Garrisi Rinvio Tar Lazio decisione saggia. Ora accordo Stato
Inviato: 09/07/2015 - 18:40
Condono ctd, Garrisi (board Stanleybet): “Rinvio del Tar Lazio decisione saggia, ora per Stanley soluzione condivisa con autorità italiane” (1)
ROMA - “Una decisione saggia”. E’ l’opinione di Giovanni Garrisi, membro del board Stanleybet, sulla decisione di ieri del Tar Lazio di rinviare la discussione del ricorso del bookmaker inglese, che contesta la regolarità del condono per i centri trasmissione dati previsto dalla legge di stabilità 2015. “E’ una decisione saggia perché dà tempo alla Stanleybet e alle autorità italiane di ricercare una soluzione al problema dei ctd in Italia. Perché è chiaro che risolvere la questione Stanley vuol dire sciogliere il nodo di tutti i ctd in Italia. Ho la piena consapevolezza che questa sia la strada giusta e sarei meravigliato se l’Amministrazione e il ministero dell’Economia non avessero lo stesso obiettivo”. Secondo Garrisi, è interesse di tutti che alla Stanleybet sia “consentito di stabilirsi in Italia: al riconoscimento della sua legittimità seguirebbero sia la regolarizzazione fiscale di Stanleybet che la partecipazione alla creazione di ricchezza e di occupazione in Italia”. Agipronews ha incontrato Garrisi all’uscita del Tribunale di Roma, dove ha chiesto di essere sentito dalla Procura della Repubblica, in relazione all’ennesimo procedimento penale che riguarda lo stesso Garrisi e i principali dirigenti di Stanleybet. Pochi giorni fa, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza sulla richiesta (respinta) di un maxisequestro da 56 milioni di euro a carico di Stanley e dei dirigenti sotto indagine. La Corte di Cassazione, su parere conforme della Procura Generale, ha respinto il ricorso della Procura di Roma, proposto dopo che il Tribunale del Riesame aveva già dato ragione a Garrisi e alla Stanley.
NT/Agipro
ROMA - “Una decisione saggia”. E’ l’opinione di Giovanni Garrisi, membro del board Stanleybet, sulla decisione di ieri del Tar Lazio di rinviare la discussione del ricorso del bookmaker inglese, che contesta la regolarità del condono per i centri trasmissione dati previsto dalla legge di stabilità 2015. “E’ una decisione saggia perché dà tempo alla Stanleybet e alle autorità italiane di ricercare una soluzione al problema dei ctd in Italia. Perché è chiaro che risolvere la questione Stanley vuol dire sciogliere il nodo di tutti i ctd in Italia. Ho la piena consapevolezza che questa sia la strada giusta e sarei meravigliato se l’Amministrazione e il ministero dell’Economia non avessero lo stesso obiettivo”. Secondo Garrisi, è interesse di tutti che alla Stanleybet sia “consentito di stabilirsi in Italia: al riconoscimento della sua legittimità seguirebbero sia la regolarizzazione fiscale di Stanleybet che la partecipazione alla creazione di ricchezza e di occupazione in Italia”. Agipronews ha incontrato Garrisi all’uscita del Tribunale di Roma, dove ha chiesto di essere sentito dalla Procura della Repubblica, in relazione all’ennesimo procedimento penale che riguarda lo stesso Garrisi e i principali dirigenti di Stanleybet. Pochi giorni fa, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza sulla richiesta (respinta) di un maxisequestro da 56 milioni di euro a carico di Stanley e dei dirigenti sotto indagine. La Corte di Cassazione, su parere conforme della Procura Generale, ha respinto il ricorso della Procura di Roma, proposto dopo che il Tribunale del Riesame aveva già dato ragione a Garrisi e alla Stanley.
NT/Agipro