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Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
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Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda negozioAAMS » 17/11/2016 - 15:27
17 novembre 2016 - 13:31
(Jamma) Slitta ancora l’intesa tra il Governo e gli Enti locali sul provvedimento che dovrà disciplinare la distribuzione delle slot machine sul territorio.L’intesa, che probabilmente ora arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre, non sarà sancita questo pomeriggio in Conferenza Unificata. Il vice presidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha spiegato che “”il rinvio è stato deciso perchè insieme al Governo abbiamo accolto una richiesta dell’Anci””.
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda negozioAAMS » 17/11/2016 - 19:15
17/11/2016 17:35
La Conferenza unificata ha avviato, il 5 Maggio scorso, il confronto sulla regolazione del settore dei giochi.
La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 936) dispone, infatti, che, in sede di Conferenza unificata, siano definite:
a) le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico;
b) i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico.
La finalità delle relative scelte è quella “di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.
GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
In coerenza con questa impostazione l’obiettivo che si propone il Governo è regolare la distribuzione dell’offerta di gioco diffusa nel territorio, tenendo conto delle accresciute esigenze sociali.
Nel passato, nel tentativo, giusto, di porre argine alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale, si è pensato che bastasse aumentare quello legale moltiplicando l’offerta nel territorio, in particolare delle slot. Tutto ciò ha indotto a scelte, in generale restrittive, messe in atto dagli enti locali.
A fronte di questo quadro la soluzione prospettata dal Governo è quella di ridurre l’offerta di gioco pubblico e, dunque, l’esposizione dello Stato, in un settore che se, da un lato, garantisce importanti entrate erariali (8,7 miliardi nel 2015; 4,5 miliardi dai soli apparecchi slot), dall’altro misura conseguenze sociali che non possono più essere trascurate.
LE SCELTE GIÀ FATTE
Nel percorso in parte tracciato dall’articolo 14 della delega fiscale abbiamo provveduto ad adottare, nella legge di stabilità 2016, alcuni provvedimenti coerenti con la suddetta impostazione e in particolare:
la riduzione di almeno il 30% delle AWP in circolazione, attraverso la riduzione effettiva delle macchine disponibili;
la determinazione di un numero massimo consentito di 10.000 sale e di 5.000 corner per le scommesse, con la conseguente concentrazione dei punti vendita;
il passaggio alle AWP esclusivamente da remoto (upgrade tecnologico);
la drastica riduzione degli spazi pubblicitari;
l’innalzamento del PREU.
GLI ULTERIORI PASSI
Si tratta ora di concludere, con una intesa, il confronto con gli enti locali.
A tale scopo il Governo propone una serie di misure il cui fine è quello di realizzare una forte riduzione dell’offerta attraverso una sensibile contrazione e concentrazione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi in un’ottica di contrasto alla ludopatia.
LA PROPOSTA
La proposta del Governo, anche dopo i vari incontri con gli Enti locali e tenendo conto delle istanze da loro formulate, si articola come segue:
> 1) ridurre l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita.
Attraverso:
la eliminazionedell’offerta di gioco dai c.d. esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri);
la eliminazione progressiva delle AWP nei pubblici esercizi (bar) e nelle rivendite di tabacchi.
allo scopo di rendere credibili questi obiettivi proponiamo di anticipare (con un emendamento alla legge di bilancio) al 31 dicembre 2017 la prevista riduzione di almeno il 30% delle Awp, a partire dai generalisti secondari e dai bar e dai tabacchi, con criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali da definire con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze entro il 28 febbraio 2017.
I punti vendita oggi abilitati alla installazione di AWP (non tutti necessariamente ne detengono attualmente) sono 98.600 ca, così suddivisi:
69.000 ca tra bar e tabacchi (di cui 56.000 bar ca e oltre 13.000 tabacchi);
70.600 ca sale e punti gioco così suddivisi:
8.000 ca esercizi generalisti secondari,
2.800 ca sale VLT,
200 ca sale Bingo,
5.000 ca sale giochi,
5.600 ca negozi,
8.000 ca corner.
L’effetto del provvedimento di anticipazione al 2017 della riduzione di AWP, a cominciare dai bar e tabacchi e dai generalisti secondari, comporta, in un anno, come evidenziato nella tabella di seguito riportata, la riduzione a 264.674 macchine ca (in quanto il 30% si applica ai 378.109 ca apparecchi esistenti al 31 luglio 2015). Considerando che attualmente gli apparecchi presenti sul mercato sono 397.211 ca, la riduzione effettiva sará di oltre il 33%.
Ciò significa togliere definitavamente dal mercato 132.537 ca macchine così suddivise: 114.000 ca AWP da bar e tabacchi (oggi ne sono installate 221.000 ca) e 19.000 ca dai generalisti secondari.
