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La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookCOM

Inviato: 12/10/2015 - 08:06
da Diffidente
I bookmakers .COM sono svincolati dalla SOGEI e possono offrire una varietà di mercati betting più ampia dei Concessionari AAMS. Questa situazione, aggiunta al fatto che non pagano l'imposta unica, potendo offrire quote più alte, rende la concorrenza ancora più "sleale". E' una situazione ormai insostenibile a cui si deve porre rimedio.

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 08:32
da nefertite
Diciamo che posso essere pure daccordo con te sulla tutela di book svantaggiati sulle offerte essendo marchio AAMS e quindi assoggettati a Sogei, ma dimmi perchè AAMS e quindi Sogei non tutela i giocatori che vengono letteralmente frodati (e questo forum) ha pagine piene di post di vincite non pagate, di conti bloccati o chiusi adducendo le scuse più puerili e palesemente in contrasto con leggi e regolamenti emessi dalla stessa AAMS. Su questo l'AAMS che fa dorme? Se un tu prendi in giro e non tuteli il tuo cliente è chiaro che lo stesso si rivolge alla concorrenza. Mi sembra una logica di mercato o no? Perchè non revoca la licenza a questi pseudo book, dopo aver soddisfatto il cliente quando quest'ultimo ti ha provato di essere nel giusto e nella regolarità?

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 08:55
da Diffidente
nefertite ha scritto:Diciamo che posso essere pure daccordo con te sulla tutela di book svantaggiati sulle offerte essendo marchio AAMS e quindi assoggettati a Sogei, ma dimmi perchè AAMS e quindi Sogei non tutela i giocatori che vengono letteralmente frodati (e questo forum) ha pagine piene di post di vincite non pagate, di conti bloccati o chiusi adducendo le scuse più puerili e palesemente in contrasto con leggi e regolamenti emessi dalla stessa AAMS. Su questo l'AAMS che fa dorme? Se un tu prendi in giro e non tuteli il tuo cliente è chiaro che lo stesso si rivolge alla concorrenza. Mi sembra una logica di mercato o no? Perchè non revoca la licenza a questi pseudo book, dopo aver soddisfatto il cliente quando quest'ultimo ti ha provato di essere nel giusto e nella regolarità?


Se un giocatore si rivolge ai book.com, specialmente per l'ON LINE sbaglia tre volte; ma purtroppo ci vorrebbe una campagna d informazione più adeguata:

1) Se il concessionario è sottoposto all'AAMS, a cui ha prestato fidejussione, può rivolegrsi all'AAMS e in mancanza lla magistratura italiana; cosa imposssibile se il book ha residenza all'estero e non ha prestato fidejussione all'AAMS. Poi può anche succedere che gli chiudono i conti per una operazione gambling; e a sentire la procura di Reggio Calabria, ci sono altre indagini in corso, che sono in attesa di rogatorie internazionali.

2) Commette reato chi gioca con book illegali e non discriminati.

3) Le vincite conseguite all'estero, e non soggette ad imposta unica, sono soggette all'IRPEF, con relative sanzioni ed interessi.

Qui non possiamo discutere sull'ingenuità e sulla credulità degli scommettitori, che è un problema parallelo; ma sul fatto della concorrenza tra book e concessionari.

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 09:57
da Diffidente
http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... tri-sanati

neanche a farlo apposta, ho appena letto questo articolo, che riguarda però, colo i CTD sanati, ma che contribuisce a chiarire il problema generale.


Scommesse e Ctd: urge chiarezza su rispetto regole nei centri sanati

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Creato Lunedì, 12 Ottobre 2015 09:35
Data pubblicazione
Scritto da Alessio Crisantemi

Dopo un anno dalla ‘sanatoria’ dei Ctd, continuano a emergere anomalie su puntate e vincite avvenuti in alcuni centri.

