TAR Lazio: “L’omessa esposizione non è tra i reati di gioco"
Inviato: 04/05/2015 - 15:31
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Un’interessante sentenza del TAR Lazio, che deve fa riflettere su possibili altre disposizioni illegittime nei decreti dell’ADM:
Slot: Tar Lazio: “L’omessa esposizione non è compresa tra i reati di gioco non lecito”
In AGIMEG: In Evidenza, VLT
4 maggio 2015 – 14:35
tar
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto del titolare di una sala slot, contro il provvedimento impugnato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che aveva proceduto alla cancellazione del ricorrente dall’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi da divertimento con vincite in denaro per l’omessa esposizione nella sala da gioco della “tabella vidimata dal questore, nella quale sono indicati, oltre i giochi d’azzardo, anche quelli che l’autorità stessa ritenga di vietare nel pubblico interesse”. Ascoltata la difesa che sottolineava come “non può non essere compresa tra i i reati riconducibili ad attività di gioco non lecito o a violazioni amministrative in materia di gioco pubblico”. Esiste una “evidente lacuna del decreto” dei Monopoli di Stato che disciplina i requisiti per l’iscrizione all’elenco degli operatori slot e vlt. lp/AGIMEG
Un’interessante sentenza del TAR Lazio, che deve fa riflettere su possibili altre disposizioni illegittime nei decreti dell’ADM:
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In AGIMEG: In Evidenza, VLT
4 maggio 2015 – 14:35
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto del titolare di una sala slot, contro il provvedimento impugnato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che aveva proceduto alla cancellazione del ricorrente dall’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi da divertimento con vincite in denaro per l’omessa esposizione nella sala da gioco della “tabella vidimata dal questore, nella quale sono indicati, oltre i giochi d’azzardo, anche quelli che l’autorità stessa ritenga di vietare nel pubblico interesse”. Ascoltata la difesa che sottolineava come “non può non essere compresa tra i i reati riconducibili ad attività di gioco non lecito o a violazioni amministrative in materia di gioco pubblico”. Esiste una “evidente lacuna del decreto” dei Monopoli di Stato che disciplina i requisiti per l’iscrizione all’elenco degli operatori slot e vlt. lp/AGIMEG