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Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

Inviato: 07/01/2016 - 12:07
da Gandalf il Mago
Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

In: Scommesse Sportive, Repubblica, In Evidenza
http://www.agimeg.it/?p=79840

7 gennaio 2016 - 11:47

stanleybet

“Venerdì daremo il via, come Consiglio di Amministrazione al massimo livello, alla squadra d’assalto che è già stata costituita per dirigere la nostra partecipazione alla gara. L’obiettivo di questa squadra – formata da competenze tecnico giuridico finanziarie al massimo livello – è di promuovere ed organizzare una massiccia partecipazione alla gara, insieme ai migliori tra Voi”. Con questa lettera inviata ai propri Ctd, e firmata dal Ceo John Whittaker, StanleyBet conferma ancora una volta l’intenzione di partecipare alla gara per il rinnovo delle concessioni delle scommesse che si dovrebbe tenere nel 2016. E il bookmaker anglo-maltese non solo ribadisce di voler presentare un’offerta massiccia, ma rilancia: “È una sfida tecnico finanziaria che impone a tutti noi di guardarci dentro e di decidere che cosa vogliamo essere in futuro. Noi di Stanley la scelta l’abbiamo fatta e la conosciamo bene: vogliamo essere l’operatore n. 1 in Italia”. Stanley afferma di voler “entrare nel sistema concessorio dalla porta principale senza se, senza ma e senza cedere nulla della sua e della Vostra dignità. Non faremo nessun compromesso o ammiccamento o cose tipiche a volte della realtà italiana. Semplicemente ‘pretenderemo’ il rispetto della legge e dei nostri e Vostri diritti costituzionali”. E precisa quindi che ci sono “ambienti del mondo dei Concessionari con cui abbiamo oggi rapporti amichevoli e di stima, che hanno capito che la Stanley nel sistema Concessorio, e la conseguente fine della rete parallela, è un grande vantaggio per tutti”. Whittaker augura quindi alla rete “un fantastico biennio 2016-2017: capirete presto che cosa intendo dire”. lp/AGIMEG

Re: Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

Inviato: 07/01/2016 - 13:47
da NEBIROS
mi pare un po' esagerata e strana tutto questa pubblicità per la partecipazione al bando, infatti non mi pare che tutti i possibili partecipanti facciano pari dichiarazioni. boh....ma questa storia mi pare quella già sentita tante volte...spero di no...

Re: Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

Inviato: 07/01/2016 - 20:18
da mandrake76
Senti Nebiros.... ma tu vuoi paragonare la Stanley agli altri....?

La Stanley tira dritta, come ha sempre fatto, sulla sua strada.

Inoltre non c'e' pubblicita' ma solo una lettera di auguri di John Whittaker che non e' stata riportata integralmente e invece ora vi posto a seguire nella versione ricevuta al mio CTD.

A proposito, c'e' stata una nuova vittoria sull'imposta unica: una nuova CTP dice che non e' dovuta dai CTD Stanley!

Certo che dopo questa lettera credo che noi della Stanley abbiamo addosso un po' di adrenalina.

La compagnia non si sbottonerebbe cosi tanto se non fosse sicura del fatto suo.

Inoltre.... ci scommetti che John Whittaker sa cose che gli altri non sanno?

Re: Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

Inviato: 07/01/2016 - 20:20
da mandrake76
Liverpool, 7 gennaio 2016

Egregi Signori,

Oggi è il 7 Gennaio del 2016 ed è un giorno importante.

Il 7.01.2004 alle 9.00 ora di Bucarest, esattamente 12 anni fa, apriva il primo shop Stanley sul territorio della Repubblica di Romania.

Me lo ha appena ricordato con un messaggio il signor Petrica Soptelea, l’allora General Manager della consociata rumena di Stanley che alcuni di Voi conoscono bene e che è ora tornato al business rumeno con un importante incarico direttivo.

Ma perché io, John Whittaker, da Liverpool questa mattina mi sono svegliato per dirVi questo che, apparentemente, non Vi riguarda?

Questo messaggio dalla Romania mi ha messo di ottimo umore e galvanizzato perché rispetto ad una grande sfida del passato, che ci ha visto vincenti, ne stiamo affrontando una ancora più grande, in Italia, per il nostro e il Vostro futuro.

A cosa stavo pensando mentre ho ricevuto il messaggio del Signor Soptelea? Stavo pensando ai dettagli organizzativi di un meeting che avrò venerdì con i miei colleghi direttori del Board dedicato interamente alla gara italiana per le scommesse sportive, che è prevista dalla Legge di Stabilità appena approvata dal Parlamento Italiano e che sarà bandita quest’anno, probabilmente in autunno.

E allora ho sentito, in questo clima di ottimismo, il bisogno di scrivervi un messaggio di auguri per il nuovo anno e per darVi qualche informazione.

Voglio dirVi che venerdì daremo il via, come Consiglio di Amministrazione al massimo livello, alla squadra d’assalto che è già stata costituita per dirigere la nostra partecipazione alla gara.

L’obiettivo di questa squadra - formata da competenze tecnico giuridico finanziarie al massimo livello - è di promuovere ed organizzare una massiccia partecipazione alla gara, insieme ai migliori tra Voi.

È una sfida tecnico finanziaria che impone a tutti noi di guardarci dentro e di decidere che cosa vogliamo essere in futuro. Noi di Stanley la scelta l’abbiamo fatta e la conosciamo bene: vogliamo essere l’operatore n. 1 in Italia.