A quasi un anno, ormai, dall’emanazione della regolarizzazione fiscale per emersione - alias sanatoria - dei centri di trasmissione dati che raccolgono scommesse sul territorio nazionale, continuano ad arrivare numerose segnalazioni da parte dei titolari di agenzie concessionari, di irregolarità che avverrebbero nei centri ‘sanati’. E, in particolare, rispetto alle possibilità di puntata e vincita che in tali centri non risponderebbe ancora oggi agli standard previsti dalla legge ai quali si devono necessariamente allineare tutti i punti di raccolta. Una situazione non più sostenibile, per gli addetti ai lavori titolari di concessioni, che dovrà essere affrontata e risolta il prima possibile. Tanto più in vista della prossima Legge di Stabilità per il 2016, dato che tale manovra – come noto - potrebbe prevedere nuovi termini per aderire alla regolarizzazione fiscale per emersione dei centri che raccolgono scommesse senza le necessarie autorizzazioni, è tempo di bilanci relativamente ai centri che hanno già aderito alla regolarizzazione prevista e disciplinata dalla Legge di Stabilità per il 2015.

COSA DICE LA NORMA - Dallo schema di disciplinare per la raccolta delle scommesse si evince che il Titolare di rete è tenuto a completare l'attivazione della rete dei punti di raccolta entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare di raccolta delle scommesse, che doveva avvenire entro il 28 febbraio 2015. La verifica tecnico-funzionale della rete telematica del Titolare, propedeutica all'attivazione della rete dei punti di raccolta, è effettuata secondo l'ordine cronologico di arrivo delle relative domande, da presentare, da parte del Titolare, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare. L'attivazione del punto è poi subordinata al positivo esito della verifica amministrativa dello stesso.



LE IRREGOLARITA’ - In attesa che si completi il procedimento amministrativo finalizzato a realizzare il collegamento al totalizzatore nazionale dei centri regolarizzati, risultano oggi numerose segnalazioni indirizzate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (oltre a questa testata), relativamente a ricevute di scommesse rilasciate da alcuni centri regolarizzati che non rispettano le prescrizioni regolamentari vigenti.

In particolare, risultano effettuate scommesse per importi minimi (tra 0,50 centesimi ed 1 euro) e vincite massime (oltre 10mila euro) non consentite, con inevitabile rimostranza dei concessionari preesistenti nel medesimo ambito territoriale, che si trovano così a fare i conti con nuovo fenomeno che altera le regole della concorrenza.
I RISCHI PER I GESTORI DEI CTD - Come noto il Titolare della rete, nell'esercizio dell'attività di raccolta delle scommesse, è tenuto al rispetto delle disposizioni di legge vigenti e delle disposizioni delle autorità pubbliche (art. 4 comma 1 dello schema di disciplinare “Obblighi generali del Titolare”), tra le quali vi è il Decreto Ministeriale del 1 marzo 2006 n. 111 recante “Norme concernenti la disciplina delle scommesse a quota fissa su eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli e su eventi non sportivi da adottare ai sensi dell'art. 1, comma 286, della legge 30/12/2004 n. 311”, il quale all'art. 10 stabilisce che la posta unitaria di gioco per le scommesse a quota fissa è stabilita in un euro e l'importo minimo per ogni biglietto non può essere inferiore a due euro”.
Il divieto di raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10mila è sancito dalla stessa Legge di Stabilità per il 2015, anche per i centri che non hanno ritenuto di aderire alla regolarizzazione fiscale (comma 644 art. 1 L. 190/14).
In caso di riscontrata inosservanza delle suddette disposizioni è, quindi, prevista l'attivazione da parte di AdM, a carico del Titolare di rete, del procedimento amministrativo finalizzato ad accertare le suddette violazioni, ai sensi dell'art. 22 del disciplinare (“Penali e Sanzioni”) che al comma 2 lettera o) prevede che per le violazioni del disciplinare di raccolta delle scommesse, per le quali non sia prevista una specifica penale, il Titolare è tenuto a pagare una sanzione da euro 500,00 a euro 10.000,00, ferma restando la possibilità di ADM di pronunciare la decadenza a norma dell'art. 23, in caso di grave e reiterata inadempienza o di elevato ritardo nell'osservanza degli obblighi.
Non resta, quindi, che aspettare e auspicare atti di volontario adeguamento alle regole valide per tutti gli operatori autorizzati, ovvero interventi di ripristino di una vera leale concorrenza nel mercato del betting.

