http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... uove-norme Scommesse e Ctd: dopo la Corte Ue, il betting attende il nuovo bando (e nuove norme)
Creato Sabato, 10 Settembre 2016
Scritto da Ac
Dopo la pronuncia della Corte Ue sul caso Politanò, il settore del betting italiano attende certezze e la nuova gara.
All'indomani della pubblicazione della relativa alla raccolta di scommesse in Italia – quella sul cosiddetto 'caso Politanò, relativo a un Centro trasmissione dati collegato all'operatore maltese Uniqgroup, escluso dal bando di gara sulle scommesse – sono ancora molti i punti interrogativi che rimangono aperti nel settore del betting. Provando a capire se tale pronuncia, in concreto, è destinata a migliorare le cose oppure, al contrario, se può rischiare di ingarbugliare ulteriormente la matassa. Quello che è certo, tuttavia, è che rimane necessario un intervento normativo specifico sul settore, e che il prossimo bando di gara per il rinnovo delle concessioni sarà un nuovo banco di prova per il sistema. Ne è convinta l'avvocato Chiara Sambaldi, esperta in materia, a cui GiocoNews.it ha chiesto un commento sulla pronuncia e sui possibili effetti della sua applicazione.
“La Corte ha confermato principi già consolidati nella sua giurisprudenza – spiega il legale - ed ha concluso nell'unico modo possibile vale a dire rimettendo al giudice nazionale la verifica del rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività. Si prospettano, quindi, i consueti orientamenti interpretativi configgenti dei giudici nazionali.”Si profila quindi, a suo giudizio, un nuovo contrasto giurisprudenziale relativamente alla legittimità dei Ctd?
“Nel caso in cui l'operatore in oggetto venisse ritenuto illegittimamente escluso dal cd Bando di gara Monti, conseguirebbe la non sanzionabilità penale dei gestori dei Ctd ad esso collegati e quindi la legittimità di fatto degli stessi a prescindere dal possesso del titolo concessorio”.Quali possibili conseguenze può avere la sentenza rispetto alla posizione giuridica degli altri operatori esteri che ancora operano in Italia tramite Ctd non avendo aderito alle due sanatorie?
“La sentenza – va detto - riguarda in modo specifico l'operatore estero escluso dalla gara per mancanza delle referenze bancarie richieste. Certo è che la rimessione a ciascun giudice nazionale del controllo diffuso di verifica di legittimità europea delle disposizioni che disciplinano i bandi di gara in materia e della posizione giuridica dei singoli operatori privi di concessione, espone il sistema ad una fragilità insuperabile allo stato attuale della normativa di settore e delle capacità di azione e reazione dello Stato”.
Quali possibili soluzioni per garantire la certezza del diritto e dei diritti concessori in vista del prossimo bando di gara?
“Come evidenziato dalla Relazione del Comitato sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco legale ed illegale, approvata recentemente dalla Commissione antimafia, sono urgenti interventi normativi tesi, da un lato ad un controllo sempre più pregnante dei soggetti che partecipano ai bandi di gara, dall'altro ad inasprire l'apparato sanzionatorio e realizzare un piano di coordinamento e scambio dati tra le istituzioni interessate e coinvolte a vario titolo inclusa la magistratura. Il prossimo bando di gara rappresenterà, quindi, un ulteriore banco di prova per il sistema concessorio. Occorre la consapevolezza che un'esclusione illegittima o un impedimento illegittimo possono conferire un sostanziale titolo ad operare. Alla luce dei precedenti specifici sarebbe auspicabile una semplificazione e razionalizzazione dello schema di convenzione senza che ciò significhi abbassare le difese di sistema”.