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Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 06/02/2017 - 16:27
da scommettitore siracusano
Leggendo questa dichiarazione del sottosegretario Baretta, si profila uno stallo e un conseguente caos. Ci vogliono nuove proposte di mediazione. :party:

Baretta: “Senza intesa con gli Enti locali salta il taglio delle slot machine”

http://www.pressgiochi.it/baretta-senza ... hine/31347

“Niente riordino dei giochi pubblici senza l’accordo con gli enti locali. Ho come l’impressione che l’accordo con le Regioni e gli Enti locali anziché avvicinarsi si allontani”.
Lo ha dichiarato il sottosegretario Pier Paolo Baretta in una intervista a Il Messaggero sul lavoro che continua ad essere rinviato in Conferenza Unificata per un accordo sui giochi con gli Enti locali.
“Gli enti locali ed in particolare le Regioni – ha dichiarato il sottosegretario – hanno chiesto un ulteriore momento di approfondimento” per la conclusione dell’intesa sul riordino dei giochi prevista lo scorso giovedì in Conferenza unificata.
“Il nodo principali resta ancora quello delle distanze dai luoghi sensibili. Nella proposta che avevamo discusso con gli enti locali e le Regioni, si era convenuto che potevano non essere soggette alle distanze alcune tipologie di sale che avessero particolari requisiti di certificazione. Sono le cosiddette sale di classe A obbligate a rispettare determinati standard architettonici e di arredo, di formazione, di controllo all’ingresso. Nella discussione preventiva c’era stata una condivisione.
Poi però sono sorte ulteriori preoccupazioni e questo ha fatto sì che ci fosse una richiesta di approfondimento. Un approfondimento che però mi preoccupa. Ho come l’impressione, anche viste le molteplici reazioni successive, che l’accordo anziché avvicinarsi si allontani. Sarebbe un peccato, perché si perderebbe un’occasione.
La proposta del Governo è quella di una drastica riduzione delle macchinette: un taglio del 30% delle Awp, le slot machine, da subito e praticamente il dimezzamento dei punti di gioco. Oggi sono 96 mila i punti in cui si può giocare con le macchinette, noi con la riforma arriveremmo a 30-40mila nell’arco di tre anni. Allora quello che non appare sufficientemente chiaro, è che questa riduzione del gioco, sia dal punto di vista dell’offerta, sia dal punto di vista delle macchinette, sia dal punto di vista dei punti di gioco, riduce effettivamente la possibilità di giocare.
Le distanze, invece, spostano questa possibilità, non è detto che la riducano. Noi non siamo intervenuti sulle distanze ma abbiamo solo convenuto che una fascia di gioco, quella con più garanzie, fosse esonerata. Se prevale la tesi per cui non c’è un punto di incontro, non c’è una soluzione, il Governo non andrà avanti. Abbiamo sempre detto che non avremmo fatto una riforma su questa materia senza l’accordo con gli enti locali.
L’impasse nella quale ci troviamo va superata, altrimenti si rischia il caos. I comuni in questi anni sono giustamente intervenuti perché mancava una regolamentazione centrale. Se non riusciamo a farla, la situazione resterà complicata, con un altissimo rischio di contenzioso con i concessionari.
In questo momento – ha concluso Baretta – ci occupiamo solo di slot” e non è al vaglio la possibilità di estendere i divieti ad altri tipi di giochi cone i Gratta&Vinci.
PressGiochi

Per quello che potranno servire, espongo le mie, e invito altri a farne. Poi, tramite dei giornali dedicati "on line" si potrebbero porre all'attenzione delle parti in causa. :party:

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 06/02/2017 - 16:39
da scommettitore siracusano
Le mie proposte:

1) Prorogare le attuali concessioni fino al 2021, come già ventilato.

2) Ridurre solo a 5000 i diritti delle sale di Classe "A" nel prossimo bando, che è il motivo per cui si accusa il Governo di favorire le LOBBY.

3) Fare una normativa nazionale, come l'ultima proposta del Governo, e lasciare l'autonomia di ogni singola regione se accettarla in TOTO (e non solo una parte), con la motivazione che il PROIBIZIONISMO SPINTO farebbe incrementare fortemente l'illegalità e quindi gli affari delinquenziali e mafiosi (dunque, MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO). Ogni regione, così, dovrebbe scegliere se togliere da bar e tabacchi le slot in tre anni (con riduzione del 33% entro il 2017) o imporre le distanze dai luoghi sensibili SOLO ai negozi con sale SLOT, come accade ora con le leggi regionali. A questo punto, il buon senso, in alcune regioni POTREBBE PREVALERE. Adeguare, quindi, il numero dei diritti in gara con il prossimo bando, in diminuzione, in funzione delle regioni che sceglierebbero di mantenere le distanze dai luoghi sensibili.

Si attendono altre proposte :party:

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 06/02/2017 - 18:56
da sonic77
bisogna partire dal distinguo tra scommesse , macchinette mangiasoldi e quelle merde di VLT. le scommesse possono stare nelle citta' nei paesi e nei quartieri. Per le macchine spacca famiglia bisogna ragionare un casino per ogni regione.

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 09:56
da scommettitore siracusano
sonic77 ha scritto:bisogna partire dal distinguo tra scommesse , macchinette mangiasoldi e quelle merde di VLT. le scommesse possono stare nelle citta' nei paesi e nei quartieri. Per le macchine spacca famiglia bisogna ragionare un casino per ogni regione.


Grazie del tuo intervento.

Purtroppo, l'obiettivo dovrebbe essere quello di trovare una soluzione di compromesso per superare l'attuale "stallo" nella trattativa Stato ed Enti Locali sulle SLOT, che così facendo penalizza sia i gestori e sia i cittadini, sempre tenendo presente che il "proibizionismo" genererebbe "mali peggiori".

