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Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 13:35
da scommettitore siracusano
Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti


Undici arresti e sequestri in corso da parte di Polizia e Guardia di Finanza ai danni di un’organizzazione che gestiva illecitamente Vlt e gioco online.


E’ in corso l’operazione anti-mafia denominata ‘The imitation Game’: un blitz degli Agenti del Servizio centrale investigazione criminalita’ organizzata della Guardia di finanza (Scico) e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco) sulle infiltrazioni criminali nel mondo del gioco online e nella gestione delle videolotterie, coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Michele Prestipino. Eseguite 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, vicini a varie organizzazioni mafiose. Arrestati anche un boss della
‘ndrangheta e un imprenditore del settore, collegato a clan
camorristici. Gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia stanno eseguendo anche il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di decine di milioni di euro. dar/AGIMEG

Re: Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 13:37
da scommettitore siracusano
Giochi, Prestipino (Procuratore aggiunto Roma) su operazione ‘Imitation Game’: “Smantellato sistema parallelo di scommesse e gioco online”


13 gennaio 2016 – 11:15

Giochi, Prestipino (Procuratore aggiunto Roma) su operazione ‘Imitation Game’: “Smantellato sistema parallelo di scommesse e gioco online”


“Costituzione di un sistema parallelo di scommesse e gioco online sfruttando il know how di un soggetto che di professione fa questo. Grazie a collaborazione con gruppi criminali qualificati di Ostia, della Camorra e della ‘ndrangheta, ha costituito piattaforme di poker a cui utenti accedono da apparati nell’area di Roma, ma anche in tutta Italia. Quotidianamente si svolgevano 12 mila tavoli da gioco virtuali che consentono un giro di affari di 11,5 milioni di euro giornalieri. L’organizzazione percepiva circa il 10 per cento, ovvero 1,5 milioni al giorno”. Il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Michele Prestipino, aggiunge nuovi particolari sull’operazione anti-mafia denominata ‘The imitation Game’: un blitz degli Agenti del Servizio centrale investigazione criminalita’ organizzata della Guardia di finanza (Scico) e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco) sulle infiltrazioni criminali nel mondo del gioco online e nella gestione delle video lotterie. “Le indagini sono partite da due tentati omicidi – attuati a Ostia tra il 2011 e il 2012 – nei confronti di soggetti legati a locali in cui erano istallate le postazioni di gioco – ha aggiunto Prestipino – . Anche l’operazione di oggi ha consentito di sequestrare presso l’abitazione di uno degli indagati diversa documentazione contanti per 200mila euro. L’indagine ha messo in evidenza collisione con ambienti mafiosi di un imprenditore romano, Tancredi. Questi – pur non volendo entrare nell’organizzazione in prima persona – si avvaleva dei clan per piazzare le postazioni nei locali controllati. Tutto questo aveva un costo che nel corso del tempo: da 45mila a 60mila euro al mese finivano nelle casse dei casalesi. Un altro imprenditore coinvolto – ha detto ancora Prestipino – è tale Femia”. gr/AGIMEG

Re: Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 13:38
da scommettitore siracusano
Giochi, tutti i dettagli dell’Operazione ‘Imitation Game’: associazione a delinquere a carattere transnazionale, il server per l’attività parallela ubicato in Florida


