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STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 13:10
da NEBIROS
Stanleybet pochi giorni fa aveva minacciato il governo su una nuova eventuale sanatoria, ora pare proprio che sia stata ripresa quella passata...quindi cosa può succedere da qui al nuovo bando, ammesso che sia fatto e se fatto..in tempi giusti?''
Una eventuale partecipazione della Stanley alla sanatoria è proprio da escludere?
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 15:37
da goldbetsanato
NEBIROS ha scritto:Stanleybet pochi giorni fa aveva minacciato il governo su una nuova eventuale sanatoria, ora pare proprio che sia stata ripresa quella passata...quindi cosa può succedere da qui al nuovo bando, ammesso che sia fatto e se fatto..in tempi giusti?''
Una eventuale partecipazione della Stanley alla sanatoria è proprio da escludere?
Non sono della Stanleybet, e quindi non posso saperlo; ma devo riconoscere che nella bozza della legge di stabilità ci sono stati due importanti riconoscimenti.
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.121584 Renzi anticipa la Corte di Giustizia UE: cancellata norma su restituzione rete a fine concessione.E l'altro sul fatto che se una società dimostra di non avere una stabile organizzazione in Italia, i suoi CTD non sono soggetti all'imposta unica. Se, dunque, l'imposa unica da essa non è dovuta, perchè dovrebbe aderire alla sanatoria?
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 16:03
da NEBIROS
Si certo ,ma per la Stanley dimostrare di non avere una stabile rete di raccolta sul territorio italiano non è facile, e aderendo alla sanatoria permetterebbe ai propri ctd di sanare eventuali posizioni, senza attendere i vari tribunali...forse potrebbe pretendere una riduzione, ma rifiutare categoricamente, in vista del possibile bando...
Certo che avere una Stanley aams, libera da continue spese legali, potrebbe portarla ad acquisire altre società gioco, e chissà perché no, una partecipazione al bando lotto.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 16:13
da goldbetsanato
NEBIROS ha scritto:Si certo ,ma per la Stanley dimostrare di non avere una stabile rete di raccolta sul territorio italiano non è facile, e aderendo alla sanatoria permetterebbe ai propri ctd di sanare eventuali posizioni, senza attendere i vari tribunali...forse potrebbe pretendere una riduzione, ma rifiutare categoricamente, in vista del possibile bando...
Certo che avere una Stanley aams, libera da continue spese legali, potrebbe portarla ad acquisire altre società gioco, e chissà perché no, una partecipazione al bando lotto.
Sempre da esterno, e non a conoscenza delle strategie della Stanleybet

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Leggendo le varie sentenze delle commissioni tributarie provinciali e regionali, il fatto che non ha una stabile organizzazione in Italia, l'ha sempre dimostrato. Solo che per alcune commissioni tributarie questo fatto non é ritenuto un motivo sufficiente per essere esentati dall'imposta unica; ma lo stato, ora, sta affermando che è un motivo sufficiente.
Diamo a Cesare quello che è di Cesare ....
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 16:23
da NEBIROS
Certo, ho sempre ammirato la Stanley, forse il più grande gestore di scommesse a livello europeo, ma invece di vederla in guerra, vorrei vederla come concessionario italiano a tutti gli effetti. Speriamo...
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 17:27
da frispolo
Quindi cosa succederà agli accertamenti subiti da alcuni centri stanleybet che si stanno vedendo chiedere adesso decine di migliaia di euro per l'anno 2010?
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 17:37
da goldbetsanato
frispolo ha scritto:Quindi cosa succederà agli accertamenti subiti da alcuni centri stanleybet che si stanno vedendo chiedere adesso decine di migliaia di euro per l'anno 2010?
Ipotizzo?

e vai!!
Visto che le leggi quando sono favorevoli ai cittadini sono spesso retroattive, mentre se non sono favorevoli non sono retroattive, non escluderei dei rimborsi; ma sarebbe meglio aspettare la conversione in legge entro il 31 Dicembre 2015 della bozza di stabilità, per avere maggiori certezze.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 17:58
da NEBIROS
Rimborsi di cosa? sono cartelle da pagare con rischio di pignoramento....non so, purtroppo il 2010 fa ancora parte dei 5 anni, poi verranno quelle per gli anni dopo...forse con la sanatoria potrebbe chiedere un condono tombale...dico forse..
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 17/10/2015 - 18:23
da goldbetsanato
NEBIROS ha scritto:Rimborsi di cosa? sono cartelle da pagare con rischio di pignoramento....non so, purtroppo il 2010 fa ancora parte dei 5 anni, poi verranno quelle per gli anni dopo...forse con la sanatoria potrebbe chiedere un condono tombale...dico forse..
Sto pensando di farmi assumere dalla Stanleybet
Alcuni colleghi mi dicevano che la stanleybet per piccoli importi consiglia di pagarle, visto che le spese per il ricorso hanno un costo; per importi superiori, i suoi legali fanno ricorso sia alle commissioni tributarie provinciali e poi a quelle regionali, per poi vincere in cassazione. Se nel frattempo arrivano queste nuovo norme di legge, le cartelle si annulleranno. Sottolineo che è sempre un mio parere personale

Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 11:16
da frispolo
30k per un solo anno non mi pare poco... sto aspettando la risposta dei legali, immagino faranno ricorso.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 12:02
da Enne
goldbetsanato ha scritto:E l'altro sul fatto che se una società dimostra di non avere una stabile organizzazione in Italia, i suoi CTD non sono soggetti all'imposta unica. Se, dunque, l'imposa unica da essa non è dovuta, perchè dovrebbe aderire alla sanatoria?
La configurabilità (o meno) di una stabile organizzazione in Ialia non ha nulla a che vedere con l'imposta unica, riguardo alla quale la Stabiltà 2016, peraltro, nulla cambierebbe rispetto alla L. 190/2014.
Piuttosto, può implicare l'assoggettamento alle imposte sui redditi.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 12:13
da Curioso
Enne ha scritto:goldbetsanato ha scritto:E l'altro sul fatto che se una società dimostra di non avere una stabile organizzazione in Italia, i suoi CTD non sono soggetti all'imposta unica. Se, dunque, l'imposa unica da essa non è dovuta, perchè dovrebbe aderire alla sanatoria?
La configurabilità (o meno) di una stabile organizzazione in Ialia non ha nulla a che vedere con l'imposta unica, riguardo alla quale la Stabiltà 2016, peraltro, nulla cambierebbe rispetto alla L. 190/2014.
Piuttosto, può implicare l'assoggettamento alle imposte sui redditi.
http://www.pressgiochi.it/legge-di-stab ... gare/11715riporto dal punto 4):
4. Qualora un soggetto residente svolga, per conto di soggetti esteri non residenti o comunque sulla base di contratti di ricevitoria o intermediazione con i soggetti terzi, le attività tipiche del gestore, anche sotto forma di centro trasmissione dati, quali, ad esempio, raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate, pagamento dei premi, e metta a disposizione dei fruitori finali del servizio strumenti per effettuare la giocata, quali le apparecchiature telematiche e i locali presso cui scommettere, e allorché i flussi finanziari, relativi alle suddette attività ed intercorsi tra il gestore e il soggetto non residente, superino, nell’arco di un periodo non inferiore a sei mesi, un milione di euro, l’Agenzia delle Entrate, rilevati i suddetti presupposti dall’informativa dell’intermediario finanziario e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, da effettuarsi secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’economia e delle finanze, entro 60 giorni dalla medesima informativa convoca in contraddittorio il gestore e il soggetto estero, i quali possono fornire prova contraria circa la presenza in Italia di una stabile organizzazione, ai sensi dell’articolo 162, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
5. Laddove, all’esito del predetto procedimento in contraddittorio, da concludersi entro 90 giorni, sia accertata in Italia la stabile organizzazione del soggetto estero, l’Agenzia delle Entrate emette motivato accertamento, liquidando la maggiore imposta e le sanzioni dovute.
6. A seguito di segnalazione dell’ Agenzia delle Entrate dei contribuenti nei confronti dei quali sia stata accertata la stabile organizzazione, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti esercenti attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ai fini della disciplina dell’antiriciclaggio, sono tenuti ad applicare una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25 per cento sugli importi delle transazioni verso il beneficiario non residente, con versamento del prelievo entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione del pagamento.
7. Il contribuente può comunque presentare, entro 60 giorni dall’inizio di ciascun periodo di imposta, specifica istanza di interpello disapplicativo, ai sensi dell’art. 11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, con la quale dimostri il venir meno dei presupposti di cui ai commi precedenti.Spiegami, allora come si deve interpretare questa parte della bozza della legge di stabilità.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 12:15
da Curioso
frispolo ha scritto:30k per un solo anno non mi pare poco... sto aspettando la risposta dei legali, immagino faranno ricorso.
Stai dicendo che nel 2010 eri un CTD Stanleybet, e ti è arrivata per quell'anno un avviso di pagamento di 30.000,00 euro circa?
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 12:19
da Enne
Curioso ha scritto:
Spiegami, allora come si deve interpretare questa parte della bozza della legge di stabilità.
Esattamente come da post precedente.
Ti pare che l'applicazione di ritenuta d'acconto sia un'operazione inerente all'imposta unica o a quella sul reddito?
Il presupposto dell'imposta unica è la raccolta di gioco, non la stabile organizzazione.
Re: STANLEY e la nuova sanatoria
Inviato: 18/10/2015 - 12:26
da Curioso
Enne ha scritto:Curioso ha scritto:
Spiegami, allora come si deve interpretare questa parte della bozza della legge di stabilità.
Esattamente come da post precedente.
Ti pare che l'applicazione di ritenuta d'acconto sia un'operazione inerente all'imposta unica o a quella sul reddito?
Il presupposto dell'imposta unica è la raccolta di gioco, non la stabile organizzazione.
Non sono un esperto, ma vorrei capire.
Si legge: "
gli intermediari finanziari e gli altri soggetti esercenti attività finanziaria indicati nell’articolo 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ai fini della disciplina dell’antiriciclaggio,
sono tenuti ad applicare una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 25 per cento sugli importi delle transazioni verso il beneficiario non residente, con versamento del prelievo entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione del pagamento."Interpreto che i CTD (intermediari finanziari) devono trattenere il 25% delle somme che dovrebbero versare ai book, e versarli dopo allo stato. Chiedo, allora, questo acconto del 25% trattenuto ai book esteri, a che titolo di imposte o tasse viene trattenuto?