Della partecipazione alla gara Vi avevamo già dato notizia l’anno scorso ma ora le ‘decisioni’ diventano ‘operazioni’ e dobbiamo tutti prepararci per tempo a questo grande evento, che vede la Stanley entrare nel sistema concessorio dalla porta principale senza se, senza ma e senza cedere nulla della sua e della Vostra dignità.

Non faremo nessun compromesso o ammiccamento o cose tipiche a volte della realtà italiana. Semplicemente ‘pretenderemo’ il rispetto della legge e dei nostri e Vostri diritti costituzionali.

Vi daremo presto tutti i dettagli, ma volevo anticiparvi e confermarVi la notizia cogliendo l’occasione per farVi gli auguri di un fantastico biennio 2016-2017: capirete presto che cosa intendo dire. Ignorate ogni commento di concorrenti, che ovviamente vedono nella partecipazione di Stanley al sistema Concessorio un grave pericolo. E hanno ragione.

Ma ci sono anche ambienti del mondo dei Concessionari con cui abbiamo oggi rapporti amichevoli e di stima, che hanno capito che la Stanley nel sistema Concessorio, e la conseguente fine della rete parallela, è un grande vantaggio per tutti.

Allora unitevi e uniamoci idealmente ai colleghi rumeni, che oggi festeggiano.

Voglio sentire ogni entità Stanley ovunque in Europa tonica e coesa per il futuro.

Voglio sentire la Vostra consapevolezza e percezione del valore del grande senso di appartenenza tipica del network Stanley, che tutti ci invidiano.

Buon anno,

John Whittaker

Chief Executive

Re: Scommesse, Stanley prepara la “squadra d’assalto” per partecipare alla gara del 2016

Inviato: 08/01/2016 - 08:05
da Gandalf il Mago
Nessuna imposta diretta a carico dei CTD sulle scommesse dei bookmaker esteri

http://www.jamma.it/fisco/nessuna-impos ... teri-74359

7 gennaio 2016 - 14:46

diego_conte

La CTP Torino con la sentenza n. 2000/10/2014 ha ribadito un principio già espresso e ovvio per i più, ma non per alcuni Uffici dell’Agenzia delle Entrate: i CTD che operano nell’ambito di scommesse per bookmaker esteri privi di concessione devono corrispondere le imposte sui redditi soltanto sulle provvigioni maturate e non anche sull’ammontare delle scommesse stipulate dagli stessi bookmaker esteri grazie al loro intervento.

(Jamma) – “La vicenda – commenta l’avv. Diego Conte – è molto semplice: il CTD in questione riceveva nel 2013 dall’AAMS ben cinque dei migliaia di avvisi di accertamento con i quali l’Ufficio contesta ai CTD il mancato pagamento dell’Imposta Unica su scommesse stipulate da un noto bookmaker estero privo di concessione.
Gli avvisi venivano poi trasmessi all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Torino che in fretta e furia (forse troppa) emetteva a sua volta tre avvisi di accertamento per ammontare complessivo di circa 300.000 euro oltre sanzioni e interessi. In sostanza: circa mezzo milione di euro!
Il contribuente, sull’orlo di una crisi di nervi per il rischio di vedersi letteralmente rovinato, impugnava tutti gli avvisi avanti la Commissione Tributaria Provinciale di Torino e chiedeva addirittura l’intervento del Garante del Contribuente.
Un primo risultato positivo lo otteneva nel settembre 2014 allorquando il Garante del Contribuente osservava l’assoluta assurdità della ripresa a tassazione: osservava, infatti, che il CTD non era un bookmaker bensì un mero prestatore di servizi che otteneva quale ricavo soltanto una commissione; conseguentemente, continuava il Garante, l’Agenzia non poteva imputargli, quale reddito imponibile, l’intero ammontare delle puntate che egli incassava a mero titolo di deposito con l’incarico espresso di trasmetterle immediatamente al legittimo proprietario, il bookmaker estero.
Conformemente a tale parere, la CTP di Torino con sentenza n. 247/10/2015 accoglieva uno dei ricorsi proposti (quello di maggior ammontare) concordando in pieno sulla linea di difesa del CTD e su quanto già affermato dallo stesso Garante del Contribuente.
L’Ufficio, tuttavia, inspiegabilmente non accettava il ragionevole responso nonostante la pur favorevole compensazione delle spese e proponeva appello.
In pendenza del giudizio di appello si teneva l’udienza di trattazione anche per un altro degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate e il 22 dicembre 2015 veniva depositata la sentenza sopra richiamata n. 2000/10/2015 che ha di nuovo accolto il ricorso del contribuente, addirittura rifiutando di affrontare i motivi formali proposti, per ribadire il proprio precedente indirizzo: “gli unici importi connessi ala raccolta delle scommesse che costituiscono base imponibile del ricorrente sono quelli che [il bookmaker] gli riconosce a titolo di commissione, che egli ha regolarmente dichiarato. Le somme raccolte dal [CTD] (e trasmesse alla indicata società sotto deduzione delle eventuali vincite che questi sia stato incaricato di pagar direttamente) sono, infatti, esclusivamente riferibili alla posizione [del bookmaker]”.

Un chiaro e inequivocabile messaggio di Natale e buon anno nuovo per i funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Torino e per gli altri (invero pochi) che lungo lo stivale emettono avvisi di accertamento simili: speriamo che sia stato altrettanto chiaramente percepito.
Anche perché, come la stessa CTP Torino ha ora ricordato, la sconfitta in giudizio non è indolore per l’Agenzia: alla soccombenza processuale segue la condanna dell’Ufficio alla refusione delle spese di lite sostenute dal contribuente”.