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Scommesse, domani sull’Espresso inchiesta org. criminali

Inviato: 10/09/2015 - 16:35
da scommettitore siracusano
Scommesse, domani sul settimanale L’Espresso inchiesta sulle organizzazioni criminali e riciclo di denaro tramite gioco online
http://www.agimeg.it/?p=73532

In: Eventi, Poker on line, Primo Piano

10 settembre 2015 - 15:24

DIA

La ‘ndrangheta ha scelto di giocare pesante con l’azzardo sul Web. A Malta, dove batte il cuore strategico e finanziario del betting targato ‘ndrine, anche se per puntare sui tavoli che gli uomini dei clan hanno apparecchiato non c’e’ bisogno di spostarsi”. E’ quanto svela una inchiesta del settimanale ‘L’Espresso’ in edicola domani.
“Basta trovare una delle oltre 1.500 agenzie che sono state convinte, con le buone o con le cattive, ad adottare il sistema per scommettere “fuori banco”. Ma è su quel fazzoletto di terra nel Mediterraneo che le cosche di Reggio Calabria hanno piazzato il quartier generale di quella che per gli investigatori e’ una delle piu’ grandi lavatrici di denaro sporco. A gestire la rete per conto del clan è un gruppo di leoni di questo nuovo affare. Fra loro, c’è chi, a 35 anni, è già manager di importanti società del betting. Per i magistrati, sono uomini a cui la ‘ndrangheta ha affidato un incarico. Non è la prima volta che gli inquirenti italiani scoprono interessi mafiosi a Malta. Ma per la prima volta affiorano complicità che lambiscono la politica e toccano gli ambienti finanziari. Tra gli indagati dell’inchiesta Gambling c’è Iusif Galea, faccendiere con un passato nell’autorità maltese di vigilanza sulle scommesse e un tempo legato all’ex commissario europeo John Dalli, l’unico commissario costretto a dimettersi per un’indagine avviata dall’Olaf (l’ufficio antifrode dell’Ue) e poi archiviata. Un altro nome che compare nei documenti in mano ai pm dell’antimafia calabrese e’ quello di David Gonzi. Il figlio dell’ex primo ministro che con il padre ha fondato uno degli studi legali e di consulenza più prestigiosi dell’isola,
con una specializzazione nel settore del betting. Anche il giovane rampollo Gonzi è tra gli indagati. Sia Gonzi sia Galea sono finiti nel mirino degli investigatori per i loro ruoli in una delle due società maltesi utilizzate dagli imprenditori reggini per la raccolta dei soldi delle scommesse”.
“A fare da trait d’union – aggiunge l’inchiesta de L’Espresso – fra la Malta che conta e la ‘ndrangheta è Mario Gennaro, ex rapinatore della periferia nord di Reggio, che grazie al poker
ha agganciato professionisti e politici, che gli hanno consentito di organizzare un torneo sovvenzionato dall’ex amministrazione di Giuseppe Scopelliti, ma anche professionisti del betting come Riccardo Tamiro, ex responsabile per la Gran Bretagna della Betshop, approdato in seguito a Malta dove si è affermato come consulente della Aycons, monopolista del settore delle scommesse sportive, nonché come nome e volto della Skirmony, che controlla direttamente la società di scommesse maltese Gamelux. Tamiro non e’ indagato nell’inchiesta della procura reggina, ma nella carte viene citato piu’ volte. ‘Dietro Mario Gennaro -riporta l’Ansa – c’è la ‘ndrangheta, che lo ha prima allevato e poi elevato a referente nel mercato dei giochi’. Una rete in cui sembrano essere rimasti impigliati anche nomi noti dell’establishment maltese. E, forse, non solo maltese”. lp/AGIMEG

Re: Scommesse, domani sull’Espresso inchiesta org. criminali

Inviato: 11/09/2015 - 19:10
da scommettitore siracusano
Operazioni Gambling, nuove rivelazioni ad Agimeg : “L’inchiesta si sta allargando, possibili nuovi arresti. Riconducibili ad un’unica persona tre trust che controllavano una rete di 12 società”

In: Giochi On line, Primo Piano, Scommesse Sportive

11 settembre 2015 - 18:25
http://www.agimeg.it/?p=73638

Malta

Emergono nuove rivelazioni a seguito dell’operazione Gambling condotta da Carabinieri, Guardia di Finanza, squadra mobile e Dia di Reggio Calabria – in collaborazione con Scico e Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma della finanza – che ha portato al sequestro di beni per 25 milioni di euro – 21 società italiane ed estere, 31 siti nazionali e internazionali, 36 immobili. Secondo fonti vicine alle indagini contattate da Agimeg, “chi gestiva il patrimonio era una società che attraverso un mandato fiduciario controllava le altre società, per cui in sostanza non era possibile ricostruire chi fosse il vero dominus della situazione. Il soggetto criminale, definiamolo ‘Mister X’, risultava esponente e beneficiario di un trust a Malta e controllava tutta una serie di soggetti operanti a Panama o Antille olandesi che esercitavano il gioco online, tra cui poker e giochi da casinò. E’ una galassia ancora tutta da esplorare che l’autorità giudiziaria sta cercando di ricostruire anche grazie alla polizia a livello internazionale, tra cui le autorità maltesi. Il centro decisionale era operativo in Calabria: un gruppo criminale era un’associazione a delinquere di stampo mafioso e l’altro di stampo non mafioso ma che comunque agiva con modalità mafiose. Questi due gruppi criminali – apprende ancora Agimeg – hanno iniziato a operare a Malta grazie a licenze rilasciate da autorità maltesi e da lì, ottenendo flussi finanziari imponenti, hanno allargato il giro cominciando ad operare anche in altri Paesi dove sono state generate società consorelle. In Italia affiancavano attività di .it ad attività di .com. Le associazioni criminali hanno acquisito concessioni anche in altri Paesi come Spagna e Romania: stavano creando un impero a livello internazionale. Dopo l’operazione del 22 luglio scorso e dopo quella di oggi si è attivata una rete di collaborazione sia a livello di autorità giudiziarie che di polizia estere che ci stanno portando a configurare una rete molto internazionale nel settore del gioco e delle scommesse, che si presta al riciclaggio di denaro sporco. Un gruppo criminale era direttamente collegabile alla ‘ndrangheta e un altro vicino alla mafia. Se le indagini continueranno non si escludono nuovi arresti. ‘Mister X’, già presente nell’operazione dello scorso luglio, è emerso in misura più ampia in questa nuova operazione. Questo soggetto era beneficiario di tre trust che controllavano una rete di ben 12 società”. lp/AGIMEG

Re: Scommesse, domani sull’Espresso inchiesta org. criminali

Inviato: 13/09/2015 - 09:23
da scommettitore siracusano
Operazione Gambling: ‘Focus su azienda crotonese e presto nuovi sviluppi’


http://www.gioconews.it/cronache/70-gen ... i-sviluppi

Creato Sabato, 12 Settembre 2015 11:02
Data pubblicazione
Scritto da Anna Maria Rengo
– Altri 21 sequestri di società e 31 di siti di gioco online

All’indomani della nuova ondata di sequestri nell’ambito dell’Operazione Gambling, parlano gli investigatori, annunciando altri sviluppi.

“Sicuramente l’Operazione Gambling non finisce qui”. È quanto rivelano a Gioconews.it fonti investigative, che spiegano inoltre: “Dopo l’avvio del 22 luglio, ieri 11 settembre c’è stata una seconda tranche di sequestri ma altri approfondimenti investigativi sono in corso anche grazie agli input che ci sono giunte dalle autorità giudiziarie di polizie stranieri che stanno fornendo una produttiva collaborazione”.

Secondo gli investigatori, anche grazie a questa cooperai zone internazionale “si sta ricostruendo tutta la galassia che questa organizzazione ha messo in piedi non solo in Europa ma anche al di là dei confini dell’Unione Europea. Una galassia di società riconducibili agli stessi soggetti, anche se mascherati attraverso l’interposizione di trust. Le indagini, come detto, stanno proseguendo, e ci potranno essere interessanti sviluppi”. Quanto ai nomi della società di gioco online coinvolte: “Non possiamo fornire i nominativi di quelle estere, a differenza dall’altra volta, in quanto si stanno perfezionando le rogatorie internazionali, mentre in Italia si è operato nei confronti di una società con sede a Crotone”.

Re: Scommesse, domani sull’Espresso inchiesta org. criminali

Inviato: 14/09/2015 - 16:59
da scommettitore siracusano
Operazione Gambling, Musolino (Sost. Procuratore di Reggio Calabria) ad Agimeg: “Evidente la falla nel sistema normativo italiano in tema di scommesse. Alcune sentenze della CGE hanno favorito associazioni che generavano flussi economici fuori controllo”

In: Giochi On line, Primo Piano, Repubblica, Scommesse Sportive, Tgcom
http://www.agimeg.it/?p=73684
14 settembre 2015 - 14:46

Il palazzo del Cedir che ospita la Procura di Reggio Calabria, tribunale, giustizia

“Stiamo portando avanti le indagini, attraverso collaborazioni con la Germania e soprattutto con Malta, le cui autorità si stanno mostrando molto disponibili. Il problema però è tutto italiano e sta negli interessi di società collegate alla ‘ndrangheta e alla mafia. Hanno cercato di sfruttare una evidente falla del sistema normativo italiano sul gioco, e in particolare sulle scommesse sportive. Alcune sentenza della Cge, interpellata dai bookmaker che consideravano discriminatorio il sistema concessorio italiano, hanno creato una giurisprudenza favorevole agli escamotage di tali associazioni”.
Sono le parole rilasciate ad Agimeg da Stefano Musolino, Sostituto Procuratore di Reggio Calabria che sta coordinando le operazioni di sequestri patrimoniali a seguito dell’operazione Gambling condotta da Carabinieri, Guardia di Finanza, squadra mobile e Dia di Reggio Calabria – in collaborazione con Scico e Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma della finanza – che ha portato al sequestro di beni per 25 milioni di euro – 21 società italiane ed estere, 31 siti nazionali e internazionali, 36 immobili.
“Queste organizzazioni hanno provato a superare delle falle del sistema italiano per lucrare attraverso le scommesse sportive e altri giochi. Va detto però che poker e altri settori del gaming non rappresentavano un mercato così interessante”, ha aggiunto. “Attraverso concessioni regolarmente ottenute a Malta o in altri paesi per il gioco online – ha aggiunto Musolino – venivano aperti conti di gioco a nome del titolare, o dei parenti dello stesso, di una sala fisica. Questo perché è abitudine degli italiani pagare la scommessa e avere uno scontrino, per ritirare poi la vincita. Qualcuno di fatto effettuava la giocata al posto dello scommettitore e operava come se fosse un vero concessionario. Un sistema secondo noi illecito e che generava flussi economici fuori controllo. Non solo, si tratta di un sistema che consente di alle mafie di riciclare il denaro sporco attraverso vari metodi. Il più classico è quello della sure bet: il bookmaker in pratica fingeva di sbagliare le quote per le scommesse, simulando una forte perdita e attraverso questi flussi di gioco andava a creare grandi entrate per società difficilmente rintracciabili”. cz/AGIMEG

Re: Scommesse, domani sull’Espresso inchiesta org. criminali

Inviato: 14/09/2015 - 17:25
da scommettitore siracusano
Giochi, Passamonti (Sistema Gioco Italia) ad Agimeg: “Le parole del Sostituto Procuratore di Reggio Calabria sono la conferma di quanto gli operatori con regolare concessione hanno sempre denunciato”

http://www.agimeg.it/?p=73701

In: In Evidenza, Scommesse Sportive

14 settembre 2015 - 16:43

passamonti

“Le parole di oggi del Sostituto Procuratore di Reggio Calabria sono la conferma di quanto gli operatori con regolare concessione del sistema italiano hanno sempre denunciato. E’ del tutto evidente che nel corso di questi anni una disordinata, disarticolata e incoerente giurisprudenza amministrativa ha determinato vuoti, dei quali hanno regolarmente approfittato soggetti privi di concessione italiana e che in virtù di questo mancato titolo hanno potuto operare, alterando di fatto anche il principio di corretta concorrenza”. E’ il commento di Massimo Passsmonti, presidente di Sistema Gioco Italia, in merito all’allarme che questa mattina ha lanciato attraverso Agimeg Stefano Musolino, Sostituto Procuratore di Reggio Calabria, che sta coordinando le operazioni di sequestri patrimoniali a seguito dell’operazione Gambling. Musolino ha infatti parlato di:“evidente falla nel sistema normativo italiano in tema di scommesse”. e di come “alcune sentenze della CGE hanno favorito associazioni che generavano flussi economici fuori controllo”. lp/AGIMEG