http://www.agimeg.it/?p=80147


All’esito di articolate indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma a contrasto della presenza della criminalità organizzata nel settore dei giochi e delle scommesse, alle prime luci dell’alba
il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato, la Squadra Mobile della Questura di Roma e
il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (SCICO) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale capitolino, nei confronti di n.11 persone. Per tutti la contestazione è l’associazione a delinquere a carattere transnazionale volta a commettere una serie indeterminata di reati attraverso una rete illegale di gioco on line, aggirando, in tal modo, la normativa di settore e omettendo fraudolentemente il versamento dei tributi erariali per la concessione di gioco, al fine di realizzare plurime truffe ai danni dello Stato.
Secondo quanto si legge in un comunicato della GdF, per il solo Tancredi Luigi, considerato il vertice dell’organizzazione criminale, è stata altresì riconosciuta l’aggravante “mafiosa” ex art. 7 della legge n. 203 del 1991, poiché ha avvantaggiato il clan dei Casalesi, nell’affermarsi nel settore delle scommesse illecite on line. Il Tribunale di Roma, a seguito di specifici accertamenti patrimoniali condotti dalla Guardia di Finanza, ha inoltre disposto il sequestro di numerosi beni mobili ed immobili riconducibili direttamente o indirettamente ai principali indagati, per un valore di circa 10 milioni di euro, tra i quali spiccano società che hanno tra i propri asset sale giochi e attività di ristorazione oltre ad autovetture, correnti e depositi bancari. Spiccano le figure di Femia Nicola, importante boss ‘ndranghetista che dalla provincia di Ravenna dirigeva, sul territorio nazionale ed estero, un’intensa attività illecita nel settore del gioco on line e delle videolottery e di Tancredi Luigi, detto anche “il re delle slot”, soggetto referente per le mafie, soprattutto quelle calabresi e campane, per la gestione dei siti illeciti per le scommesse sul web, non autorizzati dall’Amministrazione per i Monopoli. Il Tancredi -figura già nota alle cronache giudiziarie -è risultato essere l’indispensabile cerniera tra gli interessi della criminalità organizzata nei forti guadagni derivanti dal gioco illecito ed il mondo della tecnologia informatica, in virtù delle sue capacità di realizzare “chiavi in mano” risorse web dedicate al gioco online. Lo stesso, infatti, è uno dei più noti imprenditori del settore economico della raccolta del gioco in rete ed è molto conosciuto in campo nazionale ed internazionale per aver avviato dei veri e propri casinò virtuali, molti dei quali, nella home page, contengono estremi di concessioni asseritamente rilasciate da autorità governative di Paesi caraibici, notoriamente considerati “paradisi fiscali”. In tale ottica, il Tancredi, pur non essendo affiliato direttamente a nessun clan, si è rivolto a soggetti appartenenti ad organizzazioni di stampo mafioso a l fine di poter garantire una diffusione più rapida del suo “prodotto”, consentendo agli stessi di ottenere ingenti guadagni illeciti ed aumentando i suoi stessi profitti. Anche in considerazione delle metodologie mafiose tipiche dei sodalizi cui prestava la propria opera, ha ricoperto un ruolo primario, e quasi monopolistico, nella gestione dei cosiddetti “totem” per le scommesse via web. Le indagini – avviate dalla Squadra Mobile di Roma all’indomani del tentato omicidio in pregiudizio di Aragona Fabio Massimo, avvenuto il 18 aprile 2011 in località Ostia Lido e convergenti con analoghe investigazioni condotte dalla Compagnia di Nola e dallo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza – hanno delineato un’associazione a delinquere finalizzata al gioco d’azzardo, aggravata dalla finalità agevolatrice di tipo mafioso, operante su tutto il territorio nazionale ed all’estero, della quale Tancredi Luigi risulta essere il promotore e l’organizzatore. In particolare l’organizzazione attraverso la creazione di un sito illegale per il gioco del poker online denominato dollaropoker, con server e struttura di gestione situati all’estero, riusciva ad introitare ingenti guadagni illeciti che venivano successivamente versati su conti correnti esteri per poi rientrare in Italia attraverso l’acquisizione di immobili. La struttura ideata, organizzata e diretta dal ”re delle slot” aveva la caratteristica di essere di tipo verticistico e piramidale, al cui apice vi era lo stesso Tancredi che intratteneva rapporti diretti con i cosiddetti National, costituenti il livello più alto dell’organizzazione. Ai National facevano quindi riferimento i Regional che provvedevano al ritiro delle somme di denaro dai Distretti i quali, a loro volta, provvedevano alla raccolta dai Club Manager,gli unici ad avere rapporti diretti con il “player” finale il quale, per accedere al gioco on line, doveva corrispondere in anticipo all’organizzazione una somma di denaro che veniva poi accreditata in un conto virtuale anche mediante trasferimento con carte prepagate poste-pay. Ciascun livello era destinatario, quindi, di una precisa quota di profitti. Il “server” che gestiva il gioco on – line era ubicato a Tampa in Florida, mentre in Romania aveva sede la società rumena “Dollarobet srl”, ove fisicamente vi lavoravano sia il personale dell’assistenza al sito sia gli “esperti informatici” che avevano la possibilità di accedere direttamente sul server. Alle risultanze investigative si sono aggiunte le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno confermato il forte interessamento dei clan camorristici per il settore del gioco illegale on linee la progressiva acquisizione del controllo di tale attività illecita su intere fette del territorio nazionale. I proventi delle attività venivano infatti versati mensilmente ai “casalesi” facenti capo a Zagaria Michele, Iovine Antonio e Schiavone Francesco. L’attività investigativa condotta ha, altresì, fatto emergere collegamenti con la ‘ndrangheta per il tramite del pieno e diretto coinvolgimento del sopra citato Femia Nicola, contiguo alla consorteria dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica. cr/AGIMEG