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 14:09
da scommettitore siracusano
Diffidente ha scritto:I bookmakers .COM sono svincolati dalla SOGEI e possono offrire una varietà di mercati betting più ampia dei Concessionari AAMS. Questa situazione, aggiunta al fatto che non pagano l'imposta unica, potendo offrire quote più alte, rende la concorrenza ancora più "sleale". E' una situazione ormai insostenibile a cui si deve porre rimedio.


Per quanto possa interessare, fin da fine Agosto, ho eleborato un progetto tecnico che dovrebbe risolvere la concorrenza dell'offerta dei MERCATI BETTING tra bookmakers COM e concessionati AAMS; anzi quest'ultimi saranno avvantaggiati, visto che Android ed Apple, attualmente, non sono disponibile a realizzare APP su Smarthphone e Tablet per i book.COM :party:

Ovviamente i primi che lo realizzeranno si avvantaggeranno sulla concorrenza, che dopo, non potrà far a meno di imitarli :party:

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 14:23
da goldbetsanato
scommettitore siracusano ha scritto:
Diffidente ha scritto:I bookmakers .COM sono svincolati dalla SOGEI e possono offrire una varietà di mercati betting più ampia dei Concessionari AAMS. Questa situazione, aggiunta al fatto che non pagano l'imposta unica, potendo offrire quote più alte, rende la concorrenza ancora più "sleale". E' una situazione ormai insostenibile a cui si deve porre rimedio.


Per quanto possa interessare, fin da fine Agosto, ho eleborato un progetto tecnico che dovrebbe risolvere la concorrenza dell'offerta dei MERCATI BETTING tra bookmakers COM e concessionati AAMS; anzi quest'ultimi saranno avvantaggiati, visto che Android ed Apple, attualmente, non sono disponibile a realizzare APP su Smarthphone e Tablet per i book.COM :party:

Ovviamente i primi che lo realizzeranno si avvantaggeranno sulla concorrenza, che dopo, non potrà far a meno di imitarli :party:


Se è come dici, questo tuo progetto dovrebbe incentivare i book sanati, come il mio, a passare presto al punto.IT anche sul terrestre, e i bookmakers COM, non ancora sanati, a partecipare a una eventuale prossima sanatoria, per non restare fuori mercato. :coin:

Sarebbe proprio un'ottima cosa. Complimenti! :party:

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 15:31
da nefertite
Diffidente ha scritto:
nefertite ha scritto:Diciamo che posso essere pure daccordo con te sulla tutela di book svantaggiati sulle offerte essendo marchio AAMS e quindi assoggettati a Sogei, ma dimmi perchè AAMS e quindi Sogei non tutela i giocatori che vengono letteralmente frodati (e questo forum) ha pagine piene di post di vincite non pagate, di conti bloccati o chiusi adducendo le scuse più puerili e palesemente in contrasto con leggi e regolamenti emessi dalla stessa AAMS. Su questo l'AAMS che fa dorme? Se un tu prendi in giro e non tuteli il tuo cliente è chiaro che lo stesso si rivolge alla concorrenza. Mi sembra una logica di mercato o no? Perchè non revoca la licenza a questi pseudo book, dopo aver soddisfatto il cliente quando quest'ultimo ti ha provato di essere nel giusto e nella regolarità?


Se un giocatore si rivolge ai book.com, specialmente per l'ON LINE sbaglia tre volte; ma purtroppo ci vorrebbe una campagna d informazione più adeguata:

1) Se il concessionario è sottoposto all'AAMS, a cui ha prestato fidejussione, può rivolegrsi all'AAMS e in mancanza lla magistratura italiana; cosa imposssibile se il book ha residenza all'estero e non ha prestato fidejussione all'AAMS. Poi può anche succedere che gli chiudono i conti per una operazione gambling; e a sentire la procura di Reggio Calabria, ci sono altre indagini in corso, che sono in attesa di rogatorie internazionali.

2) Commette reato chi gioca con book illegali e non discriminati.

3) Le vincite conseguite all'estero, e non soggette ad imposta unica, sono soggette all'IRPEF, con relative sanzioni ed interessi.

Qui non possiamo discutere sull'ingenuità e sulla credulità degli scommettitori, che è un problema parallelo; ma sul fatto della concorrenza tra book e concessionari.

Scusa ma forse credo di non essermi spiegato bene. Sono daccordo con te che chi si rivolge ora al on line sbaglia 3 volte ma per quanto ne so il vecchio Betfair.com dove la maggior parte di noi giocava non si sognava di ghiacciarti il conto se vincevi 100, 1000 o 10000 euro su una partita, e neanche si sognava di trattenerti i soldi per sei mesi come qui qualcuno ha denunciato di altri book makers. Se poi vuoi fare distinzione tra exchange e bookmakers allora è un altra cosa. Però quando decidi di diventare un bookmakers devi anche essere consapevole che ci sono migliaia di polli ma anche qualche galletto che fa da contraltare altrimenti non c'è gusto. Tu come bookmakers offri un servizio con delle regole che io al momento di giocare accetto, accetto di giocare alla quota che tu offri, l'importo che tu mi permetti (anche se son soldi miei) e non dico una parola se perdo, però se vinco TU MI DEVI I MIEI SOLDI subito senza se e senza ma. Se adduci che devi controllare cose che sai solo tu. quelle stesse cose le devi controllare prima della giocata. C'è qui su questo forum ha scritto che ha puntato 90 euro sul 2 della Viola a 4 e un altro risultato che non ricordo, vincendo tutte e 2 le scommesse ebbene si è trovato con conto chiuso senza soldi e un ringraziamento per aver giocato con loro. Scommettiamo che se avesse perso e avesse continuato a perdere non c'erano controlli e in conto era bello e vivo? Questione di giustizia e serietà. Poi in Italia possiamo discutere di tutto e di più ma se si ruba un euro alle stato ti danno la caccia come un bandito ma se lo stato ti deve dare qualcosa allora campa cavallo. Scusa se c'è qualche errore ma cmq questa è la mia opinione

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 12/10/2015 - 15:49
da Diffidente
nefertite ha scritto:
Diffidente ha scritto:
nefertite ha scritto:Diciamo che posso essere pure daccordo con te sulla tutela di book svantaggiati sulle offerte essendo marchio AAMS e quindi assoggettati a Sogei, ma dimmi perchè AAMS e quindi Sogei non tutela i giocatori che vengono letteralmente frodati (e questo forum) ha pagine piene di post di vincite non pagate, di conti bloccati o chiusi adducendo le scuse più puerili e palesemente in contrasto con leggi e regolamenti emessi dalla stessa AAMS. Su questo l'AAMS che fa dorme? Se un tu prendi in giro e non tuteli il tuo cliente è chiaro che lo stesso si rivolge alla concorrenza. Mi sembra una logica di mercato o no? Perchè non revoca la licenza a questi pseudo book, dopo aver soddisfatto il cliente quando quest'ultimo ti ha provato di essere nel giusto e nella regolarità?


Se un giocatore si rivolge ai book.com, specialmente per l'ON LINE sbaglia tre volte; ma purtroppo ci vorrebbe una campagna d informazione più adeguata:

1) Se il concessionario è sottoposto all'AAMS, a cui ha prestato fidejussione, può rivolegrsi all'AAMS e in mancanza lla magistratura italiana; cosa imposssibile se il book ha residenza all'estero e non ha prestato fidejussione all'AAMS. Poi può anche succedere che gli chiudono i conti per una operazione gambling; e a sentire la procura di Reggio Calabria, ci sono altre indagini in corso, che sono in attesa di rogatorie internazionali.

2) Commette reato chi gioca con book illegali e non discriminati.

