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Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 22/12/2015 - 18:02
da scommettitore siracusano
Sarebbe ora interessante sapere se qualche bookmaker sarà interessato alla riapertura dei termini della sanatoria CTD.

Non credo proprio la Stanleybet, ma gli altri? :mz: :mz: :mz:

E i singoli CTD? :coin:

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 22/12/2015 - 19:51
da Bongio 10
Io sto per aprire un ctd stanley, le ultime notizie di questi mesi mi hanno messo fiducia verso l'operato di questa azienda, assicurato dal fatto che fino a giugno sono leggitimati ad operare, e nel futuro credo faranno parte del sistema. Se non ne faranno parte loro ritorneremo ai soliti discorsi sul bando, e di conseguenza altri book si aggrapperanno ai soliti discorsi discriminatori

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 22/12/2015 - 21:45
da Fabio77
Anche io vorrei aprire con Stanleybet e volevo sapere se posso stare tranquillo almeno fino a Giugno 2016 . Nel frattempo che opero con loro possono farmi chiudere e denunciarmi per irregolarita' o posso stare tranquillo ???? E dopo giugno 2016 quale puo'essere il cambiamento lavorando con Stanleybet ???? Grazie a tutti per le risposte . Saluti Fabio .

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 10:07
da IBS
più che altro credo che Stanley non possa proprio partecipare. Il testo dice che l'operatore deve avere una stabile organizzazione in Italia per aderire alla sanatoria. Ma Stanley, come altri, ha sempre escluso questa situazione. Quindi?

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 10:20
da scommettitore siracusano
IBS ha scritto:più che altro credo che Stanley non possa proprio partecipare. Il testo dice che l'operatore deve avere una stabile organizzazione in Italia per aderire alla sanatoria. Ma Stanley, come altri, ha sempre escluso questa situazione. Quindi?


Penso che fai molta confusione. La Stanleybet, oggi, ha tutte le carte in regola per partecipare alla prossima gara. Per quanto riguarda la stabile organizzazione non è necessario averla prima della gara, ma è sufficiente, al limite, che si abbia dopo: anche se non è espressamente prevista dalla nuova finanziaria :coin:

La stabile organizzazione, richiamata dalla legge di stabilità appena approvata, si riferisce a coloro che operano con punto.com, ai fini di determinare la tassazione.

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/ ... 4cf5fb219/

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 11:25
da Bongio 10
I bookmaker che hanno sanato o aderiranno alla prossima sanatoria invece, non si presentano al bando con un investimento appena compiuto e da dover ripetere per acquisire licenze?

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 12:40
da goldbetsanato
Sarebbe un controsenso per chi ha sanato o sanerà non partecipare al bando, pur pagando le nuove concessioni novennali.

Vorrei, invece, sapere cosa faranno due bookmakers in particolare. La Bet1128, che qualche mese fa aveva annunciato la volontà di sanare e di partecipare alla gara; e la BetN1 che aveva accampato scuse perchè i Monopoli di Stato non avevano risposto alla sua lettera di richiesta di chiarimenti, per la prima sanatoria dell'anno scorso.

O pretenderebbero di continuare a lavorare senza pagare i diritti delle nuove concessioni? :mz: :ghisa:

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 14:55
da Bongio 10
goldbetsanato ha scritto:Sarebbe un controsenso per chi ha sanato o sanerà non partecipare al bando, pur pagando le nuove concessioni novennali.

Vorrei, invece, sapere cosa faranno due bookmakers in particolare. La Bet1128, che qualche mese fa aveva annunciato la volontà di sanare e di partecipare alla gara; e la BetN1 che aveva accampato scuse perchè i Monopoli di Stato non avevano risposto alla sua lettera di richiesta di chiarimenti, per la prima sanatoria dell'anno scorso.

O pretenderebbero di continuare a lavorare senza pagare i diritti delle nuove concessioni? :mz: :ghisa:


Per goldbet che mi sembra tra le tre sanate quella che ha fatto più passi in avanti sarebbe si un controsenso.

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 15:44
da goldbetsanato
Maurizio Ughi la pensa diversamente da "scommettitore siracusano" :clava:

Scommesse, Ughi (Obiettivo 2016): “Con la Legge di Stabilità creata instabilità. Il bando di gara porterà comunque a contenziosi”


http://www.agimeg.it/?p=79452

23 dicembre 2015 - 13:48

Ughi

“Ogni anno per i giochi c’è un momento – la legge di Stabilità – di forte instabilità. Se lo Stato riordinasse definitivamente il settore dovrebbe rinunciare alla possibilità di fare cassa con i giochi”. Maurizio Ughi, AD di Obiettivo 2016, non nasconde il profondo disappunto per le norme della Stabilità che dovrebbero gettare le basi per il riordino del settore: “Le istituzioni, ogni volta che devono fare un annuncio sulla situazione del settore, fanno un’analisi perfetta di quali siano i problemi. Poi però non trovano le soluzioni adeguate” commenta a Agimeg. “Io credo che ormai il problema della doppia rete lo Stato non lo voglia risolvere, perché dalla confusione riesce a fare cassa”. E in particolare sull’adesione che avrà la sanatoria non dà anticipazioni: “Difficile dirlo. Ma bisogna considerare che gli operatori paralleli vanno al traino delle battaglie condotte da un bookmaker in particolare – Stanley, NdR – che è l’unico che finora si è dimostrato in grado di portare avanti un simile contenzioso. Anche qualora tutti gli altri sanassero, se l’ideatore del contenzioso non lo fa, nasceranno altri bookmaker paralleli sulla stessa scia”: E Stanley ha già annunciato che non parteciperà alla sanatoria, visto che ritiene di non avere alcuna situazione irregolare da sanare: “da quello che capisco dei ragionamenti che ha fatto Stanley, parteciperà alla gara ma non alla sanatoria. Le possibilità a questo punto sono due: o lo ammetto o non lo ammettono alla gara. Nel primo caso, saranno gli altri bookmaker ex-paralleli a impugnare il bando, visto che loro hanno dovuto aderire alla sanatoria. Nel secondo sarà Stanley a farlo, e può darsi che nel tempo ottenga una vittoria a livello comunitario”. Ughi lancia quindi la proposta di un accordo, non solo con gli operatori paralleli discriminati, ma anche con i concessionari che hanno subito una concorrenza irregolare che lo Stato non è riuscito a eliminare. L’obiettivo è che “chi vanta dei diritti lesi rinuncerà a farli valere, e da quel punto si potrà partire con il piede giusto. Non ci sono altre soluzioni” dice a Agimeg. “Lo Stato è stato condannato più volte dalla CGE a rimuovere i provvedimenti discriminatori. Nelle gare successive lo ha fatto, ma probabilmente non è riuscito a rimuovere i disagi in precedenza creati. Adesso si accinge a dare vita al codice dei giochi su queste basi, ma per avere una base di partenza solida, si deve rimuovere tutto quello che di non solido si è creato finora”. I problemi sono due. Da un lato i costi: “Questi accordi nel futuro genereranno cassa, ma nell’immediato provocheranno un esborso. Non si tratta certo di grosse cifre, i concessionari saranno favorevolissimi a trovare un punto di incontro”. Dall’altro, “Lo Stato deve fare un atto di umiltà e ammettere i propri errori”. Secondo Ughi, gli operatori, regolari e non, sono i primi a auspicare una simile soluzione: “Per le aziende è meglio un cattivo accordo, una via di mezzo o anche meno, che non l’incertezza perenne”. E non c’è un problema di tempi: “La gara è di diritto subordinata all’accordo con gli enti locali che deve essere siglato entro il 30 aprile. Per inciso, occorre vedere se le istituzioni saranno in grado di rispettare questo termine, altrimenti sarà necessaria una proroga tecnica. In ogni caso, lo Stato può contemporaneamente portare avanti le trattative con gli operatori. Oltretutto si tratta di poche decine di soggetti, non sono le migliaia di Comuni con cui deve discutere delle distanze minime. E’ sicuramente una trattativa più facile”. Ughi respinge infine l’idea che la soluzione che prospetta sia molto simile a quella che da tempo suggerisce la StanleyBet: “Io resto dell’idea che serva la concessione di Stato, visto il timore che circonda i prodotti di gioco, è utile che vengano commercializzati sotto la garanzia dello Stato”. Ma poi aggiunge: “bisogna partire dall’analisi di quello che è successo negli ultimi anni, e dalla situazione che si è determinata. Ovvero un sistema che non garantisce regole uguali per tutti. L’unica soluzione a mio avviso è l’accordo transattivo”.

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 16:30
da Diffidente
goldbetsanato ha scritto:Maurizio Ughi la pensa diversamente da "scommettitore siracusano" :clava:

Scommesse, Ughi (Obiettivo 2016): “Con la Legge di Stabilità creata instabilità. Il bando di gara porterà comunque a contenziosi”


http://www.agimeg.it/?p=79452

23 dicembre 2015 - 13:48

Ughi

“Ogni anno per i giochi c’è un momento – la legge di Stabilità – di forte instabilità. Se lo Stato riordinasse definitivamente il settore dovrebbe rinunciare alla possibilità di fare cassa con i giochi”. Maurizio Ughi, AD di Obiettivo 2016, non nasconde il profondo disappunto per le norme della Stabilità che dovrebbero gettare le basi per il riordino del settore: “Le istituzioni, ogni volta che devono fare un annuncio sulla situazione del settore, fanno un’analisi perfetta di quali siano i problemi. Poi però non trovano le soluzioni adeguate” commenta a Agimeg. “Io credo che ormai il problema della doppia rete lo Stato non lo voglia risolvere, perché dalla confusione riesce a fare cassa”. E in particolare sull’adesione che avrà la sanatoria non dà anticipazioni: “Difficile dirlo. Ma bisogna considerare che gli operatori paralleli vanno al traino delle battaglie condotte da un bookmaker in particolare – Stanley, NdR – che è l’unico che finora si è dimostrato in grado di portare avanti un simile contenzioso. Anche qualora tutti gli altri sanassero, se l’ideatore del contenzioso non lo fa, nasceranno altri bookmaker paralleli sulla stessa scia”: E Stanley ha già annunciato che non parteciperà alla sanatoria, visto che ritiene di non avere alcuna situazione irregolare da sanare: “da quello che capisco dei ragionamenti che ha fatto Stanley, parteciperà alla gara ma non alla sanatoria. Le possibilità a questo punto sono due: o lo ammetto o non lo ammettono alla gara. Nel primo caso, saranno gli altri bookmaker ex-paralleli a impugnare il bando, visto che loro hanno dovuto aderire alla sanatoria. Nel secondo sarà Stanley a farlo, e può darsi che nel tempo ottenga una vittoria a livello comunitario”. Ughi lancia quindi la proposta di un accordo, non solo con gli operatori paralleli discriminati, ma anche con i concessionari che hanno subito una concorrenza irregolare che lo Stato non è riuscito a eliminare. L’obiettivo è che “chi vanta dei diritti lesi rinuncerà a farli valere, e da quel punto si potrà partire con il piede giusto. Non ci sono altre soluzioni” dice a Agimeg. “Lo Stato è stato condannato più volte dalla CGE a rimuovere i provvedimenti discriminatori. Nelle gare successive lo ha fatto, ma probabilmente non è riuscito a rimuovere i disagi in precedenza creati. Adesso si accinge a dare vita al codice dei giochi su queste basi, ma per avere una base di partenza solida, si deve rimuovere tutto quello che di non solido si è creato finora”. I problemi sono due. Da un lato i costi: “Questi accordi nel futuro genereranno cassa, ma nell’immediato provocheranno un esborso. Non si tratta certo di grosse cifre, i concessionari saranno favorevolissimi a trovare un punto di incontro”. Dall’altro, “Lo Stato deve fare un atto di umiltà e ammettere i propri errori”. Secondo Ughi, gli operatori, regolari e non, sono i primi a auspicare una simile soluzione: “Per le aziende è meglio un cattivo accordo, una via di mezzo o anche meno, che non l’incertezza perenne”. E non c’è un problema di tempi: “La gara è di diritto subordinata all’accordo con gli enti locali che deve essere siglato entro il 30 aprile. Per inciso, occorre vedere se le istituzioni saranno in grado di rispettare questo termine, altrimenti sarà necessaria una proroga tecnica. In ogni caso, lo Stato può contemporaneamente portare avanti le trattative con gli operatori. Oltretutto si tratta di poche decine di soggetti, non sono le migliaia di Comuni con cui deve discutere delle distanze minime. E’ sicuramente una trattativa più facile”. Ughi respinge infine l’idea che la soluzione che prospetta sia molto simile a quella che da tempo suggerisce la StanleyBet: “Io resto dell’idea che serva la concessione di Stato, visto il timore che circonda i prodotti di gioco, è utile che vengano commercializzati sotto la garanzia dello Stato”. Ma poi aggiunge: “bisogna partire dall’analisi di quello che è successo negli ultimi anni, e dalla situazione che si è determinata. Ovvero un sistema che non garantisce regole uguali per tutti. L’unica soluzione a mio avviso è l’accordo transattivo”.


Non è che "scommettitore" la pensa diversamente. Forse è Ughi che vuole specularci ed è rimasto deluso che la Stanleybet ha affermato che parteciperà al bando, anche senza riparazioni del passato. Se la Stanleybet vincerà alla CJEU, come sembra, anche per l'imposta unica, che non era dovuta, sarà quello che ha sempre chiesto, mi pare :)

Ughi sperava, e spera, invece, in un accordo transattivo che riguarderebbe anche gli ex concessionari come lui, e guadagnarci qualcosa. :coin:

La soluzione che prospetta lui, si che metterebbe in moto tutta una serie di ricorsi. La santoria è sempre facoltativa e serviva anche per operare senza ulteriori sequestri, come è avvenuto.

Eventuali ricorsi di book sanati potrebbero avere solo una prospettiva di rimborso economico, e non di ritorno a .com. Dove sta l'instabilità? :party: :party: :party:

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 17:23
da Gandalf il Mago
Scommesse, Stanleybet: “Proponiamo l’apertura di un tavolo ufficiale tra noi, MEF ed i concessionari per mettere fine a 15 anni di contenziosi”
http://www.agimeg.it/?p=79469

23 dicembre 2015 - 16:52

stanleybet

“L’analisi di Maurizio Ughi appare pienamente condivisibile. C’e’ il rischio che lo Stato manchi l’appuntamento con una reale riforma dei giochi consegnando a Stanley e ai Concessionari l’incubo per tutti, Stato incluso, di altri 9 anni di contenzioso – riporta una nota della Stanleybet – Lo dicono molteplici segnali che arrivano dal mercato. Ad esempio il convegno per la presentazione del libro di Chiara Sambaldi, noto avvocato di settore, mediamente non molto fortunato di fronte a casi Stanley, dove viene perorata l’intensificazione delle sanzioni per la legge 401. In modo, scopre il valoroso legale, che siano possibili anche le intercettazioni telefoniche. Pensa l’avvocato Sambaldi, dall’alto della sua competenza, che una legge che va disapplicata nel caso di CTD Stanley riacquisti dignita’ solo perche’ se ne aumentano le sanzioni? Due cose sono sicure: 1) che la legge continuera’ ad essere disapplicata anche con sanzioni piu’ alte: se e’ sbagliata quando si applica a Stanley, e’ sbagliata e basta; 2) aumenteranno i danni collaterali, questo si, e quindi anche il livello dei risarcimenti chiesti da Stanley ai poveri funzionari mandati allo sbaraglio contro i suoi CTD. Vi e’ poi la storia comica dell’imposta unica: la Stanley ha detto fin dall’inizio che mentre e’ dovuta da tutti gli altri CTD, non e’ dovuta dai CTD Stanley. E, dopo che il tasso di vittorie Stanley alle commissioni provinciali tributarie ha ora superato il 33% (il che e’ clamoroso per una vicenda tributaria), arrivano anche i rinvii alla Corte di Giustizia e alla Corte Costituzionale, rispettivamente dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, organo di appelllo, e dalla Commissione provinciale di Rieti. Quindi si comincia a capire che la resa dei conti e’ vicina e il sospetto che Stanley avesse ragione comincia a serpeggiare a tutti i livelli. Anche tra i funzionari pubblici AAMS che la Stanley aveva avvertito, e poi chiamato a giudizio, circa la necessita’ di interrompere quasiasi pretesa contro i propri CTD in materia di imposta unica. Nello stesso senso anche recenti provvedimenti giudiziari ai quali Stanley non ritiene opportuno dare pubblicita’ ma che rafforzeranno in giudizio la fondatezza della sua pretesa risarcitoria verso i funzionari AAMS. Naturalmente si assiste alle dichiarazioni belliche dei vari avvocati ‘di parte’, spesso di parte perdente, ma ben consapevoli che la continuazione del contenzioso contro Stanley si accompagna a ricche parcelle, che anziche’ riconoscere la necessita’ di voltare pagina continuano a fomentare gli operatori credendo che il loro presunto salvacondotto professionale li metta al riparo da ogni rischio. Vedremo. La Stanley nel presente contesto di radicalizzazione dello scontro, non consentira’, a nessun livello, la violazione della legge. Vi e’ poi la categoria degli ‘avvocati esperti del settore’ come Stefano Sbordoni che ammette, in una lunga intervista [alla testata Totoguida Scommesse] che “Se le tesi delle Commissioni Tributarie (dalla Lombardia a quella di Rieti) dovessero essere accolte, si rischia che tutti i condoni previsti a partire dalla stabilita’ 2015 possano essere dichiarati illegittimi, infierendo una nuova ferita al sistema concessorio.” Con la possibilita’, prosegue l’Avvocato Sbordoni, “…. che la nuova rete del 2016, possa rischiare di convivere ancora una volta con una rete parallela….”.Insomma la situazione e’ chiara: il contenzioso contro Stanley, se mantenuto, porta ad altri 9 anni di rete parallela. Stanley non vuole questo e certamente neanche i concessionari piu’ avveduti. Se il governo pensa di poter disciplinare il settore con la legge delega ma senza cercare l’accordo di Stanley e dei Concessionari, ormai stremati da 15 anni di battaglie, fa un clamoroso buco nell’acqua. Quindi ben venga la coraggiosa uscita di Maurizio Ughi, nemico storico Stanley ma sempre stimato per la sua coerenza e la sua intelligenza, di consigliare allo Stato di raggiungere un accordo transattivo con Stanley. Certo, forse la parola ‘transattivo’ non e’ appropiata ma la direzione e’quella giusta: cominciare a parlarsi. Per questo ci permettiamo di proporre al Ministero dell’Economia l’apertura di un tavolo ufficiale di analisi della situazione tra Stanley, i rappresentanti dei Concessionari e lo stesso Ministero dell’Economia” – conclude quindi la nota di Stanleybet – Al fine di cercare la reciproca comprensione in grado di mettere fine a 15 anni di contenzioso e avviare il sistema Concessorio, reso piu’ moderno ed adeguato ai tempi, verso un futuro di stabilita’. Non e’ forse quello che vorremmo tutti?”

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 19:25
da guastatore
Il problema di Stanley è un altro: i procedimenti penali in corso saranno stativi per partecipare al nuovo bando? :censored: :censored:

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 20:37
da Curioso
guastatore ha scritto:Il problema di Stanley è un altro: i procedimenti penali in corso saranno stativi per partecipare al nuovo bando? :censored: :censored:


Quelli dei CTD, no.

Ricopio un mio vecchio commento:

Re: Stabilità, sanatoria e nuova gara. Un po' di confusione?

Messaggioda Curioso » 24/10/2015 - 16:29

Questo è quanto c'è scritto sul modulo per il rilascio dell'88 tulps:

TESTO NORME: PER CONSENTIRE LA CONSULTAZIONE IMMEDIATA DELLE NORME, SI RIPORTA IL TESTO LETTERALE DEGLI ARTICOLI CONCERNENTI I REQUISITI SOGGETTIVI PREVISTI DAL TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA (R.D. 18.6.1931, N.773) AI FINI DEL RILASCIO DELLA PRESENTE AUTORIZZAZIONE.

ART.11: - Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate:
- 1° a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;
- 2° a chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.
Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all'autorità (e a chi non può provare la sua buona condotta). *
Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione.
------------------------
* La Corte Costituzionale, con sentenza 2-16 dic. 1993, n.440 (Gazz. Uff. 22 dic. 1993, n.52 - Serie Speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 11, secondo comma, ultima parte, nella parte in cui pone a carico dell'interessato l'onere di provare la sua buona condotta.
ART.12: - Le persone che hanno l'obbligo di provvedere all'istruzione elementare dei fanciulli ai termini delle leggi vigenti, non possono ottenere autorizzazioni di polizia se non dimostrano di avere ottemperato all'obbligo predetto.
Per le persone che sono nate posteriormente al 1885, quando la legge non disponga altrimenti, il rilascio delle autorizzazioni di polizia è sottoposto alla condizione che il richiedente stenda domanda e apponga di suo pugno, in calce alla domanda, la propria firma e le indicazioni del proprio stato e domicilio. Di ciò il pubblico ufficiale farà attestazione.
ART.92: - Oltre a quanto è preveduto dall'art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l'autorizzazione di cui all'art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d'azzardo, o per delitti commessi in istato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell'alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti.
ART. 131: - Le autorizzazioni di Polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli artt. 113, 121, 123 e 124, non possono essere concedute a chi è incapace di obbligarsi.

Poi sta al Questore valutare caso per caso.

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 23/12/2015 - 20:54
da Curioso
Questa una delle comunicazioni Stanleybet:


Corte Ue, Whittaker (Ceo Stanleybet): “Parteciperemo a gara scommesse del 2016, ottimismo per sentenza Laezza”
26 novembre 2015

Attualità e Politica 26/11/2015 | 11:57


ROMA – Nel giorno in cui l’Avvocato generale della Corte Ue anticipa – con le sue conclusioni – una nuova sentenza probabilmente favorevole a Stanleybet, il bookmaker inglese annuncia – in questa dichiarazione rilasciata in esclusiva ad Agipronews – una virata decisa alla strategia per il mercato italiano. “Abbiamo già da tempo concordato con le autorità italiane le modalità di ingresso della Stanley nel circuito ufficiale. Dopo le assicurazioni ricevute stiamo preparando una massiccia partecipazione alla prossima gara del 2016 e questo metterà la parola fine alla avventura dei Ctd”, afferma John Whittaker, Ceo di Stanleybet.
Partiamo dall’attualità. Qual è stata la sua prima impressione dopo aver letto le conclusioni dell’avvocato UE?
“E’ stata la conferma che la nostra posizione era corretta ed il bando Monti illegittimo. Il tutto accompagnato da un senso di profonda tristezza: la Stanley è stata tenuta lontano dal sistema concessorio con ogni tipo di artificio. I grandi operatori storici sono riusciti a influenzare i governi che hanno confezionato, in quindici anni, tre gare che, si è poi confermato dopo gli appelli Stanley, hanno violato il diritto dell’Unione. Sappiamo però che con la prossima gara sarà tutto diverso perché sono mesi che parliamo con le autorità italiane che ora vogliono a tutti i costi favorire l’entrata di Stanley nel sistema”.
Si attendeva queste conclusioni dopo un’udienza pubblica che aveva visto la Commissione Ue schierata dalla vostra parte?
“Si, mi sembra che le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia rispettino l’andamento dell’udienza orale, che aveva visto gli avvocati dello Stato in grande difficoltà di fronte alle contestazioni del collegio. Non solo per l’appoggio che abbiamo ricevuto dalla Commissione Europea: il Presidente, il giudice relatore, lo stesso Avvocato Generale, con le loro domande, avevano fatto percepire quale fosse l’orientamento della Corte”.
A questo punto, si attende una sentenza della Corte UE sulla stessa linea? E se così fosse, cosa cambierebbe per Stanley in Italia?
“Si deve tenere conto che la vicenda si concluderà con la sentenza e che, sia pur raramente, le conclusioni dell’Avvocato generale sono state poi disattese nella sentenza finale. Per la Stanley comunque non cambia nulla. Abbiamo già da tempo concordato con le autorità italiane le modalità di ingresso della Stanley nel circuito ufficiale. Dopo le assicurazioni ricevute stiamo preparando una massiccia partecipazione alla prossima gara del 2016 e questo metterà la parola fine alla avventura dei Ctd. Una volta che la Stanley sarà entrata nel sistema attraverso una gara che si preannuncia equa e rispettosa delle leggi dell’Unione, non ci sarà più alcuna nessuna giustificazione al mantenimento di una rete parallela”.
Il Governo ha inserito nella legge di stabilità 2016 una norma che elimina la clausola di devoluzione gratuita della rete a fine concessione. Come giudica questa decisione?
“E’ come chiudere la stalla dopo che i buoi sono già usciti. Però meglio tardi che mai. D’altra parte abbiamo offerto tutta la nostra competenza per la prossima gara. Errori del genere non ce ne saranno più”.
In sostanza state dicendo che parteciperete alla gara del 2016: ma che ne sarà dei Centri trasmissione dati?
“Ad ogni centro Stanley sarà assegnato uno dei diritti conseguiti all’esito del processo di gara. Dato che puntiamo ad una partecipazione ‘massima’ i diritti in più saranno assegnati ai migliori gestori del mercato, in precedenza collegati a concessionari e altre reti. Con la cancellazione del palinsesto di Stato, ottenuta anche grazie al nostro lavoro di quest’anno, puntiamo sull’innovazione e la sana competizione tra gli operatori. Vediamo, quando saremo ad armi pari, chi sarà il più bravo”.
NT/Agipro

Re: Qualche Bookmaker sarà interessato alla nuova sanatoria? .... Certo non la Stanleybet; ma gli altri.

Inviato: 24/12/2015 - 11:53
da Diffidente
guastatore ha scritto:Il problema di Stanley è un altro: i procedimenti penali in corso saranno stativi per partecipare al nuovo bando? :censored: :censored:


Se anche secondo l'Avv. Chiara Sambaldi, la Stanleybet ha tutte le carte in regola per partecipare al prossimo bando (E lei è sempre stata un delle principali avversaria dei bookmakers.com, fin da quando faceva la consulenza legale alla SNAI), non c'è il minimo dubbio che possa parteciparvi.

Questa la sua dichiarazione di oggi, in cui non entro nel merito del resto del contenuto:
http://www.agimeg.it/?p=79489

Giochi, avv. Sambaldi: “Rozze e offensive le dichiarazione Stanley. Agiremo per vie legali”

In: Scommesse Sportive, Primo Piano, Repubblica

24 dicembre 2015 - 10:47

tribunale4
“Ritenevo, e ritengo, inopportuno replicare alle rozze – oltre che errate e gravemente offensive – affermazioni, sul mio operato professionale, svolte nel comunicato stampa della società Stanleybet richiamato dalla Vs testata in data di ieri. Tuttavia, per rispetto di chi quotidianamente si affanna per poter operare nel rispetto delle regole, appare doverosa una mia sintetica replica” scrive l’avvocato Chiara Sambaldi – dello Studio Legale Strammiello Centrone Sambaldi – in una nota, “confortata dalla certezza che, prima o poi, verranno affermati tutti i diritti di coloro che operano, in questo settore, in ossequio delle norme vigenti”.

Nel comunicato di StanleyBet si fa riferimento al convegno che si è tenuto a Roma lo scorso 15 dicembre per presentare il volume “Giochi e Scommese. Il confine tra legale e illegale” curato dalla stessa Sambaldi insieme al collega Andrea Strata. In quella sede, l’avvocato Sambaldi ha spiegato che “nell’alveo dell’art. 4 della nota legge 401/89, vengono ricondotte numerose fattispecie di reato sanzionabili quali forme di “raccolta abusiva di scommesse”, ivi incluse tutte le condotte di intermediazione nella raccolta delle scommesse (comma 4 bis). A mero titolo esemplificativo, è punibile, ai sensi della predetta norma, colui che svolge una funzione intermediatrice per conto di un operatore, titolare di concessione per la raccolta a distanza delle scommesse, rilasciata dall’autorità concedente italiana, così come il gestore di un esercizio che installi apparecchiature denominate “Totem”, svolgendo un’attività di ausilio allo scommettitore nell’effettuazione della scommessa a distanza.

Desta, quindi, meraviglia che la società Stanleybet intervenga, questa volta sì a sproposito, a dibattere di argomenti da ritenersi avulsi rispetto alla sua specifica posizione; per intenderci, affinché sia chiaro a tutti quale era l’argomento discusso, si dibatteva della norma penale e non della legittimità dei cd “C.T.D.” Stanleybet. Infatti, giova precisare che in detto convegno sono state trattate tematiche relative alla necessità di un aumento della pena massima per alcuni reati puniti dall’art 4 L 401/89, per dare un senso di concretezza alle attività repressive dei fenomeni abusivi. È evidente l’importanza di aggravare la pena (per consentire al magistrato di applicare, in presenza dei presupposti, l’arresto cautelare dell’indagato), per aumentarne l’effetto deterrente (scoraggiare la commissione di reati), anche considerate le possibili contingenze dei fenomeni di raccolta abusiva di scommesse con gli ambienti della criminalità organizzata.

Peraltro, detto aumento della pena appare ancor più opportuno in un momento caratterizzato dalle numerose e crescenti legislazioni locali, con carattere escludente del gioco ” legale” e connessa e conseguente espansione dei fenomeni illeciti.

Certo è che le lacune e le debolezze della normativa, inclusa quella penale, non possono essere trascurate e taciute in vista del nuovo assetto di mercato (rimanendo in trepida attesa che Stanleybet finalmente partecipi, come dalla stessa dichiarato, alle prossime gare per il rilascio delle concessioni) e dell’auspicato riordino normativo.
Fermo quanto sopra, mi riservo di agire, nelle sedi opportune, in merito alle gravi offese recate alla mia persona nell’articolo sopra menzionato”. lp/AGIMEG