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 10:59
da scommettitore siracusano
[b]In relazione alla mia proposta di cui al punto (1), il parere di Giovanni Garrisi (Stanleybet):
[/b]

ICE a Londra. Garrisi (Stanleybet): “Proroga delle concessioni al 2021 non rappresenta violazione del diritto UE

Fonte originale AGIPRONEWS:
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.132847

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 13:31
da scommettitore siracusano
Veramente molto divertente :D :D :D :party:

Sembrerebbe che qualcuno abbia segnalato al Governo questo topic infobetting, o l'articolo del mio BLOG che lo riprendeva
:

Baretta pubblica testo del ‘Riordino dei giochi’ e inviata chiunque voglia a inviare proposte
http://www.pressgiochi.it/baretta-pubbl ... oste/31435


“Non c’è alcun motivo per non rendere pubblico (già lo è di fatto) l’esito di un lungo percorso di ascolto e confronto. In questi mesi, abbiamo incontrato e discusso con tutti i soggetti coinvolti che hanno chiesto di interloquire col Governo: Istituzioni, Associazioni, operatori; ma, in particolare, Comuni e Regioni, perché, come ho dichiarato, il Governo è intenzionato a non fare un provvedimento, su questo delicato argomento, senza il coinvolgimento degli enti locali”.

Lo dichiara il sottosegretario al Giochi Pier Paolo Baretta che ha deciso di pubblicare il testo del lavoro svolto in Conferenza Unificata per il riordino dei giochi pubblici.


SCARICA TESTO (dal LINK dell'articolo originale Press Giochi)

“Ma il risvolto sociale di questo tema – dichiara – merita un più ampio confronto ed è, perciò, opportuno che tutti possano contribuire a migliorare il lavoro svolto fin qui. Restiamo in attesa di proposte e osservazioni che possono essere inviate all’email segreteria.baretta@mef.gov.it, indicando nell’oggetto “Proposte riordino settore giochi”. Al termine di questa fase, pubblicheremo una sintesi delle proposte arrivate.

Una sola considerazione, per avviare la discussione: lo scopo del nostro lavoro è quello di mettere ordine in un settore nel quale da tempo mancano regole nazionali, con l’obiettivo di contrastare gli effetti patologici che sono conseguenti all’eccesso di offerta. Ecco perché abbiamo scelto la strada della riduzione dell’offerta attraverso il dimezzamento (in tre anni) dei punti gioco; la riduzione delle slot (oltre il 30%) e per le rimanenti la trasformazione da remoto; la riduzione della aggressività delle Vlt riducendo da 500 euro a 100 euro la giocata massima.

So che il punto controverso sono le sale certificate di tipo A; ma si rifletta sulla situazione attuale delle nostre città, delle periferie, di molti esercizi con macchine accatastate in locali inadeguati. Ebbene, poiché il punto non è abolire il gioco pubblico (l’effetto sarebbe drammatico a favore della illegalità e della malavita), ridurre l’offerta da un lato e renderla più controllata e “decente” dall’altro è un dovere civico per tutti. Ed ecco – conclude – perché noi non tocchiamo le prerogative degli Enti locali, ma proponiamo che, assieme a loro, si definisca una distribuzione territoriale equilibrata. È in questa ottica che va affrontato il tema della distanze”.

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 13:34
da scommettitore siracusano
Giochi, riordino settore: ecco il testo integrale della proposta presentata dal Governo in Conferenza Unificata
07/02/2017 12:15

