Chi dovrà redigere il prossimo Bando scommesse?
Inviato: 05/07/2015 - 07:23
I Monopoli di Stato hanno la competenza per redigere i Bandi Scommesse, soggetti alle leggi comunitarie? …. Forse, più di qualcuno inizia a dubitarne.
4 luglio 2015 scommettitore
Prendendo spunto da questo articolo:
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http://www.pressgiochi.it/riforma-giochi-il-governo-affida-la-redazione-della-legge-a-studio-legale-estero/8343
Riforma Giochi: il Governo affida la redazione della legge a studio legale estero1 luglio 2015 – 14:33 L’ansia privatizzatrice del governo si spinge alle estreme conseguenze: ora anche le leggi vengono affidate in appalto ai privati. Oppure, più semplicemente, ci si è arresi alla propria incompetenza e si chiamano gli esperti in soccorso. O ancora, – denuncia il Movimento 5 Stelle – visto che la questione “gioco d’azzardo” è materia di interesse internazionale (e soprattutto multinazionale), ci si rivolge ai dispendiosi consulenti globali.Il governo ha stracciato la sua bozza di legge delega sul gioco d’azzardo, anche grazie alla nostra denuncia che ha suscitato rumore svelando come il documento fosse tutto pro-slot e non tutelasse minimamente i tanti cittadini affetti da azzardopatia. Ma finita nel cestino la bozza del sottosegretario Baretta, l’esecutivo ha passato l’intero faldone ad uno studio legale straniero, perché provveda a metterci mano da capo. Sì, ma quali saranno i principi che si adotteranno per la riscrittura? Quelli che corrispondono ai bisogni del popolo italiano, come dovrebbe auspicabilmente essere quando si parla di leggi? Ne dubitiamo. Mentre esce di scena Baretta, entra quindi in gioco sul tavolo da gioco dei miliardi legati ai giochi lo studio legale internazionale Cleary & Gottlieb.Abbiamo scoperto che questo studio, che si occupa anche di hedge funds e speculazioni finanziarie, ha tra i suoi clienti una delle principali multinazionali del gioco d’azzardo: la Codere, per il mercato in Spagna e in Sudamerica e questa società è anche concessionaria in Italia. E sui costi di tale pregiata consulenza, il M5S presenterà un’interrogazione alla Camera.Una procedura insomma molto poco votata al rispetto dei princìpi democratici. Chi sarà a scrivere allora la legge delega in materia di Giochi? E quali saranno gli interessi che verranno tutelati? Ancora una volta, ad occuparsi del diritto italiano sono i lobbisti, quando non addirittura gli attori coinvolti. D’altronde, come ha fatto capire la Troika al Governo greco, la tassazione sul gioco d’azzardo non va toccata: “è cosa nostra”.
PressGiochi”
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e visti 15 anni di errori mascroscopici dei Bandi (sia del Coni e sia dei Monopoli di Stato), è LOGICO CHIEDERSI se, oltre a chiedere consulenza esterna per la LEGGE SUL DI RIORDINO SUI GIOCHI, non convenga anche per redigere i bandi per le concessioni delle scommesse e le principali direttive relative (come quella sulla sanatoria)
Già è un controsenso che un ENTE come i Monopoli di Stato abbia tanta indipendenza nella formulazione dei bandi e nella facoltà di emettere DECRETI DIRETTIVI, in una materia pesantemente regolata dalle norme comunitarie europee, e i cui dirigenti hanno dimostrato, in tante occasioni, di sconoscere e/o sottovalutare.
Viste le esperienze passate, sarebbe più che opportuno che il prossimo bando prima della sua emissione, sia attentamente valutato anche dal Ministro delle Finanze, se non addirittura anche della Presidenza del Consiglio, e controfirmato da uno di questi, che si dovrebbero avvalere della consultazione anche di Studi Legali Internazionali, Bookmaker Internazionali come la stessa Stanleybet e di Concessionari Italiani di primo piano.
Non si può correre più il rischio di possibili altri errori, come porgere il fianco ad eventuali “discriminazioni” sanzionate dalla CJEU, che poi compromettono tutto il sistema CONCESSORIO, coinvolgendo, pesantemente, centinaia di migliaia di persone.
Spero che valga il proverbio “SBAGLIANDO SI IMPARA”, che è anche un’acquisizione scientifica delle neuroscienze, grazie al premio Nobel del 2000 Eric Kandel, che ha scoperto i meccanismi sinaptici della memoria e dell’apprendimento.
4 luglio 2015 scommettitore
Prendendo spunto da questo articolo:
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http://www.pressgiochi.it/riforma-giochi-il-governo-affida-la-redazione-della-legge-a-studio-legale-estero/8343
Riforma Giochi: il Governo affida la redazione della legge a studio legale estero1 luglio 2015 – 14:33 L’ansia privatizzatrice del governo si spinge alle estreme conseguenze: ora anche le leggi vengono affidate in appalto ai privati. Oppure, più semplicemente, ci si è arresi alla propria incompetenza e si chiamano gli esperti in soccorso. O ancora, – denuncia il Movimento 5 Stelle – visto che la questione “gioco d’azzardo” è materia di interesse internazionale (e soprattutto multinazionale), ci si rivolge ai dispendiosi consulenti globali.Il governo ha stracciato la sua bozza di legge delega sul gioco d’azzardo, anche grazie alla nostra denuncia che ha suscitato rumore svelando come il documento fosse tutto pro-slot e non tutelasse minimamente i tanti cittadini affetti da azzardopatia. Ma finita nel cestino la bozza del sottosegretario Baretta, l’esecutivo ha passato l’intero faldone ad uno studio legale straniero, perché provveda a metterci mano da capo. Sì, ma quali saranno i principi che si adotteranno per la riscrittura? Quelli che corrispondono ai bisogni del popolo italiano, come dovrebbe auspicabilmente essere quando si parla di leggi? Ne dubitiamo. Mentre esce di scena Baretta, entra quindi in gioco sul tavolo da gioco dei miliardi legati ai giochi lo studio legale internazionale Cleary & Gottlieb.Abbiamo scoperto che questo studio, che si occupa anche di hedge funds e speculazioni finanziarie, ha tra i suoi clienti una delle principali multinazionali del gioco d’azzardo: la Codere, per il mercato in Spagna e in Sudamerica e questa società è anche concessionaria in Italia. E sui costi di tale pregiata consulenza, il M5S presenterà un’interrogazione alla Camera.Una procedura insomma molto poco votata al rispetto dei princìpi democratici. Chi sarà a scrivere allora la legge delega in materia di Giochi? E quali saranno gli interessi che verranno tutelati? Ancora una volta, ad occuparsi del diritto italiano sono i lobbisti, quando non addirittura gli attori coinvolti. D’altronde, come ha fatto capire la Troika al Governo greco, la tassazione sul gioco d’azzardo non va toccata: “è cosa nostra”.
PressGiochi”
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e visti 15 anni di errori mascroscopici dei Bandi (sia del Coni e sia dei Monopoli di Stato), è LOGICO CHIEDERSI se, oltre a chiedere consulenza esterna per la LEGGE SUL DI RIORDINO SUI GIOCHI, non convenga anche per redigere i bandi per le concessioni delle scommesse e le principali direttive relative (come quella sulla sanatoria)
Già è un controsenso che un ENTE come i Monopoli di Stato abbia tanta indipendenza nella formulazione dei bandi e nella facoltà di emettere DECRETI DIRETTIVI, in una materia pesantemente regolata dalle norme comunitarie europee, e i cui dirigenti hanno dimostrato, in tante occasioni, di sconoscere e/o sottovalutare.
Viste le esperienze passate, sarebbe più che opportuno che il prossimo bando prima della sua emissione, sia attentamente valutato anche dal Ministro delle Finanze, se non addirittura anche della Presidenza del Consiglio, e controfirmato da uno di questi, che si dovrebbero avvalere della consultazione anche di Studi Legali Internazionali, Bookmaker Internazionali come la stessa Stanleybet e di Concessionari Italiani di primo piano.
Non si può correre più il rischio di possibili altri errori, come porgere il fianco ad eventuali “discriminazioni” sanzionate dalla CJEU, che poi compromettono tutto il sistema CONCESSORIO, coinvolgendo, pesantemente, centinaia di migliaia di persone.
Spero che valga il proverbio “SBAGLIANDO SI IMPARA”, che è anche un’acquisizione scientifica delle neuroscienze, grazie al premio Nobel del 2000 Eric Kandel, che ha scoperto i meccanismi sinaptici della memoria e dell’apprendimento.