3) Le vincite conseguite all'estero, e non soggette ad imposta unica, sono soggette all'IRPEF, con relative sanzioni ed interessi.

Qui non possiamo discutere sull'ingenuità e sulla credulità degli scommettitori, che è un problema parallelo; ma sul fatto della concorrenza tra book e concessionari.

Scusa ma forse credo di non essermi spiegato bene. Sono daccordo con te che chi si rivolge ora al on line sbaglia 3 volte ma per quanto ne so il vecchio Betfair.com dove la maggior parte di noi giocava non si sognava di ghiacciarti il conto se vincevi 100, 1000 o 10000 euro su una partita, e neanche si sognava di trattenerti i soldi per sei mesi come qui qualcuno ha denunciato di altri book makers. Se poi vuoi fare distinzione tra exchange e bookmakers allora è un altra cosa. Però quando decidi di diventare un bookmakers devi anche essere consapevole che ci sono migliaia di polli ma anche qualche galletto che fa da contraltare altrimenti non c'è gusto. Tu come bookmakers offri un servizio con delle regole che io al momento di giocare accetto, accetto di giocare alla quota che tu offri, l'importo che tu mi permetti (anche se son soldi miei) e non dico una parola se perdo, però se vinco TU MI DEVI I MIEI SOLDI subito senza se e senza ma. Se adduci che devi controllare cose che sai solo tu. quelle stesse cose le devi controllare prima della giocata. C'è qui su questo forum ha scritto che ha puntato 90 euro sul 2 della Viola a 4 e un altro risultato che non ricordo, vincendo tutte e 2 le scommesse ebbene si è trovato con conto chiuso senza soldi e un ringraziamento per aver giocato con loro. Scommettiamo che se avesse perso e avesse continuato a perdere non c'erano controlli e in conto era bello e vivo? Questione di giustizia e serietà. Poi in Italia possiamo discutere di tutto e di più ma se si ruba un euro alle stato ti danno la caccia come un bandito ma se lo stato ti deve dare qualcosa allora campa cavallo. Scusa se c'è qualche errore ma cmq questa è la mia opinione


Il mio concetto era un altro. Premesso che sia i Monopoli di Stato e sia lo Stato, non posso fare quello che vogliono, perchè esistono i TAR, il Consiglio di Stato (nella sua funzione giurisdizionale) e la Corte Costituzionale, il cittadino che vuole giustizia, ha a chi rivolgersi, se l'abuso è stato fatto da un Concessionario AAMS (e sono più le volte che i TAR emettono sentenze contro l'AAMS :D ); ma se l'abuso lo fa un bookmaker.com con sede all'Estero a chi si rivolge? Poi ci possono essere Concessionari AAMS più o meno seri, e bookmaker esteri, altrettanto più o meno seri.

Si sa che i CTD COM sono nati in Italia proprio per colpa dei funzionari AAMS quando hanno fatto il bando del 1999, e alcuni book vincono, ancora oggi, alla CJEU proprio per altri errori dell'AAMS. Quando faranno nuovi concorsi, assumendo persone veramente competenti, sarà sempre troppo tardi :mz:

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 13/10/2015 - 07:23
da Curioso
"Scommettitore Siracusano", tornando alla tua soluzione tecnica, di risolvere il problema dei mercati betting.

L'hai già proposta a dei Concessionari AAMS?

Se qualche concessionario te la chiede, sei disposto a rivelarla in anteprima, anche a titolo oneroso?

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 13/10/2015 - 14:49
da Bongio 10
Scusa Diffidente ma che soluzione è quella che in questi casi ti rivolgi al tar o altre sedi tribunali ecc?!

Per vedere 400 euro mi devo rivolgere a un tribunale? Mi sembra una follia

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 13/10/2015 - 18:09
da Curioso
Ti rispondo io :party:

La prassi è quella di segnalare ai Monopoli di Stato "il presunto illecito" e c'è proprio una voce nel sito dei Monopoli:

http://www.agenziadoganemonopoli.gov.it ... /Monopoli/

Oppure mediante raccomandata a.r. o per posta prioritaria.

