Pagina 1 di 1

Garrisi (Stanley): Pronti al bando, ma chi sbagli paga!

Inviato: 02/07/2015 - 13:14
da scommettitore siracusano
posting.php?mode=post&f=1

Garrisi (Stanleybet): 'Pronti al prossimo bando, ma nel frattempo chi sbaglia deve pagare'

Stampa
Email

Creato Giovedì, 02 Luglio 2015 13:01
Data pubblicazione
Scritto da Redazione GiocoNews.it

Roma – La situazione di Stanleybet in Italia dovrà essere risolta prima del prossimo bando, intanto però chi sbaglia deve pagare. E' questa, in estrema sintesi, la posizione del bookmaker britannico che conferma la propria linea dura in difesa della propria attività.



Si svolge oggi l'udienza davanti al Consiglio di Stato relativa al bando di gara per l'assegnazione delle 2000 agenzie di scommesse impugnato dal bookmaker anglo-maltese Stanleybet, che torna così davanti alla quarta sezione dopo la pronuncia della Corte di Giustizia europea dello scorso gennaio. Anche se, secondo il bookie, "La Corte di Giutizia non ha risposto al vero problema: la gara è legittima, ma non lo è il sistema", come spiega il responsabile della Holding del gruppo di scommesse, Giovanni Garrisi, in una intervista ad Agipronews.

La società inglese è quindi intenzionata a proseguire la propria battaglia legale, augurandosi però di risolvere la questione prima del prossimo bando del 2016. L’unica strada, secondo lo stesso Garrisi, sarebbe quella di iniziare “colloqui genuini con l’Amministrazione per chiudere il passato e risolvere il problema". Nel frattempo Stanleybet – che non ha aderito alla sanatoria governativa sui Ctd - ha deciso di tutelarsi anche dai controlli del comitato interforze nei centri non autorizzati partiti dopo la regolarizzazione dei centri aderenti. Annunciando che verranno chiesti risarcimenti danni a tutti i funzionari che faranno partire procedimenti penali. Finora sono stati effettuati 240 controlli nei nostri centri, sette sono stati chiusi e di questi sette hanno riaperto in tre. “Non ci stiamo al principio che se il funzionario sbaglia non paga”, ha detto ancora Garrisi all'agenzia.

Re: Garrisi (Stanley): Pronti al bando, ma chi sbagli paga!

Inviato: 02/07/2015 - 13:15
da scommettitore siracusano

Re: Garrisi (Stanley): Pronti al bando, ma chi sbagli paga!

Inviato: 02/07/2015 - 14:26
da scommettitore siracusano
http://www.agimeg.it/?p=69906

Bando Monti, Garrisi ad Agimeg: “Stanno facendo di tutto per non farci partecipare nemmeno alla prossima gara. Stanley legittimata ad operare grazie a norme diverse da quelle su concessioni”

In: Diritto, Primo Piano, Scommesse Sportive

2 luglio 2015 - 13:28

Garrisi

In sostanza Stanley farà leva su vizi procedurali, ma Giovanni Garrisi (dirigente del bookmaker anglo-maltese presente all’udienza) assicura che la compagnia non voglia evitare che il Consiglio di Stato si pronunci sulla questione. Il giudice comunitario ha infatti affermato che sia legittima una gara che assegni concessioni di durata inferiore a quelle affidate in precedenza, sostanzialmente respingendo le doglianze di Stanley. Il Consiglio di Stato – se arrivasse a una pronuncia di merito – potrebbe assestare un duro colpo al bookmaker. “In realtà la Corte di Giustizia” spiega Garrisi a Agimeg, “non ha affrontato il nodo principale , ovvero se la gara Monti abbia sanato o meno la situazione precedente. Era una questione che il Consiglio di Stato aveva sollevato, ma il giudice comunitario l’ha ignorata. Solo se la gara fosse stata effettivamente rimediale, Stanley sarebbe stata tenuta a partecipare”. Riassumendo, il bookmaker continua a sostenere di aver acquisito il diritto a operare in Italia, in forza delle precedenti pronunce della Corte di Giustizia, e che l’ultima non abbia modificato la sostanza. “Abbiamo 3mila procedimenti penali che testimoniano come non commettiamo alcun reato raccogliendo scommesse in Italia” aggiunge Garrisi. “Semplicemente siamo legittimati a operare in base a norme differenti da quelle del sistema concessorio”. Secondo Cassazione e Consiglio di Stato, tuttavia, dalla situazione che si è creata è il bookmaker a essere privilegiato rispetto ai concessionari: “Ma quale privilegio?” chiede Garrisi. “Nei prossimi procedimenti penali dimostreremo che dal momento che i nostri centri vengono chiusi e riaperti ogni giorno, non abbiamo acquisito alcun privilegio”. gr/AGIMEG



Bando Monti, Garrisi a Agimeg: “Stanno facendo di tutto per non farci partecipare nemmeno alla prossima gara”

E sulla gara del 2016: “Stanno facendo di tutto per non farci partecipare” spiega ancora Garrisi. “Finché non si pone rimedio in qualche modo alle discriminazioni, Stanley non può partecipare alla gara. Le discriminazioni attuate in passato non hanno fatto altro che rafforzare i concessionari e indebolire noi. Lo Stato ci dove riconoscere una misura che ci permetta di partecipare a armi pari, perché – a causa dei continui sequestri subiti – non lo siamo”. E la sanatoria? “Ci si chiedeva di pagare un’imposta – il prelievo sulle scommesse – che non dobbiamo pagare. Lo abbiamo sostenuto in un centinaio di ricorsi di fronte alle Commissioni Tributarie, e abbiamo ottenuto ragione in almeno 30-35 casi. Quando riporti un numero tale di vittorie di fronte alle Commissioni Tributarie vuol dire che hai ragione”. Tra le varie questioni in sospeso, nei confronti di Stanley sono stati avviati dei procedimenti penali per le presunte intimidazioni attuiate nei confronti dei pubblici ufficiali e dei dipendenti Aams che effettuavano i controlli: “Saranno una decina di casi, ma sono stati tutti archiviati” assicura. gr/AGIMEG

Re: Garrisi (Stanley): Pronti al bando, ma chi sbagli paga!

Inviato: 02/07/2015 - 14:29
da scommettitore siracusano
http://www.agimeg.it/?p=69913

Scommesse, Consiglio di Stato: subito sospesa l’udienza del ricorso Stanely. IL bookmaker ha fatto causa al Collegio per il rinvio fatto alla Corte di Giustizia

In: Diritto, In Evidenza, Scommesse Sportive

2 luglio 2015 - 14:03

ConsigliodiStato

La difesa di Stanley – all’apertura dell’udienza sul ricorso contro il bando Monti intentato di fronte al Consiglio di Stato – ha sollevato una questione pregiudiziale sulla compatibilità del Collegio e ne ha chiesto l’astensione. In sostanza Stanley ha avviato una causa civile contro questo Collegio per chiedere il risarcimento del danno derivante dalla violazione dell’obbligo di rinvio pregiudiziale. “Il Consiglio di Stato” spiega Garrisi a Agimeg, “non ha rinviato alla Corte di Giustizia tutte le questioni pregiudiziali che avevamo chiesto, ma solo una parte. Preciso che non abbiamo ricusato il Collegio, ma ne abbiamo solo chiesto l’astensione”. Il giudizio per il risarcimento è stato incardinato di fronte al Tribunale di Perugia. Tra le varie richieste avanzate dalla difesa, anche quella di attendere che la Corte di Giustizia si pronunci sulle altre questioni pregiudiziali sul bando Monti sollevate da altri giudici. IL Collegio ha sospeso l’udienza, si pronuncerà sull’eccezione dopo aver trattato gli altri ricorsi. gr/AGIMEG

Re: Garrisi (Stanley): Pronti al bando, ma chi sbagli paga!

Inviato: 02/07/2015 - 14:49
da scommettitore siracusano
http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... stanleybet

Scommesse e Ctd: Cassazione conferma dissequestro 56 milioni Stanleybet

Stampa
Email

Creato Giovedì, 02 Luglio 2015 13:57
Data pubblicazione
Scritto da Redazione GiocoNews.it

Roma - L’attività di Stanleybet sul territorio italiano esercitata attraverso i propri Centri trasmissione dati (Ctd) si basa principalmente sulla "gestione della piattaforma informatica" che il gruppo "deve necessariamente svolgere oper l’esercizio dei giochi online e che svolge interamente all’estero". Per questa ragione il ricorso della Procura di Roma che chiedeva di annullare il dissequestro dei beni per 56 milioni a danno di un dirigente di Stanleybet è stato respinto dalla Terza Sezione Penale della Cassazione. Per la Cassazione - secondo quanto riporta l'agenzia Agipronews - i giudici del riesame hanno "affermato con congrua motivazione" le ragioni del dissequestro, dato che a Stanleybet "sul piano oggettivo, non possono ravvisarsi, ai fini dell’imposizione fiscale, i tratti distintivi di una stabile organizzazione, mancando una sede fissa di affari".
La presenza dei Ctd non quindi è sufficiente a ribaltare il giudizio, dato che i centri svolgono "un’attività meramente ausiliaria e preparatoria", ma senza avere "alcun margine di autonomia organizzativa e decisionale", mentre è "pacifico che l’attività di gestione della piattaforma di gioco non è alcun modo svolta in Italia".

NESSUN OBBLIGO DI DICHIARAZIONE REDDITI - La Cassazione sostiene inoltre che i principi comunitari prevedono la libertà di stabilimento, dunque è legittimo operare anche avendo sede in un diverso Paese Ue, un principio che "si spiega evidentemente in ragione della peculiarità del gioco a distanza, che è fornito mediante piattaforme online", dunque è possibile gestire l’attività fuori dal territorio dello Stato italiano, anche se serve il "rilascio della concessione che il gruppo Stanley non possiede e per la qual cosa è stato introdotto presso la Corte di Giustizia un contenzioso, tuttora in corso". Non susstite quindi alcun obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi da parte di una società che ha sede all’estero, poiché la direzione effettiva non si svolge nel nostro Paese, secondo quanto previsto anche dalle "norme internazionali contro le doppie imposizioni fiscali".