mandrake76 ha scritto:Alfadur,
Sono quasi totalmente d’accordo con le tue due liste di comportamenti che ti piacciono e che non ti piacciono.
Ecco, come da tuo elenco, le due liste:
Sei d’accordo con coloro che:
- hanno acquisito, partecipando ai bandi che si sono succeduti negli anni, regolari concessioni per il gioco fisico e online
- seguendo le direttive della Legge di Stabilità 2015 e della Legge di Stabilità 2016 hanno sanato la posizione dei propri pdv e rispettano gli stessi vincoli e obblighi dei concessionari
- seguendo le direttive del Comma 644 della Legge di Stabilità 2015 sviluppano attività di ced/ctd (quindi anche Stanleybet) e ne rispettano vincoli e clausole
Sei contro coloro che:
- aprono conti gioco sottobanco, danneggiando sia le attività dei concessionari che quelle dei ced/ctd sanati e non sanati
- seguendo le direttive della Legge di Stabilità 2015 e della Legge di Stabilità 2016 hanno sanato la posizione dei propri pdv ma continuano ad operare al di fuori delle regole imposte dal sistema concessorio
- truffano, evadono, strumentalizzano, additano, rinnegano le loro origini, si ergono ad esempio, cambiano le condizioni commerciali in corsa, non mantengono gli impegni presi, ecc...
Non c’e’ dubbio che le prime 3 fattispecie sono le diverse componenti del circuito legale, le altre 3 no.
Pero’ sappiamo bene che il punto 3 della prima lista e cioe’ coloro che:
"...seguendo le direttive del Comma 644 della Legge di Stabilità 2015 sviluppano attività di ced/ctd e ne rispettano vincoli e clausole...."
Non troverebbe tutti d’accordo. Per esempio mentre i Concessionari ammettono, sia pur a denti stretti che sono legali quelli che hanno partecipato alla sanatoria, considerano completamente illegali coloro che ‘avrebbero’ sanato attraverso il 644.
Al di la' delle formule e degli slogan io dico che chi ha aderito al 644 e’ ligittimato ad operare solo se era gia' legittimato prima.
Per esempio la Stanley, essendo legittimata fin da prima dale sentenze della Corte di Giustizia non diventa certo illegittima solo perche’ aderisce a un paio di commi previsti dal 644.
Credo che ormai i nodi stanno arrivando al pettine. La Cassazione ha chiaramente fatto capire che solo chi ha subito una effettiva discriminazione avra’ il diritto di continuare ad operare come CTD.
Presto lo sapremo. Chi ha sempre detto, accodandosi nella scia di Stanley, che era stato discriminato dovra rispondere alla domanda.... “in che senso?”.
E il fatto che il Tribunale di Frosinone riconosca che anche il bando Monti era discriminatorio, non solo perche’ la rete veniva devoluta gratuitamente alla autorita’ italiane (un vero e proprio furto di fine concessione) ma anche perche’ questo impegno economico rendeva la gara non conveniente non significa molto. Secondo me Whittaker che e’ un gran paraculo lo ha capito benissimo e se ne esce che tanto valeva starsi zitti.
E io sono d’accordo con lui, ma non perche’ le vittorie non vanno enfatizzate. Ma solo perche’ non contano piu’ niente. Certo quello specifico CTD riapre temporaneamente ma a conti fatti bisognera’ aspettare cosa dice la Cassazione.
E riguardo a Scarano non capisco perche’ te la prendi tanto. La Stanley dice che e’ bravo magari perche’ e’ un ex Stanley ma non ci vedo nulla di male.
Certo che la Stanley .... ‘se la tiri’ un po .... non si puo’ negare. Pero io e tanti altri gli dobbiamo se ancora abbiamo un lavoro. Tanti altri... Ctd Stanley e NON.....
Direi che questa Stanley la dobbiamo ringraziare tutti.
Dici che (Alfadur) “.... Ed ora che dice John Whittaker? Che [i]"le vittorie della rete parallela andrebbero sminuite, non enfatizzate" solo perché adesso la sua azienda ha deciso di passare dall'altra parte?”.
Ma sei ubriaco? La Stanley dall’altra parte? Mi sembra che non hai capito nulla. La Stanley e’ sempre stata, e’ e sara’ sempre, per come la vedo io, da una sola parte: quella della legalita’.
Oggi, alla fine di un ciclo durato 16 anni l’autorita’ propone l’inizio di un nuovo ciclo. La posizione di Stanley di partecipare alla gara e’ una decisione di coerenza di rimanere dalla parte della legalita.
Cosi come la decisione di non partecipare ne alla prima gara del 2000, ne alla gara Bersani ne alla gara Monti sono state decisioni corrette perche’ il sistema che veniva proposto alla Stanley era un sistema illegale. Come confermato anche dalla sentenza Laezza.
Ma oggi dobbiamo pensare, come dice Whittaker che il nuovo sistema sia perfettamente legittimo. E allora la scelta di legalita’ deve per forza coincidere con la scelta di parteciparvi.
Solo dei delinquenti di professione possono pensare di non aderire al nuovo sistema perfettamente legale.
Certo..... deve essere perfettamente legale.... ma da come dice JW (.... il regolatore, i concessionari e la Stanley stessa.....) mi da da pensare che sia in corso un processo in cui e’ la Stanley stessa garante che la gara non contenga illegittimita’.
D’atra parte non manca molto. Vedremo se la gara esce fatta bene o no. Se conterra’ nuove discriminazioni allora tutto il mio discorso decade e saro’ il primo a pensare che non e’ cambiato niente e i CTD continuano.
Pero’ francamente io penso che il documento di gara sara’ un’ottimo documento, leale e simmetrico per tutti.
Alfadur si vede che c’e’ l’hai con la Stanley quando dici: “.... nel nuovo sistema concessorio Stanleybet non conterà nulla di più di una piccola/media impresa, che rispetto ad altri operatori deve ancora farsi valere......”. Ci scommetti che ti sbagli?
E poi prosegui.... “, ma poi...proprio chi l'attuale sistema concessorio lo ha letteralmente compromesso starebbe oggi costruendo il nuovo? Ridicolo al cubo.”
No Alfadur non e’ ridicolo al cubo. Per me e’ DIVERTENTE al cubo. Ed e’ proprio quello che e’ successo: la “piccola/media impresa” ha sconfitto il sistema illegale precedente (lo dici tu stesso) e ora si fa su misura il nuovo....
E non ti sembra divertente? A parte gli scherzi mi piace provocare ma non credo che la Stanley si stia facendo nulla su misura. Dalle parole di JW mi sembra pero’ si possa dedurre che sta collaborando a far si che il nuovo sistema sia inattaccabile. Non e’ quello che vogliamo tutti, Alfadur?
Oppure vogliamo restare fuori quasiasi sia il sistema? Solo i veri delinquenti fanno cosi’ e non credo che ne io ne tu possiamo augurarci questo.
L’Enada. I Beatles? A me sono piaciuti. E qualcuno mi diceva che a Liverpool sono un po come a Napoli. Molto individualisti e molto poco “British” nel senso che uno di Liverpool direbbe che e’ di Liverpool, non che e’ British. Ma la Stanley ha addirittuta origini Irlandesi.
Pero’ credo che lo stand Enada di Stanley sia stato il piu’ bello e il piu’ visitato della fiera. Se tu ci fossi stato saresti d’accordo. Io ci ho passato una intera giornata e... era cosi bello che mi e’ dispiaciuto dovermene andare.
Comunque ragazzi che la Stanley se la tiri un po.... e’ vero. Ma scusaci tanto Alfadur, se a noi CTD Stanley questo non ci disturba.
Mandrake,
la discussione si fa interessante…
Scrivi: “Al di la delle formule e degli slogan io dico che chi ha aderito al 644 è legittimato ad operare solo se era già legittimato prima.”
Ma leggendo il comma 644 di questo vincolo non c’è traccia, non è neppure sottinteso o interpretabile in tal senso se ci si attiene al testo.
Le uniche condizioni che leggo sono le seguenti:
Nei riguardi dei titolari dei ced che aderiscono al regime di regolarizzazione menzionato nel comma 644, trovano applicazione, per esigenze di ordine pubblico e sicurezza, nonché di tutela dei minori di età e delle fasce sociali più deboli, una serie di obblighi e divieti, tra i quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, citiamo:
le disposizioni in materia di antiriciclaggio, il rispetto del palinsesto autorizzato da ADM, il rispetto dei massimali di vincita, il rispetto della Legge Balduzzi, il divieto di installazione di slot machine, ecc…
Quindi la Legge di Stabilità 2015 non obbliga i ced che non hanno aderito al comma 643 ad interrompere le attività ma, al contrario, le regolamenta.
Il comma 644 prevede inoltre che le aziende cross border, che hanno deciso di non aderire al comma 643, possano continuare ad attivare nuovi ced, purché si rispettino le sopracitate regole.
Infatti è contemplato il caso dei ced con data di inizio attività successiva alla scadenza dei termini imposti per poter aderire al comma 643. Tali nuovi ced è previsto che comunichino i propri dati anagrafici e l'esistenza dell'attività di raccolta di gioco con vincita in denaro al questore territorialmente competente, entro sette giorni dalla data di inizio attività.
Quindi la Legge di Stabilità 2015 non sospende o vieta lo sviluppo di tali ced, ma, anche in questo caso lo regolamenta. In caso contrario non avremmo trovato citata tale opportunità, meglio ancora, avrei letto un divieto assoluto ad operare in tal senso.
Infine, leggo che chiunque eserciti un punto di raccolta di scommesse, ai sensi del comma 644, deve essere in possesso dei requisiti soggettivi corrispondenti a quelli richiesti per il rilascio del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del T.U.L.P.S.
E solo qualora ne accerti l'insussistenza, il questore dispone la chiusura immediata dell'esercizio.
Cioè, se il titolare del ced produce la documentazione necessaria e sufficiente ad attestare che sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti (non oggettivi! Quindi non essere titolare di una concessione, che è invece un requisito oggettivo!) il questore non è tenuto ad impedirne l’attività, disponendone la chiusura.
Alla luce di tali affermazioni ti chiedo gentilmente di spiegarmi come possiamo avvalorare la tua tesi.
Successivamente scrivi:
“Ma sei ubriaco? La Stanley dall’altra parte? Mi sembra che non hai capito nulla. La Stanley e’ sempre stata, e’ e sara’ sempre, per come la vedo io, da una sola parte: quella della legalita’”
In realtà hai frainteso la mia affermazione, mi sarò spiegato male io.
Volevo semplicemente dire che ad oggi Stanleybet è ancora un’azienda cross border, che opera nel mercato parallelo e sta valutando la possibilità di passare dall’altra parte, cioè di diventare concessionaria partecipando al prossimo bando. Nulla da dire sulla legalità del suo operato, anche perché è di dominio pubblico il fatto che sia stata confermata.
Per quanto concerne Stanleybet vorrei chiarire una volta per tutte la mia posizione, per quanto sappia che sia impopolare su questo blog, in modo da non essere ulteriormente frainteso.
Io non ce l’ho con Stanleybet in valore assoluto perché esiste, come tu affermi. Semplicemente mi infastidisce l’atteggiamento con il quale si manifesta.
Credo che il caso Stanleybet a livello europeo sia più unico che raro, andrebbe citato nei testi di diritto e di economia e studiato nelle Università.
Andrebbe studiato dalle nuove generazioni di futuri manager e politici per evitare che lo Stato italiano o qualunque altro Stato in Europa si ritrovi nella stessa situazione, tenuto sotto scacco, da parte di una società privata, per quasi 20 anni.
Perché questo ha fatto Stanleybet. Ha approfittato di madornali e inammissibili errori commessi da una classe politica impreparata ed inefficiente, ottenendo indubbi vantaggi. Tutto questo lo ha fatto dimostrando, a più riprese, di operare nella legalità.
Non la attacco per questo, sia ben chiaro. Fondamentalmente sono un pragmatico e so che il mondo del business è spietato e le aziende che hanno il bilancio in attivo hanno sempre ragione. Se gli si servono su un piatto d’argento le opportunità per avere dei vantaggi sulla concorrenza le sfrutteranno fino alla fine.
Ciò che non tollero è che, pur consapevole del fatto, Stanleybet si vanti di rappresentare la vera legalità in Italia e che, addirittura, si senta in dovere di aiutare le autorità a perseguirla…che si senta “necessaria”.
Il motivo per cui non tollero questo aspetto è perché sono italiano, mi sento italiano, e sento sulle spalle il peso della sconfitta, che posso pure accettare e metabolizzare, a differenza della presa per i fondelli…quella no!
Nella vita bisogna saper vincere, ma vincere con stile…