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La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”

Inviato: 02/01/2017 - 21:49
da scommettitore siracusano
Il gestore di un sito condannato per il commento diffamatorio di un lettore ai danni di Carlo Tavecchio, presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio. È la prima volta che la Cassazione si esprime in merito, andando contro una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo

di ALESSANDRO LONGO
http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... ef=HREC1-6

02 gennaio 2017

IL GESTORE di un sito, anche non professionale, è responsabile dei commenti dei lettori, anche di quelli non anonimi, e rischia quindi una condanna per diffamazione. È quanto stabilito, per la prima volta, da una sentenza (PDF) pubblicata nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione. Il diffamato è Carlo Tavecchio, presidente della Figc (Federazione italiana gioco calcio), per un commento pubblicato nel 2009 sul sito Agenziacalcio.it, che per questa vicenda è stato anche oscurato. L’autore del commento, inserito autonomamente, definiva Tavecchio “emerito farabutto” e “pregiudicato doc”, allegando il certificato penale. In primo grado il gestore è stato assolto, in secondo grado condannato e ora la Cassazione conferma: dovrà pagare 60 mila euro a Tavecchio, per “concorso in diffamazione”. Per la Cassazione c’è concorso perché il gestore doveva sapere dell’esistenza di quel commento, poiché il suo autore gli aveva mandato una mail contenente il certificato penale di Tavecchio. L’imputato invece sostiene di aver saputo del commento diffamatorio solo quando la polizia gli ha notificato il sequestro del sito.

“Adesso, con questo orientamento che per la prima volta arriva in Cassazione, rischia di essere molto difficile gestire un sito web che abbia commenti”, dice Fulvio Sarzana, avvocato penalista specializzato in diritto su internet. “I gestori dovrebbero controllare ogni commento, chiedersi se può essere o no diffamatorio. Anche di quelli non anonimi”, aggiunge. La questione rischia di avere ricadute notevoli sul sistema dell’informazione web. È facile riscontrare che molti siti, anche testate giornalistiche, o collegati a gruppi politici (si pensi a quello di Beppe Grillo) contengono commenti con una forte carica diffamatoria. “Il gestore sarà costretto a scegliere tra il minore dei mali. Rischiare una condanna, scegliere di censurare preventivamente commenti o togliere questa possibilità agli utenti, con grave danno alla libertà di espressione”, continua Sarzana. Bisognerà vedere inoltre se, per lo stesso principio, bisognerà doversi preoccupare anche dei commenti che gli utenti mettono sotto un nostro post Facebook (o se piuttosto non ne sia responsabile Facebook).

La sentenza colpisce anche perché la giurisprudenza sembrava finora orientarsi in modo diverso: la Corte di Giustizia europea ritiene non responsabili i gestori anche per commenti anonimi. A novembre scorso è stato assolto in appello Massimiliano Tonelli, fondatore del sito Cartellopoli (sul degrado di Roma). In primo grado era stato condannato a nove mesi di carcere per istigazione a delinquere in merito ad alcuni commenti anonimi. Sembrava ormai tramontata la precedente linea interpretativa, che aveva invece portato alla condanna nel 2014 al gestore di Nuovocadore.it. Invece adesso la Cassazione entra nel merito per la prima volta e sentenzia. I gestori di siti sono avvisati. Ma non solo loro, tutti gli utenti. Considerando che chiunque sul web può gestire un sito o un altro spazio web, con i suoi (a volte pericolosi) commenti.

Forse, Infobetting, avente sede a Malta, non ha questi tipi di problemi? ... Da approfondire. :coin:

Re: La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”

Inviato: 02/01/2017 - 23:40
da CapitanSimon
Mi sembra una sentenza dem... ehm non vorrei pagare 60.000 euro :? ... diciamo democratica ? :D

Re: La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”

Inviato: 03/01/2017 - 09:15
da scommettitore siracusano
CapitanSimon ha scritto:Mi sembra una sentenza dem... ehm non vorrei pagare 60.000 euro :? ... diciamo democratica ? :D


Visto che gestisco un blog molto frequentato e quindi influente, e diversi gruppi facebook, ho avuto modo di discutere e confrontarmi su questi argomenti con avvocati del settore WEB.

