Comparazione bonus scommesse
DISCRIMINAZIONI DAI BANDI e ILLEGALITA’ NELLE SCOMMESSE SPORTIVE. AUSPICABILE UN TAVOLO DI TRATTATIVA?
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Comparazione bonus
Ultimi post
-
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (13 Jun 2026) -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (11 Jun 2026) -
Pronostici Tennis Betting | Scommesse
Pronostici e scommesse ATP & WTA 's-Hertogenbosch, ATP Stoccarda, WTA Londra Queen's Club 2026 -
Mondiali 2026
Scommesse Antepost Mondiali 2026 -
Mondiali 2026
Scommesse singole partite Mondiali 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (12 Jun 2026) -
Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
BAR MUNDIAL "chi è che dis ch'el vin el fa mal?" 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (10 Jun 2026) -
Scommesse e pronostici Ippica
Pronostici Cavallo del giorno [Ippica] -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (09 Jun 2026)
- scommettitore siracusano
- Arsenico

- Messaggi: 4645
- Iscritto il: 05/01/2015 - 17:53
- Località: Siracusa
- Contatta:
DISCRIMINAZIONI DAI BANDI e ILLEGALITA’ NELLE SCOMMESSE SPORTIVE. AUSPICABILE UN TAVOLO DI TRATTATIVA?
Messaggioda scommettitore siracusano » 25/12/2015 - 11:12
Fa ormai parte della Storia delle scommesse sportive che la Stanleybet fu discriminata dal primo bando del 1999, a cui partecipai anch’io, vincendo una concessione sportiva ed una ippica, attive fino a giugno 2013.
In realtà, fui tra i pochi che offrirono dei MINIMI GARANTITI adeguati, non troppo alti e nemmeno troppo bassi, tali da vincere le gare e nel contempo non fallire in pochi anni. Se non fosse intervenuto, infatti, a quel tempo lo Stato, modificando le carte in tavola, almeno il 75% delle agenzie assegnate nel 1999 sarebbero fallite per aver offerto dei minimi garantiti troppo elevati e inadeguati ai reali volumi di incassi. Da questo provvedimento, insieme a pochi altri, non ricevetti alcun vantaggio, se non una concorrenza più ampia, di quella che sarebbe stata senza intervento successivo dello Stato.
A questa concorrenza, si aggiunse l’altra dei CTD Stanleybet, discriminata dal primo bando, che ridusse ulteriormente la redditività delle concessioni.
Nel bando del 2006, nonostante fosse inserita la clausola di salvaguardia per le vecchie concessioni, prevedendo, tra l’altro, delle distanze minime dalle vecchie agenzie, nel giro di poco tempo, venne annullata dalla Legge Bersani, con la conseguenza di una liberalizzazione selvaggia, tanto che un negozio di una nuova altra concessionaria si trasferì a meno di 50 mt dalla mia agenzia. Dopo una paio d’anni però chiuse battenti, senza prima averci danneggiato economicamente, anche se in modo non eccessivo.
E le ingiustizie non si fermarono qui, rispetto alle previsioni di una concessione della durata di sei anni più sei, in un regime di numero di negozi ben limitato e regolamentato, e quindi affrontato con investimenti adatti, in vista della crescita del settore. La mia agenzia, di oltre 300 mq, già nel 2000 era la più grande della provincia di Siracusa, e fu scelta in base alle prospettive della convenzione della concessione sottoscritta.
Altri bookmakers.com, infatti, sfruttando la breccia fatta nella Stanleybet nel sistema concessorio italiano, invasero il territorio che doveva essere di competenza dei primi concessionari. Questi nuovi CTD, con negozietti di pochi mq e con minimi investimenti, utilizzando mobili tipo Ikea, non pagando l’imposta unica e potendo offrire quote più alte, tolsero un’altra fetta della nostra clientela.
Nonostante l’alta professionalità, data la concorrenza senza regole dei CTD.COM, già dal 2009 iniziò la parabola discendente della redditività che proseguì in discesa fino al 2013, consigliando molti ex concessionari, come me, a diventare semplici gestori, nell’affrontare il Bando Monti, già di breve durata e con prospettive incerte per il futuro.
Fatta questa premessa, con la nuova legge di stabilità, sembra che siano state tolte dal prossimo bando tutte le discriminazioni che avevano impedito nel passato la partecipazione della Stanleybet, e di tutti gli altri bookmakers, o presunti tali (tra questi anche organizzazioni criminali), che si sono accodati nel tempo. Questo dovrebbe mettere ordine nel settore e mettere tutti alla pari, facendo prevalere, la professionalità e la competenza. Non bisogna, infatti, far confusione, come spesso si è voluto fare in malafede, tra DISCRIMINAZIONE DAI BANDI ed ILLEGALITA’, come ben sentenziato dalla Corte di Giustizia Europea più volte, e anche nella sentenza del 22 Gennaio 2015. Per superficialità (nella migliore delle ipotesi) dei redattori del bando Monti, che hanno lasciato la clausola, senza logica, della cessione gratuita della rete a fine concessione, non solo la Stanleybet risulterà legittimamente discriminata da quest’ultimo bando, ma molto probabilmente molti altri bookmakers potranno invocare tale discriminazione.
Interpretando le norme della nuova legge di stabilità, appena varata, chi, a Giugno 2016, non parteciperà alla nuova gara, sia se AAMS o sia se CTD.COM dovrà cessare la propria attività, pena pesanti sanzioni sia penali e sia amministrative; a meno che, anche questa volta, la Stanleybet non decida di far valere le discriminazioni subite in quindici anni e scelga di continuare le proprie battaglie facendo sopravvivere la rete parallela dei punto.com.
Certo, a mio avviso, nemmeno la Stanleybet sarebbe sicura di vincere, ma potrebbe trovare conveniente tentare questa strada, confortata dalla consistente prospettiva di vincere o alla CJEU o alla Corte Costituzionale sull’imposta unica, con ovvi riscontri economici. Sarebbe sempre una SCOMMESSA CONVENIENTE, che un vero bookmaker potrebbe considerare.
In questa prospettiva, la proposta di UGHI di Obiettivo 2016, nella sua qualità di ex concessionario, che come me, ha subito negli ultimi 15 anni quasi le stesse ingiustizie e danni economici, di aprire un tavolo di trattativa tra la Stanleybet, il MEF e i concessionari AAMS (a vario titolo in base agli anni di attività), sarebbe auspicabile.
Si riparerebbe così ai danni subiti dalla Stanleybet e dai concessionari come me; e si metterebbe fine a ogni contenzioso, con beneficio, nel lungo termine, anche per le entrate erariali. Se la Stanleybet parteciperà infatti alla prossima gara, tutti gli altri bookmakers.com non avrebbero la struttura e la competenza per continuare le battaglie legali, e soccomberebbero in breve tempo.
E’ una SCOMMESSA che va presa in seria considerazione, e che trovo conveniente per lo Stato Italiano, per la Stanleybet e per i concessionari AAMS.
Riccardo Calantropio
In realtà, fui tra i pochi che offrirono dei MINIMI GARANTITI adeguati, non troppo alti e nemmeno troppo bassi, tali da vincere le gare e nel contempo non fallire in pochi anni. Se non fosse intervenuto, infatti, a quel tempo lo Stato, modificando le carte in tavola, almeno il 75% delle agenzie assegnate nel 1999 sarebbero fallite per aver offerto dei minimi garantiti troppo elevati e inadeguati ai reali volumi di incassi. Da questo provvedimento, insieme a pochi altri, non ricevetti alcun vantaggio, se non una concorrenza più ampia, di quella che sarebbe stata senza intervento successivo dello Stato.
A questa concorrenza, si aggiunse l’altra dei CTD Stanleybet, discriminata dal primo bando, che ridusse ulteriormente la redditività delle concessioni.
Nel bando del 2006, nonostante fosse inserita la clausola di salvaguardia per le vecchie concessioni, prevedendo, tra l’altro, delle distanze minime dalle vecchie agenzie, nel giro di poco tempo, venne annullata dalla Legge Bersani, con la conseguenza di una liberalizzazione selvaggia, tanto che un negozio di una nuova altra concessionaria si trasferì a meno di 50 mt dalla mia agenzia. Dopo una paio d’anni però chiuse battenti, senza prima averci danneggiato economicamente, anche se in modo non eccessivo.
E le ingiustizie non si fermarono qui, rispetto alle previsioni di una concessione della durata di sei anni più sei, in un regime di numero di negozi ben limitato e regolamentato, e quindi affrontato con investimenti adatti, in vista della crescita del settore. La mia agenzia, di oltre 300 mq, già nel 2000 era la più grande della provincia di Siracusa, e fu scelta in base alle prospettive della convenzione della concessione sottoscritta.
Altri bookmakers.com, infatti, sfruttando la breccia fatta nella Stanleybet nel sistema concessorio italiano, invasero il territorio che doveva essere di competenza dei primi concessionari. Questi nuovi CTD, con negozietti di pochi mq e con minimi investimenti, utilizzando mobili tipo Ikea, non pagando l’imposta unica e potendo offrire quote più alte, tolsero un’altra fetta della nostra clientela.
Nonostante l’alta professionalità, data la concorrenza senza regole dei CTD.COM, già dal 2009 iniziò la parabola discendente della redditività che proseguì in discesa fino al 2013, consigliando molti ex concessionari, come me, a diventare semplici gestori, nell’affrontare il Bando Monti, già di breve durata e con prospettive incerte per il futuro.
Fatta questa premessa, con la nuova legge di stabilità, sembra che siano state tolte dal prossimo bando tutte le discriminazioni che avevano impedito nel passato la partecipazione della Stanleybet, e di tutti gli altri bookmakers, o presunti tali (tra questi anche organizzazioni criminali), che si sono accodati nel tempo. Questo dovrebbe mettere ordine nel settore e mettere tutti alla pari, facendo prevalere, la professionalità e la competenza. Non bisogna, infatti, far confusione, come spesso si è voluto fare in malafede, tra DISCRIMINAZIONE DAI BANDI ed ILLEGALITA’, come ben sentenziato dalla Corte di Giustizia Europea più volte, e anche nella sentenza del 22 Gennaio 2015. Per superficialità (nella migliore delle ipotesi) dei redattori del bando Monti, che hanno lasciato la clausola, senza logica, della cessione gratuita della rete a fine concessione, non solo la Stanleybet risulterà legittimamente discriminata da quest’ultimo bando, ma molto probabilmente molti altri bookmakers potranno invocare tale discriminazione.
Interpretando le norme della nuova legge di stabilità, appena varata, chi, a Giugno 2016, non parteciperà alla nuova gara, sia se AAMS o sia se CTD.COM dovrà cessare la propria attività, pena pesanti sanzioni sia penali e sia amministrative; a meno che, anche questa volta, la Stanleybet non decida di far valere le discriminazioni subite in quindici anni e scelga di continuare le proprie battaglie facendo sopravvivere la rete parallela dei punto.com.
Certo, a mio avviso, nemmeno la Stanleybet sarebbe sicura di vincere, ma potrebbe trovare conveniente tentare questa strada, confortata dalla consistente prospettiva di vincere o alla CJEU o alla Corte Costituzionale sull’imposta unica, con ovvi riscontri economici. Sarebbe sempre una SCOMMESSA CONVENIENTE, che un vero bookmaker potrebbe considerare.
In questa prospettiva, la proposta di UGHI di Obiettivo 2016, nella sua qualità di ex concessionario, che come me, ha subito negli ultimi 15 anni quasi le stesse ingiustizie e danni economici, di aprire un tavolo di trattativa tra la Stanleybet, il MEF e i concessionari AAMS (a vario titolo in base agli anni di attività), sarebbe auspicabile.
Si riparerebbe così ai danni subiti dalla Stanleybet e dai concessionari come me; e si metterebbe fine a ogni contenzioso, con beneficio, nel lungo termine, anche per le entrate erariali. Se la Stanleybet parteciperà infatti alla prossima gara, tutti gli altri bookmakers.com non avrebbero la struttura e la competenza per continuare le battaglie legali, e soccomberebbero in breve tempo.
E’ una SCOMMESSA che va presa in seria considerazione, e che trovo conveniente per lo Stato Italiano, per la Stanleybet e per i concessionari AAMS.
Riccardo Calantropio
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
- scommettitore siracusano
- Arsenico

- Messaggi: 4645
- Iscritto il: 05/01/2015 - 17:53
- Località: Siracusa
- Contatta:
Re: DISCRIMINAZIONI DAI BANDI e ILLEGALITA’ NELLE SCOMMESSE SPORTIVE. AUSPICABILE UN TAVOLO DI TRATTATIVA?
Messaggioda scommettitore siracusano » 28/12/2015 - 13:22
E' già stata fissata la data:
Scommesse, il 28 gennaio la sentenza della Corte di Giustizia sulla cessione gratuita della rete
http://www.agimeg.it/?p=79547
28 dicembre 2015 - 12:24
corte-giustizia-europea
La Corte di Giustizia Europea emetterà il 28 gennaio la sentenza sulla causa Laezza (un ctd collegato a StanleyBet), ovvero il rinvio disposto dal Tribunale del Riesame di Frosinone sulla clausola – inserita nelle convenzioni di concessione – che prevede la cessione gratuita della rete di raccolta ai Monopoli una volta che la concessione scade o viene revocata. E’ quanto apprende Agimeg da fonti istituzionali. La clausola venne prevista da una norma della Stabilità del 2011: in sostanza puntava a evitare che un concessionario decaduto potesse continuare a raccogliere gioco illecitamente continuando a sfruttare la struttura che aveva allestito sotto l’egida dei Monopoli.
Nel caso delle scommesse la clausola – come aveva già anticipato Agimeg, interpellando i Monopoli di Stato – in questi anni “non è stata mai applicata”. Non c’è mai stato un reale interesse a farlo, dal momento che l’unica cosa che Piazza Mastai potrebbe aggredire è “la porzione di rete che collega il concessionario al totalizzatore nazionale”. In altre parole, la clausola va a colpire beni del calibro di una connessione al sistema centrale di controllo e lo spazio sul server Sogei. Del fatto che la norma sia sostanzialmente priva di contenuto sembra essersene accorto anche il Governo che infatti, con la nuova Stabilità al momento al vaglio della Commissione Bilancio della Camera, ne ha previsto l’abrogazione: “Sono emerse difficoltà oggettive ai fini della concreta attivazione del vincolo, soprattutto nei confronti di eventuali operatori stranieri” si spiega nella Scheda illustrativa.
Anche se oggi è fortemente ridimensionata e vicina al pensionamento, la clausola sul trasferimento sembrava avere una portata ampissima all’epoca del bando Monti del 2012, l’ultima gara espletata per l’assegnazione delle concessioni. Alcuni bookmaker chiesero chiarimenti ai Monopoli che – nei fascicoli con le risposte ai quesiti di gara – affrontarono la questione due volte. La prima volta chiarirono che “L’articolo 25 dello schema di convenzione prevede la cessione del solo uso, non della proprietà o dei diritti di sfruttamento economico dei beni, sia materiali che immateriali, costituenti la rete di gestione e raccolta del gioco per un periodo la cui durata sarà determinata da AAMS nella relativa richiesta di cessione con riferimento ai singoli casi concreti”. La seconda che “rientrano nell’oggetto della cessione dell’uso, e non della proprietà, i beni materiali ed immateriali di proprietà del concessionario che costituiscono la rete di gestione. I criteri di esercizio della devoluzione, compreso il luogo di utilizzo dei beni devoluti, saranno stabiliti caso per caso in relazione alla specificità delle singole fattispecie, e tenuto conto delle finalità di pubblico interesse da perseguire con il minor aggravio per la parte privata, nel provvedimento con cui AAMS chiederà la cessione dei beni ai sensi dell’articolo 25, comma 1, dello schema di convenzione”. In sostanza – in base all’interpretazione che fornì all’epoca Piazza Mastai, e che i bookmaker non hanno mancato di ricordare nei ricorsi finiti alla Corte di Giustizia – la clausola all’epoca sembrava ricomprendere beni come il brand e il database clienti; i bookmaker ne sarebbero rimasti proprietari, ma i Monopoli avrebbero ottenuto il diritto di sfrattarli. E alcune compagnie hanno quindi sostenuto di non aver partecipato al bando proprio a causa di questa norma.
