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Commissione Tributaria Bologna dà ragione a Stanley sull’imposta unica. ADM condannata alle spese.

Inviato: 27/05/2016 - 12:35
da Gandalf il Mago
Scommesse, Commissione Tributaria Bologna dà ragione a Stanley sull’imposta unica. ADM condannata al pagamento delle spese


27 maggio 2016 - 12:10

La Commissione Tributaria Provinciale di Bologna, nella sua udienza, ha accolto il ricorso cautelare del titolare di un CTD Stanleybet, difeso dagli avvocati Daniela Agnello e Vittoria Varzi, in tema di imposta unica sui Concorsi Pronostici e le Scommesse e ha condannato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ADM al pagamento delle spese processuali. Malgrado la Stanley avesse in più occasioni notificato a funzionari dell’Agenzia che i CTD Stanley, per la loro storia giuridica e fattuale, non sono soggetti all’imposta unica, tre funzionari della ADM di Bologna si presentavano presso un CTD bolognese e avviavano una verifica fiscale con successivo avviso di accertamento e conseguente cartella esattoriale per oltre 60.000 euro. La Stanley – si legge in una nota del bookmaker anglo-maltese -inviava ai tre funzionari atto informativo sulla interpretazione della normativa comunitaria e nazionale e sui gravi danni che la sua errata interpretazione avrebbe provocato. Si predisponeva la difesa del CTD: impugnazione dell’avviso di accertamento e istanza di sospensione degli effetti dell’atto, per assoluta carenza dei presupposti oggettivi, soggettivi e territoriali dell’imposta. La difesa ha evidenziato i profili discriminatori anche della pretesa erariale, che attraverso la via fiscale mira ad escludere l’operatività di Stanley dal mercato, nonostante ben 4 sentenze della Corte di Giustizia a suo favore ne hanno accertato la piena legittimità. La Commissione Tributaria di Bologna ha valutato e preso atto: a) della questione di legittimità sollevata dalla Commissione Tributaria provinciale di Rieti di fronte alla Corte Costituzionale, b) del quesito pregiudiziale sollevato dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano innanzi alla Corte di Giustizia, c) della sentenza della Corte di Giustizia nella causa Laezza del 28 Gennaio 2016 e della pronuncia del giudice del rinvio del Tribunale di Frosinone che ha ritenuto le gare Monti discriminatorie nei confronti della Stanley. Di conseguenza, con ordinanza resa in udienza, la Commissione Tributaria ha accolto il ricorso e condannato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al pagamento delle spese processuali. Ne risulta confermata l’unicità della posizione di Stanley quale soggetto discriminato nell’accesso al sistema concessorio italiano da 15 anni, dopo 3 gare (CONI, Bersani e Monti) censurate da migliaia di provvedimenti giudiziari che disapplicano le sanzioni penali ed escludono le pretese erariali dell’amministrazione. rg/AGIMEG

http://www.agimeg.it/scommesse-commissi ... lle-spese/

Re: Commissione Tributaria Bologna dà ragione a Stanley sull’imposta unica. ADM condannata alle spese.

Inviato: 27/05/2016 - 19:13
da Gandalf il Mago
Scommesse, Whittaker (ceo Stanleybet) ad Agimeg: “penso che sia il momento di non permettere più ai tribunali di essere protagonisti. Stanley potrebbe essere regolarizzata anche prima del bando di gara”


27 maggio 2016 - 18:48


“Dopo il nostro annuncio del successo, stavolta davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna che ha accolto il ricorso cautelare del titolare di un CTD Stanleybet in tema di imposta unica, abbiano notato la rapida risposta dell’ADM che ha messo in mostra alcune sentenza a lei favorevoli – ha dichiarato ad Agimeg John Whittaker, ceo di Stanleybet – ma a tal proposito vorrei ricordare le tante sentenze in cui abbiamo prevalso ed abbiamo anche notato la lunga disquisizione tecnica che ADM sottopone per “dimostrare” che l’imposta unica sarebbe dovuta. Comunque credo che sia giunta l’ora di deporre le armi e non permettere più ai tribunali di essere protagonisti. Abbiamo più volte espresso, anche in maniera concreta come il nostro annuncio di partecipare alla prossima gara per l’assegnazione delle concessioni di scommesse e come abbiamo mostrato con il nostro stand all’Enada di Rimini, la volontà di voler far parte del sistema regolato del gioco in Italia. Per questo – sottolinea Whittaker – mi chiedo perché non approfittare dei mesi che ritarderà la gara per concordare l’immediata entrata di Stanely nel sistema regolato?”

http://www.agimeg.it/scommesse-whittake ... -del-band/