Il fatto che non esistono, a volte, delle norme specifiche che regolano la materia, non significa che uno può fare quello che gli pare. Le leggi si interpretano, e ci possono essere dei tribunali, come in questo caso, che prendendo come base le norme generali del diritto, arrivino a queste sentenze.

Distinguerei tra notizie FALSE o NON VERE, in cui esiste l'OBBLIGO di RETTIFICA, a richiesta della parte, entro termini prestabiliti (visto che il gestore del sito non può conoscere sempre la verità).

Esistono poi delle OFFESE e delle DIFFAMAZIONI evidenti che se non vengono censurate, in tempi accettabili, l'amministratore ne è logicamente corresponsabile.

Re: La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”

Inviato: 03/01/2017 - 13:57
da Il Web
Per giudicare questioni così particolari servirebbero competenze che vanno ben oltre la conoscenza del diritto. Chiunque abbia una certa esperienza di questo mondo penso che possa facilmente cogliere l'errore di fondo insito in un provvedimento del genere. Significa mancare di una conoscenza approfondita di certe dinamiche.

Certamente ci sarà caso e caso, forse questo è stato ritenuto particolarmente grave e non è dato sapere (a me almeno) come siano andate esattamente le cose. Quale sia stato effettivamente il comportamento del gestore. E' fondamentale.

Infine, se ammetti che non è possibile conoscere sempre la verità, dovresti anche dire che senza conoscerla a volte è molto difficile stabilire se c'è diffamazione o meno. Ma questo è un aspetto tutto sommato marginale rispetto al quadro generale che potrebbe scaturirne.

Quanto alla domanda specifica su Infobetting non so rispondere. Siamo a Malta, è vero, ma non sul fondo di un lago di idrocarburi su Titano. Dobbiamo confrontarci col mondo di cui facciamo parte, ma oltre a questo non sono in grado di andare. L'articolo qui citato è interessante ma non dice abbastanza e le conclusioni che l'autore sembra trarre mi pare che sottintendano una maggiore conoscenza dei fatti, superiore a quanto esposto.

Re: La Cassazione: “I siti sono responsabili per i commenti dei lettori”

Inviato: 03/01/2017 - 15:55
da scommettitore siracusano
Il Web ha scritto:Per giudicare questioni così particolari servirebbero competenze che vanno ben oltre la conoscenza del diritto. Chiunque abbia una certa esperienza di questo mondo penso che possa facilmente cogliere l'errore di fondo insito in un provvedimento del genere. Significa mancare di una conoscenza approfondita di certe dinamiche.

Certamente ci sarà caso e caso, forse questo è stato ritenuto particolarmente grave e non è dato sapere (a me almeno) come siano andate esattamente le cose. Quale sia stato effettivamente il comportamento del gestore. E' fondamentale.

Infine, se ammetti che non è possibile conoscere sempre la verità, dovresti anche dire che senza conoscerla a volte è molto difficile stabilire se c'è diffamazione o meno. Ma questo è un aspetto tutto sommato marginale rispetto al quadro generale che potrebbe scaturirne.

Quanto alla domanda specifica su Infobetting non so rispondere. Siamo a Malta, è vero, ma non sul fondo di un lago di idrocarburi su Titano. Dobbiamo confrontarci col mondo di cui facciamo parte, ma oltre a questo non sono in grado di andare. L'articolo qui citato è interessante ma non dice abbastanza e le conclusioni che l'autore sembra trarre mi pare che sottintendano una maggiore conoscenza dei fatti, superiore a quanto esposto.


Naturalmente, ogni sentenza di un tribunale vale per il caso specifico e non fa testo di legge, anche se è una sentenza della cassazione.

Ho ritenuto, però, l'articolo degno di nota e l'ho qui riportato proprio per evidenziare che la legge è sempre soggetta ad interpretazione, e anche la bravura degli avvocati ha un peso, per cui meglio essere più cauti, quando è possibile. Anche perchè, quando ci si scontra con un'azienda di peso, che può disporre di ottimi avvocati, poi sono grosse seccature, dall'esito imprevedibile :mz:

Fin'ora, però, anche se ho ricevuto diverse istanze di avvocati per il mio blog e i mei gruppi facebook, non ho avuto conseguenze negative. :party: