Messaggioda scommettitore siracusano » 07/08/2015 - 14:41
Ormai sembra sempre più chiaro il motivo per cui il governo non abbia voluto fare il Decreto legge sui giochi.E' di oggi, ad esempio, questo articolo:
Comuni: il gioco che verrà, ecco i provvedimenti più attesi
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Categoria principale: Gioco e Politica
Creato Venerdì, 07 Agosto 2015 12:07
Data pubblicazione
Scritto da Fm
Chiuse per ferie, o quasi, le sedi della politica. Sul fronte nazionale i giochi dovrebbero riprendere già dalla fine di agosto con un tavolo di confronto fra il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta e le principali sigle associative del comparto, mentre in diversi Comuni è attesa l'emanazione di nuovi provvedimenti restrittrivi. Ecco nel dettaglio, da Roma a Torino, quali sono quelli ancora in sospeso.
QUI ROMA - Il gioco tiene banco nei consigli di alcune delle maggiori città metropolitane italiane. Nella Capitale, in applicazione della legge regionale del Lazio 2013 (anche lei in attesa di decreti attuativi), da mesi l'Assemblea deve votare il regolamento sulle sale giochi e le slot proposto dal consigliere Pd Dario Nanni, che richiede un censimento delle sale del territorio e l'applicazione di orari di funzionamento fra le 13 e le 23. Nel frattempo, l'assessore a Roma Produttiva Marta Leonori (già artefice dell'inclusione di misure sul gioco nel Piano regolatore degli impianti pubblicitari) ha dato mandato agli uffici comunali di emanare una licenza a punti per bar e ristoranti, che contempla fra gli atteggiamenti 'positivi' anche l'assenza di slot. Ancora da discutere la mozione per chiedere la tutela degli ex-lavoratori di Capannelle e Tor di Valle presentata dal consigliere comunale M5s Daniele Frongia, al lavoro anche su un'altra mozione collegata all'esposto inoltrato alla Procura della Corte dei Conti per verificare l'operato del Comune nella gestione dell'ippodromo di Capannelle.
QUI NAPOLI - Si parla di ippodromi anche a Napoli, dove nell'ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato la mozione del presidente della Commissione Infrastrutture e Lavori pubblici, Giovanni Formisano (Pd), per una seduta monotematica sul
problema del futuro dell’ippodromo di Agnano. Proprio la gestione futura dell'impianto partenopeo è al centro di una manifestazione di interesse che dovrebbe uscire a giorni sul sito del Comune, e di un question time del consigliere Vincenzo Moretto (Fratelli d'Italia) sulla sua situazione complessiva, a circa due anni dall'affidamento provvisorio alla Società Ippodromi Partenopei. In attesa del bando di affidamento europeo ventennale. Infine, il sindaco Luigi De Magistris potrebbe firmare un'ordinanza per vietare il gioco nel centro antico, ad almeno 500 metri di distanza dai luoghi frequentati dalle categorie a rischio, dalle 12 alle 18 e dalle 23 alle 9, tutti i giorni, festivi compresi, come proposto dal consigliere comunale Gennaro Esposito all’ufficio di presidenza del Comune di Napoli e sottoscritto da diversi consiglieri di maggioranza e opposizione.
QUI TORINO - Ordinanza in sospeso anche a Torino, dove l'assessore al Commercio Domenico Mangone ha proposto che gli apparecchi automatici di intrattenimento possano essere messi in esercizio tra le 12 e le 23 e le sale Vlt, a scelta dell’esercente, entro i limiti compresi tra le 10 e le 2. Il tutto senza dimenticare il distanziometro, pari a 300 metri dai luoghi sensibili.
Invece di imporre delle norme che avrebbero scontentato gli enti locali (Regioni, Provincie e Comuni), ha lasciato che queste si organizzassero da sole; ed ha fatto approvare anche la legge sul divieto della pubblicità.Una volta, che questo contrasto tra lobby ed enti locali si sarà assestato da solo, nelle varie regioni, sarà molto più agevole fare una legge che regoli le agenzie di scommesse. Lo stato ha sempre bisogno di soldi e non rinuncerà certo al rinnovo delle concessioni, mediante apposita asta e all'imposta unica che ne conseguirà.
Da qui, i book puntoCOM hanno ormai vita breve, a parte la Stanleybet che giocherà al meglio le carte in suo possesso.
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