Nelle conclusioni depositate a fine novembre, l’avvocato generale presso la Corte di Giustizia Nils Wah aveva giudicato la clausola contraria al diritto comunitario: “La previsione di un obbligo di cessione a titolo non oneroso, al momento della cessazione, per qualsiasi causa, dell’attività in concessione, dell’uso dei beni costituenti la rete di gestione e di raccolta del gioco è potenzialmente costitutiva di una restrizione alle libertà di stabilimento e di prestazione di servizi previste dai Trattati e anche discriminatoria, nella misura in cui sia applicabile soltanto ai nuovi concessionari, circostanza che solo il giudice nazionale può verificare”. Tuttavia aveva chiesto anche di respingere il rinvio pregiudiziale disposto dal Tribunale di Frosinone, affermando che ““la richiesta in esame è generica sotto molti profili e ai limiti dell’irricevibilità”.
Occorre ricordare che le conclusioni dell’Avvocato Generale costituiscono un parere autorevole che aiuta, ma non vincola, la Corte nella decisione finale. Inoltre, il Tribunale di Frosinone non è l’unico giudice a aver chiesto alla Corte di Giustizia di pronunciarsi su questa clausola, anzi si contano diverse decine di rinvii, uno dei quali è stato disposto dalla Corte di Cassazione. I giudizi sono al momento sospesi in attesa della sentenza del prossimo gennaio, la stessa Corte di Giustizia poi deciderà eventualmente se estendere la pronuncia anche agli altri casi. gr/AGIMEG
Scommesse, il 28 gennaio la sentenza della Corte di Giustizia sulla cessione gratuita della rete
http://www.agimeg.it/?p=79547
28 dicembre 2015 - 12:24
corte-giustizia-europea
La Corte di Giustizia Europea emetterà il 28 gennaio la sentenza sulla causa Laezza (un ctd collegato a StanleyBet), ovvero il rinvio disposto dal Tribunale del Riesame di Frosinone sulla clausola – inserita nelle convenzioni di concessione – che prevede la cessione gratuita della rete di raccolta ai Monopoli una volta che la concessione scade o viene revocata. E’ quanto apprende Agimeg da fonti istituzionali. La clausola venne prevista da una norma della Stabilità del 2011: in sostanza puntava a evitare che un concessionario decaduto potesse continuare a raccogliere gioco illecitamente continuando a sfruttare la struttura che aveva allestito sotto l’egida dei Monopoli.
Nel caso delle scommesse la clausola – come aveva già anticipato Agimeg, interpellando i Monopoli di Stato – in questi anni “non è stata mai applicata”. Non c’è mai stato un reale interesse a farlo, dal momento che l’unica cosa che Piazza Mastai potrebbe aggredire è “la porzione di rete che collega il concessionario al totalizzatore nazionale”. In altre parole, la clausola va a colpire beni del calibro di una connessione al sistema centrale di controllo e lo spazio sul server Sogei. Del fatto che la norma sia sostanzialmente priva di contenuto sembra essersene accorto anche il Governo che infatti, con la nuova Stabilità al momento al vaglio della Commissione Bilancio della Camera, ne ha previsto l’abrogazione: “Sono emerse difficoltà oggettive ai fini della concreta attivazione del vincolo, soprattutto nei confronti di eventuali operatori stranieri” si spiega nella Scheda illustrativa.