https://www.agimeg.it/giochi-riordino-s ... unificata/


“Proposta del Governo alla Conferenza unificata del 2 febbraio 20171 PREMESSA La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 936) ha disposto che, in sede di Conferenza unificata, siano definite: a) le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico; b) i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico. La finalità delle relative scelte è quella “di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”. In coerenza con questa impostazione la Conferenza unificata ha avviato, il 5 Maggio 2016, il confronto sulla regolazione del settore dei giochi. Dopo una lunga e fruttuosa serie di incontri, verifiche ed approfondimenti, anche tenendo conto di quanto prospettato dagli Enti locali, dalla Commissione antimafia e da quanto recepito in mozioni parlamentari, la Conferenza propone la seguente intesa. GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE L’obiettivo che lo Stato si propone è regolare la distribuzione dell’offerta di gioco diffusa nel territorio, tenendo conto delle accresciute esigenze sociali. L’aumento del gioco legale, in particolare delle slot, si è accettato si diffondesse nel passato, moltiplicando l’offerta nel territorio, con l’obiettivo, giusto, di porre argine alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale. Tutto ciò ha, però, provocato una nuova emergenza sociale che ha indotto gli Enti locali, in assenza di un quadro regolatorio nazionale aggiornato, a scelte, in generale restrittive. A fronte di questo quadro la soluzione prospettata dal Governo e condivisa dalla Conferenza, è quella di ridurre l’offerta di gioco pubblico e, dunque, l’esposizione dello Stato, in un settore che se, da un lato, garantisce importanti entrate erariali pari a 10,5 miliardi nel 2016, di cui 5,8 miliardi 1 Testo aggiornato al 2 febbraio 2017. 2 dai soli apparecchi slot, dall’altro misura conseguenze sociali che non possono più essere trascurate. LE SCELTE GIÀ FATTE Nel percorso in parte tracciato dall’articolo 14 della delega fiscale si è provveduto ad adottare, nella legge di stabilità 2016, alcuni provvedimenti coerenti con la suddetta impostazione e in particolare: • la riduzione di almeno il 30% delle AWP in circolazione, attraverso la riduzione effettiva delle macchine disponibili; • la determinazione di un numero massimo consentito di 10.000 sale e di 5.000 corner per le scommesse, con la conseguente concentrazione dei punti vendita; • il passaggio alle AWP esclusivamente da remoto (upgrade tecnologico); • la drastica riduzione degli spazi pubblicitari; • l’innalzamento del PREU. LE SCELTE DA FARE Si tratta ora di completare l’iter di riforma. A tale scopo la Conferenza indica, di seguito, una serie di misure il cui fine è quello di realizzare una forte riduzione dell’offerta attraverso una sensibile contrazione e concentrazione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi in un’ottica di contrasto al gioco d’azzardo patologico. 1) ridurre l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita, attraverso: • l’eliminazione entro il 31 dicembre 2017 dell’offerta di gioco dai c.d. esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, circoli privati, etc); • la progressiva riduzione fino alla totale eliminazione nell’arco di 3 anni delle AWP nei pubblici esercizi (bar) e nelle rivendite di tabacchi, fatta eccezione per quelli in grado di innalzare il proprio livello qualitativo ottenendo la certificazione di tipo A; • allo scopo di rendere credibili questi obiettivi si prende positivamente atto della decisione del Governo di proporre al Parlamento di anticipare, al 31 dicembre 2017, la prevista riduzione di almeno il 30% delle AWP, a partire dai generalisti secondari e dai bar e dai tabacchi, 3 con criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali, da definire con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze entro il 30 aprile 2017. I punti vendita oggi abilitati alla installazione di AWP (non tutti necessariamente ne detengono attualmente) sono 98.600 ca, così suddivisi: a) 69.000 ca tra bar e tabacchi (di cui 56.000 bar ca e oltre 13.000 tabacchi); b) 29.600 ca sale e punti gioco così suddivisi: • 8.000 ca esercizi generalisti secondari, • 2.800 ca sale VLT, • 200 ca sale Bingo, • 5.000 ca sale giochi, • 5.600 ca negozi, • 8.000 ca corner. L’effetto del provvedimento di anticipazione al 2017 della riduzione di AWP, a cominciare dai generalisti secondari e dai bar e tabacchi, comporta, in un anno, come evidenziato nella tabella di seguito riportata, la riduzione a 264.674 macchine ca (in quanto il 30% si applica ai 378.109 ca apparecchi esistenti al 31 luglio 2015). Considerando che attualmente gli apparecchi presenti sul mercato sono 397.211 ca, la riduzione effettiva sarà di oltre il 33%. Ciò significa togliere definitivamente dal mercato 132.537 ca macchine così suddivise: 114.000 ca AWP da bar e tabacchi (oggi ne sono installate 221.000 ca) e 19.000 ca dai generalisti secondari. Di conseguenza dall’1 gennaio 2018 il numero delle AWP sarà così distribuito sul territorio nazionale:

Regione / nr. Apparecchi attivi in esercizio al 31.07.2015 / nr. Apparecchi attivi in esercizio al 09.11.2016 /nr. Apparecchi attivi al 31.12.2017

ABRUZZO 10.201 10.717 7.141
BASILICATA 3.730 3.918 2.611
CALABRIA 16.853 17.705 11.797
CAMPANIA 39.171 41.151 27.420
EMILIA ROMAGNA 31.781 33.387 22.247
FRIULI VENEZIA GIULIA 8.466 8.894 5.926
LAZIO 37.831 39.743 26.482
LIGURIA 10.129 10.640 7.090
LOMBARDIA 58.790 61.757 41.151
MARCHE 9.396 9.871 6.577
MOLISE 2.449 2.573 1.714
PIEMONTE 27.284 28.663 19.099
PUGLIA 23.296 24.473 16.307
SARDEGNA 13.816 14.514 9.671
SICILIA 20.101 21.117 14.071
TOSCANA 22.941 24.100 16.059
TRENTINO ALTO ADIGE 4.020 4.223 2.814
UMBRIA 5.319 5.587 3.723
VAL D’AOSTA 749 787 524
VENETO 31.786 33.391 22.250
Totale 378.109 397.211 264.674