Re: Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 13:39
da scommettitore siracusano
Giochi, Cardillo (GDF) ad Agimeg su operazione Imitation Game: “Sequestri ancora in corso, organizzazione aveva struttura piramidale”



13 gennaio 2016 – 11:55

Giochi, Cardillo (GDF) ad Agimeg su operazione Imitation Game: “Sequestri ancora in corso, organizzazione aveva struttura piramidale”


“I sequestri sono ancora in corso, ma l’organizzazione aveva piazzato migliaia di totem in tutta Italia” ha spiegato a Agimeg il Capitano Cardillo della Guardia di Finanza, a margine della conferenza stampa sull’operazione Imitation Game. “L’organizzazione si serviva di server a Tampa, in Florida, e a Curacao, nelle Antille Olandesi, mentre le societa’ di servizi che seguivano le operazioni di gioco erano in Romania”. Sostanzialmente, il primo contatto con i giocatori avveniva nei locali dove erano istallati i totem, qui i giocatori ottenevano username e password per accedere alle piattaforme di gioco. Poi potevano effettuare le puntate direttamente dal locale, o da un qualunque computer. “I conti di gioco potevano essere ricaricati direttamente nei locali, ma anche attraverso bonifici o pagamenti con carte prepagate. I soldi andavano cosi’ direttamente su conti esteri rendendo piu’ difficili i controlli sul riciclaggio” aggiunge Cardillo. “L’organizzazione aveva la classica struttura piramidale, a capo c’era Tancredi, poi dei referenti regionali e locali, per arrivare ai gestori dei locali che ovviamente erano i soggetti che rischiavano maggiormente, visto che erano i più esposti ai controlli”. rg/AGIMEG

Re: Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 13:40
da scommettitore siracusano
Giochi, Cavalli (Scico): “Rete illegale consentiva vincite più alte, conti ricaricati direttamente nelle rivendite o tramite bonifici su conti esteri”


Giochi, Cavalli (Scico): “Rete illegale consentiva vincite più alte, conti ricaricati direttamente nelle rivendite o tramite bonifici su conti esteri”


“Luigi Tancredi aveva una societa” legale, ma poi aveva perso la concessione. Nel tempo aveva avviato l’attivita’ parallela servendosi di server a Tampa, in Florida”. Così Alessandro Cavalli, vice comandante operativo dello Scico, il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, commenta l’operazione Imitation game. “Questi siti consentivano vincite più alte dei siti autorizzati. I conti venivano ricaricati direttamente nelle rivendite, o anche tramite bonifici su conti esteri, movimenti questi ultimi che consentivano di aggirare i controlli sul riciclaggio. Spesso l’organizzazione concedeva ai giocatori dei prestiti che poi riscuoteva con pratiche intimidatorie, di qui l’accusa di riciclaggio”. rg/AGIMEG

Re: Le mani della mafia su Vlt e gioco online, undici arresti. Operazione"The imitation Game"

Inviato: 13/01/2016 - 15:02
da scommettitore siracusano
Giochi, Bindi (Pd): “Azzardo on line è nuova frontiera del crimine”

http://www.agimeg.it/?p=80170

13 gennaio 2016 - 13:31

bindi

“L’operazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Gdf e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Roma, che ha permesso di smantellare una importante rete illegale di gioco e scommesse on line è un risultato molto significativo”. Lo sottolinea il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi (Pd), spiegando che “le indagini hanno rivelato le capacità imprenditoriali di un’organizzazione che teneva insieme clan della camorra e della ‘ndrangheta ed era in grado di controllare dall’estero il gioco illegale su buona parte del territorio nazionale e assicurare enormi profitti, come conferma anche il valore dei beni sequestrati. Il gioco d’azzardo online è ormai la nuova frontiera degli affari criminali, tanto più pericolosa perché, come dimostra anche questa ultima indagine, riesce a facilmente a sovrapporsi al sistema legale. Occorre rafforzare la vigilanza su tutto questo settore”, conclude Bindi. dar/AGIMEG