Se non ti risolvono il problema e ne vale la pena, ad esempio una vincita di 8.000 euro, puoi rivolgerti alla magistratura competente e con un buon avvocato ti pagano anche le spese processuali e legali.

Certo, con una vincita fatta con un bookmaker estero, non è possibile.

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 13/10/2015 - 18:31
da mm1975
una cosa analoga è accaduta a Goldbet in Austria dove un giocatore italiano che ha visto accettato più scommesse uguali ha vinto 480k che si è poi visto negare, tanto che è dovuto ricorrere al tribunale austriaco che gli ha dato ragione. Sotto il link (in tedesco) della notizia apparsa su un giornale locale

http://www.tt.com/panorama/verbrechen/1 ... eklagt.csp

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 13/10/2015 - 19:55
da Curioso
mm1975 ha scritto:una cosa analoga è accaduta a Goldbet in Austria dove un giocatore italiano che ha visto accettato più scommesse uguali ha vinto 480k che si è poi visto negare, tanto che è dovuto ricorrere al tribunale austriaco che gli ha dato ragione. Sotto il link (in tedesco) della notizia apparsa su un giornale locale

http://www.tt.com/panorama/verbrechen/1 ... eklagt.csp


Questa è una tipica "eccezione che conferma la regola", visto che la sede legale della GOLDBET è in Austria, nazione molto "seria" dal punto di vista giudiziario. Ed è sintomatico che anche un Bookmaker molto noto come la Goldbet si era rifiutato di pagare le vincite. Figuriamoci gli altri bookmaker improvvisati con sedi di "comodo" in nazioni poco rigorose.

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 14/10/2015 - 09:45
da scommettitore siracusano
Curioso ha scritto:"Scommettitore Siracusano", tornando alla tua soluzione tecnica, di risolvere il problema dei mercati betting.

L'hai già proposta a dei Concessionari AAMS?

Se qualche concessionario te la chiede, sei disposto a rivelarla in anteprima, anche a titolo oneroso?


Si, l'ho già proposta a qualcuno, ma non a titolo esclusivo, per cui se qualcun altro fosse interessato ne potremmo discutere; ma gli altri potrebbero aspettare che sia realizzata e poi copiarla. Certo, chi partirà per primo sarà avvantaggiato :party:

Re: La concorrenza nell'offerta di MERCATI BETTING dei bookC

Inviato: 14/10/2015 - 12:26
da Bongio 10
Curioso ha scritto:
mm1975 ha scritto:una cosa analoga è accaduta a Goldbet in Austria dove un giocatore italiano che ha visto accettato più scommesse uguali ha vinto 480k che si è poi visto negare, tanto che è dovuto ricorrere al tribunale austriaco che gli ha dato ragione. Sotto il link (in tedesco) della notizia apparsa su un giornale locale

http://www.tt.com/panorama/verbrechen/1 ... eklagt.csp


Questa è una tipica "eccezione che conferma la regola", visto che la sede legale della GOLDBET è in Austria, nazione molto "seria" dal punto di vista giudiziario. Ed è sintomatico che anche un Bookmaker molto noto come la Goldbet si era rifiutato di pagare le vincite. Figuriamoci gli altri bookmaker improvvisati con sedi di "comodo" in nazioni poco rigorose.

Ognuno ha la propria opinione.

A me sembra che dimostri innanzitutto che 480k l'utente li ha presi. Quindi il resto sono chiacchiere

La differenza è che qui si è andati in tribunale per 480k (!!!), mentre con AAMS i problemi iniziano a nascere dalle 400 euro in su!

Poi se vogliamo dire che giocare da cicciobet è rischioso sono d'accordo con te, però quando si parla di com si generalizza sempre sul cicciobet di turno che non ti pagherà e tu non potrai appellarti a nulla.
La gente ormai conosce le aziende che si sono fatte un certo tipo di esperienza e aziende che ancora troppa devono farne. Goldbet non è cicciobet, un'altra austriaca gialla e nera non mi pare cicciobet, cosi come stanley e 1128..