Al fine di rendere effettiva e omogenea nel territorio nazionale la riduzione delle AWP, dunque, si può prevedere che essa si avvii prioritariamente dagli esercizi che ne detengono un numero maggiore e che presentino inadeguate condizioni di agibilità (insufficiente metratura, distanza tra le macchine, eccessiva visibilità dall’esterno, etc.). 5 L’eliminazione potrebbe avvenire in modo proporzionale del 33% annuo in tre anni per gli esercizi con più di due AWP installate al 31 luglio 2015, mentre gli esercizi con 1 o 2 AWP dovrebbero rottamare entro il 31 dicembre 2018. Successivamente, a seguito della programmata eliminazione degli apparecchi AWP da bar e tabacchi, i punti vendita si ridurranno ulteriormente. Perciò, a regime, i punti vendita in cui potranno essere presenti le AWP, rispetto agli attuali 98.600 ca, saranno così distribuiti: – un numero massimo di 18.000 ca sale e punti gioco con certificazione di tipo “A”, rispetto ai 29.600 attuali, (con una effettiva riduzione di oltre 10.000 punti vendita ca), così articolati: • 10.000 agenzie o negozi aventi come attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici (come previsto dalla legge di stabilità 2016), • 5.000 ca sale giochi, • 3.000 ca sale VLT e Bingo; – una quota residua di esercizi che saranno in grado di ottenere la certificazione di categoria A. Entro tale data andrà pure definita la distribuzione territoriale dei punti gioco, in maniera omogenea, sul territorio nazionale, in proporzione al numero, alla densità e alla composizione anagrafica della popolazione di ciascuna Regione e/o aree omogenee. I suddetti criteri e la loro applicazione saranno definiti in sede tecnica della Conferenza unificata. 2) innalzare il livello qualitativo dei punti gioco. A tal fine si introduce la certificazione del punto gioco di categoria A, che risponda alle seguenti caratteristiche e/o ad altri criteri che verranno condivisi in sede di Conferenza con gli Enti locali: • l’accesso selettivo all’ingresso della sala, la completa identificazione dell’avventore, mediante il controllo con documento d’identità e della carta nazionale dei servizi che permetterà il funzionamento delle nuove AWPR e videosorveglianza; • eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco; 6 • standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica (modello “T” di tabacchi); • rispetto di vincoli architettonici; • formazione specifica per gli addetti anche con approccio di contrasto al gioco d’azzardo patologico; • rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco; • trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco; • obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del comune e divieto di accesso per persone soggette alla dipendenza del gioco d’azzardo patologico ed inserite in programma di recupero; • la tracciabilità completa delle giocate e delle vincite, degli apparati di videosorveglianza interna simili a quelli in dotazione ai tradizionali casinò; • un collegamento diretto della sala con presidi di polizia e/o con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Le sale che ottengono la certificazione di tipo A non osserveranno i limiti delle distanze adottate dagli Enti Locali sulla base di criteri che saranno definiti con gli Enti territoriali in preparazione del decreto applicativo. I punti gioco che ospitano AWP che superino i limiti numerici territorialmente stabiliti (come indicato nel punto 1) o non rispettino le caratteristiche previste per la classe A saranno classificati di tipo B esclusivamente per il periodo transitorio che porterà alla rottamazione delle AWP stesse. Ciò al fine di frenare l’eccessiva polverizzazione sul territorio delle diverse tipologie di punti di gioco che pone un notevole ostacolo all’effettuazione di adeguati controlli amministrativi e di polizia; ciò vale a maggior ragione, ma non solo, nelle aree del Paese dove le autorità inquirenti sono chiamate a far fronte quotidianamente alle minacce poste da articolate organizzazioni criminali anche di tipo mafioso; occorre, pertanto, offrire alle Regioni e agli Enti locali, in alternativa o in aggiunta alle tipologie di punti di gioco previsti dalla legislazione vigente, la possibilità di prevedere che la propria quota di offerta di gioco sia concentrata in un numero limitato di «luoghi di gioco» considerati più sicuri. 7 3) definire un sistema di regole in materia di orari e di controlli. • Stabilire per le AWP presenti in tutti i punti gioco delle fasce orarie di interruzione del gioco durante la giornata, all’interno di un’apertura minima di 8 ore, indipendentemente dagli orari stabiliti per l’apertura delle sale e degli esercizi. La distribuzione oraria nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale, anche ai fini del futuro monitoraggio telematico del rispetto dei limiti che verranno definiti. • Inasprire i controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di Polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni. • Agevolare i controlli amministrativi e di polizia sui vari punti di gioco, attraverso il nuovo sistema distributivo del gioco lecito che dovrà fondarsi sull’equilibrio tra il complessivo dimensionamento dell’offerta e la distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco che risulti sostenibile sotto il profilo dell’impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorità a ciò preposte. • Attribuire la necessaria rilevanza a significativi indicatori di rischio, quali a titolo di esempio l’«indice di presenza mafiosa», l’«indice di organizzazione criminale» (IOC) e altri indici pertinenti quali quelli utilizzati dall’ISTAT nel rapporto BES 2014, sul presupposto che le varie aree del Paese sono sottoposte a differenti profili di rischio di condizionamento e di infiltrazione mafiosa, oltre che della maggiore o minore propensione al gioco compulsivo, alla dipendenza da gioco patologico e a differenti situazioni di tensione o degrado sociale. • Offrire l’opportunità agli Enti locali, ferma restando la pianificazione che deriverà dall’intesa, di far fronte adeguatamente e con prontezza – d’intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed i preposti Organi di Magistratura, Polizia e Guardia di Finanza – a situazioni emergenziali di pericolosità sociale del diffondersi di illegalità e disagio connessi al gioco, anche in deroga alle disposizioni previste dall’intesa. A tal fine, lo Stato, nelle sue articolazioni, dovrà sostenere l’ente locale, con tempestività e con adeguate risorse, nell’adozione di misure tese a porre rimedio all’imprevista situazione emergenziale. • Predisporre conseguentemente un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie 8 e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche; tale sistema deve essere in grado di garantire la «continuità di processo», la condivisione delle informazioni e il coordinamento sulla sicurezza informatica delle reti critiche, funzionali a questo settore; • Introdurre un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e delle scommesse improntato a efficacia ed efficienza, basato anche sulla centralizzazione di qualunque dato o informazione giudiziaria riguardanti il gioco d’azzardo; peraltro, la IV direttiva europea antiriciclaggio, in via di attuazione sul piano nazionale, prevede esplicitamente la necessità che il settore del gioco d’azzardo sia adeguatamente governato da un’autorità dotata di «poteri di vigilanza rafforzati». 4) accentuare l’azione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico. A tal fine: • Impegnare il Governo all’apertura di un confronto a livello europeo per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità. • Stabilire, che le nuove AWPR, prevedano la giocata attraverso la Carta Nazionale dei Servizi o Tessera Sanitaria e mantengano le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo, pertanto, la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica ed inoltre contengano nuovi interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del gioco d’azzardo patologico, quali ad esempio: i. strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa; ii. imessaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso; iii. abbassamento degli importi minimi delle giocate; iv. introduzione di altri strumenti tecnologici che, nel rispetto della normativa sulla privacy, consentano un maggior controllo sul grado di partecipazione al gioco dei singoli giocatori più esposti al rischio del gioco d’azzardo patologico. • Per le VLT eliminare la possibilità di effettuare giocate di valore superiore a 100 (cento) euro. 9 5) completare l’intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi. A tal fine, oltre ad applicare tutte le decisioni di cui sopra: • predisporre le normative necessarie per il passaggio al sistema del “margine” per il calcolo delle entrate pubbliche; • realizzare, in collaborazione con il Ministero degli Interni e gli Enti locali interessati, una revisione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata al risanamento del settore e a una razionale distribuzione nel territorio nazionale, anche allo scopo di aiutare la scelta di ridurre la frammentazione della attuale diffusione territoriale del gioco. • completare con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali le modalità di rilancio del settore ippico e della Lega ippica. 6) assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma, anche attraverso una banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio, alla quale possono accedere i Comuni. Il monitoraggio è affidato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si avvarrà del partner tecnologico Sogei. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riferirà periodicamente sui risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere di consultare esperti ed istituti specializzati. La Conferenza Unificata chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze, come di competenza, di tradurre, entro il 30 Aprile 2017, i contenuti della presente intesa in un apposito decreto legislativo”. rg/AGIMEG

