Siarg e Sics.
Secondo ambienti bene informati e' quindi oramai prossima (pochi mesi) la decisione di aprire la raccolta telematica delle scommesse ad una rete di Ricevitorie selezionata tra tutte quelle che oggi raccolgono i giochi: il "grimaldello" dovrebbe appunto essere una nuova interpretazione "autentica" dei Monopoli su questo spinoso aspetto.
(parte notizia AgiPro)
"credo che questo sia un dato che preoccupa chi già sta lavorando con le nostre agenzie ctd e internet point".
però la più bella è questa:
La Cassazione: si devono pagare le tasse sulle vincite al gioco!
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Rischia di suscitare un vero e proprio terremoto la sentenza n. 13335 emessa dalla corte di Cassazione. In essa, viene infatti stabilito il concetto che chi realizza una qualunque vincita ad un gioco d'azzardo deve poi dichiararla nel proprio 740 e di conseguenza pagare le tasse. Ora al di la della difficile attuazione di questo dispositivo. I più preoccupati sono soprattutto i gestori dei quattro casinò italiani, Sanremo, Saint Vincent, Campione e Venezia che rischiano in primo luogo di trovarsi a fare i conti con un grande deterrente per il pubblico (a che pro rischiare del denaro al gioco se poi si devono anche pagare delle tasse sulle vincite?) e in secondo di essere costretti in qualche maniera a investire risorse per poter aiutare il fisco nell'eventuale controllo. Ve lo immaginate infatti colui che vince qualche migliaio di euro ala roulette, piuttosto che a una slot machine recarsi al cambio dei gettoni e vedersi costretto ad emettere una sorta di "fattura", (alla faccia dell'anonimato) che attesti la riscossione della vincita? Sulla materia si sono già espressi alcuni dei rappresentanti dei casinò nostrani (che rischiano seriamente di perdere molti altri punti di fronte alla concorrenza delle case da gioco d'oltre confine e di quelle clandestine parse qua e la per il paese) i quali hanno già annunciato di voler intraprendere una linea d'azione comune onde combattere un provvedimento che, oggi come oggi, appare estremamente penalizzante nei confronti del gioco "ufficiale" e legale ancorchè d'azzardo.
(AGIPRO)
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http://www.giustizia.it
FINALMENTE SMETTEREMO TUTTI DI GIOCARE, OPPURE DOVREBBERO FAR DETRARRE LE PARDITE DALLE DENUNCIE DEI REDDITI.
INOLTRE LA CASSAZIONE NON DICE QUALE PERCENTUALE DOVRA' ESSERE PAGATA?
MI SEMBRA TUTTO COSI' ASSURDO!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Si terrà mercoledì 24 settembre, presso la sede dei Monopoli di Stato, la terza riunione della Commissione incaricata di giungere alla "revisione delle modalità di accettazione telefonica e telematica delle scommesse, all'eliminazione di eventuali criticità riscontrate e alla completa attuazione della delega contenuta nel decreto ministeriale 15 febbraio". Al vertice - che prelude all'emanazione, entro la fine di settembre, di una "nota" dei Monopoli in materia di scommesse on-line - parteciperanno rappresentanti di Unire, Coni, Guardia di Finanza, Lottomatica, Sisal, Snai, Sagisport, Siarg e Sics.
Secondo ambienti bene informati e' quindi oramai prossima (pochi mesi) la decisione di aprire la raccolta telematica delle scommesse ad una rete di Ricevitorie selezionata tra tutte quelle che oggi raccolgono i giochi: il "grimaldello" dovrebbe appunto essere una nuova interpretazione "autentica" dei Monopoli su questo spinoso aspetto.
(parte notizia AgiPro)
"credo che questo sia un dato che preoccupa chi già sta lavorando con le nostre agenzie ctd e internet point".
però la più bella è questa:
La Cassazione: si devono pagare le tasse sulle vincite al gioco!
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Rischia di suscitare un vero e proprio terremoto la sentenza n. 13335 emessa dalla corte di Cassazione. In essa, viene infatti stabilito il concetto che chi realizza una qualunque vincita ad un gioco d'azzardo deve poi dichiararla nel proprio 740 e di conseguenza pagare le tasse. Ora al di la della difficile attuazione di questo dispositivo. I più preoccupati sono soprattutto i gestori dei quattro casinò italiani, Sanremo, Saint Vincent, Campione e Venezia che rischiano in primo luogo di trovarsi a fare i conti con un grande deterrente per il pubblico (a che pro rischiare del denaro al gioco se poi si devono anche pagare delle tasse sulle vincite?) e in secondo di essere costretti in qualche maniera a investire risorse per poter aiutare il fisco nell'eventuale controllo. Ve lo immaginate infatti colui che vince qualche migliaio di euro ala roulette, piuttosto che a una slot machine recarsi al cambio dei gettoni e vedersi costretto ad emettere una sorta di "fattura", (alla faccia dell'anonimato) che attesti la riscossione della vincita? Sulla materia si sono già espressi alcuni dei rappresentanti dei casinò nostrani (che rischiano seriamente di perdere molti altri punti di fronte alla concorrenza delle case da gioco d'oltre confine e di quelle clandestine parse qua e la per il paese) i quali hanno già annunciato di voler intraprendere una linea d'azione comune onde combattere un provvedimento che, oggi come oggi, appare estremamente penalizzante nei confronti del gioco "ufficiale" e legale ancorchè d'azzardo.
(AGIPRO)
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http://www.giustizia.it
FINALMENTE SMETTEREMO TUTTI DI GIOCARE, OPPURE DOVREBBERO FAR DETRARRE LE PARDITE DALLE DENUNCIE DEI REDDITI.
INOLTRE LA CASSAZIONE NON DICE QUALE PERCENTUALE DOVRA' ESSERE PAGATA?
MI SEMBRA TUTTO COSI' ASSURDO!!!!!!!!!!!!