Stanley: I ctd “risanati” continuano ad operare illegalmente
Inviato: 27/04/2015 - 17:50
http://www.agimeg.it/?p=65683
Scommesse, Whittaker (Stanleybet): “I ctd “risanati” in realtà continuano ad operare illegalmente”
In: Primo Piano, Scommesse Sportive
27 aprile 2015 - 17:27
Whittaker
“Le autorità stanno verificando che molti ctd “risanati” in realtà continuano ad operare illegalmente con i cosiddetti “cobanchi”, cioè nuovi operatori che nascono come funghi pretendendo di essere stati discriminati. Prima della gara del 2012 lo scenario era: solo Stanley discriminata dalle gare del 1999 e 2006. Dopo la gara: tutti discriminati! Quindi i condonati espongono marchio Aams, ma le scommesse vanno da un’altra parte e i controlli pubblici, anche a fini di protezione del consumatore, sono destinati a rimanere inesistenti, con l’aggravante che gli scommettitori saranno indotti a torto a pensare che i controlli ci siano. Sta alla Guardia di Finanza scoprire se tra i cobanchi – come riportato nei siti di discussione internet – ci siano anche operatori riconducibili ai bookie che hanno condonato”. Così John Whittaker in un’intervista rilasciata a TS, in edicola domani. L’amministratore delegato di Stanleybet si sbilancia anche sulla possibilità di un unico canale legale per le scommesse. “Ho il dovere – prosegue – di essere ottimista. Solleciteremo presto un nuovo ciclo di consultazioni con le autorità italiane, compresa Adm, per spiegare a fondo la nostra posizione in vista del 2016. Mi auguro che questo dia il via a un dibattito costruttivo, che intendo estendere anche ai rappresentanti di categoria dei concessionari”. lp/AGIMEG
Scommesse, Whittaker (Stanleybet): “I ctd “risanati” in realtà continuano ad operare illegalmente”
In: Primo Piano, Scommesse Sportive
27 aprile 2015 - 17:27
Whittaker
“Le autorità stanno verificando che molti ctd “risanati” in realtà continuano ad operare illegalmente con i cosiddetti “cobanchi”, cioè nuovi operatori che nascono come funghi pretendendo di essere stati discriminati. Prima della gara del 2012 lo scenario era: solo Stanley discriminata dalle gare del 1999 e 2006. Dopo la gara: tutti discriminati! Quindi i condonati espongono marchio Aams, ma le scommesse vanno da un’altra parte e i controlli pubblici, anche a fini di protezione del consumatore, sono destinati a rimanere inesistenti, con l’aggravante che gli scommettitori saranno indotti a torto a pensare che i controlli ci siano. Sta alla Guardia di Finanza scoprire se tra i cobanchi – come riportato nei siti di discussione internet – ci siano anche operatori riconducibili ai bookie che hanno condonato”. Così John Whittaker in un’intervista rilasciata a TS, in edicola domani. L’amministratore delegato di Stanleybet si sbilancia anche sulla possibilità di un unico canale legale per le scommesse. “Ho il dovere – prosegue – di essere ottimista. Solleciteremo presto un nuovo ciclo di consultazioni con le autorità italiane, compresa Adm, per spiegare a fondo la nostra posizione in vista del 2016. Mi auguro che questo dia il via a un dibattito costruttivo, che intendo estendere anche ai rappresentanti di categoria dei concessionari”. lp/AGIMEG