Anche se oggi è fortemente ridimensionata e vicina al pensionamento, la clausola sul trasferimento sembrava avere una portata ampissima all’epoca del bando Monti del 2012, l’ultima gara espletata per l’assegnazione delle concessioni. Alcuni bookmaker chiesero chiarimenti ai Monopoli che – nei fascicoli con le risposte ai quesiti di gara – affrontarono la questione due volte. La prima volta chiarirono che “L’articolo 25 dello schema di convenzione prevede la cessione del solo uso, non della proprietà o dei diritti di sfruttamento economico dei beni, sia materiali che immateriali, costituenti la rete di gestione e raccolta del gioco per un periodo la cui durata sarà determinata da AAMS nella relativa richiesta di cessione con riferimento ai singoli casi concreti”. La seconda che “rientrano nell’oggetto della cessione dell’uso, e non della proprietà, i beni materiali ed immateriali di proprietà del concessionario che costituiscono la rete di gestione. I criteri di esercizio della devoluzione, compreso il luogo di utilizzo dei beni devoluti, saranno stabiliti caso per caso in relazione alla specificità delle singole fattispecie, e tenuto conto delle finalità di pubblico interesse da perseguire con il minor aggravio per la parte privata, nel provvedimento con cui AAMS chiederà la cessione dei beni ai sensi dell’articolo 25, comma 1, dello schema di convenzione”. In sostanza – in base all’interpretazione che fornì all’epoca Piazza Mastai, e che i bookmaker non hanno mancato di ricordare nei ricorsi finiti alla Corte di Giustizia – la clausola all’epoca sembrava ricomprendere beni come il brand e il database clienti; i bookmaker ne sarebbero rimasti proprietari, ma i Monopoli avrebbero ottenuto il diritto di sfrattarli. E alcune compagnie hanno quindi sostenuto di non aver partecipato al bando proprio a causa di questa norma.
Nelle conclusioni depositate a fine novembre, l’avvocato generale presso la Corte di Giustizia Nils Wah aveva giudicato la clausola contraria al diritto comunitario: “La previsione di un obbligo di cessione a titolo non oneroso, al momento della cessazione, per qualsiasi causa, dell’attività in concessione, dell’uso dei beni costituenti la rete di gestione e di raccolta del gioco è potenzialmente costitutiva di una restrizione alle libertà di stabilimento e di prestazione di servizi previste dai Trattati e anche discriminatoria, nella misura in cui sia applicabile soltanto ai nuovi concessionari, circostanza che solo il giudice nazionale può verificare”. Tuttavia aveva chiesto anche di respingere il rinvio pregiudiziale disposto dal Tribunale di Frosinone, affermando che ““la richiesta in esame è generica sotto molti profili e ai limiti dell’irricevibilità”.