Di conseguenza dal 1° gennaio 2018 il numero delle AWP sarà così distribuito sul territorio nazionale:
Regione Nr. Apparecchi attivi in esercizio 31/7/2015 Nr. Apparecchi attivi in esercizio 9/11/2016 Nr. Apparecchi attivi
al 31.12.2017
ABRUZZO 10.201 10.717 7.141
BASILICATA 3.730 3.918 2.611
CALABRIA 16.853 17.705 11.797
CAMPANIA 39.171 41.151 27.420
EMILIA ROMAGNA 31.781 33.387 22.247
FRIULI VENEZIA GIULIA 8.466 8.894 5.926
LAZIO 37.831 39.743 26.482
LIGURIA 10.129 10.640 7.090
LOMBARDIA 58.790 61.757 41.151
MARCHE 9.396 9.871 6.577
MOLISE 2.449 2.573 1.714
PIEMONTE 27.284 28.663 19.099
PUGLIA 23.296 24.473 16.307
SARDEGNA 13.816 14.514 9.671
SICILIA 20.101 21.117 14.071
TOSCANA 22.941 24.100 16.059
TRENTINO ALTO ADIGE 4.020 4.223 2.814
UMBRIA 5.319 5.587 3.723
VAL D’AOSTA 749 787 524
VENETO 31.786 33.391 22.250
Totale 378.109 397.211 264.674
Tutto ciò comporta anche la realistica previsione di riduzione di circa il 30/35% complessivo dei punti vendita tra bar e tabacchi e generalisti secondari che ospitano Awp.
Successivamente, a seguito della programmata eliminazione degli apparecchi AWP da bar e tabacchi, i punti vendita si ridurranno ulteriormente.
Perciò, a regime, i punti vendita in cui potranno essere presenti le AWP, rispetto agli attuali 98.600 ca, saranno così distribuiti:
un numero massimo di 18.000 ca sale e punti gioco, rispetto ai 29.600 attuali, (con una effettiva riduzione di oltre 10.000 punti vendita ca), così articolati:
10.000 agenzie o negozi aventi come attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici (come previsto dalla legge di stabilità 2016),
5.000 ca sale giochi,
3.000 ca sale VLT e Bingo
e la quota residua di esercizi che disporranno di aree o locali dedicati secondo i criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali.
Entro tale data andrà pure definita la distribuzione territoriale dei punti gioco, in maniera omogenea, sul territorio nazionale, in proporzione al numero, alla densità e alla composizione anagrafica della popolazione di ciascuna Regione o area territorialmente individuata. I suddetti criteri e la loro applicazione saranno definiti in sede tecnica della Conferenza unificata.
> 2) innalzare il livello qualitativo dei punti gioco.
A tal fine introdurre, per i punti gioco che rimangono dopo la riduzione di cui sopra, una certificazione di doppio livello (classe A e classe B) e un rigoroso sistema di controlli.
In questo nuovo contesto vanno considerate valide, in materia di distanze, le decisioni normative adottate finora dagli enti locali, con la eccezione dei punti gioco di tipo A, nei limiti del numero di punti gioco che saranno ammessi nelle Regioni o aree, come previsti al punto 1), così come definiti in sede tecnica della Conferenza unificata.
~ Sono ricompresi nella classe A i punti di vendita gioco che rispondano alle seguenti caratteristiche e/o ad altri criteri che verranno condivisi in sede di Conferenza con gli Enti locali:
controllo all’ingresso, con documento d’identità e videosorveglianza;
eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco;
standard di arredo interno e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica (modello “T” di tabacchi);
rispetto di vincoli architettonici;
formazione specifica per gli addetti anche con approccio di contrasto alla ludopatia;
rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco;
trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco;
obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del comune e divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia ed inserite in programma di recupero dalla ludopatia stessa.
~ i punti gioco che superino i limiti numerici territorialmente stabiliti (come indicato nel punto 1) o non rispettino le caratteristiche previste per la classe A saranno classificati di tipo B e per essi varrebbero i vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali e, in aggiunta, si dovrebbero comunque imporre limiti minimi sui volumi considerati necessari e idonei ad offrire gioco pubblico (metrature e numero apparecchi), ivi compresi le aree dedicate dei corner e il loro arredo/accesso; nonché sulla trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco.
> 3) definire un sistema di regole in materia di orari e di controlli.
Stabilire per tutti i punti gioco, in materia di orari, una apertura minima di 10 ore per le AWP, dalle 14 alle 16 ore per le sale scommesse e per le sale bingo, la cui distribuzione nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale, anche ai fini del futuro monitoraggio telematico del rispetto dei limiti che verranno definiti.
Inasprire i controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni.
> 4) accentuare l’azione preventiva e di contrasto alla ludopatia.
A tal fine:
Impegnare il Governo all’apertura di un confronto a livello europeo per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità.
Prevedere, che le nuove AWP da remoto mantengano le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo, pertanto, la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica ed inoltre contengano nuovi interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti della ludopatia, quali ad esempio:
i) strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa;
ii) messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso;
iii) abbassamento degli importi minimi delle giocate;
Per le VLT eliminare la possibilità di effettuare giocate di valore superiore a 200 (duecento) euro;
Adottare regole e incentivi per la rottamazione delle AWP che vengono dismesse a seguito sia della riduzione prevista di almeno il 30%, sia della sostituzione con la adozione delle AWPR.
> 5) completare l’intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi.
A tal fine, oltre ad applicare tutte le decisioni di cui sopra:
predisporre le normative necessarie per il passaggio al sistema del “margine” per il calcolo delle entrate pubbliche;
realizzare, in collaborazione col Ministero degli Interni e gli enti locali interessati, una revisione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata al risanamento del settore e a una razionale distribuzione nel territorio nazionale, anche allo scopo di aiutare la scelta di ridurre la frammentazione della attuale diffusione territoriale del gioco.
completare con il Ministero dell’Agricoltura le modalità di rilancio del settore ippico e della Lega ippica.
>6) assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma; il monitoraggio è affidato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si avvarrà del partner tecnologico Sogei. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riferirà periodicamente sui risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere di consultare esperti ed istituti specializzati.
dar/AGIMEG
http://www.agimeg.it/giochi-la-versione ... sse-bingo/
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda negozioAAMS » 17/11/2016 - 19:17
Giochi, Baretta (sottosegr. Mef): “disponibili a ulteriori approfondimenti”. Prossimo incontro il 15 dicembre
17/11/2016 16:25
“Dopo l’incontro della settimana scorsa, nel quale era stato espresso un consenso di massima da parte degli Enti locali sul documento del Governo, sono continuati, in seguito alla richiesta di approfondimenti, gli incontri dai quali sono emersi aggiustamenti che integrano il precedente documento”. È quanto afferma il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, al termine della Conferenza Unificata di oggi, ricordando che “il Governo ha sempre dichiarato che intende realizzare su un tema così delicato, una riforma condivisa con gli Enti Locali. Non abbiamo cambiato idea; siamo quindi ancora una volta disponibili a ulteriori approfondimenti che mi auguro si risolvano in tempi brevi anche per permettere al Governo di presentare in sede di legge di bilancio l’emendamento che anticipa la riduzione del 30% delle AWP entro il 2017”. Da calendario la prossima Conferenza Unificata è prevista per il 15 dicembre. dar/AGIMEG
http://www.agimeg.it/giochi-baretta-sot ... ti-locali/
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 19/11/2016 - 08:30
http://www.pressgiochi.it/baretta-mef-r ... rile/27382
18 NOVEMBRE 2016 - 20:39
Baretta (Mef): “Ridurre il numero di punti di gioco anche per contrastare il gioco minorile”
“Negli ultimi anni l’intento giusto di contrastare la criminalità organizzata nel settore del gioco d’azzardo ha raggiunto risultati sicuramente importanti. Per combattere la criminalità e il gioco illegale si è consentita la diffusione del gioco legale ma ad un certo punto si è esagerato e si è finito per ammettere le slot in troppi esercizi pubblici del Paese”.
Lo ha dichiarato il sottosegretario Baretta rilasciando una intervista a TGCOM24 nella quale ha illustrato l’ultima proposta del Governo in Conferenza Unificata.
“Oggi- ha spiegato – sono quasi 400mila le slot sul mercato e l’esigenza di una razionalizzazione si impone e la nostra opinione è quella di ridurre l’offerta.
Sul fronte del gioco minorile, il gioco è vietato ai minori ma il nostro compito è far si che questa proibizione sia rispettata. Per far questo, la riduzione del numero di apparecchi e dell’offerta già rappresenta un primo passo importante visto che saranno molti meno i posti nei quali si potrà giocare e trovare slot e secondo i luoghi dedicati saranno soggetti a controlli maggiori rispetto a tutti gli altri.
La decisione riguarderà gli esercizi generalisti secondari che vedranno completamente sparire l’offerta di apparecchi da gioco: si tratta circa di 8mila punti vendita per 20mila macchine e poi ridurremo del 30% il numero dei giochi in bar e tabacchi in relazione a criteri legati alla dimensione dei locali ed altri parametri da stabilire, per ridurre il 30/33% il numero di slot sul mercato. Questo è un passo importante nel segnale che vogliamo dare di cambio di atteggiamento del governo nei confronti dell’azzardo”.
PressGiochi
Il gioco minorile, ma soprattutto il poter veder giocare i maggiorenni alle slot, è il punto in cui le ipocrisie dei sindacati di categoria sono destinate a cadere!
Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda NEBIROS » 19/11/2016 - 11:00
Legge Merlin, divieto delle .. case chiuse.. prostitute ovunque. Risposta data da uno che proprio non è stupido...Vaticano e moralismi a parte...ma se in Italia regolarizziamo le prostitute...il primo che disgraziatamente si prende qualche malattia che causa intenta allo stato??? siamo in italia....certe cose non possono stare qui.
In fondo sino al 2004 avevamo sparsi circa 700/800 videopoker, mai sentito di un malato...nessuno parlava di ludopatia..qualche multa...macchine tarate a piacimento....se volevi le mettevi pure in scuole e negli oratori, bastava ungere qualcuno.
Ora che doveva esserci un controllo, tutti ludopatici....prima quattro macchine massimo nei bar, ora otto...anzi di più,... basta avere due concessionari per aggirare il contingentamento..
Dopo il 4 dicembre sapremo il futuro del gioco legale...l'accordo stato-ecc ormai è chiaro sara conseguenza della decisione alle urne.
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 19/11/2016 - 11:24
A mio avviso, anche se vincerà il no, cambierà poco. Al limite un nuovo patto del Nazzareno
Intanto si dovrà fare, necessariamente, una nuova legge elettorale, e solo con un accordo FI - PD sarà realisticamente possibile.
Per cui, secondo me, l'accordo si farà dopo il referendum, e nei termini dell'ultima proposta di Baretta.
Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda NEBIROS » 19/11/2016 - 11:48
Ma ci credo poco all'accettare l'apertura di circa 5000 (5000 gia esistono) nuove agenzie con annesse AWP e SLOT ..senza vincoli di distanza...qualcosa dovrà ancora essere cambiato...a meno di una forzatura del governo. che vedo poco probabile proprio in visione di possibili future alleanze.
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 19/11/2016 - 12:48
NEBIROS ha scritto:Quella che hai fatto, è una visione molto realistica ..e la più probabile.
Ma ci credo poco all'accettare l'apertura di circa 5000 (5000 gia esistono) nuove agenzie con annesse AWP e SLOT ..senza vincoli di distanza...qualcosa dovrà ancora essere cambiato...a meno di una forzatura del governo. che vedo poco probabile proprio in visione di possibili future alleanze.
Non è detto che ci siano 10.000 negozi di classe A, molti si dovranno acccontentare di avere la classe B, per varie ragioni, e in funzione di esse, il numero sarà coperto dai locali separati che potranno avere bar e tabaccherie (questo è quello che prevede l'ultima proposta del governo):
un numero massimo di 18.000 ca sale e punti gioco, rispetto ai 29.600 attuali, (con una effettiva riduzione di oltre 10.000 punti vendita ca), così articolati:
10.000 agenzie o negozi aventi come attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici (come previsto dalla legge di stabilità 2016),
5.000 ca sale giochi,
3.000 ca sale VLT e Bingo
e la quota residua di esercizi che disporranno di aree o locali dedicati secondo i criteri dimensionali relativi alla superficie dei locali.
Ritornando alle previsioni politiche, poco fa ho ascoltato Giorgia Meloni su RAI 3. Diceva che se vince il no, tempo quindici giorni, si farà la nuova legge elettorale e poi ELEZIONI ANTICIPATE
Per cui secondo lei, Berlusconi e FI (nelle sue varie anime), visto che i sondaggi oggi li danno a circa il 10-11% (meno della lega Nord) vorranno andare ad elezioni anticipate perdendo ogni possibilità di un nuovo patto del Nazzareno, e favorendo M5S e Lega Nord?
O è un'ipocrita o sogna ad occhi aperti, come la maggior parte di quelli che dicono cose similari, nella campagna referendaria.
Berlusconi è per il NO, ma proprio per poter riaprire le trattative con il PD.
Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda NEBIROS » 19/11/2016 - 14:38
Troppe assurdità....troppi incompetenti che parlano...troppe associazioni del gioco che dicono stronzate per tenere e accontentare i loro soci...e le grandi concessionarie???
Dati alla mano, nonostante questo clima di divieti....i fatturati delle società crescono...
Solo in italia esistono i paralleli semi legali...altri paesi...o sei legale o illegale...se ti trovo illegale...chiudi e piangi per tanto tempo.
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 23/11/2016 - 15:42
Il coordinatore degli assessori finanziari al VELINO: Per inserire i risultati dell’intesa nella legge di Bilancio c’è tempo, il termine ultimo è Natale
http://www.ilvelino.it/it/article/2016/ ... d3d12123f/
Roma, 15:16 - 18 minuti fa (AGV NEWS)
Rimandato ancora una volta il confronto tra governo, regioni ed enti locali sulla regolamentazione del settore del gioco. La questione, che costituiva il primo punto dell’ordine del giorno della Conferenza Unificata convocata per domani, è stata infatti espunta. Il rinvio non ha colto di sorpresa il coordinatore degli assessori finanziari Massimo Garavaglia che al VELINO spiega: “Era stata messa d’ufficio tra gli argomenti di domani, perché in scadenza. Ma questa settimana siamo tutti impegnati con la legge di Bilancio e quindi eravamo gìà d’accordo che sarebbe stata rinviata e che ci saremmo rivisti più avanti”. Il nuovo appuntamento in Conferenza avverrà prima o dopo il referendum istituzionale del 4 dicembre? “Non lo so, non dipende da me”, risponde Garavaglia.
Una volta raggiunto l’accordo in Conferenza, questo, secondo quanto riferito dal governo, si rifletterà sulla prossima legge di Bilancio sottoforma di ordini del giorno o emendamenti. Ma se l’intesa venisse raggiunta quando la manovra è ormai nella fase finale del suo iter parlamentare, tale accordo potrebbe poi non essere più emendato per questioni di tempo o perché sulla legge di Bilancio potrebbe essere stata posta la questione di fiducia. Una ipotesi, questa fermamente respinta da Garavaglia. “Mi sembra un disegno alquanto azzardato – commenta l’assessore -. Fermiamoci alle certezze: il Parlamento ha le sue prerogative e quindi la legge di Bilancio verrà esaminata prima dalla Camera e poi dal Senato. Il termine ultimo è Natale. Come si fa quindi a dire oggi che sulla manovra ci sarà la fiducia? Manca ancora un mese. E le due Camere hanno tutto il tempo per discutere quello che uscirà dalla Conferenza Unificata”.
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 24/11/2016 - 12:01
http://www.pressgiochi.it/riordino-gioc ... puro/27626
24 NOVEMBRE 2016 - 11:18
Riordino giochi. Le questioni aperte della proposta del Governo: metratura dei locali, orari e apparecchi da intrattenimento puro
Stampa Articolo
Con la pubblicazione della Proposta avanzata dal Governo alla Conferenza Stato-Regioni il dado non può dirsi certo tratto. La disponibilità della controparte ad accettarla è ancora tutta da verificare, e comunque appare tutt’altro che scontata. Vale però la pena di riflettere sui suoi contenuti, perché esprime se non altro il pensiero e le intenzioni dell’Esecutivo.
Il mea culpa del Governo
L’essenza della Proposta sta nel riconoscere che, moltiplicando l’offerta legale per contrastare quella illegale, si è esagerato e che la reazione degli enti locali di fissare dei limiti in proprio è da ritenersi, quindi, non solo comprensibile ma anche giustificabile. Il tutto, però, ruota solo attorno alle slot, non alle Vlt e men che meno ai Gratta&Vinci, al 10eLotto e compagnia cantante.
Al che si può arguire che la slot è considerato l’unico “gioco cattivo” del portafoglio prodotti dello Stato, la cui ragion d’essere è solo quella di contrapporsi al gioco illegale, che però non è fatto solo di slot, videopoker e affini, naturalmente.
Alla resa dei conti, il Governo, pur nella consapevolezza che la lotta al gioco illegale richiede ancora grande impegno, ha deciso di calarsi le braghe di fronte a Regioni e Comuni, partendo dalle ben note disposizioni inserite nella Stabilità 2016.
Gli step della decimazione
L’accordo da raggiungere con le Regioni prevede numerosi interventi aggiuntivi, suddivisi in due step.
Eliminare tutte le tipologie di gioco – e non solo le slot – dagli esercizi “generalisti secondari”, quali alberghi, esercizi commerciali, ecc. Sebbene non siano espressamente menzionati, i circoli privati dovrebbero fare la stessa fine.
Chiusa la partita, la decimazione toccherà la riduzione delle AWP nei bar e nei tabacchi, in forma progressiva, nella proporzione del 30%.
Il tutto, da realizzare entro il 31 dicembre 2017.
Numericamente, parliamo dell’eliminazione di 133.000 macchine da bar e tabacchi, che pertanto vanno a perdere circa la metà del contingente attuale, e 19.000 dai generalisti secondari.
In base a quanto stabilito dal comma 943 della Stabilità 2016, la modalità di tale riduzione avverrà anche tenendo conto della diffusione territoriale degli apparecchi. Di conseguenza, non potranno realizzarsi fenomeni di migrazione di N.O. da una regione all’altra.
Un dubbio che in molti si sono posti è la compatibilità fra questa decurtazione del 30% del parco macchine AWP e la regola del 14% relativa alle VLT. Dubbio che si risolve ricordando che, nel momento in cui furono emessi i nuovi diritti per i videoterminali (2013), fu specificato che detta percentuale deve essere rispettata al momento dell’emissione dei diritti stessi e che può essere adeguata al sopravvenire di nuove scadenze.
La Proposta, inoltre, rivoluziona totalmente i principi che sono valsi sino ad oggi per classificare le varie tipologie di esercizi in cui è ammessa la pratica del gioco lecito.
In altri termini, nell’introdurre la classificazione A e B delle locations, si abbattono le frontiere fra le licenze (art. 86 e 88 Tulps) e fra esercizi aventi o meno come attività esclusiva la commercializzazione dei giochi pubblici (escludendo ovviamente i generalisti secondari).
Con questo non vogliamo certo dire che le licenze 86 e 88 spariranno, ci mancherebbe altro, ma soltanto che esse non rientrano nelle caratteristiche previste per l’ammissione alla classe A.
Una scelta che, peraltro, troverebbe la sua ratio nella volontà di stabilire un’uniformità di regole, a prescindere dal fatto che un esercizio possegga una licenza rilasciata dalla questura o un’autorizzazione comunale.
Punti Gioco tipo A
L’obiettivo generale di concentrare l’offerta in locations specializzate si concretizza nell’introduzione dei PG-A, che – secondo quanto indicato dalla Proposta stessa – saranno almeno 18mila, considerando che saranno messe a bando 10.000 agenzie scommesse e l’esistenza di 8000 fra sale giochi, sale Vlt e sale Bingo.
La prima perplessità che emerge riguarda proprio il dare per scontato (o quasi) che tutte queste locations rientreranno nella classe A. Ora, sebbene, come abbiamo già detto, il discrimine non sarà nel possesso o meno della licenza art.88, le sale giochi – o per meglio dire le “sale con apparecchi comma 7, ovvero senza vincite in denaro, che possono anche detenere Awp”, che sono autorizzate ai sensi dell’art.86 comma 1 – hanno risposto sino ad oggi ai requisiti imposti dai singoli regolamenti comunali, i quali, ben sappiamo, sono estremamente eterogenei.
Tant’è vero che il loro numero, “circa 5000” in base al documento del Governo, è sovradimensionato rispetto a quello delle sale giochi “vere e proprie”. Non sono rari i casi, infatti, in cui si tratti di esercizi di somministrazione che hanno richiesto e ottenuto la licenza di sala giochi e non la semplice autorizzazione all’installazione degli apparecchi da gioco.
A prescindere da ciò, è proprio sulla suddetta eterogeneità dei vincoli imposti da ogni singolo regolamento l’elemento su cui riflettere: se da un lato è vero che per ottenere la classificazione A, tutte dovranno livellarsi verso l’alto secondo i nuovi parametri che saranno stabiliti, dall’altro sembra che le “sale pubbliche da gioco per l’esercizio del gioco lecito”, essendo già annoverate tra i punti di vendita con attività di gioco esclusiva (e in molti casi non lo sono), godano di una investitura “in fieri”.
Occorre inoltre osservare che la Proposta non parla espressamente di locali separati all’interno dei PG-A, dato che tutta la superficie è dedicata al gioco pubblico. Ma le sale giochi, che hanno apparecchi da intrattenimento a cui possono accedere anche i minori, come dovranno regolarsi?
E’ vero che già da tempo è in vigore una separazione fra le aree, bisognerà poi vedere se ciò sarà sufficiente. Basterà alzare un muro, un pannello all’interno della sala, prevedendovi un punto di accesso controllato, o bisognerà avere anche un accesso esterno indipendente?
Secondo quanto previsto dal Governo, ai suddetti 18.000 punti si aggiungeranno tutti quegli esercizi che saranno in grado di rispettare i requisiti sommariamente indicati dalla Proposta: controllo all’ingresso con videosorveglianza, standard di arredo interno, formazione addetti, rispetto di vincoli architettonici; trasparenza delle comunicazioni; obbligo di segnalazione dei soggetti patologici divieto di ingresso a persone soggette alla ludopatia inserite in programmi di recupero (prescrizione che però va valutata alla luce delle vigenti norme sulla privacy); metratura minima per lo spazio dedicato al gioco; rispetto dei nuovi parametri numerico/quantitativi.
Soffermiamoci un attimo su questo aspetto: rispetto dei limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco.
In primis, si nota che, per appartenere alla classe A, una location dovrà avere una superficie minima, cosa che attualmente è prevista, per legge, solo per le sale bingo (minimo 300 posti, a cui dedicare 1,5 mq, quindi un totale di minimo 450mq), mentre, come abbiamo già detto, per le sale giochi sono i regolamenti comunali ad indicare, eventualmente, tale parametro.
In definitiva, può paradossalmente accadere che alcune delle sale scommesse, o sale giochi, o sale Vlt attualmente operative non abbiano la metratura minima prevista. Che cosa succederà in tal caso? La risposta per adesso non c’è.
Alla classe d’elite non sarà imposto l’obbligo del rispetto dei vincoli di distanza imposti dagli enti territoriali – ai quali sembra che sia lasciata ampia libertà nel determinarli – che varranno dunque solo per i PG-B. Qui c’è poco da commentare; semmai ci si può chiedere se fra le distanze che questi ultimi dovranno rispettare vi saranno anche quelle dai PG-A.
Punti Gioco tipo B
Ribadendo che la differenziazione fra classe A e classe B non dovrebbe essere data dal possesso della licenza art.88, di cui godono anche i corner (5000 a bando), bensì dalla presenza di un’area separata, in cui installare gli apparecchi da gioco, riproponiamo la domanda già fatta per le sale giochi: sarà necessario avere un locale separato con accesso strada, oppure si può semplicemente prevedere un passaggio interno, sempre a condizione che venga effettuato il controllo degli ingressi?
Anche per i PG-B, ovviamente, dovranno essere predisposte le nuove regole del contingentamento, partendo anche qui da una metratura minima, o per meglio dire dai “limiti minimi sui volumi considerati necessari e idonei a offrire gioco pubblico”.
Va da sé che il rischio di non rientrarvi lo corrono tanti tabacchi e i bar più piccoli che, guarda caso, sono pure quelli generalmente meno remunerativi. Per buona pace di tutti quei gestori che proprio in queste locations, quasi ignorate dai concessionari, hanno costruito i loro piccoli orticelli.
Sempre a proposito di gestori, sorge una domanda di importanza vitale, che ci riporta alla questione del taglio del 30%: l’asset di ciascun gestore verrà tutelato in egual misura? In altri termini: detto taglio sarà applicato uniformemente a tutti i TIR proprietari di apparecchi, oppure, più plausibilmente, si terrà conto, per ognuno di loro, delle metrature dei rispettivi locali?
Ma, più a monte, c’è un ulteriore tema, sul quale il Tar si esprimerà nel prossimo febbraio, esaminando il ricorso presentato mesi addietro da un gruppo di gestori contro la circolare ADM del 18 gennaio u.s.: se il Tribunale lo riterrà ammissibile, acquisterà valore assoluto il principio per cui un provvedimento non può provocare peggioramento delle condizioni economiche dei gestori – come di fatto avverrebbe in questo caso – anche perché ciò si scontrerebbe col principio sancito dalla UE di assicurare alle imprese di competere a parità di condizioni sui mercati.
Gli orari d’apertura
Curiosamente, il documento del Governo parla di “apertura minima” per tutti i punti gioco, che, secondo il Sottosegretario Baretta, dovrebbe essere di “10 ore per le Awp, e dalle 14 alle 16 ore per le sale scommesse e le sale bingo, la cui distribuzione nell’arco della giornata va definita in una prospettiva il più omogenea nel territorio nazionale”.
Sulla realizzabilità di questi assunti ci permettiamo di dubitare che si possa trovare un accordo con gli enti territoriali, alla luce delle drastiche limitazioni adottate in tante parti d’Italia, che vanno in senso esattamente opposto.
Sulla parte restante del documento (punti 4 e 5) riteniamo che l’approfondimento debba essere rimandato a quando le proposte sommariamente avanzate sul contrasto alla ludopatia, il completamento dell’intervento normativo e di modernizzazione di settore saranno più precisamente definite.
Sin da ora, però, non si può ignorare l’improvviso ritorno in auge della questione casinò, col chiaro intento di dare finalmente il via all’apertura delle case da gioco regionali e di sanare l’assurdo status giuridico in cui si trovano quelle esistenti.
In linea di massima, si potrebbe anche essere d’accordo su questa linea, se non fosse che, in tal modo, si rifilerebbe un altro bello schiaffone al fronte “anti-gioco”. I nuovi casinò, forse, eviteranno al Governo il problema di dover recuperare direttamente dalle tasche degli italiani i denari che verranno meno per la decimazione delle slot. Ma sul piano etico-sociale proprio non ci siamo. Sarebbe l’ennesima e forse più clamorosa contraddizione di un Governo mellifluo e brusco al tempo stesso.
Per ora mettiamoci l’animo in pace e aspettiamo il 4 dicembre…
Marco Cerigioni – PressGiochi
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 27/11/2016 - 11:32
Referendum, le strade del Quirinale nel caso vincesse il No. Il ruolo decisivo del Pd
Anche per il Quirinale i toni incandescenti del dibattito pubblico rischiano di rendere la sfida del 4 dicembre «aberrante», per stare alla definizione data da Napolitano. Ma, posto che un certo grado d’imbarbarimento sia scontato in una consultazione divisiva com’è sempre un referendum, è un’altra la questione che davvero preoccupa, lassù, in questi giorni: la minaccia preventiva di non riconoscere il risultato delle urne. A lanciarla alcuni esponenti del fronte del No, con l’annuncio di ricorsi pronti a scattare se il voto degli italiani all’estero risulterà decisivo, ciò che potrebbe insinuare dubbi sulla stessa legalità dell’appuntamento elettorale.
Una mossa che, dopo le tante pressioni esercitate da vari fronti, aggiunge un elemento destabilizzante (infatti veicola il sospetto di brogli, prospettiva poco sopportabile da una democrazia) a uno scenario già sovraccarico di emotività politica e incognite istituzionali. Ancora una settimana ed entrerà in gioco il presidente della Repubblica, evocato da tutti con una doppia aspettativa: 1) nel caso che una vittoria del No sfoci in una crisi di governo, dovrà rimettere in equilibrio il sistema e farlo ripartire o, se questo si rivelerà impossibile, decretare la fine della legislatura; 2) anche se vincesse il Sì, dovrà ridare coesione e serenità a un Paese lacerato, in modo che si torni a lavorare insieme dopo una campagna elettorale lunghissima.
Qualche punto fermo. Per come Sergio Mattarella si è fatto conoscere interpretando il ruolo, non dobbiamo pensare che tutto sia sempre nelle sue mani e comunque al momento non ci sono le condizioni perché si assuma la responsabilità che si prese, ad esempio, Napolitano in certe stagioni complesse, con i governi Monti e Letta. Insomma: un presidente agisce in quanto interpreta qualcosa che emerge da un sistema politico-istituzionale. E oggi una maggioranza c’è, e alla Camera è anzi assoluta per effetto del premio sancito dalla legge che ha premiato il Pd. Mentre è assai arduo immaginare che se ne possano costruire altre.
Di qui partirà la sua analisi quando, nell’ipotesi che un Renzi sconfitto si presenti davanti a lui dimissionario (non è costituzionalmente obbligato a farlo, ma è stato lui stesso a legare la propria sorte politica al referendum, indicandolo alla stregua di una fiducia), scatteranno le procedure dell’articolo 88 della Carta. A quel punto è prevedibile che il capo dello Stato lo rinvii alle Camere, e non solo per un atto di cortesia, ma perché l’esperienza repubblicana, dopo l’approvazione delle leggi maggioritarie, contempla appunto passaggi parlamentari, che servono a chiarire sul da farsi e a orientare le fasi successive. Passaggio successivo: le consultazioni. Su queste avrà un inevitabile peso il problema della legge elettorale da riformare, visto che si dà per scontata una bocciatura dell’Italicum da parte della Consulta, tra gennaio e febbraio. Alle correzioni potrebbe provvedere Renzi stesso, accantonando le sue recenti promesse («non voglio galleggiare») e accettando un mandato bis che in molti gli chiedono già. Incarico con un esecutivo finalizzato a tale missione, non un governo da classificare nella chiave minimalista «di scopo», perché sappiamo che ogni governo è politico e di pieni poteri. Sempre.
Alternative è arduo ipotizzarne, anche se non sono da escludere. Basta considerare che, quando si materializza una crisi, l’articolo 88 è una traccia «a tema libero», che permette al presidente di agire andando oltre la scarna regola procedurale. Ciò che, per capirci, fa azzardare pure un mandato esplorativo (a Grasso?), qualora la situazione si impaludasse. È chiaro che saranno cruciali tre elementi: lo scarto del voto, i calcoli politici interni alla maggioranza, l’istinto di conservazione del Parlamento. Sarà su queste variabili che si giocherà il futuro della legislatura. E Mattarella dovrà avere la pazienza di percorrere tutte le strade e far decantare tutte le tensioni se vorrà garantire la stabilità alla vigilia della Finanziaria.
********
L'ultima mossa di Renzi ha cambiato, infatti, le prospettive, a cui avevo accennato qualche settimana fa: "Berlusconi dopo il referendum si potrà sedere al tavolo delle trattative con Grillo e D'Alema".
Questo potrebbe significare che per rimanere al suo posto, dovranno essere in molti a chiederlo; e potrebbe farlo pesare.
Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda NEBIROS » 27/11/2016 - 14:49
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Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda scommettitore siracusano » 27/11/2016 - 15:27
NEBIROS ha scritto:Comunque vada , già sappiamo che dai comuni non verranno accettate le 10000 sale scommesse, ovvero circa 5000 nuove sale , ovvero circa 50 nuove sale per ogni provincia,,,( 110 province quindi) sale esistenti rimangono dove sono, per le nuove vincole distanze...se vogliono inserire comma 6....si accettano scommesse...ma non sbaglio
In questo modo, però, il bando potrebbe essere facilmente giudicato discriminatorio nei confronti dei book che oggi non hanno le SLOT.
Re: Conferenza Unificata rinviata. L’intesa, probabilmente, arriverà solo dopo il referendum del 4 dicembre
Messaggioda NEBIROS » 27/11/2016 - 16:01
In effetti se vogliamo essere logici, l'apertura di 5000 nuove mega sale ( dai contatti che abbiamo con alcuni possibili partecipanti al bando, ci richiedono la disponibilità di locali sopra i 250 mq in zone centrali delle città)
Un'altra voce circolante è....la richiesta di dare una distanza tra sale...già esisteva...ma non so se potrebbe essere legittima a livello legislativo.
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