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 13:56
da Alfadur
scommettitore siracusano ha scritto:[b]In relazione alla mia proposta di cui al punto (1), il parere di Giovanni Garrisi (Stanleybet):
[/b]

ICE a Londra. Garrisi (Stanleybet): “Proroga delle concessioni al 2021 non rappresenta violazione del diritto UE

Fonte originale AGIPRONEWS:
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.132847


Le valutazioni di Garrisi, io immagino, non possano prescindere dagli interessi personali. Per questo motivo egli promuove il futuro in cui pensa di trarre il maggior profitto.

Ma per quanto tenacemente possa sostenere che sia lecito un rinnovo fino al 2021 consentito solo agli attuali operatori concessionari (e, ovviamente, a Stanleybet a titolo di risarcimento per le discriminazioni subite in passato) la sua convinzione non può cambiare regolamenti e leggi.

Un rinnovo di 5 anni a pagamento delle attuali concessioni, che di fatto esclude l'accesso a qualsiasi nuovo operatore, è una violazione del sistema concessorio attualmente in uso in Italia. Meglio ancora, è un'azione che lo invaliderebbe per tutto il periodo del rinnovo senza gara (evitiamo di chiamare questa improbabile operazione "proroga").

In parole semplici, per un lustro pieno, l'Italia entrerebbe in una sorta di regime autorizzatorio che però impedisce l'accesso a nuovi operatori (sia nazionali che esteri), sebbene portatori sani dei requisiti necessari e richiesti per farne parte. La discriminazione in tal caso risulterebbe evidente anche a chi non è un esperto di Legge.

In verità Garrisi sa che il prossimo bando, per sua stessa natura, non potendo essere discriminatorio in quanto azzera tutti i vantaggi di cui gli operatori storici hanno goduto in passato, metterà fine a qualsiasi pretesa di discriminazione futura, che consenta di operare tramite la raccolta parallela.

Solo un errore madornale (appunto come quello di rinnovare a pagamento le attuali concessioni senza indire una gara pubblica) potrebbe salvare gli operatori cross border attuali e futuri...dico futuri non a caso...perché prevedo che ne spunteranno di nuovi, da un giorno all'altro, come funghi!

Quindi, per come la vedo io, è falso sostenere che un nuovo bando si trascinerebbe dietro le discriminazioni precedenti, come è falso sostenere che se non verrà riconosciuto un qualsiasi tipo di indennizzo a Stanleybet, la stessa potrà continuare ad operare lecitamente al di fuori del sistema concessorio (non credo sia questo l'obiettivo dell'azienda ma ci tengo a precisarlo).

Ciò non significa che Garrisi non abbia il diritto e possa ugualmente pretendere dallo Stato un risarcimento per le discriminazioni subite in tutti gli anni precedenti (che, per inciso, io credo sia dovuto), ma ciò che è sicuro, sempre secondo il mio modestissimo parere, è che Stanleybet (come qualsiasi altro operatore cross border del resto), se il nuovo bando vedrà la luce, non potrà più operare tramite ctd.

Quindi, fatta questa premessa, per quanto possa valere espongo la mia idea:

- il bando s'ha da fare...e pure di corsa!

- La lotta alla ludopatia deve essere incoraggiata e promossa e, in tal senso, le proposte del Governo mi sembrano più che adeguate.

- Le AWP attuali devono essere ritirate progressivamente (in 3 anni) da bar e tabacchi e da qualsiasi altro esercizio in cui oggi possono essere inserite. Solo successivamente devono essere ricollocate, con maggiore attenzione e nella misura massima del 50%, nella nuova versione proposta, che tutela maggiormente l'utente finale.

- Il numero di concessioni a bando deve rimanere invariato: 10k agenzie e 5k corner. Ciò per evitare possibili oligopoli delle solite note e migliaia di famiglie in bancarotta. Del resto i numeri rimarrebbero più o meno gli attuali se consideriamo la totalità di pdv dei concessionari e dei sanati...anzi, oggi se aggiungiamo anche gli operatori cross border, possiamo affermare che il numero attuale è superiore. Del resto questi sono i numeri di cui ha bisogno l'Italia per fare fronte alla domanda (che non calerà in ogni caso) e per evitare il proliferare del sommerso.

- la suddivisione dei pdv in classe A e B è un'ottima proposta a patto che venga portata avanti, rispettata e costantemente monitorata per tutta la durata delle nuove concessioni. Io credo che simili attività, per come sono state studiate, tutelino le categorie a rischio...poi parliamoci chiaro, la società impone delle regole di buon senso, tutela i deboli per quanto possibile, ma non riuscirà mai a debellare l'ignoranza. I pdv di classe A, per quanto detto sopra, non dovranno essere soggetti a distanze minime o orari di apertura.

Qui vorrei aprire una parentesi, perché la mia convinzione è che certi fenomeni sociali, come la ludopatia, la delinquenza, la dipendenza da droghe, l'immoralità, la corruzione, ecc.. non si debbano combattere con la repressione ma con l'educazione.

Fuori dall'Italia sono tanti i paesi in cui chi evade il fisco viene isolato in primis dalla collettività...come sono tanti quelli in cui l'educazione civica, la responsabilità civile e il bene comune sono condivisi da tutti.

Non è privando il cittadino del piacere di giocare che si arginerà il problema della ludopatia, nemmeno obbligandolo a fare 50 km in auto per trovare un bunker in mezzo al deserto in cui giocare che si otterranno i risultati sperati...forse dovremmo intervenire altrove...forse un esercente vedendo un minorenne entrare nella sua sala dovrebbe essere il primo a dargli un calcio nel culo anziché permettergli di giocare...forse allora uno studente, anche se dovesse avere una sala da gioco di fronte alla sua scuola, tirerebbe dritto perché ha altre priorità nella sua vita...

Il vero male da combattere è l'ignoranza, nel senso più letterale del termine...l'ignoranza degli adulti che si riversa nell'educazione dei bambini, l'ignoranza delle conseguenze che un certo stile di vita inesorabilmente porta con se, l'ignoranza di quanto sia bello vivere in una società in cui piuttosto che buttare una carta in terra un cittadino se la mette in tasca e, alla prima occasione, la butta nella pattumiera.

Eppure oggi, rispetto al passato, abbiamo molte più conoscenze, molti più sistemi di accesso alle informazioni. Dovremmo essere più consapevoli.

In questo periodo il nostro settore e il lavoro che tutti noi svolgiamo sono percepiti in maniera distorta dall'opinione pubblica. Il fenomeno della ludopatia, dati alla mano, è molto più marginale di altri fenomeni sociali negativi che ci allontanano dal modello sociale contemporaneo.

Io a volte mi chiedo se tutta questa attenzione e tutta questa necessità di proteggere gli italiani dal gioco sia sincera...insomma, parliamo delle stesse persone che stanno mortificando la scuola, la sanità, il diritto al lavoro...

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 15:48
da scommettitore siracusano
Alfadur ha scritto:
scommettitore siracusano ha scritto:[b]In relazione alla mia proposta di cui al punto (1), il parere di Giovanni Garrisi (Stanleybet):
[/b]

ICE a Londra. Garrisi (Stanleybet): “Proroga delle concessioni al 2021 non rappresenta violazione del diritto UE

Fonte originale AGIPRONEWS:
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.132847


Le valutazioni di Garrisi, io immagino, non possano prescindere dagli interessi personali. Per questo motivo egli promuove il futuro in cui pensa di trarre il maggior profitto.

Ma per quanto tenacemente possa sostenere che sia lecito un rinnovo fino al 2021 consentito solo agli attuali operatori concessionari (e, ovviamente, a Stanleybet a titolo di risarcimento per le discriminazioni subite in passato) la sua convinzione non può cambiare regolamenti e leggi.

Un rinnovo di 5 anni a pagamento delle attuali concessioni, che di fatto esclude l'accesso a qualsiasi nuovo operatore, è una violazione del sistema concessorio attualmente in uso in Italia. Meglio ancora, è un'azione che lo invaliderebbe per tutto il periodo del rinnovo senza gara (evitiamo di chiamare questa improbabile operazione "proroga").

In parole semplici, per un lustro pieno, l'Italia entrerebbe in una sorta di regime autorizzatorio che però impedisce l'accesso a nuovi operatori (sia nazionali che esteri), sebbene portatori sani dei requisiti necessari e richiesti per farne parte. La discriminazione in tal caso risulterebbe evidente anche a chi non è un esperto di Legge.

In verità Garrisi sa che il prossimo bando, per sua stessa natura, non potendo essere discriminatorio in quanto azzera tutti i vantaggi di cui gli operatori storici hanno goduto in passato, metterà fine a qualsiasi pretesa di discriminazione futura, che consenta di operare tramite la raccolta parallela.

Solo un errore madornale (appunto come quello di rinnovare a pagamento le attuali concessioni senza indire una gara pubblica) potrebbe salvare gli operatori cross border attuali e futuri...dico futuri non a caso...perché prevedo che ne spunteranno di nuovi, da un giorno all'altro, come funghi!

Quindi, per come la vedo io, è falso sostenere che un nuovo bando si trascinerebbe dietro le discriminazioni precedenti, come è falso sostenere che se non verrà riconosciuto un qualsiasi tipo di indennizzo a Stanleybet, la stessa potrà continuare ad operare lecitamente al di fuori del sistema concessorio (non credo sia questo l'obiettivo dell'azienda ma ci tengo a precisarlo).

Ciò non significa che Garrisi non abbia il diritto e possa ugualmente pretendere dallo Stato un risarcimento per le discriminazioni subite in tutti gli anni precedenti (che, per inciso, io credo sia dovuto), ma ciò che è sicuro, sempre secondo il mio modestissimo parere, è che Stanleybet (come qualsiasi altro operatore cross border del resto), se il nuovo bando vedrà la luce, non potrà più operare tramite ctd.

Quindi, fatta questa premessa, per quanto possa valere espongo la mia idea:

- il bando s'ha da fare...e pure di corsa!

- La lotta alla ludopatia deve essere incoraggiata e promossa e, in tal senso, le proposte del Governo mi sembrano più che adeguate.

- Le AWP attuali devono essere ritirate progressivamente (in 3 anni) da bar e tabacchi e da qualsiasi altro esercizio in cui oggi possono essere inserite. Solo successivamente devono essere ricollocate, con maggiore attenzione e nella misura massima del 50%, nella nuova versione proposta, che tutela maggiormente l'utente finale.

- Il numero di concessioni a bando deve rimanere invariato: 10k agenzie e 5k corner. Ciò per evitare possibili oligopoli delle solite note e migliaia di famiglie in bancarotta. Del resto i numeri rimarrebbero più o meno gli attuali se consideriamo la totalità di pdv dei concessionari e dei sanati...anzi, oggi se aggiungiamo anche gli operatori cross border, possiamo affermare che il numero attuale è superiore. Del resto questi sono i numeri di cui ha bisogno l'Italia per fare fronte alla domanda (che non calerà in ogni caso) e per evitare il proliferare del sommerso.

- la suddivisione dei pdv in classe A e B è un'ottima proposta a patto che venga portata avanti, rispettata e costantemente monitorata per tutta la durata delle nuove concessioni. Io credo che simili attività, per come sono state studiate, tutelino le categorie a rischio...poi parliamoci chiaro, la società impone delle regole di buon senso, tutela i deboli per quanto possibile, ma non riuscirà mai a debellare l'ignoranza. I pdv di classe A, per quanto detto sopra, non dovranno essere soggetti a distanze minime o orari di apertura.

Qui vorrei aprire una parentesi, perché la mia convinzione è che certi fenomeni sociali, come la ludopatia, la delinquenza, la dipendenza da droghe, l'immoralità, la corruzione, ecc.. non si debbano combattere con la repressione ma con l'educazione.

Fuori dall'Italia sono tanti i paesi in cui chi evade il fisco viene isolato in primis dalla collettività...come sono tanti quelli in cui l'educazione civica, la responsabilità civile e il bene comune sono condivisi da tutti.

Non è privando il cittadino del piacere di giocare che si arginerà il problema della ludopatia, nemmeno obbligandolo a fare 50 km in auto per trovare un bunker in mezzo al deserto in cui giocare che si otterranno i risultati sperati...forse dovremmo intervenire altrove...forse un esercente vedendo un minorenne entrare nella sua sala dovrebbe essere il primo a dargli un calcio nel culo anziché permettergli di giocare...forse allora uno studente, anche se dovesse avere una sala da gioco di fronte alla sua scuola, tirerebbe dritto perché ha altre priorità nella sua vita...

Il vero male da combattere è l'ignoranza, nel senso più letterale del termine...l'ignoranza degli adulti che si riversa nell'educazione dei bambini, l'ignoranza delle conseguenze che un certo stile di vita inesorabilmente porta con se, l'ignoranza di quanto sia bello vivere in una società in cui piuttosto che buttare una carta in terra un cittadino se la mette in tasca e, alla prima occasione, la butta nella pattumiera.

Eppure oggi, rispetto al passato, abbiamo molte più conoscenze, molti più sistemi di accesso alle informazioni. Dovremmo essere più consapevoli.

In questo periodo il nostro settore e il lavoro che tutti noi svolgiamo sono percepiti in maniera distorta dall'opinione pubblica. Il fenomeno della ludopatia, dati alla mano, è molto più marginale di altri fenomeni sociali negativi che ci allontanano dal modello sociale contemporaneo.

Io a volte mi chiedo se tutta questa attenzione e tutta questa necessità di proteggere gli italiani dal gioco sia sincera...insomma, parliamo delle stesse persone che stanno mortificando la scuola, la sanità, il diritto al lavoro...


Che sia del tutto auspicabile che si faccia, al più presto, un nuovo bando, è implicito nel topic, probabilmente ripreso dallo stesso Barretta, nel trovare un compromesso o una soluzione che convinca gli Enti Locali a trovare un accordo, anche se regione per regione.

Fatta questa premessa, nell'altro topic, dicevo, senza specificare di più, che "FORSE quella di una proroga al 2021 potrebbe essere un rischio che converrebbe correre.

Il mio ragionamento è questo:

1) Giustamente, come dici, sarà fatto ricorso in tutte le sedi.

2) A questo punto lo Stato (non subito, ma solo dopo) potrebbe accettare o proporre una SANATORIA, diversa da quelle precedenti:

Ovvero, per la durata della proroga, tutti coloro che vorrebbero aprire in Italia, rispettando però i limiti imposti dalle regioni, lo potrebbero fare pagando l'imposta unica, collegandosi alla SOGEI, ottenendo il Tutlps 88, e pagando il canone di Concessione Governativa (o almeno una buona percentuale dello stesso, viste le distanze minime dai luoghi sensibili). Restando, però impregiudicato (e qui sta la differenza sostanziale rispetto alle sanatorie passate) il pagamento dell'imposta unica per gli anni passati, di cui si occuperanno le Commissioni Tributarie e la Corte Europea. :party:

Ovviamente è sempre un'ELUSIONE, ma potrebbe essere CONVENIENTE, se non si trova u
na soluzione migliore.

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 15:57
da scommettitore siracusano
Dimenticavo. Prima di pranzo ho già inviato le mie proposte alla Segreteria del Sottosegretario Baretta, come da Sua richiesta:

segreteria.baretta@mef.gov.it

e invito tutti a farlo. :party:

Sembra che saranno anche pubblicate. :D

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 17:18
da scommettitore siracusano
La Binetti dice delle cose giuste sul pericolo delle infiltrazioni mafiose, ma poi dimentica che le Regioni hanno voce in capitolo nelle aperture delle Sale Giochi e Scommesse, come se dipendesse solo dal governo. :coin: :mz:

Giochi, Binetti: mancato bando scommesse è danno economico e sottrae settore a controllo antimafia

http://www.ilvelino.it/it/article/2017/ ... 9f92fcd3c/

La parlamentare Udc al VELINO sulla proroga delle concessioni: Governo paralizzato, così non si rinnovano le tariffe e aumento rischi infiltrazioni criminali.

“Il governo soffre di una paralisi pressoché totale in materia di gioco. Questo governo che su alcuni provvedimenti ha imboccato una corsia preferenziale, velocizzando dibattiti su cui nel Paese non si sentiva affatto l’esigenza – vedi quello sul testamento biologico – viceversa davanti a problemi che toccano davvero la qualità di vita di molte persone, giocatori patologici, sembra cieco, sordo e muto”. Così Paola Binetti, Udc, interpellata dal VELINO sul mancato rinnovo del bando per la concessione delle scommesse. “Se il mancato rinnovo dei bandi per le scommesse preludesse al fatto che il Governo intende mettere un freno al proliferare delle scommesse, specie tra i giovani, potrebbe perfino essere letto come un segnale positivo. Ma io credo - osserva Binetti - che il mancato rinnovo sia semplicemente uno dei tanti sintomi dell’inerzia e dell’impotenza del Governo a legiferare”.

Inerzia che ha due conseguenze. Una di natura economica: “Non rinnovando le concessione lo Stato non ha la possibilità di rivedere le tariffe e di ricavarne vantaggio”, spiega Binetti. “Ma il danno più grave - sottolinea la parlamentareche è co-firmataria insieme a Rosi Bindi della mozione di recente approvata dall’aula di Montecitorio sulle misure da adottare per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco - è che i mancati bandi sottraggono questo settore al controllo dell’Antimafia, quindi alla tendenza generale a guardare anche ai rischi che il gioco comporta come il gioco clandestino o la collusione con la criminalità organizzata. Non intervenire con un controllo reale, con rigore e serietà, su chi si muove in questo campo ma lasciandolo alla libera iniziativa comporta rischi gravi”. Binetti conclude: “In questo mondo complesso e ad alto rischio” rinnovare il bando per le concessioni sulle scommesse “serve per evitare che ci siano infiltrazioni mafiose” che invece, continuando a prorogare le concessioni scadute come sta avvenendo “cresceranno ulteriormente”.

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 07/02/2017 - 17:29
da scommettitore siracusano
Giochi: stasera su Striscia la Notizia si tornerà a parlare di inosservanza dei regolamenti comunali, dello “strano” costo dei tabulati e della conferenza Stato-Regioni
07/02/2017 16:28

https://www.agimeg.it/giochi-stasera-st ... a-regioni/

Da stasera prenderà il via una tre giorni di Striscia la Notizia, in onda su Canale 5, dedicata al mercato del gioco. Si tornerà a parlare delle sale che non osservano gli orari imposti dai comuni. Approfondimento anche sullo strano costo che viene richiesto ai comuni che decidono di richiedere i tabulati, riportanti i dati delle macchine accese dopo gli orari consentiti. In questa tre giorni di servizi anche una intervista esclusiva al sottogretario Baretta e su quanto sta accadendo tra Stato e regioni. lp/AGIMEG

Spero che Baretta spieghi in modo comprensibile l'ipocrisia di certi politici, che ostacolano l'accordo Stato - Enti locali.

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 08/02/2017 - 09:50
da scommettitore siracusano
ICE a Londra,Temmink (Commissione UE): “E’ possibile allungare la durata delle concessioni, se l’obiettivo è allineare la scadenza con altri settori (SLOT), con proroga al 2021; ma Italia rischia, ugualmente, un nuovo caso in Corte Europea”.

Fonte Agipronews: http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.132843

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 08/02/2017 - 09:53
da scommettitore siracusano
Garrisi (Stanleybet):

“Come Stanleybet questo limbo non ci piace, soprattutto perché non permette di fare piani per il futuro”. Queste le prime dichiarazioni di Giovanni Garrisi, executive chairman, in un’intervista rilasciata ad Agimeg durante l’Ice. Si tratta di dichiarazioni che fanno riferimento all’attuale situazione di incertezza che riguarda l’atteso bando di gara per le concessioni di scommesse. “Se la gara si farà spero che venga emanata avendo ben presente la situazione di Stanleybet, perché in caso contrario non staremo certo a guardare e il sistema resterà instabile. Ovviamente spero anche non si pensi a nuove Sanatorie, perché ribadisco che noi non abbiamo nulla da sanare”.

Fonte AGIMEG: https://www.agimeg.it/gioco-online-garr ... attaforma/

Re: Probabile "stallo" nella Conferenza Stato-Enti Locali. Conseguente CAOS. Chi ha delle proposte da suggerire?

Inviato: 08/02/2017 - 09:55
da scommettitore siracusano
scommettitore siracusano ha scritto:ICE a Londra,Temmink (Commissione UE): “E’ possibile allungare la durata delle concessioni, se l’obiettivo è allineare la scadenza con altri settori (SLOT), con proroga al 2021; ma Italia rischia, ugualmente, un nuovo caso in Corte Europea”.

Fonte Agipronews: http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.132843


Come ho già espresso in un commento precedente, se non si trova un accordo in conferenza Stto-Enti Locali, è un rischio, secondo me, che converrebbe correre.