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Riapertura del condono per i CED Betuniq?

Inviato: 24/07/2015 - 08:48
da mandrake76
Ricevuta ieri sera in agenzia

Liverpool, 23 luglio 2015

Egregi Ricevitori Stanleybet,

Siete certamente al corrente delle gravissime accuse che hanno investito i vertici della compagnia Betuniq e altre compagnie collegate.

Non si tratta solo di violazione della legge sulle scommesse.

Le accuse più gravi sono di associazione a delinquere finalizzata alla frode allo Stato (evasione fiscale IRAS, evasione dell’imposta unica), al riciclaggio di capitali di organizzazioni mafiose (la cosiddetta ‘ndrangheta calabrese).

Mentre ci auguriamo che Betuniq, se innocente, possa mostrare la sua estraneità ai fatti che le vengano addebitati non si puo’ nascondere la gravità della situazione per la rete Betuniq e per le altre reti diverse da Stanley che si puo’ presumere stiano ricevendo analoga attenzione dagli inquirenti.

Dobbiamo tranquillizarvi sul fatto che tale attenzione si era già rivolta verso Stanley poco più di un anno fa quando in pompa magna la Stanley era stata accusata di evasione fiscale. La procura di Roma, dopo oltre 1 anno di indagini ed intercettazioni aveva instaurato un procedimento penale con sequestro di beni e attività finanziarie alla Stanley e ai suoi vertici apicali.

La Stanley si è difesa con risolutezza. Sappiamo tutti come è andata: il Tribunale del Riesame ha dissequestrato tutto e la suprema corte di Cassazione ha rigettato l’appello della procura di Roma sulla decisione del Tribunale del Riesame escludendo che l’organizzazione Stanley possa essere considerata una stabile organizzazione sul territorio.

Spetta ora alla Procura decidere la prossima mossa e confidiamo nella giustizia.

Ha giocato molto per questa decisione della Cassazione il fatto, tra l’altro, che i CTD Stanley non sono remunerati sul profitto e quindi sono del tutto indipendenti ed estranei all’esito della scommessa.

Come vedete per questa modalità di remunerarvi, su cui tante critiche abbiamo ricevuto, avevamo una ben definita ragione legale, che è anche quella che, alla fine, vi proteggerà sulle pretese riguardanti l’imposta unica, non dovuta, come vi abbiamo sempre detto, dai CTD Stanley.

Siamo al momento letteralmente invasi da chiamate di CTD di varie reti (non è solo Betuniq ad essere stata colpita) con richieste di chiarimenti a vario titolo.

John Whittaker, CEO di Stanley, ha presieduto questa mattina una call-conference dal suo luogo di vacanza. Alla conclusione ha dato incarico ai legali interni Stanleybet di dare il massimo supporto a chiunque chiami l’ufficio legale Stanley, pur non essendo un CTD Stanley, anche solo per informazioni.

La decisione di Whittaker è basata sul presupposto che, qualsiasi sia la posizione di Betuniq – e il procedimento penale in corso ce lo dirà – non si puo’ certo pensare che 1.500 CTD fossero consapevoli di essere collegati alla criminalità organizzata calabrese. Né si puo’ però criticare l’esigenza delle autorità e la corrispondente misura cautelare di sequestro di tutte queste attività.

La Stanley, ha precisato John Whittaker, è l’unica struttura che è in grado di dare informazioni legali accurate e consigli per il futuro ai titolari di CTD Italiani, al momento in balia dell’uragano che li ha investiti.

Le autorita italiane potrebbero considerare, per questi sfortunati operatori, un’ipotesi di riapertura del condono fiscale che era contenuto nella Legge di Stabilità. In tal modo si sottoporrebbero tutti questi operatori ai doverosi controlli di polizia agevolando cosi l’opera degli inquirenti dell’operazione “gambling”.

Vi diciamo subito che tutto cio’ non ha alcun effetto né sulla Stanley né su di voi CTD Stanley, ma siamo pronti a reagire con la forza e la risolutezza che vi è nota, a qualsiasi evento.

Cordiali saluti,

Stanleybet International Betting, Ufficio Legale

Re: Riapertura del condono per i CED Betuniq?

Inviato: 24/07/2015 - 08:52
da Il Web
Ha giocato molto per questa decisione della Cassazione il fatto, tra l’altro, che i CTD Stanley non sono remunerati sul profitto e quindi sono del tutto indipendenti ed estranei all’esito della scommessa.

Come vedete per questa modalità di remunerarvi, su cui tante critiche abbiamo ricevuto, avevamo una ben definita ragione legale, che è anche quella che, alla fine, vi proteggerà sulle pretese riguardanti l’imposta unica, non dovuta, come vi abbiamo sempre detto, dai CTD Stanley.



C'è assoluta certezza di questo Mandrake?

Re: Riapertura del condono per i CED Betuniq?

Inviato: 24/07/2015 - 09:56
da mandrake76
Web,
Innanzitutto mi assumo la responsabilita’ della risposta che sto per darti, che potrebbe essere diversa da quella che ti darebbero i legali Stanley.

Di sicuro c’e’ la assoluta certezza giuridica.

In poche parole: il fatto che i CTD Stanley non siano remunerati sul profitto e’ certo.

Perche’ e’ un fatto.

Il fatto che questa decisione sia stata una decisione che e’ sempre stata avversata da noi CTD e’ pure un fatto.

La Stanley ci ha sempre spiegato che per questa decisione ci sono motivi legali legati sia all’imposta unica che alla punibilità del CTD in relazione al reato di cui all’art. 4 legge 401.

Nel senso che: 1) l’imposta unica e’ dovuta da chi gestisce l'accettazione delle scommesse e quindi non dal CTD Stanley che, proprio perche’ e’ remunerato sul turnover non gestisce alcunché.

Su questo, si e’ espressa sia la Cassazione che, per motivi diversi, il Consiglio di Stato.

Piu’ certi (giuridicamente) di cosi!

Inoltre 2) Per lungo tempo, la 401 puniva l’organizzazione e quindi di nuovo puo’ essere considerato parte dell’organizzazione chi e’ remunerato sul profitto, perche’ alla fine ha convenienza ad accettare o rifiutare determinate tipi di scommessa.

E’ come se ci fosse una estensione del bookmaker che non e’ piu’ lui ma diventa il binomio book+(master) + CTD.

In tal caso il CTD non puo’ piu’ dire di essere un intermediario puro. Quindi e’ parte dell’organizzazione, cioe’ “gestisce”.

E quindi, da una parte e’ soggetto all’imposta unica e dall’altra, non essendo piu’ un intermediario puro, diviene piu’ facilmente punibile per art 4 legge 401.

Inoltre il trio book + master + CTD che possono decidere se gli conviene accettare oppure no, determinate tipi di scommesse, e’ a tutti gli effetti una stabile organizzazione sul territorio italiano.
E, qualora non siano state pagate le tasse sul reddito, il bookmaker e’ soggetto ad essere accusato di evasione fiscale (come anche e’ stata accusata Betuniq), integra gli estremi di cui all’art 5 della legge 74/2000 (evasione dell’imposta IRAS sul reddito prodotto).

Perche’ la Cassazione ha detto che questo non si applica a Stanley e ai suoi CTD?

Perche’ la Stanley ha potuto dimostrare che i suoi CTD sono realmente dei puri intermediari.

Il fatto che non vengano pagati sul profitto e’ un elemento cruciale in tale direzione.

A disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Re: Riapertura del condono per i CED Betuniq?

Inviato: 24/07/2015 - 11:15
da mandrake76
Precisazione Stanley appena ricevuta in agenzia.