Occorre ricordare che le conclusioni dell’Avvocato Generale costituiscono un parere autorevole che aiuta, ma non vincola, la Corte nella decisione finale. Inoltre, il Tribunale di Frosinone non è l’unico giudice a aver chiesto alla Corte di Giustizia di pronunciarsi su questa clausola, anzi si contano diverse decine di rinvii, uno dei quali è stato disposto dalla Corte di Cassazione. I giudizi sono al momento sospesi in attesa della sentenza del prossimo gennaio, la stessa Corte di Giustizia poi deciderà eventualmente se estendere la pronuncia anche agli altri casi. gr/AGIMEG
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
Torna a “CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti”
Vai a
- Bookmaker
- Bookmaker in generale & sistemi di pagamento
- Referti errati dei bookmaker italiani
- PostePay e Bancoposta
- Betfair
- Bet365
- Bwin
- Sisal Matchpoint
- Betway
- Eurobet
- Unibet
- Goldbet
- Totosì
- Better
- Betclic
- Snai
- Giocodigitale
- Titan
- William Hill
- Betflag
- Marathonbet
- 888Sport
- SkyBet/BetStars
- Bookmaker senza concessione AMD/AAMS
- GazzaBet (chiuso)
- 10Bet e Betrally
- Victor Chandler (Betvictor)
- Pinnacle
- Bet-at-Home
- Expekt
- Betoddoreven (chiuso)
- Betdirect (chiuso)
- Globet (chiuso)
- Sportingbet
- Gewinbet (chiuso)
- Gamebookers/Partybets
- Bet1128 ex Paradisebet (chiuso)
- Ciaobet (chiuso)
- Interwetten
- Mansion
- Blue Square (chiuso)
- Supporterbet (chiuso)
- 188bet
- Canbet/IASbet (chiusi)
- Stan James (chiuso)
- Betsson
- WBEX (chiuso)
- Ladbrokes
- Sbobet
- Misterbet (chiuso)
- Mediabet.com (chiuso)
- Centrebet (chiuso)
- 1bet
- Tipico
- Nordicbet
- Betdaq
- Dafabet
- Matchbook
- 1XBET
- Intralot (chiuso)
- PaddyPower.it (chiuso)
- 21bet.com (sospeso/chiuso)
- Oscuramento - archivio
- Scommesse sportive
- Pronostici Tennis Betting | Scommesse
- Scommesse e pronostici Ippica
- Pronostici e Scommesse Formula 1, MotoGP
- Scommesse Sport Americani | Basket, Football, Baseball
- Pronostici Basket & Volley | Scommesse
- Scommesse sul Ciclismo
- Pronostici Giro d'Italia | quote e scommesse
- Hockey su ghiaccio & Sport Invernali
- Pronostici altri sport (Rugby, Golf, Vela, MMA)
- Pronostici e scommesse calcio
- Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
- Mondiali 2026
- Pronostici Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, Coppe | Calcio Italia
- Pronostici Premier League | Gran Bretagna & Irlanda
- Pronostici Spagna & Portogallo | La Liga, Primeira Liga
- Russia, Est Europa e Turchia
- Germania, Svizzera, Austria
- Francia, Olanda, Belgio
- Grecia, Malta, Cipro
- Pronostici calcio scandinavo e Nord Europa
- Asia & Oceania
- Pronostici calcio sudamericano & CONCACAF
- Pronostici calcio africano
- Archivio Mondiali/Europei
- Mondiali Germania 2006
- Europei Austria/Svizzera 2008
- Mondiali South Africa 2010
- Europei Polonia/Ucraina 2012
- Confederations Cup 2013
- Mondiali Brasile 2014
- Fase a gironi
- Copa America 2016
- Europei Francia 2016
- Pronostici Confederations Cup 2017 | Scommesse
- Scommesse Mondiali Russia 2018
- Copa America 2019
- Copa America 2021 (Brasile)
- Euro 2020 (giugno-luglio 2021)
- Mondiali Qatar 2022
- Copa America 2024
- Europei Germania 2024
- Generale
- Discussioni generiche
- Scommesse Speciali (No Sport)
- TV & Radio
- Scommesse Finanziarie
- Poker Online
- Tornei Infobetting
- Fantafootball
- Cipsters
- Gestione scommesse, lavoro & tecnologia
- CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti
- Betting Strategy | Sistemi scommesse
- Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
- Mobile Betting
- Out Topic
- Free Zone (sez. TheSaint1530)
- Archivio Raduni & Cene
- Service Forum
- Archivio Forum storici
- Hattrick Infobetting
- Bookmaker: Il forum analitico
- Betting Survivors
- Archivio Olimpiadi
- Olimpiadi Invernali 2010
- Olimpiadi Invernali 2006
- Olimpiadi 2004
- Olimpiadi 2008
- Olimpiadi 2012
- Pronostici e Scommesse Olimpiadi RIO 2016
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti






