Goldbet - Discriminata dai bandi - Importante sentenza
Inviato: 04/11/2015 - 10:34
Scommesse: importante sentenza del Tribunale di Genova su regolarizzazione e discriminazione
http://www.jamma.it/diritto/scommesse-i ... ione-71648
4 novembre 2015 - 09:22
AVV, Ripamonti
(Jamma) – Il caso Goldbet è stato nuovamente trattato dal Tribunale di Genova, che con un’importante sentenza depositata l’8 ottobre 2015 ha affermato come Goldbet sia stata discriminata non solo dal Bando Bersani, ma anche dal Bando Monti e come la procedura di regolarizzazione di cui alla legge di Stabilità 2015 tragga presupposto ancora una volta dall’esistenza di una discriminazione per alcuni operatori, tra cui per il giudice certamente Goldbet, operata proprio dal detto Bando Monti.
I fatti di cui al processo si riferiscono al 2014, quindi in pieno regime di nuovo Bando ed attengono ad un CED poi sottoposto a procedura di regolarizzazione ai sensi della Legge di Stabilità.
Il Tribunale passa in rassegna, prima di tutto, l’intera vicenda Goldbet riferita al Bando Bersani, affermandone la discriminazione subita, come anche affermato dall’Ordinanza CE Pulignani ed altri e dalla stessa Sentenza Biasci, che viene altresì presa in considerazione ed analizzata. Il Tribunale poi va ad esaminare le Sentenze rese sul caso Goldbet dalla Corte di Cassazione, affermando di condividere le sette pronunce rese dalla Suprema Corte e favorevoli a Goldbet (procedimenti trattati dallo stesso difensore dell’imputata del caso di Genova, avv. Marco Ripamonti, assolta con formula piena) e affermando altresì di non poter condividere l’isolata e successiva Sentenza di segno opposto resa dalla Suprema Corte nel 2014, sfavorevole al caso Goldbet, su fattispecie seguita da altra difesa, ritenendola in pratica un caso isolato.
Altri punti di rilievo della Sentenza genovese la circostanza, considerata favorevole all’imputato, circa la carenza di alcun danno erariale cagionato allo Stato per via della attività svolta, nonché l’infondatezza delle tesi difensive circa la carenza dell’elemento soggettivo del reato. Su tale tema il Giudice, pur affermando chiaramente come legislatore e Monopolio di Stato, in materia di giochi e scommesse, non abbiano effettuato scelte improntate alla chiarezza, ha tuttavia affermato come il cittadino, a fronte di dubbi sulla liceità o meno dell’attività, dovrebbe astenersi dal compierla. Su tale tema l’avv. Marco Ripamonti ha così commentato: “Si tratta dell’unico punto critico di una Sentenza che per il resto è eccellente, poiché corretta, immune da censure e scritta con piena cognizione di causa. L’attività di raccolta scommesse è pur sempre attività imprenditoriale priva di intrinseche connotazioni criminose e, pertanto, su tale tema ci sarebbe da discutere. La Sentenza, comunque, è mirabilmente redatta su altri temi, quali la interpretazione della Sentenza Biasci e la confutazione di quell’isolato caso trattato dalla Cassazione con esito diverso dalle altre sette Sentenze riferite a casi di cui mi sono occupato direttamente e nei quali è stata dimostrata la piena discriminazione. Peraltro, ogni tematica in punto discriminazione, oggi in un certo senso tenuta sospesa da una situazione di compromesso data dalla regolarizzazione fiscale, potrebbe tornare di grande attualità all’esito delle condizioni dell’emanando Bando del 2016“.
http://www.jamma.it/diritto/scommesse-i ... ione-71648
4 novembre 2015 - 09:22
AVV, Ripamonti
(Jamma) – Il caso Goldbet è stato nuovamente trattato dal Tribunale di Genova, che con un’importante sentenza depositata l’8 ottobre 2015 ha affermato come Goldbet sia stata discriminata non solo dal Bando Bersani, ma anche dal Bando Monti e come la procedura di regolarizzazione di cui alla legge di Stabilità 2015 tragga presupposto ancora una volta dall’esistenza di una discriminazione per alcuni operatori, tra cui per il giudice certamente Goldbet, operata proprio dal detto Bando Monti.
I fatti di cui al processo si riferiscono al 2014, quindi in pieno regime di nuovo Bando ed attengono ad un CED poi sottoposto a procedura di regolarizzazione ai sensi della Legge di Stabilità.
Il Tribunale passa in rassegna, prima di tutto, l’intera vicenda Goldbet riferita al Bando Bersani, affermandone la discriminazione subita, come anche affermato dall’Ordinanza CE Pulignani ed altri e dalla stessa Sentenza Biasci, che viene altresì presa in considerazione ed analizzata. Il Tribunale poi va ad esaminare le Sentenze rese sul caso Goldbet dalla Corte di Cassazione, affermando di condividere le sette pronunce rese dalla Suprema Corte e favorevoli a Goldbet (procedimenti trattati dallo stesso difensore dell’imputata del caso di Genova, avv. Marco Ripamonti, assolta con formula piena) e affermando altresì di non poter condividere l’isolata e successiva Sentenza di segno opposto resa dalla Suprema Corte nel 2014, sfavorevole al caso Goldbet, su fattispecie seguita da altra difesa, ritenendola in pratica un caso isolato.
Altri punti di rilievo della Sentenza genovese la circostanza, considerata favorevole all’imputato, circa la carenza di alcun danno erariale cagionato allo Stato per via della attività svolta, nonché l’infondatezza delle tesi difensive circa la carenza dell’elemento soggettivo del reato. Su tale tema il Giudice, pur affermando chiaramente come legislatore e Monopolio di Stato, in materia di giochi e scommesse, non abbiano effettuato scelte improntate alla chiarezza, ha tuttavia affermato come il cittadino, a fronte di dubbi sulla liceità o meno dell’attività, dovrebbe astenersi dal compierla. Su tale tema l’avv. Marco Ripamonti ha così commentato: “Si tratta dell’unico punto critico di una Sentenza che per il resto è eccellente, poiché corretta, immune da censure e scritta con piena cognizione di causa. L’attività di raccolta scommesse è pur sempre attività imprenditoriale priva di intrinseche connotazioni criminose e, pertanto, su tale tema ci sarebbe da discutere. La Sentenza, comunque, è mirabilmente redatta su altri temi, quali la interpretazione della Sentenza Biasci e la confutazione di quell’isolato caso trattato dalla Cassazione con esito diverso dalle altre sette Sentenze riferite a casi di cui mi sono occupato direttamente e nei quali è stata dimostrata la piena discriminazione. Peraltro, ogni tematica in punto discriminazione, oggi in un certo senso tenuta sospesa da una situazione di compromesso data dalla regolarizzazione fiscale, potrebbe tornare di grande attualità all’esito delle condizioni dell’emanando Bando del 2016“.