Curaçao, nuova provincia italiana del gioco?
Inviato: 29/09/2016 - 19:21
Il mondo del gioco senza licenza italiana non dorme mai e continua il suo
processo di costante riconfigurazione. Mentre ieri il passo essenziale era
quello di uscire dalle giurisdizione diventate scomode come Malta per
abbracciare le più calde ed accoglienti giurisdizioni caraibiche a Curaçao,
oggi la riconfigurazione fa un secondo step: la partnership stretta tra
fornitori di software e bookmaker.
In altri termini, società che effettuavano raccolta senza licenza erano
passate da Malta a Curaçao per continuare l’attività. Tuttavia,
successivamente, si sono trovate con una struttura aziendale organizzata per
la raccolta (quotisti, servizi di accettazione scommesse e customer service,
etc) ma senza il software in quanto i principali fornitori che operano anche
nei mercati regolati non danno più i propri servizi per le pressioni da
parte degli Enti regolatori e per la propria scelta strategica di puntare su
clienti senza “rischio regolatorio” ossia il rischio derivante da operations
che non seguono le regolamentazioni nazionali.
Queste società hanno stretto rapporti con fornitori di software in grado di
realizzare piattaforme di betting simili a quelle utilizzate in precedenza.
Questi fornitori di software non sono soggetti sconosciuti, ma soggetti già
noti nella galassia dell’offerta .com, magari prima non centrali per
dimensione, ma attivi e con personale IT formato, in grado anche di
integrare software di terzi per poker e giochi di casino. Artigiani del
software dei giochi che non hanno struttura, capitali o software certificato
tali da acquisire clienti importanti che operano nel mercato regolato ma che
alimentano con il loro software il mercato del gioco senza licenza. Almeno
due di questi provider sono siti a Malta con uffici ed infrastruttura
hardware e sono ben conosciuti a chi offre gioco .com.
Il cluster aziendale che ne deriva è formato quindi da soggetti operanti già
presenti nel mercato .com che proseguono con licenza Curaçao, in partnership
con fornitori di software già presenti nel mercato .com che stanno provando
ad acquisire il mercato lasciato libero dai provider di maggiori dimensioni
che si sono focalizzati sui mercati regolati.
La modalità di offerta non è cambiata da quella dei ben conosciuti CTD: solo
che sono scomparse ormai le agenzie brandizzate che avevano caratterizzato i
maggiori operatori che hanno aderito alla regolarizzazione fiscale per
essere sostituite da un’offerta che avviene “sottobanco”, magari anche
all’interno di punti regolati. Spesso si tratta di una vera e propria
“vestizione”, in cui punti regolarmente autorizzati accettano una
percentuale modesta di giocate sui canali regolamentati per poi versare la
gran parte del gioco su operatori senza licenza. In questo senso, le stime
sul numero dei punti in cui si offre gioco senza licenza devono considerare
che non si tratta di punti aggiuntivi rispetto alla rete regolamentata ma
spesso degli stessi punti dove esercenti alla ricerca di ulteriori entrate
senza legami burocratici finiscono per andare nelle braccia di questi
operatori. Nulla di particolarmente nuovo rispetto al passato.
Il cluster formato è in grado di generare una pluralità di siti dal nome e
colore diverso ma dalla identica game experience. Da qui il fenomeno del
proliferare di siti apparentemente diversi che fa pensare ad una congerie di
microoperatori ma che in realtà è solo la forma attuale più adatta a
mascherare il consolidamento di operatori di maggiori dimensioni. Se si
considera che il terreno di caccia per questi cluster è il Sud Italia, da
sempre terreno battuto dalle reti commerciali .com, si comprende come il
proliferare di siti sia da considerarsi come lo strumento per rendere
difficile ogni operazione di contrasto, almeno sin quando non si svela
l’unicità dei riferimenti societari (in termini di società titolare della
licenza) e dei riferimenti tecnici-informatici (in termini di provider della
piattaforma di gioco).
Caratteristiche di questi cluster è di essere, al momento, scommesse
centrici. Piattaforme poker e casino sono infatti raramente integrati, anche
loghi e immagini di primari fornitori di giochi di casino sono spesso
presenti senza però che i giochi siano effettivamente accessibili. Altro
elemento borderline di questa tipologia di offerta è la mancanza di
strumenti di pagamento effettivamente utilizzabili; questo lascia ovviamente
pensare che le transazioni sottese all’offerta di gioco siano effettuate
ancora per contanti in barba a tutte le normative nazionali ed
internazionali sul riciclaggio.
Al momento 3 cluster sembrano avere un maggiore riscontro commerciale nelle
regioni meridionali. Si tratta di 3 società con licenza a Curaçao
presumibilmente già note nel mercato del gioco senza licenza ed a volte
anche già oggetto di indagini:
• TC Gaming B.V. (i cui siti maggiormente diffusi, ma non gli unici,
sono www.betwin2000.com, attivo in Sicilia, www.888sport.com, BetWin2000
www.betwin2000.com
BetWin2000 is a brand of TC Gaming N.V a company registered in Curaçao. Address: Dr. M.J. Hugenholtzweg Z/N, UTS Gebouw, Curaçao, registered under number 141082 (0 …
www.xyzbet.com) che fa riferimento a software realizzato a Malta da soggetti
italiani
• Futuresoft N. V. (con, tra gli altri, i siti www.betqueen365.com,
www.cronobet.com e www.daybet24.com) che fa riferimento per il software alla
società maltese AR Management LTD gestita da soggetti italiani
• Just Net N. V. (con, tra gli altri, i siti www.gbet24.com e
betlogin24.com)
Ci sono, infine, un gruppo di siti che si contraddistinguono, come per il
caso di www.winforbet.com significativamente diffuso nel Sud Italia, per non
fornire alcuna informazione sulla giurisdizione di gioco e sulla società con
la quale opera. Questa modalità di mascheramento implica la totale
impossibilità per i giocatori di vedere riconosciuti i propri diritti.
E questo rappresenta un elemento finale caratteristico di tutto questo mondo
di offerta di gioco emergente dalle generi del gioco senza licenza che
abbiamo conosciuto fino alla regolarizzazione fiscale del 2015-2016. Le
pagine del “Chi siamo” o dei “Contatti” di tutte le realtà citate sono o
blank o con informazioni generiche. La tutela del giocatore è di fatto
inesistente, in quanto l’unico riferimento è (e non sempre, a volte manca
anche questa) la società caraibica titolare della licenza. Non vi è quindi
alcuna possibilità per il giocatore di avere tutele per contenziosi relativi
alle vincite.
Esiste quindi in Italia un fenomeno che ancora vale 4-5 milioni di euro
mensili di raccolta di scommesse che non fornisce alcuna tutela reale per i
giocatori: un ambito di attenzione da tenere a mente sempre quando si
accomuna in modo improprio gioco legale e gioco senza licenza.
processo di costante riconfigurazione. Mentre ieri il passo essenziale era
quello di uscire dalle giurisdizione diventate scomode come Malta per
abbracciare le più calde ed accoglienti giurisdizioni caraibiche a Curaçao,
oggi la riconfigurazione fa un secondo step: la partnership stretta tra
fornitori di software e bookmaker.
In altri termini, società che effettuavano raccolta senza licenza erano
passate da Malta a Curaçao per continuare l’attività. Tuttavia,
successivamente, si sono trovate con una struttura aziendale organizzata per
la raccolta (quotisti, servizi di accettazione scommesse e customer service,
etc) ma senza il software in quanto i principali fornitori che operano anche
nei mercati regolati non danno più i propri servizi per le pressioni da
parte degli Enti regolatori e per la propria scelta strategica di puntare su
clienti senza “rischio regolatorio” ossia il rischio derivante da operations
che non seguono le regolamentazioni nazionali.
Queste società hanno stretto rapporti con fornitori di software in grado di
realizzare piattaforme di betting simili a quelle utilizzate in precedenza.
Questi fornitori di software non sono soggetti sconosciuti, ma soggetti già
noti nella galassia dell’offerta .com, magari prima non centrali per
dimensione, ma attivi e con personale IT formato, in grado anche di
integrare software di terzi per poker e giochi di casino. Artigiani del
software dei giochi che non hanno struttura, capitali o software certificato
tali da acquisire clienti importanti che operano nel mercato regolato ma che
alimentano con il loro software il mercato del gioco senza licenza. Almeno
due di questi provider sono siti a Malta con uffici ed infrastruttura
hardware e sono ben conosciuti a chi offre gioco .com.
Il cluster aziendale che ne deriva è formato quindi da soggetti operanti già
presenti nel mercato .com che proseguono con licenza Curaçao, in partnership
con fornitori di software già presenti nel mercato .com che stanno provando
ad acquisire il mercato lasciato libero dai provider di maggiori dimensioni
che si sono focalizzati sui mercati regolati.
La modalità di offerta non è cambiata da quella dei ben conosciuti CTD: solo
che sono scomparse ormai le agenzie brandizzate che avevano caratterizzato i
maggiori operatori che hanno aderito alla regolarizzazione fiscale per
essere sostituite da un’offerta che avviene “sottobanco”, magari anche
all’interno di punti regolati. Spesso si tratta di una vera e propria
“vestizione”, in cui punti regolarmente autorizzati accettano una
percentuale modesta di giocate sui canali regolamentati per poi versare la
gran parte del gioco su operatori senza licenza. In questo senso, le stime
sul numero dei punti in cui si offre gioco senza licenza devono considerare
che non si tratta di punti aggiuntivi rispetto alla rete regolamentata ma
spesso degli stessi punti dove esercenti alla ricerca di ulteriori entrate
senza legami burocratici finiscono per andare nelle braccia di questi
operatori. Nulla di particolarmente nuovo rispetto al passato.
Il cluster formato è in grado di generare una pluralità di siti dal nome e
colore diverso ma dalla identica game experience. Da qui il fenomeno del
proliferare di siti apparentemente diversi che fa pensare ad una congerie di
microoperatori ma che in realtà è solo la forma attuale più adatta a
mascherare il consolidamento di operatori di maggiori dimensioni. Se si
considera che il terreno di caccia per questi cluster è il Sud Italia, da
sempre terreno battuto dalle reti commerciali .com, si comprende come il
proliferare di siti sia da considerarsi come lo strumento per rendere
difficile ogni operazione di contrasto, almeno sin quando non si svela
l’unicità dei riferimenti societari (in termini di società titolare della
licenza) e dei riferimenti tecnici-informatici (in termini di provider della
piattaforma di gioco).
Caratteristiche di questi cluster è di essere, al momento, scommesse
centrici. Piattaforme poker e casino sono infatti raramente integrati, anche
loghi e immagini di primari fornitori di giochi di casino sono spesso
presenti senza però che i giochi siano effettivamente accessibili. Altro
elemento borderline di questa tipologia di offerta è la mancanza di
strumenti di pagamento effettivamente utilizzabili; questo lascia ovviamente
pensare che le transazioni sottese all’offerta di gioco siano effettuate
ancora per contanti in barba a tutte le normative nazionali ed
internazionali sul riciclaggio.
Al momento 3 cluster sembrano avere un maggiore riscontro commerciale nelle
regioni meridionali. Si tratta di 3 società con licenza a Curaçao
presumibilmente già note nel mercato del gioco senza licenza ed a volte
anche già oggetto di indagini:
• TC Gaming B.V. (i cui siti maggiormente diffusi, ma non gli unici,
sono www.betwin2000.com, attivo in Sicilia, www.888sport.com, BetWin2000
www.betwin2000.com
BetWin2000 is a brand of TC Gaming N.V a company registered in Curaçao. Address: Dr. M.J. Hugenholtzweg Z/N, UTS Gebouw, Curaçao, registered under number 141082 (0 …
www.xyzbet.com) che fa riferimento a software realizzato a Malta da soggetti
italiani
• Futuresoft N. V. (con, tra gli altri, i siti www.betqueen365.com,
www.cronobet.com e www.daybet24.com) che fa riferimento per il software alla
società maltese AR Management LTD gestita da soggetti italiani
• Just Net N. V. (con, tra gli altri, i siti www.gbet24.com e
betlogin24.com)
Ci sono, infine, un gruppo di siti che si contraddistinguono, come per il
caso di www.winforbet.com significativamente diffuso nel Sud Italia, per non
fornire alcuna informazione sulla giurisdizione di gioco e sulla società con
la quale opera. Questa modalità di mascheramento implica la totale
impossibilità per i giocatori di vedere riconosciuti i propri diritti.
E questo rappresenta un elemento finale caratteristico di tutto questo mondo
di offerta di gioco emergente dalle generi del gioco senza licenza che
abbiamo conosciuto fino alla regolarizzazione fiscale del 2015-2016. Le
pagine del “Chi siamo” o dei “Contatti” di tutte le realtà citate sono o
blank o con informazioni generiche. La tutela del giocatore è di fatto
inesistente, in quanto l’unico riferimento è (e non sempre, a volte manca
anche questa) la società caraibica titolare della licenza. Non vi è quindi
alcuna possibilità per il giocatore di avere tutele per contenziosi relativi
alle vincite.
Esiste quindi in Italia un fenomeno che ancora vale 4-5 milioni di euro
mensili di raccolta di scommesse che non fornisce alcuna tutela reale per i
giocatori: un ambito di attenzione da tenere a mente sempre quando si
accomuna in modo improprio gioco legale e gioco senza licenza.